Telaio in Carbonio no brand

charlietrotter

Apprendista Velocista
8 Febbraio 2011
1.673
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Romagna
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vbr066 + og evkin cf025 disc + wcb r 085
come hai risolto nel dettaglio il rumore nell'obliquo? che prodotto hai usato e come?
Come dicevo abbiamo dovuto smontare la guaina del freno posteriore per infilare attorno ad essa questo:
credo che si trovi anche come materiale per elettricisti a pochi centesimi...
Altra soluzione sarebbe stata quella di farlo passare smontando il movimento centrale ; ma il movimento che monta questa bici e' un press-fit per cui si sarebbe dovuto spaccarlo per toglierlo. Ho preferito usare il varco nel telaio della pinza posteriore. Se invece si ha un movimento a calotte filettate credo che smontando il mc riesci a farlo passare tagliandolo per il lungo e spingendolo su, magari con un po' di olio.
 
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yagone64

Maglia Iridata
29 Settembre 2015
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Elblag (Polonia)
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Factor Ostro Vam v2 Dura Ace Di2 11v, Carbonda CFR696 Shimano grx, BMC Roadmachine 02 Shimano 105 11
Molto bella complimenti
Grazie, non è niente di particolare ma, mi ci trovo bene sia sullo sterrato che su asfalto, l'ha presa anche un'altro utente del forum e ci ha fatto un viaggio in bike packing e anche lui soddisfatto
 

charlietrotter

Apprendista Velocista
8 Febbraio 2011
1.673
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Romagna
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vbr066 + og evkin cf025 disc + wcb r 085
Ho visto anche io questa e mi piace un sacco.
Ma su Velobuild bisogna poi aggiungere le tasse doganali?
Altra cosa, il telaio arriva già montato di forcella? Se arriva smontato cosa bisogna avere per montarlo?
Grazie
Se scegli XDB le tasse sono prepagate (iva, etc). Il telaio arriva con la forcella smontata e la serie sterzo. Ci vuole... un meccanico di bici...:==
 
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aratrus

Apprendista Scalatore
23 Aprile 2011
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sardegna
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workswell 256 disc
Ho visto anche io questa e mi piace un sacco.
Ma su Velobuild bisogna poi aggiungere le tasse doganali?
Altra cosa, il telaio arriva già montato di forcella? Se arriva smontato cosa bisogna avere per montarlo?
Grazie
se scegli la spedizione tutto compreso non devi aggiungere nulla, il telaio arriva completamente smontato ma con tutto già compreso (forcella, manubrio, serie sterzo, reggisella etc)
se non hai mai montato un telaio magari devi farti aiutare da qualcuno con un minimo di esperienza o manualità.
Eccola montata Sensah SRX 1x11 e ruote fulcrum 7 db
IMG_20210904_185333.png IMG_20210904_181652.png
 

Emmever

Apprendista Velocista
29 Gennaio 2020
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Como
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Corsa
Ho visto anche io questa e mi piace un sacco.
Ma su Velobuild bisogna poi aggiungere le tasse doganali?
Altra cosa, il telaio arriva già montato di forcella? Se arriva smontato cosa bisogna avere per montarlo?
Grazie
Ciao, per il montaggio guarda questo tutorial:
Qui partono da bici montata, smontano e rimontano una serie sterzo integrata.
Tu ovviamente dovrai fare solo il montaggio (seconda parte del tutorial).
Prima del montaggio, però dovrai tagliare a misura il cannotto della forcella, vedi eccellente tutorial qui:

Per le tasse, puoi chiedere la spedizione con pre-paid duties. In pratica il corriere chiede una tantum e si occupa lui di sdoganamento e tutto.
 
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nos317

Pedivella
21 Settembre 2016
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Bici in acciaio con ultegra 6500 9v
Velobuild VB-R-168 very long review:

Carissimi, eccomi finalmente a scrivere 2 righe in merito alla mia build che riassumo brevemente:
- telaio Velobuild VB-R-168 tg. 49 disk
- gruppo dura-ace di2 9150 rim
- ruote farsports feder 35mm mozzi RD300 hookless TLR canale 21mm
- pinze freno juin tech F1 ibride, dischi 160mm
- guarnitura quarq con misuratore dfour
- sella full carbon, manubrio integrato, pedali dura ace, etc...

Inizialmente ero andato di recupero sul gruppo, usando il "vecchio" durace 9100 che avevo sulla bici precedente, dopo circa un mesetto e 1500km, non c'era verso di regolare il cambio posteriore, un delirio, cavo che continuava a perdere tensione, ho dovuto fare gli ultimi km di una GF importante con l’11 fisso (ormai era persa comunque, problemi fisici). Finchè ad un certo punto, il cambio posteriore non era utilizzabile neanche per andare a prendere il pane. Mi decido ad aprire la serie sterzo (belli eh questi telai tutto integrato, ma in questi casi vengono i brividi), e niente, errore mio di montaggio, guaina troppo tirata che si era lacerata nella curva a 90°. Alchè mi convinco che 4 guaine ci stanno ma non è una soluzione affidabile. Ora con le sole 2 guaine freno + il filetto del cambio elettronico, nessunissimo problema da luglio in poi.

O meglio.. un problema c’è: adesso che sto usando l’elettronico, mooolto difficilmente riuscirò a tornare al meccanico in futuro, veramente tanta roba.

Anche i freni subito erano dei zrace ztto o che dir si voglia, 140mm, ma non c’era feeling, come non c’era feeling con le pastiglie stock dei juin tech, ora con le organiche alligator (introvabili, spero durino perché le ho recuperate non so manco come) va una meraviglia.

In questo capitolo mi permetto una menzione sui freni a disco, parlo solo della frenata: sull’asciutto non ho trovato questa grandissima differenza rispetto al rim come potenza pura, però se parliamo di sicurezza in frenata, nessuna paura di scaldare la pista, nessun fischio, nessun zin- zin, maggiore modulabilità, nessuna paura della pioggia, ecco direi che non tornerò più ai rim possibilmente.

Mi riallaccio ad un’altra peculiarità delle bici disk: i perni passanti (sono una conseguenza, sono una causa, boh… non mi interessa). Fattostà che venivo da una bici non proprio entry level: sworks tarmac sl6 rim, con cui non avevo assolutamente feeling in discesa, ora con questa non so cosa sia successo, ma sono passato da “spero di non staccarmi dai migliori in discesa” a “sto davanti e decido io cosa fare”.

Rigidità del telaio? Perni passanti? Tipo di carbonio? Non lo so, di certo non è effetto placebo, ho sentito subito una bici più prevedibile, più guidabile, più scattante. Non ho le competenze per dire a cosa è dovuto, ma è così.

Le ruote non le ritengo “responsabili” prima avevo delle kaze 40mm interno 19mm, tubeless con veloflex da 28mm. Ora feder con schwalbe 28mm sempre TLE, stessi raggi e nipples sapim. Quindi ho cambiato di poco diciamo.

Nel mezzo dell’estate ho avuto anche un’incidente auto-bici (non voglio raccontare, non è questo il punto), bici che ha preso una bella botta, manubrio che ha avuto la peggio, criccato (presumo) e crepato giusto qualche giorno dopo (per fortuna in maniera innoqua ma poteva andare peggio). In fretta e furia ho montato il manubrio che avevo prima, con stem separato, con una soluzione un po’ casereccia, perché non era predisposto per cavi integrati ne tantomeno per il di2. Avevo la GF Colnago il giorno dopo, non c’erano alternative…

Dopo questo evento, Chris mi ha riconosciuto comunque un ottimo sconto sul nuovo manubrio integrato HB011, arrivato ma non ancora montato causa mancanza di tempo… ma non solo:
Durante questo periodo in cui ho usato la soluzione “casareccia” ho notato quanto più rigida fosse tale soluzione, io che sono uno che scatta sempre e mi difendo anche in volata, devo dire che mi ha dato molta soddisfazione, il manubrio in questione è un aeronova preso su ali 2 annetti fa.

Cos’altro dire… il peso? Sui 7,3, a forza di fare modifiche non so bene a quanto sono adesso.

Valutazione finale:

veniamo al dunque: rifarei l’acquisto? Forse prenderei il 177, al tempo era ancora solo un rendering, mi fido ad uscire con un telaio “incidentato”? Ni…

Proprio per questo ho deciso, visto che ho recuperato qualcosa dall’incidente, di provare un altro marchio, un po’ più leggero, sempre cinese, di fascia un po’ più alta (staremo a vedere), curando stavolta la verniciatura in Italia. Sarà pronto per natale, forse…

Però devo dire che l’idea di non usare più questa bici che tante soddisfazioni mi ha dato, un po’ mi dispiace, mi trovo veramente bene, e poi la sento MIA, costruita, studiata, sudata. Quando tutti mi davano del pazzo, ora che mi vedono vincere su questo mezzo, non nego che la soddisfazione è tanta.

Sono stato molto ma molto prolisso, spero di esser stato anche utile.
Grazie a tutti perché senza questo forum ricco di informazioni utili, non avrei assemblato manco il mov. Centrale…
 

zanza85

Apprendista Velocista
4 Luglio 2011
1.497
1.099
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Lierna (LC)
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Scott Speedster S10 2008;Velobuild VB-R-086
Velobuild VB-R-168 very long review:

Carissimi, eccomi finalmente a scrivere 2 righe in merito alla mia build che riassumo brevemente:
- telaio Velobuild VB-R-168 tg. 49 disk
- gruppo dura-ace di2 9150 rim
- ruote farsports feder 35mm mozzi RD300 hookless TLR canale 21mm
- pinze freno juin tech F1 ibride, dischi 160mm
- guarnitura quarq con misuratore dfour
- sella full carbon, manubrio integrato, pedali dura ace, etc...

Inizialmente ero andato di recupero sul gruppo, usando il "vecchio" durace 9100 che avevo sulla bici precedente, dopo circa un mesetto e 1500km, non c'era verso di regolare il cambio posteriore, un delirio, cavo che continuava a perdere tensione, ho dovuto fare gli ultimi km di una GF importante con l’11 fisso (ormai era persa comunque, problemi fisici). Finchè ad un certo punto, il cambio posteriore non era utilizzabile neanche per andare a prendere il pane. Mi decido ad aprire la serie sterzo (belli eh questi telai tutto integrato, ma in questi casi vengono i brividi), e niente, errore mio di montaggio, guaina troppo tirata che si era lacerata nella curva a 90°. Alchè mi convinco che 4 guaine ci stanno ma non è una soluzione affidabile. Ora con le sole 2 guaine freno + il filetto del cambio elettronico, nessunissimo problema da luglio in poi.

O meglio.. un problema c’è: adesso che sto usando l’elettronico, mooolto difficilmente riuscirò a tornare al meccanico in futuro, veramente tanta roba.

Anche i freni subito erano dei zrace ztto o che dir si voglia, 140mm, ma non c’era feeling, come non c’era feeling con le pastiglie stock dei juin tech, ora con le organiche alligator (introvabili, spero durino perché le ho recuperate non so manco come) va una meraviglia.

In questo capitolo mi permetto una menzione sui freni a disco, parlo solo della frenata: sull’asciutto non ho trovato questa grandissima differenza rispetto al rim come potenza pura, però se parliamo di sicurezza in frenata, nessuna paura di scaldare la pista, nessun fischio, nessun zin- zin, maggiore modulabilità, nessuna paura della pioggia, ecco direi che non tornerò più ai rim possibilmente.

Mi riallaccio ad un’altra peculiarità delle bici disk: i perni passanti (sono una conseguenza, sono una causa, boh… non mi interessa). Fattostà che venivo da una bici non proprio entry level: sworks tarmac sl6 rim, con cui non avevo assolutamente feeling in discesa, ora con questa non so cosa sia successo, ma sono passato da “spero di non staccarmi dai migliori in discesa” a “sto davanti e decido io cosa fare”.

Rigidità del telaio? Perni passanti? Tipo di carbonio? Non lo so, di certo non è effetto placebo, ho sentito subito una bici più prevedibile, più guidabile, più scattante. Non ho le competenze per dire a cosa è dovuto, ma è così.

Le ruote non le ritengo “responsabili” prima avevo delle kaze 40mm interno 19mm, tubeless con veloflex da 28mm. Ora feder con schwalbe 28mm sempre TLE, stessi raggi e nipples sapim. Quindi ho cambiato di poco diciamo.

Nel mezzo dell’estate ho avuto anche un’incidente auto-bici (non voglio raccontare, non è questo il punto), bici che ha preso una bella botta, manubrio che ha avuto la peggio, criccato (presumo) e crepato giusto qualche giorno dopo (per fortuna in maniera innoqua ma poteva andare peggio). In fretta e furia ho montato il manubrio che avevo prima, con stem separato, con una soluzione un po’ casereccia, perché non era predisposto per cavi integrati ne tantomeno per il di2. Avevo la GF Colnago il giorno dopo, non c’erano alternative…

Dopo questo evento, Chris mi ha riconosciuto comunque un ottimo sconto sul nuovo manubrio integrato HB011, arrivato ma non ancora montato causa mancanza di tempo… ma non solo:
Durante questo periodo in cui ho usato la soluzione “casareccia” ho notato quanto più rigida fosse tale soluzione, io che sono uno che scatta sempre e mi difendo anche in volata, devo dire che mi ha dato molta soddisfazione, il manubrio in questione è un aeronova preso su ali 2 annetti fa.

Cos’altro dire… il peso? Sui 7,3, a forza di fare modifiche non so bene a quanto sono adesso.

Valutazione finale:

veniamo al dunque: rifarei l’acquisto? Forse prenderei il 177, al tempo era ancora solo un rendering, mi fido ad uscire con un telaio “incidentato”? Ni…

Proprio per questo ho deciso, visto che ho recuperato qualcosa dall’incidente, di provare un altro marchio, un po’ più leggero, sempre cinese, di fascia un po’ più alta (staremo a vedere), curando stavolta la verniciatura in Italia. Sarà pronto per natale, forse…

Però devo dire che l’idea di non usare più questa bici che tante soddisfazioni mi ha dato, un po’ mi dispiace, mi trovo veramente bene, e poi la sento MIA, costruita, studiata, sudata. Quando tutti mi davano del pazzo, ora che mi vedono vincere su questo mezzo, non nego che la soddisfazione è tanta.

Sono stato molto ma molto prolisso, spero di esser stato anche utile.
Grazie a tutti perché senza questo forum ricco di informazioni utili, non avrei assemblato manco il mov. Centrale…
Innanzitutto complimenti e grazie per la recensione.
Domanda: per la -comprensibile- poca fiducia nell'utilizzare un telaio incidentato, non risolveresti facendolo ispezionare da qualcuno "pratico" (che so: qualcuno che i telai incidentati li ripara, per esempio)? Pensi che ti rimarrebbe comunque il tarlo?
 

nos317

Pedivella
21 Settembre 2016
314
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Bici in acciaio con ultegra 6500 9v
Innanzitutto complimenti e grazie per la recensione.
Domanda: per la -comprensibile- poca fiducia nell'utilizzare un telaio incidentato, non risolveresti facendolo ispezionare da qualcuno "pratico" (che so: qualcuno che i telai incidentati li ripara, per esempio)? Pensi che ti rimarrebbe comunque il tarlo?
Si l'ho già fatto vedere al meccanico di fiducia ed uno che ripara telai, mi hanno detto "il carbonio se non ha segni evidenti e non canta male" vai tranquillo... Però per il mio utilizzo, in gara in gruppo a 50 orari, boh... Comunque vorrei limare un 200gr se riesco, e non c'è alternativa al cambio telaio per fare ciò.
 

RamboGuerrazzi

via col vento
28 Marzo 2007
5.198
3.707
centroitalico
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corsa+gravel
e poi la sento MIA, costruita, studiata, sudata. Quando tutti mi davano del pazzo, ora che mi vedono vincere su questo mezzo, non nego che la soddisfazione è tanta.

pur senza vincere, alla fine la soddisfazione sta proprio nel terminare il "viaggio" alla ricerca di componenti, compatibilità e attrezzi strani recensiti da youtuber indonesiani vari...
 

nos317

Pedivella
21 Settembre 2016
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Bici in acciaio con ultegra 6500 9v
pur senza vincere, alla fine la soddisfazione sta proprio nel terminare il "viaggio" alla ricerca di componenti, compatibilità e attrezzi strani recensiti da youtuber indonesiani vari...
per di più il viaggio non finisce mai, la ricerca dei miglioramenti come la ricerca della miglior performance non finisce mai. E' un viaggio senza fine, non per tutti.
 

EliaCozzi

Scalatore
2 Marzo 2016
7.160
6.699
Mozzate (CO)
www.eliacozzi.it
Bici
Costelo Aeromachine, BTwin FC7, Workswell 226, Seraph TT-X2, Og-EVkin CF054
Velobuild VB-R-168 very long review:

Carissimi, eccomi finalmente a scrivere 2 righe in merito alla mia build che riassumo brevemente:
- telaio Velobuild VB-R-168 tg. 49 disk
- gruppo dura-ace di2 9150 rim
- ruote farsports feder 35mm mozzi RD300 hookless TLR canale 21mm
- pinze freno juin tech F1 ibride, dischi 160mm
- guarnitura quarq con misuratore dfour
- sella full carbon, manubrio integrato, pedali dura ace, etc...

Inizialmente ero andato di recupero sul gruppo, usando il "vecchio" durace 9100 che avevo sulla bici precedente, dopo circa un mesetto e 1500km, non c'era verso di regolare il cambio posteriore, un delirio, cavo che continuava a perdere tensione, ho dovuto fare gli ultimi km di una GF importante con l’11 fisso (ormai era persa comunque, problemi fisici). Finchè ad un certo punto, il cambio posteriore non era utilizzabile neanche per andare a prendere il pane. Mi decido ad aprire la serie sterzo (belli eh questi telai tutto integrato, ma in questi casi vengono i brividi), e niente, errore mio di montaggio, guaina troppo tirata che si era lacerata nella curva a 90°. Alchè mi convinco che 4 guaine ci stanno ma non è una soluzione affidabile. Ora con le sole 2 guaine freno + il filetto del cambio elettronico, nessunissimo problema da luglio in poi.

O meglio.. un problema c’è: adesso che sto usando l’elettronico, mooolto difficilmente riuscirò a tornare al meccanico in futuro, veramente tanta roba.

Anche i freni subito erano dei zrace ztto o che dir si voglia, 140mm, ma non c’era feeling, come non c’era feeling con le pastiglie stock dei juin tech, ora con le organiche alligator (introvabili, spero durino perché le ho recuperate non so manco come) va una meraviglia.

In questo capitolo mi permetto una menzione sui freni a disco, parlo solo della frenata: sull’asciutto non ho trovato questa grandissima differenza rispetto al rim come potenza pura, però se parliamo di sicurezza in frenata, nessuna paura di scaldare la pista, nessun fischio, nessun zin- zin, maggiore modulabilità, nessuna paura della pioggia, ecco direi che non tornerò più ai rim possibilmente.

Mi riallaccio ad un’altra peculiarità delle bici disk: i perni passanti (sono una conseguenza, sono una causa, boh… non mi interessa). Fattostà che venivo da una bici non proprio entry level: sworks tarmac sl6 rim, con cui non avevo assolutamente feeling in discesa, ora con questa non so cosa sia successo, ma sono passato da “spero di non staccarmi dai migliori in discesa” a “sto davanti e decido io cosa fare”.

Rigidità del telaio? Perni passanti? Tipo di carbonio? Non lo so, di certo non è effetto placebo, ho sentito subito una bici più prevedibile, più guidabile, più scattante. Non ho le competenze per dire a cosa è dovuto, ma è così.

Le ruote non le ritengo “responsabili” prima avevo delle kaze 40mm interno 19mm, tubeless con veloflex da 28mm. Ora feder con schwalbe 28mm sempre TLE, stessi raggi e nipples sapim. Quindi ho cambiato di poco diciamo.

Nel mezzo dell’estate ho avuto anche un’incidente auto-bici (non voglio raccontare, non è questo il punto), bici che ha preso una bella botta, manubrio che ha avuto la peggio, criccato (presumo) e crepato giusto qualche giorno dopo (per fortuna in maniera innoqua ma poteva andare peggio). In fretta e furia ho montato il manubrio che avevo prima, con stem separato, con una soluzione un po’ casereccia, perché non era predisposto per cavi integrati ne tantomeno per il di2. Avevo la GF Colnago il giorno dopo, non c’erano alternative…

Dopo questo evento, Chris mi ha riconosciuto comunque un ottimo sconto sul nuovo manubrio integrato HB011, arrivato ma non ancora montato causa mancanza di tempo… ma non solo:
Durante questo periodo in cui ho usato la soluzione “casareccia” ho notato quanto più rigida fosse tale soluzione, io che sono uno che scatta sempre e mi difendo anche in volata, devo dire che mi ha dato molta soddisfazione, il manubrio in questione è un aeronova preso su ali 2 annetti fa.

Cos’altro dire… il peso? Sui 7,3, a forza di fare modifiche non so bene a quanto sono adesso.

Valutazione finale:

veniamo al dunque: rifarei l’acquisto? Forse prenderei il 177, al tempo era ancora solo un rendering, mi fido ad uscire con un telaio “incidentato”? Ni…

Proprio per questo ho deciso, visto che ho recuperato qualcosa dall’incidente, di provare un altro marchio, un po’ più leggero, sempre cinese, di fascia un po’ più alta (staremo a vedere), curando stavolta la verniciatura in Italia. Sarà pronto per natale, forse…

Però devo dire che l’idea di non usare più questa bici che tante soddisfazioni mi ha dato, un po’ mi dispiace, mi trovo veramente bene, e poi la sento MIA, costruita, studiata, sudata. Quando tutti mi davano del pazzo, ora che mi vedono vincere su questo mezzo, non nego che la soddisfazione è tanta.

Sono stato molto ma molto prolisso, spero di esser stato anche utile.
Grazie a tutti perché senza questo forum ricco di informazioni utili, non avrei assemblato manco il mov. Centrale…
Ottima relazione!!! Bravo e grazie.

Alcune considerazioni su freni e guidabilità:
- anche io sono uno si quelli che ha sbattuto la testa sugli ZTTO (o ZRACE) ibridi, e dopo alti e bassi, entusiasmi per soluzioni trovate (l'ultima quella di un testacavo "diverso" da inserire nella leva Sensah), apparenti migliorie, temporanee illusioni, pastiglie cambiate, ecc. non mi dava comunque soddisfazione, fino a quando ho riscontrato lo stesso problema delle pinze ibride sulla mtb, cioè che pare sempre che frenino poco, ma sulla mtb rimettendo la pinza pinza meccanica, la frenata è molto migliore e così, non nego di essere tornato alla "clava", all'anteriore della mia Workswell ho montato da quasi un mese una shimano meccanica BR-RS305 (cioè l'entry level delle pinze per disco), trovata per miracolo da Deporvillage.(una sola ce n'era!). Pare un controsenso, un meccanico al posto di un semiidraulico, ma tant'è che la frenata è cambiata decisamente! Finalmente quello che mi aspetto da un freno a disco, cioè che se freni a fondo fondo la ruota anteriore si impunta! E soprattutto nelle frenate tenendo il manubrio in presa alta è decisamente più potente a parità di forza. Appena ne trovo un'altra la metto anche dietro.

- per la guidabilità in discesa, se hai ancora la bici precedente, mettile una accanto all'altra e vedi se hanno la stessa identica geometria. Non so se il mio sia stato un caso, ma avevo una bici (rim) che in discesa era un disastro, ovviamente pensavo di essere io, perché finivo sempre lungo e con traiettorie alla ... Zakaryn. Fino a quando non ho comprato una bici TT (sempre rim), che in discesa teoricamente non è proprio il massimo, ma mi venivano curve pennellate a meraviglia, tornanti, curvoni, rotonde con la bici sui binari. Così ho riportato, per quanto possibile tra due bici di natura diverse, le stesse quote distanza e altezza manubrio (-3cm di stem, -2cm di spessori). La bici è cambiatissima! Un caso? Rimetto lo stesso manubrio integrato di prima con gli stessi spessori (non avevo ancora tagliato la forcella). Stessa discesa, 3 tornanti: al primo a sx finisco quasi contro al guardrail, il secondo a sx invado la corsia opposta, in pratica la bici allargava sempre troppo. Con stem più corto e manubrio più basso la bici era su un binario. Quando ho ordinato la disc ho mantenuto le stesse quote della bici "accorciata" e con questa va giù ancora più velocemente perché oltre a fare curve strette (quindi a parità di raggio si va più veloce), con i freni a disco tiro la frenata al limite e quindi più veloce in rettilineo, più veloce in curva e più veloce in uscita. Per dirla al tuo modo (sebbene io non sia un vincitore) in gara non ho mai superato qualcuno in discesa e mi ripassavano tutti quelli che avevo preso in salita, all'ultima granfondo arrivavo a fine discesa in testa al gruppetto.
 
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nos317

Pedivella
21 Settembre 2016
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Bici in acciaio con ultegra 6500 9v
Ottima relazione!!! Bravo e grazie.

Alcune considerazioni su freni e guidabilità:
- anche io sono uno si quelli che ha sbattuto la testa sugli ZTTO (o ZRACE) ibridi, e dopo alti e bassi, entusiasmi per soluzioni trovate (l'ultima quella di un testacavo "diverso" da inserire nella leva Sensah), apparenti migliorie, temporanee illusioni, pastiglie cambiate, ecc. non mi dava comunque soddisfazione, fino a quando ho riscontrato lo stesso problema delle pinze ibride sulla mtb, cioè che pare sempre che frenino poco, ma sulla mtb rimettendo la pinza pinza meccanica, la frenata è molto migliore e così, non nego di essere tornato alla "clava", all'anteriore della mia Workswell ho montato da quasi un mese una shimano meccanica BR-RS305 (cioè l'entry level delle pinze per disco), trovata per miracolo da Deporvillage.(una sola ce n'era!). Pare un controsenso, un meccanico al posto di un semiidraulico, ma tant'è che la frenata è cambiata decisamente! Finalmente quello che mi aspetto da un freno a disco, cioè che se freni a fondo fondo la ruota anteriore si impunta! E soprattutto nelle frenate tenendo il manubrio in presa alta è decisamente più potente a parità di forza. Appena ne trovo un'altra la metto anche dietro.

- per la guidabilità in discesa, se hai ancora la bici precedente, mettile una accanto all'altra e vedi se hanno la stessa identica geometria. Non so se il mio sia stato un caso, ma avevo una bici (rim) che in discesa era un disastro, ovviamente pensavo di essere io, perché finivo sempre lungo e con traiettorie alla ... Zakaryn. Fino a quando non ho comprato una bici TT (sempre rim), che in discesa teoricamente non è proprio il massimo, ma mi venivano curve pennellate a meraviglia, tornanti, curvoni, rotonde con la bici sui binari. Così ho riportato, per quanto possibile tra due bici di natura diverse, le stesse quote distanza e altezza manubrio (-3cm di stem, -2cm di spessori). La bici è cambiatissima! Un caso? Rimetto lo stesso manubrio integrato di prima con gli stessi spessori (non avevo ancora tagliato la forcella). Stessa discesa, 3 tornanti: al primo a sx finisco quasi contro al guardrail, il secondo a sx invado la corsia opposta, in pratica la bici allargava sempre troppo. Con stem più corto e manubrio più basso la bici era su un binario. Quando ho ordinato la disc ho mantenuto le stesse quote della bici "accorciata" e con questa va giù ancora più velocemente perché oltre a fare curve strette (quindi a parità di raggio si va più veloce), con i freni a disco tiro la frenata al limite e quindi più veloce in rettilineo, più veloce in curva e più veloce in uscita. Per dirla al tuo modo (sebbene io non sia un vincitore) in gara non ho mai superato qualcuno in discesa e mi ripassavano tutti quelli che avevo preso in salita, all'ultima granfondo arrivavo a fine discesa in testa al gruppetto.
Sei un vincitore anche tu perché lo spirito amatoriale deve essere quello di migliorare la propria performance. Chi pensa di essere arrivato vincendo una Granfondo probabilmente è un prof mancato senza gli attributi! Fine off topic.

Comunque zrace decisamente non ci siamo, con tutte le peripezie che sento sui full hydraulic sinceramente me ne sto zitto e buono con i miei juin che pesano meno, frenano molto bene per i miei 52kg, e finché trovo pastiglie non cerco altro.
 
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Reactions: EliaCozzi

fd8712

Novellino
21 Luglio 2021
32
4
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Milano
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Torpado
Sei un vincitore anche tu perché lo spirito amatoriale deve essere quello di migliorare la propria performance. Chi pensa di essere arrivato vincendo una Granfondo probabilmente è un prof mancato senza gli attributi! Fine off topic.

Comunque zrace decisamente non ci siamo, con tutte le peripezie che sento sui full hydraulic sinceramente me ne sto zitto e buono con i miei juin che pesano meno, frenano molto bene per i miei 52kg, e finché trovo pastiglie non cerco altro.
Un buon kit freni a disco meccanici 160x160?
 

zanza85

Apprendista Velocista
4 Luglio 2011
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1.099
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Lierna (LC)
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Scott Speedster S10 2008;Velobuild VB-R-086
meccanico puro non saprei, io mi trovo bene come hai potuto leggere con i juin tech che sono ibridi. Tra l'altro ho visto che TraceVelo ha caricato il video confronto dove ne parla, non l'ho ancora visto
Vista anche io l'anteprima e ho pensato subito a @EliaCozzi :)))::)))::)))::))):
 

gushle

Apprendista Passista
17 Luglio 2014
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Merida Scultura 905
meccanico puro non saprei, io mi trovo bene come hai potuto leggere con i juin tech che sono ibridi. Tra l'altro ho visto che TraceVelo ha caricato il video confronto dove ne parla, non l'ho ancora visto
l'ho visto.... è moooooolto interessante, se vuoi un riassunto: JuinTech e ZRace (o gli stessi con altri marchi) valgono il prezzo che costano, quindi Juintech decisamente superiori. Personalmente mi ha tolto i dubbi che avevo su un futuro (ancora ipotetico) montaggio: decisamente JuinTech
 
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EliaCozzi

Scalatore
2 Marzo 2016
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Mozzate (CO)
www.eliacozzi.it
Bici
Costelo Aeromachine, BTwin FC7, Workswell 226, Seraph TT-X2, Og-EVkin CF054
Vista anche io l'anteprima e ho pensato subito a @EliaCozzi :)))::)))::)))::))):
Grazie!!!!
Ho visto il video (moooolto interessante e ben fatto) e mi sono sentito al centro dell'azione!!!


Alcune considerazioni:
  • tra le tante soluzioni che ho provato c'è stata ovviamente anche la pinza della Nutt riportata nel video e devo dire che è stata la peggiore di tutte come aspetto estetico, come sensazione di frenata e come deformazione della pinza nelle frenate al limite. Non da alcuna sensazione di solidità. In conclusione, in questo momento, la mia giace nel container della raccolta rottami. PEr confronto una postmount da 8 euro della ZTTO sembra un capolavoro di meccanica rispetto a questa Nutt. Solitamente non lo dico ma i questo caso è inevitabile: cinesata!
  • mi ha stupito che la differenza tra le prestazioni sia così poca, di fatto conclude dicendo che a prestazioni di frenata le pinze si equivalgono. A questo punto non mi resta che mettere una RS305 anche dietro e provare lo spazio di frenata a 40km/h
  • perfettamente d'accordo sulla lunghezza delle viti scarsa per la posteriore della zrace, tant'è che io le ho sostituite con viti in inox prese in ferramenta.
  • assolutamente verificato il problema dell'infiltrazione di acqua nella pinza. Dopo 5 ore di acqua tra trasferimento e Granfondo Tre ValliVaresine la pinza posteriore della ZTTO è impastosata di brutto e azionandola sul cavalleto buttava acqua. Mi chiedevo perché l'anteriore non avesse quel problema è il video l'ha spiegato chiaramente. Quindi da questo punto di vista punto a favore delle juinthech.
  • mettere il cavo del cambio sulla pinza dietro per farlo scorrere meglio non mi convince per nulla!
  • colgo il suggerimento di riempire di grasso la parte finale della guaina per evitare infiltrazioni di acqua
  • ho risolto il problema della ruggine cavi all'origine perché uso solo cavi inox
  • mi è piaciuta la motivazione dell'utilizzo delle pinze disc meccaniche, che sono esattamente le mie motivazioni: fattore economico, fattore comodità di montaggio e manutenzione, avere comunque tutto pronto per il passaggio all'idraulico
La domanda più importante è: quale è modello e marca del sistema idraulico più economico esistente sul mercato che accenna alla fine? Hanno forse fatto un idraulico cinese?
 

Bobo8895

Novellino
19 Ottobre 2017
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Bici
Hersh
Velobuild VB-R-168 very long review:

Carissimi, eccomi finalmente a scrivere 2 righe in merito alla mia build che riassumo brevemente:
- telaio Velobuild VB-R-168 tg. 49 disk
- gruppo dura-ace di2 9150 rim
- ruote farsports feder 35mm mozzi RD300 hookless TLR canale 21mm
- pinze freno juin tech F1 ibride, dischi 160mm
- guarnitura quarq con misuratore dfour
- sella full carbon, manubrio integrato, pedali dura ace, etc...

Inizialmente ero andato di recupero sul gruppo, usando il "vecchio" durace 9100 che avevo sulla bici precedente, dopo circa un mesetto e 1500km, non c'era verso di regolare il cambio posteriore, un delirio, cavo che continuava a perdere tensione, ho dovuto fare gli ultimi km di una GF importante con l’11 fisso (ormai era persa comunque, problemi fisici). Finchè ad un certo punto, il cambio posteriore non era utilizzabile neanche per andare a prendere il pane. Mi decido ad aprire la serie sterzo (belli eh questi telai tutto integrato, ma in questi casi vengono i brividi), e niente, errore mio di montaggio, guaina troppo tirata che si era lacerata nella curva a 90°. Alchè mi convinco che 4 guaine ci stanno ma non è una soluzione affidabile. Ora con le sole 2 guaine freno + il filetto del cambio elettronico, nessunissimo problema da luglio in poi.

O meglio.. un problema c’è: adesso che sto usando l’elettronico, mooolto difficilmente riuscirò a tornare al meccanico in futuro, veramente tanta roba.

Anche i freni subito erano dei zrace ztto o che dir si voglia, 140mm, ma non c’era feeling, come non c’era feeling con le pastiglie stock dei juin tech, ora con le organiche alligator (introvabili, spero durino perché le ho recuperate non so manco come) va una meraviglia.

In questo capitolo mi permetto una menzione sui freni a disco, parlo solo della frenata: sull’asciutto non ho trovato questa grandissima differenza rispetto al rim come potenza pura, però se parliamo di sicurezza in frenata, nessuna paura di scaldare la pista, nessun fischio, nessun zin- zin, maggiore modulabilità, nessuna paura della pioggia, ecco direi che non tornerò più ai rim possibilmente.

Mi riallaccio ad un’altra peculiarità delle bici disk: i perni passanti (sono una conseguenza, sono una causa, boh… non mi interessa). Fattostà che venivo da una bici non proprio entry level: sworks tarmac sl6 rim, con cui non avevo assolutamente feeling in discesa, ora con questa non so cosa sia successo, ma sono passato da “spero di non staccarmi dai migliori in discesa” a “sto davanti e decido io cosa fare”.

Rigidità del telaio? Perni passanti? Tipo di carbonio? Non lo so, di certo non è effetto placebo, ho sentito subito una bici più prevedibile, più guidabile, più scattante. Non ho le competenze per dire a cosa è dovuto, ma è così.

Le ruote non le ritengo “responsabili” prima avevo delle kaze 40mm interno 19mm, tubeless con veloflex da 28mm. Ora feder con schwalbe 28mm sempre TLE, stessi raggi e nipples sapim. Quindi ho cambiato di poco diciamo.

Nel mezzo dell’estate ho avuto anche un’incidente auto-bici (non voglio raccontare, non è questo il punto), bici che ha preso una bella botta, manubrio che ha avuto la peggio, criccato (presumo) e crepato giusto qualche giorno dopo (per fortuna in maniera innoqua ma poteva andare peggio). In fretta e furia ho montato il manubrio che avevo prima, con stem separato, con una soluzione un po’ casereccia, perché non era predisposto per cavi integrati ne tantomeno per il di2. Avevo la GF Colnago il giorno dopo, non c’erano alternative…

Dopo questo evento, Chris mi ha riconosciuto comunque un ottimo sconto sul nuovo manubrio integrato HB011, arrivato ma non ancora montato causa mancanza di tempo… ma non solo:
Durante questo periodo in cui ho usato la soluzione “casareccia” ho notato quanto più rigida fosse tale soluzione, io che sono uno che scatta sempre e mi difendo anche in volata, devo dire che mi ha dato molta soddisfazione, il manubrio in questione è un aeronova preso su ali 2 annetti fa.

Cos’altro dire… il peso? Sui 7,3, a forza di fare modifiche non so bene a quanto sono adesso.

Valutazione finale:

veniamo al dunque: rifarei l’acquisto? Forse prenderei il 177, al tempo era ancora solo un rendering, mi fido ad uscire con un telaio “incidentato”? Ni…

Proprio per questo ho deciso, visto che ho recuperato qualcosa dall’incidente, di provare un altro marchio, un po’ più leggero, sempre cinese, di fascia un po’ più alta (staremo a vedere), curando stavolta la verniciatura in Italia. Sarà pronto per natale, forse…

Però devo dire che l’idea di non usare più questa bici che tante soddisfazioni mi ha dato, un po’ mi dispiace, mi trovo veramente bene, e poi la sento MIA, costruita, studiata, sudata. Quando tutti mi davano del pazzo, ora che mi vedono vincere su questo mezzo, non nego che la soddisfazione è tanta.

Sono stato molto ma molto prolisso, spero di esser stato anche utile.
Grazie a tutti perché senza questo forum ricco di informazioni utili, non avrei assemblato manco il mov. Centrale…

Ma una bella foto per vedere come viene con la soluzione senza manubrio integrato?
 

nos317

Pedivella
21 Settembre 2016
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Bici
Bici in acciaio con ultegra 6500 9v
Ma una bella foto per vedere come viene con la soluzione senza manubrio integrato?
Ne ho solo una in repertorio purtroppo.

Così pare anche discreto, in realtà lo stem non si accoppia con la ghiera in alluminio sotto, si vede il cuscinetto (ergo entra anche acqua), il manubrio non avendo il foro per il cavetto del di2, ha la centralina al posto di un tappo, ma il cavo passa fuori, insomma un casino.

Eppur funziona
 

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