Telaio in Carbonio no brand

gushle

Apprendista Passista
17 Luglio 2014
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Merida Scultura 905
  • mettere il cavo del cambio sulla pinza dietro per farlo scorrere meglio non mi convince per nulla!
La domanda più importante è: quale è modello e marca del sistema idraulico più economico esistente sul mercato che accenna alla fine? Hanno forse fatto un idraulico cinese?
Questo video ti ha esaltato non poco vedo :-)xxxx , comunque Luke è diventato il mio nuovo idolo pensando allo sbattimento che si è fatto per fare queste prove.
Rispondo ai due punti: secondo me il problema del cavo è dato da qualche curva stretta o, più probabilmente, strozzatura in qualche uscita/entrata nel telaio, ovviamente un cavo più sottile ne risente un pò meno.
Per l'ultimo punto anch'io "have a dream", ma temo si riferisse a uno shimano o sram, se non ho le traveggole mi sembra che durante il video abbia accennato al fatto che ha a disposizione un 105, quindi il mio pensiero quando ha detto quella frase è che confronterà questi risultati con quelli di un impianto idraulico puro Shimano. Spero con tutto il cuore di sbagliarmi :-)xxxx
 

EliaCozzi

Scalatore
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Questo video ti ha esaltato non poco vedo :-)xxxx , comunque Luke è diventato il mio nuovo idolo pensando allo sbattimento che si è fatto per fare queste prove.
Esaltato e confortato perché riscontra gli stessi problemi che ho trovato io e di cui si è discusso, e si discute, qui sul forum.

Rispondo ai due punti: secondo me il problema del cavo è dato da qualche curva stretta o, più probabilmente, strozzatura in qualche uscita/entrata nel telaio, ovviamente un cavo più sottile ne risente un pò meno.
Su questo concordo in pieno, tant'è che nel mio montaggio quello che risente di più dell'attrito, per assurdo è il cavo anteriore perché fa una doppia curva molto stretta dall'uscita della forcella alla pinza. Un ulteriore vantaggio dello shimano RS305 è che l'ultima curva la fa in un tubetto rigido venduto di serie con la pinza

Per l'ultimo punto anch'io "have a dream", ma temo si riferisse a uno shimano o sram, se non ho le traveggole mi sembra che durante il video abbia accennato al fatto che ha a disposizione un 105, quindi il mio pensiero quando ha detto quella frase è che confronterà questi risultati con quelli di un impianto idraulico puro Shimano. Spero con tutto il cuore di sbagliarmi :-)xxxx
Io mantengo l'idea del sogno perché anche a me pare che il 105 sia attualmente il più economico degli idraulici, ma perché mai all'inizio avrebbe appunto detto che il gruppo a freno meccanico costa 1/3 del 105 e poi alla fine dice che farà una prova con un idraulico economico? Che il 105 funzioni bene mi pare una garanzia, che sia ... peso a parte .. praticamente come un ultegra pare ragionevole. Che sia meglio di un ibrido o meccanico vorrei ben sperare visto che costa il triplo.

Concludo con altre due speranze:
- i freni idraulici mtb cinesi funzionano molto bene, ho Zoom e Tanke e direi potenti e precisi come Avid &C., quindi portare la tecnologia su leve bdc non dovrebbe essere un problema.
- ora la maggior parte dei telai è disc, come trasmissione le Sensah non hanno nulla da invidiare a shimano e sram, che gli ibridi presentino qualche carenza se ne saranno accorti anche i cinesi, che i telai con cavi interni stiano diventando piuttosto diffusi è evidente e che i cavi meccanici possano avere qualche problema in questi telai è probabile, quindi non dico il cambio elettronico, ma il freno idraulico cinese per bdc mi pare naturalmente il prossimo passo.
 

JamesHunt

via col vento
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Specialized
Per te che lo sai.. per chi non ne sa nulla.. il tarocco è solo quello che porta le scritte e grafiche uguali.. in pratica la copia che è legale produrla per i cinesi e vietato acquistarla per parte dell'europa.. te che storia ;-)

Ma per favore.

La proprietà intellettuale dì un progetto parte dalla geometria per finire a scritte e grafiche.

Un tarocco è qualunque cosa che sfrutta illegalmente il lavoro di altri.

Il fatto che poi tu singolo puoi sfangarla ok. Se un medio produttore anziché mettersi a progettare un telaio o fare accordi con produttori terzi copia pari pari il lavoro dì Specialized o Trek sicuramente si vede sequestrato tutto.

Tieni inoltre conto che chi vende tarocchi generalmente non si preoccupa molto della qualità ma del risultato estetico.

Farei comunque molta attenzione a comprare ste cose. Le bici non saranno orologi, ma dagli stessi canali arrivano orologi dì lusso marchiati e non. E in dogana qualche orologio viene fermato.

So dì gente che per singoli orologi non marchiati (ma cloni) ha un bel contenzioso aperto con Rolex Italia.
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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mia
Ma per favore.

La proprietà intellettuale dì un progetto parte dalla geometria per finire a scritte e grafiche.
Lo dico a te.. che chissà con quale conoscenza parli.
Secondo te uno che progetta un telaio no brand dovrebbe conoscere tutti i telai coperti dal copyright di quella che tu citi proprietà intellettuale ?
E ancora chi è che farebbe controlli in tal senso ? le dogane ?
L'unico modo per risalire è che venga usato lo stesso brand marchio o logo.. per tutto il resto hai voglia ;-)
 

JamesHunt

via col vento
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Lo dico a te.. che chissà con quale conoscenza parli.
Secondo te uno che progetta un telaio no brand dovrebbe conoscere tutti i telai coperti dal copyright di quella che tu citi proprietà intellettuale ?
E ancora chi è che farebbe controlli in tal senso ? le dogane ?
L'unico modo per risalire è che venga usato lo stesso brand marchio o logo.. per tutto il resto hai voglia ;-)

Ah guarda se uno sostiene che un telaio sia disegnato a caso, e riesce a dimostrare questo, potrebbe anche starci che per una serie dì milioni dì combinazioni si arrivi allo stesso risultato.

Tornando nella vita reale se copi pari pari un telaio e lo metti in vendita commetti un illecito. Che sia in Cina e quindi il problema diventi farlo rispettare poi è complesso e le grandi case possono tollerare o meno. E questo va al dì la del semplice marchio applicato o meno.

Tu che lo compri commetti SICURAMENTE un reato. Possono beccarti alla frontiera ma semplicemente un meccanico per stare alla larga dai guai non dovrebbe nemmeno toccarla la tua bici. Se vai in un conce specialized dovrebbero denunciarti. Sicuramente non c’è (ancora) questa caccia alle streghe. Ma una Bella percentuale dì rischio c’è anche ora, in particolare alla dogana. E da compagno dì un avvocato penalista ti assicuro che sono tante le grane dì questo tipo, se sei tra gli sfortunati che beccano preparati a mollare qualche migliaio di euro in parcelle legali, rinunciare al bene e convertire il tutto in oblazione o messa alla prova.

Non parliamo poi dì eventuale rivendita. Tempo fa c’era una replica dì un casco Specialized in vendita sul mercatino. Follia. Vendere una replica è gravissimo se lo dichiari, se non lo dichiari anche peggio.

Oltre gli aspetti legali, comprare un falso è tremendamente stupido. Non sai su cosa stai mettendo il sedere e la qualità è l’ultimo dei problemi dì chi produce. Considerato che il peso poi è qualcosa che tutti guardano non puoi nemmeno sperare che sia costruito in maniera conservativa. Insomma butti i tuoi soldi, rischi un sacco quando semplicemente potresti ripiegare su qualcosa dì più economico ed onesto, ma sicuro.

Discorso diverso per chi compra prodotti “open” ovvero prodotti che sono identici (si spera) a quelli che comprano marchi noti che semplicemente si assicurano la fornitura e li rimarchiano. In quel caso, tu stai comprando un prodotto sicuro, commerciale e serio. Il fatto che sia no brand non significa che sia falso. È un prodotto progettato e costruito per un mercato generico e rivenduto anche o principalmente ad aziende terze. Al massimo dovrebbe essere Guerciotti (per dirne uno) nel caso avesse un esclusiva sul territorio italiano a lamentarsi con il fornitore se una persona riesce ad infrangere tale esclusiva sul territorio. Insomma è il fornitore o non onesto o che si è tutelato e può vendere in proprio.

Tieni presente che molti prodotti sono “open” ovvero prodotti da terzi e poi rimarchiati. Succede con i movimenti degli orologi (una volta ETA ora Sellita), con l’abbigliamento dove ad esempio artigiani vendono i propri prodotti sia con il loro marchio sia ad aziende del mondo della moda che li rimarchiano con o senza esclusiva (Gant, Hackett, Tommy Hilfiger, Fred Perry per dirne alcune). Ad esempio io compro scarpe da una ditta inglese che produce anche per marchi molto famosi, a loro dire i marchi famosi si riservano alcuni pellami o altro, ma a 2/3 del prezzo ho scarpe pressoché identiche a prodotti da un migliaio dì euro. Come vedi comunque non parliamo dì prodotti da 2 soldi.

Il falso invece è sempre una porcata. Che sia una bici, un orologio o un capo dì abbigliamento stai buttando i soldi. Chi li produce vende roba pessima il cui unico obbiettivo è estetico. Lasciate perdere ste cose. Come dico sempre a chi si compra la replica dì un Rolex e spende 500 euro… ma comprati un Sector o un Seiko.

Senza contare che più vai su prodotti dì lusso, più è probabile che chi vede il tuo prodotto veda che è falso da lontano un km e fai pure la figura del pezzente.
 
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golias

Factotum :-)
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Ah guarda se uno sostiene che un telaio sia disegnato a caso, e riesce a dimostrare questo, potrebbe anche starci che per una serie dì milioni dì combinazioni si arrivi allo stesso risultato.

Tornando nella vita reale se copi pari pari un telaio e lo metti in vendita commetti un illecito. Che sia in Cina e quindi il problema diventi farlo rispettare poi è complesso e le grandi case possono tollerare o meno. E questo va al dì la del semplice marchio applicato o meno.

Tu che lo compri commetti SICURAMENTE un reato. Possono beccarti alla frontiera ma semplicemente un meccanico per stare alla larga dai guai non dovrebbe nemmeno toccarla la tua bici. Se vai in un conce specialized dovrebbero denunciarti. Sicuramente non c’è (ancora) questa caccia alle streghe. Ma una Bella percentuale dì rischio c’è anche ora, in particolare alla dogana. E da compagno dì un avvocato penalista ti assicuro che sono tante le grane dì questo tipo, se sei tra gli sfortunati che beccano preparati a mollare qualche migliaio di euro in parcelle legali, rinunciare al bene e convertire il tutto in oblazione o messa alla prova.

Non parliamo poi dì eventuale rivendita. Tempo fa c’era una replica dì un casco Specialized in vendita sul mercatino. Follia. Vendere una replica è gravissimo se lo dichiari, se non lo dichiari anche peggio.

Oltre gli aspetti legali, comprare un falso è tremendamente stupido. Non sai su cosa stai mettendo il sedere e la qualità è l’ultimo dei problemi dì chi produce. Considerato che il peso poi è qualcosa che tutti guardano non puoi nemmeno sperare che sia costruito in maniera conservativa. Insomma butti i tuoi soldi, rischi un sacco quando semplicemente potresti ripiegare su qualcosa dì più economico ed onesto, ma sicuro.

Discorso diverso per chi compra prodotti “open” ovvero prodotti che sono identici (si spera) a quelli che comprano marchi noti che semplicemente si assicurano la fornitura e li rimarchiano. In quel caso, tu stai comprando un prodotto sicuro, commerciale e serio. Il fatto che sia no brand non significa che sia falso. È un prodotto progettato e costruito per un mercato generico e rivenduto anche o principalmente ad aziende terze. Al massimo dovrebbe essere Guerciotti (per dirne uno) nel caso avesse un esclusiva sul territorio italiano a lamentarsi con il fornitore se una persona riesce ad infrangere tale esclusiva sul territorio. Insomma è il fornitore o non onesto o che si è tutelato e può vendere in proprio.

Tieni presente che molti prodotti sono “open” ovvero prodotti da terzi e poi rimarchiati. Succede con i movimenti degli orologi (una volta ETA ora Sellita), con l’abbigliamento dove ad esempio artigiani vendono i propri prodotti sia con il loro marchio sia ad aziende del mondo della moda che li rimarchiano con o senza esclusiva (Gant, Hackett, Tommy Hilfiger, Fred Perry per dirne alcune). Ad esempio io compro scarpe da una ditta inglese che produce anche per marchi molto famosi, a loro dire i marchi famosi si riservano alcuni pellami o altro, ma a 2/3 del prezzo ho scarpe pressoché identiche a prodotti da un migliaio dì euro. Come vedi comunque non parliamo dì prodotti da 2 soldi.

Il falso invece è sempre una porcata. Che sia una bici, un orologio o un capo dì abbigliamento stai buttando i soldi. Chi li produce vende roba pessima il cui unico obbiettivo è estetico. Lasciate perdere ste cose. Come dico sempre a chi si compra la replica dì un Rolex e spende 500 euro… ma comprati un Sector o un Seiko.

Senza contare che più vai su prodotti dì lusso, più è probabile che chi vede il tuo prodotto veda che è falso da lontano un km e fai pure la figura del pezzente.
Replico solo per portarti a conoscenza che:
a me personalmente dei falsi nulla interessa (figurati che non sono nemmeno legato agli originali* ;-) )
Con tutta probabilità non hai letto tutta la discussione se fai a me questo genere di discorso che oltre modo ben conosco lavorando in un settore dove copie e quant'altro sono all'ordine del giorno (ho già scritto che ho vissuto da vicino una causa con produttori cinesi che hanno copiato in toto il marchio per cui lavoro)
Se lo hai invece scritto come considerazioni personali okay e ci sta.. sappi che non tutto ciò che hai scritto corrisponde al reale.

* tra i quali pochissimi sono di qualità tale da giustificarne il prezzo.
 

sheik yerbouti

i'm voodoo child
8 Dicembre 2013
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disc
Replico solo per portarti a conoscenza che:
a me personalmente dei falsi nulla interessa (figurati che non sono nemmeno legato agli originali* ;-) )
Con tutta probabilità non hai letto tutta la discussione se fai a me questo genere di discorso che oltre modo ben conosco lavorando in un settore dove copie e quant'altro sono all'ordine del giorno (ho già scritto che ho vissuto da vicino una causa con produttori cinesi che hanno copiato in toto il marchio per cui lavoro)
Se lo hai invece scritto come considerazioni personali okay e ci sta.. sappi che non tutto ciò che hai scritto corrisponde al reale.

* tra i quali pochissimi sono di qualità tale da giustificarne il prezzo.
dovresti dirgli cosa non corrisponde al reale,
 
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Salvo@ing

Passista
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Trek Emonda SL6
Velobuild VB-R-168 very long review:

Carissimi, eccomi finalmente a scrivere 2 righe in merito alla mia build che riassumo brevemente:
- telaio Velobuild VB-R-168 tg. 49 disk
- gruppo dura-ace di2 9150 rim
- ruote farsports feder 35mm mozzi RD300 hookless TLR canale 21mm
- pinze freno juin tech F1 ibride, dischi 160mm
- guarnitura quarq con misuratore dfour
- sella full carbon, manubrio integrato, pedali dura ace, etc...

Inizialmente ero andato di recupero sul gruppo, usando il "vecchio" durace 9100 che avevo sulla bici precedente, dopo circa un mesetto e 1500km, non c'era verso di regolare il cambio posteriore, un delirio, cavo che continuava a perdere tensione, ho dovuto fare gli ultimi km di una GF importante con l’11 fisso (ormai era persa comunque, problemi fisici). Finchè ad un certo punto, il cambio posteriore non era utilizzabile neanche per andare a prendere il pane. Mi decido ad aprire la serie sterzo (belli eh questi telai tutto integrato, ma in questi casi vengono i brividi), e niente, errore mio di montaggio, guaina troppo tirata che si era lacerata nella curva a 90°. Alchè mi convinco che 4 guaine ci stanno ma non è una soluzione affidabile. Ora con le sole 2 guaine freno + il filetto del cambio elettronico, nessunissimo problema da luglio in poi.

O meglio.. un problema c’è: adesso che sto usando l’elettronico, mooolto difficilmente riuscirò a tornare al meccanico in futuro, veramente tanta roba.

Anche i freni subito erano dei zrace ztto o che dir si voglia, 140mm, ma non c’era feeling, come non c’era feeling con le pastiglie stock dei juin tech, ora con le organiche alligator (introvabili, spero durino perché le ho recuperate non so manco come) va una meraviglia.

In questo capitolo mi permetto una menzione sui freni a disco, parlo solo della frenata: sull’asciutto non ho trovato questa grandissima differenza rispetto al rim come potenza pura, però se parliamo di sicurezza in frenata, nessuna paura di scaldare la pista, nessun fischio, nessun zin- zin, maggiore modulabilità, nessuna paura della pioggia, ecco direi che non tornerò più ai rim possibilmente.

Mi riallaccio ad un’altra peculiarità delle bici disk: i perni passanti (sono una conseguenza, sono una causa, boh… non mi interessa). Fattostà che venivo da una bici non proprio entry level: sworks tarmac sl6 rim, con cui non avevo assolutamente feeling in discesa, ora con questa non so cosa sia successo, ma sono passato da “spero di non staccarmi dai migliori in discesa” a “sto davanti e decido io cosa fare”.

Rigidità del telaio? Perni passanti? Tipo di carbonio? Non lo so, di certo non è effetto placebo, ho sentito subito una bici più prevedibile, più guidabile, più scattante. Non ho le competenze per dire a cosa è dovuto, ma è così.

Le ruote non le ritengo “responsabili” prima avevo delle kaze 40mm interno 19mm, tubeless con veloflex da 28mm. Ora feder con schwalbe 28mm sempre TLE, stessi raggi e nipples sapim. Quindi ho cambiato di poco diciamo.

Nel mezzo dell’estate ho avuto anche un’incidente auto-bici (non voglio raccontare, non è questo il punto), bici che ha preso una bella botta, manubrio che ha avuto la peggio, criccato (presumo) e crepato giusto qualche giorno dopo (per fortuna in maniera innoqua ma poteva andare peggio). In fretta e furia ho montato il manubrio che avevo prima, con stem separato, con una soluzione un po’ casereccia, perché non era predisposto per cavi integrati ne tantomeno per il di2. Avevo la GF Colnago il giorno dopo, non c’erano alternative…

Dopo questo evento, Chris mi ha riconosciuto comunque un ottimo sconto sul nuovo manubrio integrato HB011, arrivato ma non ancora montato causa mancanza di tempo… ma non solo:
Durante questo periodo in cui ho usato la soluzione “casareccia” ho notato quanto più rigida fosse tale soluzione, io che sono uno che scatta sempre e mi difendo anche in volata, devo dire che mi ha dato molta soddisfazione, il manubrio in questione è un aeronova preso su ali 2 annetti fa.

Cos’altro dire… il peso? Sui 7,3, a forza di fare modifiche non so bene a quanto sono adesso.

Valutazione finale:

veniamo al dunque: rifarei l’acquisto? Forse prenderei il 177, al tempo era ancora solo un rendering, mi fido ad uscire con un telaio “incidentato”? Ni…

Proprio per questo ho deciso, visto che ho recuperato qualcosa dall’incidente, di provare un altro marchio, un po’ più leggero, sempre cinese, di fascia un po’ più alta (staremo a vedere), curando stavolta la verniciatura in Italia. Sarà pronto per natale, forse…

Però devo dire che l’idea di non usare più questa bici che tante soddisfazioni mi ha dato, un po’ mi dispiace, mi trovo veramente bene, e poi la sento MIA, costruita, studiata, sudata. Quando tutti mi davano del pazzo, ora che mi vedono vincere su questo mezzo, non nego che la soddisfazione è tanta.

Sono stato molto ma molto prolisso, spero di esser stato anche utile.
Grazie a tutti perché senza questo forum ricco di informazioni utili, non avrei assemblato manco il mov. Centrale…
Cosa compri di più leggero?
 

gushle

Apprendista Passista
17 Luglio 2014
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Merida Scultura 905
Concludo con altre due speranze:
- i freni idraulici mtb cinesi funzionano molto bene, ho Zoom e Tanke e direi potenti e precisi come Avid &C., quindi portare la tecnologia su leve bdc non dovrebbe essere un problema.
- ora la maggior parte dei telai è disc, come trasmissione le Sensah non hanno nulla da invidiare a shimano e sram, che gli ibridi presentino qualche carenza se ne saranno accorti anche i cinesi, che i telai con cavi interni stiano diventando piuttosto diffusi è evidente e che i cavi meccanici possano avere qualche problema in questi telai è probabile, quindi non dico il cambio elettronico, ma il freno idraulico cinese per bdc mi pare naturalmente il prossimo passo.
mi hai dato una bella notizia perchè non ero a conoscenza di quegli impianti da mtb idraulici. Penso anch'io che i tempi siano maturi per l'arrivo di un gruppo idraulico puro Sensah, tra l'altro ricordo di aver letto nei commenti a un video di China Cycling di almeno 6/8 mesi fa che anche lui si aspettava a breve un gruppo del genere, e parliamo di uno che è interno al settore e lavora con ditte cinesi (da qual che ho capito ci vive proprio). Se devo darti una tempistica ti direi che il giorno dopo che ordinerò il Sensah con freni ibridi uscirà quello full hydraulic :-)xxxx
 

sheik yerbouti

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La lista è lunga ;-)
A cominciare che non è per tutti un reato o almeno non lo è in certe parti del mondo per arrivare al falso è sempre una porcata.
mi sa che devi rivedere un pò le tue convinzioni, un falso è un falso in tutto il mondo, sia a nord sia che a sud, sia ad ovest che ad est del mondo,
comunque puoi cominciare a farla la lista,

winter is coming,

Schermata 2021-10-30 alle 21.29.14.png
 
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JamesHunt

via col vento
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La lista è lunga ;-)
A cominciare che non è per tutti un reato o almeno non lo è in certe parti del mondo per arrivare al falso è sempre una porcata.
Ah sicuramente se vivi in Nord Corea la vedo dura che tu sia perseguibile, poi non conosco la giurisprudenza in materia nello specifico ma non vorrei essere beccato la per dirla sino in fondo. In Italia per tutti è un reato, grave dipende quanto e dalle circostanze. Oltre che comprare un falso è sempre una roba da imbecilli.

Ripeto, fortuna sua, la mia compagna ci campa anche grazie a chi compra falsi e si fa beccare dalle polizia dì frontiera o dalla finanza. Io mi occupo dì orologi e per quanto tu possa pensare la musica è molto simile. Far arrivare dalla Cina una Submariner senza logo ma identico all’originale (identico esteticamente, a livello meccanico è una roba usa e getta) ti può mettere in guai che nemmeno immagini con Rolex che si costituisce contro dì te.

Se poi vuoi illuminarmi con alcune scappatoie ne prendo atto.

L’unica cosa che ha senso e resta nella legalità è appunto l’acquisto dì telai ”open” che puoi tranquillamente trovare in vendita con marchi vari. In quel caso la proprietà intellettuale non è dì chi ci mette il marchio ma dì chi produce e vende. Teoricamente dovrebbero esserci accordi in esclusiva ma potrebbe non essere così. Sicuramente non sono problemi dì chi compra se nel limite del legale riesce ad ottenere telai no brand. Al massimo sono affari tra chi li rimarchia e chi li distribuisce.

A parte il lato legale ribadisco il fatto che chi vende cloni se ne frega della qualità ma concentra tutte le sue attenzioni sul lato estetico. Giusto per capirci se il nuovo Tarmac pesa 860 grammi questi non si fanno problemi a ridurre la sezione del telaio per rientrare nel peso dell’originale. Se poi si apre in due sono fatti tuoi.
 

JamesHunt

via col vento
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Aggiungo: quando parlo dì telai “open“ parlo dì aziende ai più sconosciute che producono prodotti dì buona fattura e che in certi casi mancano dì marchi e certificazioni per pure questioni economiche. Si tratta comunque dì prodotti sicuri e seri, che appunto vengono nel 90% dei casi rivenduti a brand dì media importanza.

Il clone lo fa il vicino dì casa dì un qualsiasi traffichino in Cina, nel garage, con fibra dI carbonio che non sa nemmeno da dove arriva e con un controllo qualità che nel migliore dei casi è fatto dal nonno che guarda che tutto resti attaccato insieme.

Pear intenderci un telaio falso vale quanto un Rolex comprato in spiaggia o una borsa di Gucci presa al mercatino. Il problema (a parte il fatto legale, morale e dì decenza) è che se il Rolex da spiaggia si ferma o la borsa si apre te ne fai una ragione. Se il telaio dì smonta mentre fai una discesa ne riparliamo in ortopedia se va bene.
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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Ah sicuramente se vivi in Nord Corea la vedo dura che tu sia perseguibile
Non v'è necessità di spingersi oltre confine.. basta restare in patria sopra una piccola montagnola ;-)

Ps: giusto per portarti a conoscenza.. uso da un paio di stagioni un telaio made in ciaina no brand (molto simile ad un modello Specialized venuto a conoscenza solo dopo averlo acquistato) dalle ottime caratteristiche e direi anche molto valido.. preso perche era uno dei pochi che mi piaceva ma sopratutto combaciava con le misure.
Quindi di cosa stiamo parlando ?
 

RamboGuerrazzi

via col vento
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corsa+gravel
per di più il viaggio non finisce mai, la ricerca dei miglioramenti come la ricerca della miglior performance non finisce mai. E' un viaggio senza fine, non per tutti.

dillo a me, sto provando a montare dei freni idraulici zoom su un telaio mtb, solo che la pinza è troppo larga e non riesco neanche a staccare il tubo per farlo passare all'interno del telaio... va detto che è la mia prima mtb