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Infatti non ha detto che una eventuale squadra sarebbe incentrata solo sul Belgio. Ha citato la Van Vleuten e la Van der Breggen che belghe non sono. Però ha fatto capire che una condizione necessaria, sarebbe che l'ossatura, almeno in parte sia belga e che in assenza di tale condizione, in un panorama che anche tu definisci desolante, non ha intenzione di fare una squadra a tutti i costi, perchè lui "non fa l'assistente sociale". Nell'ottica che lui è un privato e che di quello campa mi sembra un ragionamento assolutamente lineare. Non è a lui che spetta la crescita e la promozione del movimento. Semmai alla federazione. Sono lì per quello. Lui no.
In sostanza mi sembra una polemica creata ad arte dai soliti giornalai e ripresa e alimentata superficialmente da lettori distratti. A me piace di solito leggere quantomeno gli articoli, che spesso già quelli, come in questo caso, smontano i titoloni che li sormontano.
Se pensiamo che l'articolo che ho postato, nel titolo scrive la parola "misoginia" (agevolo: sostantivo femminile,
Atteggiamento di avversione o repulsione per la donna),
ce ne sarebbe quasi per una querela. Veramente feccia giornalistica.
La Deceuninck attuale è una multinazionale, l'ossatura è belga solo nei numeri perché, tolti Evenepoel e l'altra giovane speranza Vansevenant, gli altri sono più vecchie glorie a fine carriera o vecchie speranze mai sbocciate, più uno stagista... o forse preferisce limitare il suo 'servizio welfare' tenendo sotto contratto corridori come Devenyns (38 anni, miglior risultato stagionale 15mo al Laigueglia), Keisse (38 anni, decimo alla crono finale del Giro), Serry (32 anni, 14mo alla Druivenkoers - Overijs), Steels (32 anni, 19mo a tappe del giro di Turchia e di Slovacchia), Van Lerberghe (28 anni, quarto alla Heylen Vastgoed Heistse Pijl !): perché questa è l'"ossatura belga" della Decuninck, e non farebbe certo fatica a trovare cicliste belghe dello stesso livello.

Comunque, vero è che i soldi sono i suoi e che è giusto ci faccia ciò che vuole.
Anzi, meglio, i soldi sono dei suoi sponsor, e se domani il signor Deceunink (o il signor Quick Step) decidesse che mettere in piedi una squadra femminile non sarebbe un brutto investimento, scommetto che Lefevere cambierebbe repentinamente idea.

D'altra parte, se sponsor come Trek, Movistar, Jumbo, Lotto, FdJ, DSM, BikeExchange e dall'anno prossimo anche Cofidis, hanno deciso di affiancare una squadra femminile a quella maschile, immagino abbiano fatto bene i loro conti; nei giorni scorsi si era parlato addirittura di una versione 'rosa' della UAE (addirittura gli Emiri!)...
 
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In ogni caso il tenore delle sue dichiarazioni è ben diverso da quello che superficialmente (o artatamente) è stato riportato..
Io l'avevo letto in originale, ed è per questo che penso quello che ho scritto. Ha ragione se guardi la faccenda dal suo punto di vista e in un'ottica di breve periodo, potrebbe essere una posizione miope nel medio e lungo periodo.

Aspetta che a Morgan Hill decidano che devono esserci anche le donne in blu, e poi vedrai come cambia idea alla svelta ;-)
 
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Io l'avevo letto in originale, ed è per questo che penso quello che ho scritto. Ha ragione se guardi la faccenda dal suo punto di vista e in un'ottica di breve periodo, potrebbe essere una posizione miope nel medio e lungo periodo.

Aspetta che a Morgan Hill decidano che devono esserci anche le donne in blu, e poi vedrai come cambia idea alla svelta ;-)
Il cambiare le proprie idee e/o i comportamenti, in ragione delle esigenze, per me è un pregio. Ovvio che se chi paga e paga anche te, decide che preferisce che tu investa i suoi soldi in altra maniera, sarebbe da sciocchi non farlo. Con i soldi miei ci faccio quel che voglio o che ritengo conveniente, con i soldi degli altri, ci faccio quello che vogliono loro nella maniera che ritengo più conveniente per loro, così continuano a darmeli. Il tutto nell'ambito del lecito, beninteso.
 

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Il cambiare le proprie idee e/o i comportamenti, in ragione delle esigenze, per me è un pregio. Ovvio che se chi paga e paga anche te, decide che preferisce che tu investa i suoi soldi in altra maniera, sarebbe da sciocchi non farlo. Con i soldi miei ci faccio quel che voglio o che ritengo conveniente, con i soldi degli altri, ci faccio quello che vogliono loro nella maniera che ritengo più conveniente per loro, così continuano a darmeli. Il tutto nell'ambito del lecito, beninteso.
Esatto, non sono "soldi suoi", lui gestisce i soldi degli sponsor, e se fa quel tipo di ragionamento lì è perchè (evidentemente) ai suoi sponsor il ciclismo femminile non interessa. Logico per chi fa infissi, forse un po' meno per chi ha dei supermercati (citofonare ad una squadra giallonera...;-)) , molto meno per chi vende le bici. Il tempo dirà se si tratta di una posizione corretta da un punto di vista manageriale sia per gli sponsor che per la squadra oppure una posizione poco lungimirante. Come si diceva in altra discussione, talvolta c'è chi è costretto ad accontentarsi dell'uovo e chi può permettersi la gallina.

Al di là delle polemiche di genere però occorre riconoscere che il soggetto in questione sa come essere al centro dell'attenzione. Se non avesse argomentato a quel modo ma detto semplicemente che al momento non si può permettere una squadra femminile, il riscontro mediatico sarebbe stato molto minore e molto meno acceso. Non è un caso che l' Het Nieuwsblad lo paghi per scrivere ogni settimana ;-)
 

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Esatto, non sono "soldi suoi", lui gestisce i soldi degli sponsor, e se fa quel tipo di ragionamento lì è perchè (evidentemente) ai suoi sponsor il ciclismo femminile non interessa. Logico per chi fa infissi, forse un po' meno per chi ha dei supermercati, molto meno per chi vende le bici.
E per chi vende moci? :mrgreen:

Il tempo dirà se si tratta di una posizione corretta da un punto di vista manageriale sia per gli sponsor che per la squadra.

Al di là delle polemiche di genere però occorre riconoscere che il soggetto in questione sa come essere al centro dell'attenzione. Se non avesse argomentato a quel modo ma detto semplicemente che al momento non si può permettere una squadra femminile, il riscontro mediatico sarebbe stato molto minore e molto meno acceso.
E' una dote anche quella. E comunque non gli va messo in bocca un concetto che lui non ha detto. Lui ne ha detto uno esprimendolo in maniera più o meno volontariamente, rumorosa. Il giornalaio di turno ha usato parole come misoginia che a mio avviso sono del tutto fuoriluogo.
 

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E' una dote anche quella. E comunque non gli va messo in bocca un concetto che lui non ha detto. Lui ne ha detto uno esprimendolo in maniera più o meno volontariamente, rumorosa. Il giornalaio di turno ha usato parole come misoginia che a mio avviso sono del tutto fuoriluogo.
Sa benissimo quello che fa. Dubito che uno del suo spessore sia arrivato a 66 anni senza sapere come usare le parole ;-)
 

PKMic

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La Deceuninck attuale è una multinazionale, l'ossatura è belga solo nei numeri perché, tolti Evenepoel e l'altra giovane speranza Vansevenant, gli altri sono più vecchie glorie a fine carriera o vecchie speranze mai sbocciate, più uno stagista... o forse preferisce limitare il suo 'servizio welfare' tenendo sotto contratto corridori come Devenyns (38 anni, miglior risultato stagionale 15mo al Laigueglia), Keisse (38 anni, decimo alla crono finale del Giro), Serry (32 anni, 14mo alla Druivenkoers - Overijs), Steels (32 anni, 19mo a tappe del giro di Turchia e di Slovacchia), Van Lerberghe (28 anni, quarto alla Heylen Vastgoed Heistse Pijl !): perché questa è l'"ossatura belga" della Decuninck, e non farebbe certo fatica a trovare cicliste belghe dello stesso livello.

Comunque, vero è che i soldi sono i suoi e che è giusto ci faccia ciò che vuole.
Anzi, meglio, i soldi sono dei suoi sponsor, e se domani il signor Deceunink (o il signor Quick Step) decidesse che mettere in piedi una squadra femminile non sarebbe un brutto investimento, scommetto che Lefevere cambierebbe repentinamente idea.

D'altra parte, se sponsor come Trek, Movistar, Jumbo, Lotto, FdJ, DSM, BikeExchange e dall'anno prossimo anche Cofidis, hanno deciso di affiancare una squadra femminile a quella maschile, immagino abbiano fatto bene i loro conti; nei giorni scorsi si era parlato addirittura di una versione 'rosa' della UAE (addirittura gli Emiri!)...

Concordo, la poca lungimiranza sta nel discorso "le cicliste non valgono niente, quindi non investo niente" ... invece molte aziende stanno dicendo: "investo per far crescere il movimento femminile e ampliare il mercato".

Ritengo che il discorso di Lefevre, più che a una visione del ciclismo, sia da derubricare ad un atteggiamento sotto-culturale, tipo i nostri vertici del calcio quando davano del "mangia banane" ai calciatori di colore o "un manipolo di lesbiche" all'indirizzo del calcio femminile...

Il mondo va avanti, l'ignoranza tendenzialmente va indietro...
 
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samuelgol

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Concordo, la poca lungimiranza sta nel discorso "le cicliste non valgono niente, quindi non investo niente" ... invece molte aziende stanno dicendo: "investo per far crescere il movimento femminile e ampliare il mercato".

Ritengo che il discorso di Lefevre, più che a una visione del ciclismo, sia da derubricare ad un atteggiamento sotto-culturale, tipo i nostri vertici del calcio quando davano del "mangia banane" ai calciatori di colore o "un manipolo di lesbiche" all'indirizzo del calcio femminile...

Il mondo va avanti, l'ignoranza tendenzialmente va indietro...
I vertici federali di un movimento hanno una funzione. I privati ne hanno un altra. Pretendere che Lefevère si investa di un compito che spetta alla federazione belga o all'Uci è una cosa fuori dal mondo. Prendere ad esempio una Movistar (settore ciclismo) che investe nelle donne e poi non vince mai un caxxo perchè i suoi corridori si corrono contro e sono capaci di automettersi alla berlina su Neltflix o prendere ad esempio la LottoJumbo che è riuscita a perdere un Tour tutti contro Pogacar fa sorridere se chi dovrebbe prendere esempio è uno che con 4 spicci (per modo di dire) gestisce da 20 anni la squadra più vincente degli ultimi 20 anni ed è stato capace di vincere 4 tappe e la maglia verde al Tour con uno pagandolo di stipendio al minimo salariale. Suvvia.
 

leandro_loi

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dovunque si possa pedalare
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Concordo, la poca lungimiranza sta nel discorso "le cicliste non valgono niente, quindi non investo niente" ... invece molte aziende stanno dicendo: "investo per far crescere il movimento femminile e ampliare il mercato".
Le aziende faranno i loro conti, tanto quanto fa Lefevre. Entrambi portano avanti delle attività, entrambi godono dei favori degli investitori, non vedo dove sbaglino.
 

samuelgol

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Dovevo specificare "a livello umano" .. avendo anche detto che lo reputo un eccellente manager mi pareva chiaro ;-)
Si ma anche a livello umano chi siamo noi x sapere e giudicare? Io a livello umano non lo conosco. Lo conosco come manager e come manager tanto di cappello. Non sarebbe il primo che come persona è gentile, amabile, simpatica e sul lavoro una iena che non deroga a nulla e non transige. X dire, gli avvocati fanno di tutto x far assolvere i loro clienti...anche i peggiori. E se ci riescono sono pure bravi. Questo non fa di loro tutte pessime persone. Io ho un amico che ha un bar. Nel suo bar mi avesse mai offerto un bicchiere d'acqua. Da giovane andavamo magari in disco e offriva a manetta a tutti. Il lavoro è una cosa, il lato umano un altro. A me piacerebbe "pesarlo" davanti a un caffè o a una birra. Magari a microfoni spenti, con l'atteggiamento che conosciamo in stanby. Magari si finisce in qualche night/bordello a sue spese....o a spese del signor Deceunink :mrgreen:
 
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Si ma anche a livello umano chi siamo noi x sapere e giudicare?
Vabbè ma che discorso è? Diciamo a Ser di chiudere il forum allora :mrgreen:
Se proprio devo fare la punta al caz non lo conosciamo nemmeno come manager, vediamo solo le gare in TV.
Comunque da questa discussione ho imparato una cosa: nelle discussioni in cui partecipi
a) non parlare di Lefevre
b) non parlare di ciclismo femminile
:yoga:
Ci ho messo un po' ma poi ci arrivo :==

Ps. alla fine della fiera la vediamo tutti più o meno allo stesso modo, stiamo discutendo di semantica.