La virata è una componente tecnica del nuoto che secondo me, al pari di tutte le altre, merita di essere appresa visto che sicuramente non presenta nessuna controindicazione.
Da la possibilità di nuotare con maggiore continuità perchè non determina o quasi i rallentamenti che con il tocco sono inevitabili.
Spesso il non volerla imparare è solo una questione di pigrizia perchè all'inizio da la sensazione di un maggior dispendio energetico ma così evidentemente non è. In parte credo che aiuti anche a migliorare l'assetto e la sensibilità che non sono mai abbastanza.
Se fatta male le controindicazioni ci sono, gli errori in questa manovra possono inficiare tutta la nuotata, arrivare lunghi, corti, uscire storti, sul pelo d'acqua o troppo sotto impatta sui tempi e comporta un maggior dispendio energetico, per non parlare dei crampi ai polpacci se si spinge male.
Purtroppo è una delle cose più difficili da imparare, richiede tempo e molto esercizio, quando nuotavo un po' più seriamente si facevano intere sessioni con focus sulla virata (ma anche sui tuffi), perchè fatta bene dà vantaggi concreti in vasca, ma è un po' complicata da esercitare nella classica vasca delle trote del nuoto libero.
Non dico che non vada imparata, anzi è consigliabile, e neanche che la si deve fare alla perfezione, ma non se ne deve fare una fissa, se non hai nessuno che te la insegna e ti controlla pazienza, nell'economia dell'allenamento per il nuoto in acque libere si può derogare in favore del classico tocco al muro, poi è chiaro che se si nuota in un gruppo master dove tutti fanno la capriola allora gioco forza va imparata, che poi la si fa uno schifo e nessuno te lo dice amen.


Date poca confidenza…