Non riesco a trovare la sella giusta

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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mia
Io non dico di essere già arretrato.
Ma con questa sella (flite vecchia non short) io con 30 cm di areetramento siedo esattamente dove devo sedere.
Arretrarla mi porterebbe inevitabilmente a sedermi nel posto sbagliato, più avanti.
Non hai molte alternative.. alzi la sella per stendere maggiormente la gamba e quindi il ginocchio arretra ma dovrai compensare l'arretramento se alzi 3 mm -per esempio- avanzi la sella di 1,2 mm in genere, ma dipende dal grado di inclinazione del piantone sella (se sei tra 73,5 > 74 gradi sei li)
 

yagone64

Maglia Iridata
29 Settembre 2015
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Factor Ostro Vam v2 Dura Ace Di2 11v, Carbonda CFR696 Shimano grx, BMC Roadmachine 02 Shimano 105 11
Non ho problemi di pressione,ma da sempre con qualsiasi salopette(nuove e vecchie) mi succeee che si fanno pieghe all’inguine che col passare delle ore e delle lunghe uscite mi irrita…consigli?
Ho il tuo stesso problema di irritazione, solo sul lato sinistro però :cry:
 

Bonus79

Maglia Amarillo
27 Gennaio 2010
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Scherzi sulla Flite Boost a parte, ieri mattina ho effettuato la prima breve uscita con la Prime 2.0 di sola pianura, ma con brevi tratti ad alta intensità, e devo dire che come prima uscita/regolazione non mi sono trovato affatto male.
Di come l'ho regolata avevo già scritto venerdì, di fatto ho riportato le stesse misure che avevo con la Scratch M5 PAS prima di smontarla, prendendo come CA il punto in cui la sella è larga 72mm.
La prima cosa che ho notato è stata la facilità di pedalata, nel senso che ho pedalato da subito e in modo molto naturale (nel senso di non forzato) ad alte rpm (>100) e allo stesso tempo senza scompormi sulla seduta.....dalla descrizione che ho letto sul sito, quella di lasciare massima libertà di movimento a gambe/cosce e agevolare la spinta sui pedali dovrebbe essere una delle peculiarità di questa sella, e in effetti la prima impressione avuta sembrerebbe confermarlo, anche se non escludo per chi avesse cosce particolarmente generose, qualche minimo sfregamento interno (anche se la superficie liscia del rivestimento dovrebbe agevolare lo scivolamento senza provocare attriti fastidiosi).
A proposito di rivestimento liscio, devo dire che quello della Prime 2.0 lo è in modo particolare, nel senso che a differenza di altre selle provate di recente, il rivestimento non offre alcun tipo di attrito, e lo scivolamento lungo la sella è particolarmente agevolato (merito probabilmente anche del profilo longitudinale praticamente piatto e della seduta stondata/svasata nella parte anteriore che invita a scivolare sulla parte posteriore).
Per quanto riguarda la seduta, devo dire la verità, l'ho "avvertita" subito dalle prime pedalate, probabilmente complici l'imbottitura minimale, la rigidità stessa della sella (completamente in carbonio, binari e scafo), e forse anche una regolazione sulla quale credo ci siano margini di miglioramento....ciò nonostante non l'ho mai sentita scomoda, anzi, complice probabilmente la forma dello scafo, l'ho trovata molto "invitante".
Durante le fasi a intensità ridotta/moderata, ho avuto la sensazione di leggero scivolamento in avanti o comunque di occupare una posizione più avanzata sulla sella, non occupando al meglio la parte posteriore della seduta (da valutare quindi eventuale avanzamento), mentre in quelle ad alta intensità mi sono trovato decisamente a mio agio, riuscendo a poggiare bene sulla parte posteriore, e avvertendo subito lo "scarico" di pressione sulle parti molli.....bene anche in presa bassa del manubrio.
Eventuali dubbi sulla larghezza "ridotta" della seduta permangono, ma il fatto che in vari momenti ho avvertito un appoggio ottimale sulle ossa ischiatiche e poco carico sulle parti molli, mi induce a pensare che si tratta più che altro di trovare una regolazione che mi consenta un appoggio ottimale sulla seduta.
Aggiungo infine che appena sceso dalla bicicletta e nel post uscita non ho avvertito alcun tipo (o comunque non degno di nota) di tensione, indolenzimento o fastidio a schiena, collo e ginocchia....e anche la pressione avvertita durante l'uscita è svanita all'istante o quasi.....aspetto non da poco, considerando le varie esperienze recenti in fatto di selle.....ma tirerò le somme solamente dopo aver macinato qualche altro km e soprattutto uscite sopra le 3h.
Quanto all'aspetto estetico, devo ammettere che l'abitudine oramai alle selle corte, mi fa storcere il naso su questa Prime 2.0, così come la grafica troppo "appariscente" per i miei gusti (prediligo poche/zero scritte e minimali/tono su tono), mentre i binari in carbonio sono sicuramente un bel vedere.
Appena ho un attimo se volete vi giro anche due foto, comunque ritengo che la sella sia molto interessante, anche solo per il rapporto qualità (percepita)/peso (161gr)/prezzo (129€ di listino). ;-)

Dimenticavo.....la sella è formata da due parti distinte (cover e telaio) unite tramite un sistema a incastro e, all'occorrenza, possono essere sostituite senza dover acquistare nuovamente tutta la sella.....bene, se qualcuno avesse dubbi su eventuali rumori avvertiti durante l'uscita riconducibili a questo sistema di costruzione, al momento posso dire di non aver avvertito alcun rumore.
Breve aggiornamento sulla prova Prime 2.0.
Giovedì scorso, come anticipato, ho effettuato un giro di 2,5h sullo stesso percorso ultima uscita Scratch M5....gambe probabilmente ancora un pò appesantite dall'uscita del martedì, ma confermo le impressioni avute durante e nel post prima uscita.
La cosa che mi è piaciuta maggiormente, è la "naturalezza" della posizione in bicicletta durante la breve salita affrontata a ritmo allegro, nel senso che mi sentivo particolarmente a mio agio/rilassato, con buona distensione della schiena e presa sui comandi.
Diversamente dalla prima uscita, l'aver "raddrizzato" la sella (che a mio avviso puntava leggermente da una parte), ha contribuito a qualche sfregamento all'interno coscia sinistro.
Nonostante le buone impressioni avute durante le prime due uscite, sabato pomeriggio ho voluto apportare qualche modifica (giusto per sperimentare varie regolazioni), avanzando la sella di 4mm e lasciando inalterate altezza e inclinazione.
Domenica mattina ho fatto una breve uscita di poco più di 1h per verificare la bontà della nuova regolazione, ma devo dire che è stata abbastanza deludente: già dalle prime pedalate ho notato che le gambe non giravano fluide come nelle uscite precedenti, la presa alta sul manubrio risultava leggermente corta, la posizione in generale un pò raccolta/meno distesa, l'interno coscia sinistro che sfregava parecchio sul naso della sella (anche se la sella apparentemente sembrava dritta), e provando a pedalare senza mani (per infilare l'antivento nella tasca) mi sentivo abbastanza instabile, come si dovessi spingere maggiormente con le gambe per non cadere in avanti (sensazione opposta durante il giro di giovedì).
Dopo una ventina di km percorsi ho provato ad alzare di un paio di mm e a ruotare leggermente la sella (quindi con naso che puntava leggermente verso destra), trovando un appoggio migliore sulla seduta, riducendo/eliminando lo sfregamento interno della coscia e migliorando leggermente la posizione.
Ho terminato con queste impostazioni l'uscita, ma poi nel post uscita ho avvertito qualche tensione dietro alle ginocchia, oltre a schiena/collo leggermente indolenziti.
Ho riverificato anche allineamento della sella che a differenza di come mi era sembrato inizialmente, aveva il naso che guardava decisamente verso destra.....strana questa cosa, ovvero che per evitare sfregamenti interni della coscia sinistra, abbia dovuto ruotare così tanto la sella....in effetti ho iniziato ad avvertire lo sfregamento alla coscia sinistra dopo il "raddrizzamento" post prima uscita (durante la quale non avevo avvertito nulla, semplicemente riguardando la sella mi sembrava puntasse leggermente verso destra)....magari la sella è difettosa, oppure l'aver avanzato di 4mm ha influito sulla rotazione del mio bacino in fase di pedalata, non saprei, fatto sta che prima della prossima uscita riporterò arretramento e altezza sella precedenti, anzi, voglio provare una via di mezzo, ovvero arretrando di 2mm dalla posizione attuale (ovvero +2mm rispetto a quella iniziale).
Stay tuned....:mrgreen:

Allora..
Giusto per esser certo di non fare cappellate.
Mi ritrovo con un determinato arretramento sella, ed altezza (che non voglio toccare)
Con la fossetta dietro la rotula che è perfettamente in linea con il centro pedale... dal lato interno della pedivella (sono perfettamente allineato con la prima testa metatarsale)
Se io voglio spostarmi appena dietro il centro pedale, tenendo così il ginocchio un filo dietro spostando la tacchetta..
devo spstare la tacchetta verso la punta della scarpa. Corretto???
Scusa se pongo anche a te la stessa domanda rivolta a @jokerout (di cui ho provato a recuperare la risposta nelle pagine precedenti, ma senza successo).
Ma come fai a vedere che il filo a piombo è perfettamente in linea con il centro del pedale? Ti segni qualche riferimento sulla scarpa o prendi come riferimento il perno del pedale?
Il riferimento alle teste metatarsali li riporti in qualche modo sulle scarpe (tipo segnare il punto con un pennarello su nastro di carta che applichi ai lati della scarpa), oppure valuti a vista?
Io comunque ritengo (almeno nel mio caso) che l'auto-misurazione con filo a piombo e bicicletta su rulli sia poco attendibile, vuoi perchè su rulli tendo a posizionarmi in sella in modo differente rispetto a quando pedalo all'aperto, vuoi perchè per misurare con filo a piombo, mi ritroverei ad assumere una posizione che non rispecchia quella solita di quando pedalo all'aperto (staccare una mano dal manubrio per effettuare la misurazione, magari una leggera rotazione di busto o inclinazione "anomala" del capo, credo che influiscano sulla corretta rilevazione....specialmente quando si parla di pochi mm).
 
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Jackenduro

Discesista vertiginoso
19 Agosto 2014
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Giant Tcr Advanced Pro Disc
Breve aggiornamento sulla prova Prime 2.0.
Giovedì scorso, come anticipato, ho effettuato un giro di 2,5h sullo stesso percorso ultima uscita Scratch M5....gambe probabilmente ancora un pò appesantite dall'uscita del martedì, ma confermo le impressioni avute durante e nel post prima uscita.
La cosa che mi è piaciuta maggiormente, è la "naturalezza" della posizione in bicicletta durante la breve salita affrontata a ritmo allegro, nel senso che mi sentivo particolarmente a mio agio/rilassato, con buona distensione della schiena e presa sui comandi.
Diversamente dalla prima uscita, l'aver "raddrizzato" la sella (che a mio avviso puntava leggermente da una parte), ha contribuito ad avvertire qualche sfregamento all'interno coscia sinistro.
Nonostante le buone impressioni avute durante le prime due uscite, sabato pomeriggio ho voluto apportare qualche modifica (giusto per sperimentare varie regolazioni), avanzando la sella di 4mm e lasciando inalterate altezza e inclinazione.
Domenica mattina ho fatto una breve uscita di poco più di 1h per verificare la bontà della nuova regolazione, ma devo dire che è stata abbastanza deludente: già dalle prime pedalate ho notato che le gambe non giravano fluide come nelle uscite precedenti, la presa alta sul manubrio risultava leggermente corta, la posizione in generale un pò raccolta/meno distesa, l'interno coscia sinistro che sfregava parecchio sul naso della sella (anche se la sella apparentemente sembrava dritta), e provando a pedalare senza mani (per infilare l'antivento nella tasca) mi sentivo abbastanza instabile, come si dovessi spingere maggiormente con le gambe per non cadere in avanti (sensazione opposta durante il giro di giovedì).
Dopo una ventina di km percorsi ho provato ad alzare di un paio di mm e a ruotare leggermente la sella (quindi con naso che puntava leggermente verso destra), trovando un appoggio migliore sulla seduta, riducendo/eliminando lo sfregamento interno della coscia e migliorando leggermente la posizione.
Ho terminato con queste impostazioni l'uscita, ma poi nel post uscita ho avvertito qualche tensione dietro alle ginocchia, oltre a schiena/collo leggermente indolenziti.
Ho riverificato anche allineamento della sella che a differenza di come mi era sembrato inizialmente, aveva il naso che guardava decisamente verso destra.....strana questa cosa, ovvero che per evitare sfregamenti interni della coscia sinistra, abbia dovuto ruotare così tanto la sella....in effetti ho iniziato ad avvertire lo sfregamento alla coscia sinistra dopo il "raddrizzamento" post prima uscita (durante la quale non avevo avvertito nulla, semplicemente riguardando la sella mi sembrava puntasse leggermente verso destra)....magari la sella è difettosa, oppure l'aver avanzato di 4mm ha influito sulla rotazione del mio bacino in fase di pedalata, non saprei, fatto sta che prima della prossima uscita riporterò arretramento e altezza sella precedenti, anzi, voglio provare una via di mezzo, ovvero arretrando di 2mm dalla posizione attuale (ovvero +2mm rispetto a quella iniziale).
Stay tuned....:mrgreen:


Scusa se pongo anche a te la stessa domanda rivolta a @jokerout (di cui ho provato a recuperare la risposta nelle pagine precedenti, ma senza successo).
Ma come fai a vedere che il filo a piombo è perfettamente in linea con il centro del pedale? Ti segni qualche riferimento sulla scarpa o prendi come riferimento il perno del pedale?
Il riferimento alle teste metatarsali li riporti in qualche modo sulle scarpe (tipo segnare il punto con un pennarello su nastro di carta che applichi ai lati della scarpa), oppure valuti a vista?
Io comunque ritengo (almeno nel mio caso) che l'auto-misurazione con filo a piombo e bicicletta su rulli sia poco attendibile, vuoi perchè su rulli tendo a posizionarmi in sella in modo differente rispetto a quando pedalo all'aperto, vuoi perchè per misurare con filo a piombo, mi ritroverei ad assumere una posizione che non rispecchia quella solita di quando pedalo all'aperto (staccare una mano dal manubrio per effettuare la misurazione, magari una leggera rotazione di busto o inclinazione "anomala" del capo, credo che influiscano sulla corretta rilevazione....specialmente quando si parla di pochi mm).
Ma per trovare la regolazione giusta non è troppo fare variazioni di 4 mm??
Io se sposto di 1mm (soprattutto avanzamento più che altezza) sento subito la differenza da prima.... e non sono un fenomeno anzi!!
Quando dici che ti sfrega sulla coscia in quale punto intendi?? Proprio interno coscia o la parte inguinale? Il fatto di ruotare di 1 mm verso destra o sinistra la sella non lo avevo mai valutato e dato che non siamo simmetrici nei 2 lati del corpo può essere una soluzione o-o
Concordo su quanto dici riguardo il filo a piombo.. se ben fatta credo sia veramente una prova attendibile ma fare questa misurazione in maniera esatta ed accurata è molto difficile (soprattutto da soli).....
 

Bonus79

Maglia Amarillo
27 Gennaio 2010
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Cervélo R3
Ma per trovare la regolazione giusta non è troppo fare variazioni di 4 mm??
Io se sposto di 1mm (soprattutto avanzamento più che altezza) sento subito la differenza da prima.... e non sono un fenomeno anzi!!
Anche io sono molto sensibile agli spostamenti millimetrici....diciamo che la misura di 4mm è voluta per valutare se l'avanzamento poteva essere "la direzione giusta" per migliorare una regolazione iniziale comunque già buona.
Stando all'uscita di domenica, direi proprio di no, o perlomeno non in tale misura....per questo la prossima volta ridurrò avanzamento di 2mm, per capire se ho semplicemente esagerato con l'avanzamento, oppure se è proprio la "direzione sbagliata".

Quando dici che ti sfrega sulla coscia in quale punto intendi?? Proprio interno coscia o la parte inguinale? Il fatto di ruotare di 1 mm verso destra o sinistra la sella non lo avevo mai valutato e dato che non siamo simmetrici nei 2 lati del corpo può essere una soluzione o-o
Sfrega proprio la coscia (parte alta) contro il naso della sella.
La sella a mio avviso comunque dovrebbe essere montata dritta....tieni conto poi che 1mm di rotazione fa tanta differenza.
Comunque il reggisella con sezione classica rotonda sarà sicuramente comodo perchè consente di montare una varietà infinita di modelli differenti, però ammetto che un modello dedicato con sezione squadrata (o comunque con "posizione obbligata" senza possibilità di rotazione) non mi dispiacerebbe....molti meno impazzimenti nel trovare/ritrovare la giusta posizione a seguito di aggiustamenti dell'altezza. :wacko:

Concordo su quanto dici riguardo il filo a piombo.. se ben fatta credo sia veramente una prova attendibile ma fare questa misurazione in maniera esatta ed accurata è molto difficile (soprattutto da soli).....
Se sia attendibile come prova, questo non te lo so dire....nel mio caso lo sarebbe sicuramente poco (peggio ancora se effettuata da solo), non per niente tutte le volte che mi sono rivolto a un biomeccanico per una valutazione posturale sul mezzo (ovviamente con bicicletta montata su rulli), puntualmente quando mi sono ritrovato poi a pedalare su strada ho dovuto apportare delle piccole modifiche.
 
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Joe_T

Ciclo Randagio
11 Ottobre 2016
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Scusa se pongo anche a te la stessa domanda rivolta a @jokerout (di cui ho provato a recuperare la risposta nelle pagine precedenti, ma senza successo).
Ma come fai a vedere che il filo a piombo è perfettamente in linea con il centro del pedale? Ti segni qualche riferimento sulla scarpa o prendi come riferimento il perno del pedale?
Esattamente.
quando compro delle scarpe la prima cosa che faccio con il metodo delle sferette, e segnarmi i riferimenti del 1 e 5 metatarso.
con un pennarello a vernice faccio 2 pallini che rimarranno sempre li. in modo da non dover ogni volta rifare sta misurazione.

poi passo alla regolazione finale delle tacchette, con filo a piombo.
Ma prima di effettuare questa misurazione, esco e pedalo per una 20ina di minuti.. per avere ben chiara la posizione.
L' avere poi i riferimenti delle tacchette sempre segnati sulla scarpa, in special modo quello del primo metatarso. ti fa rendere conto anche in bici guardandolo dall alto durante la pedalata, come e posizionata la tacchetta rispetto all' asse pedale.

Io mi sono sempre trovato bene in questo modo.
 

maxmr71

Apprendista Velocista
22 Agosto 2016
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BMC SLR01 Di2
Ottima disamina.. si vede che ci hai lavorato ;-)
Una sola domanda.. ma con le selle corte non trovi difficoltà nelle frenate in discese arcigne (pendenze intorno al 10%)
Io l'ho notato anche ieri su una discesa con punte al 22% che se non ho quella piccola porzione di appoggio anteriore tendo troppo a fare leva sulla piega con le mani per contrastare il peso del ns corpo lanciato in avanti.
Vero che capita di rado.. però per me il controllo del mezzo a velocità elevate è importante anche perchè a me piace andare in discesa.
Io ho 80mm di scostamento sella manubrio, e in discese con % superiore al 18% non ho notato nessun avanzamento che mi porta sulla punta della sella.
Pero' la pressione sui polsi la sento ma discese sui 10km tutte a 18% non ne ho mai fatte
generalmente scendo con punte medie tra il 4% e l'8% dove oramai abituato con le selle corte non noto nulla di fastidioso.
Anzi mi sento proprio a mio agio.
Ma io pedalo su una sella piatta e mi posizione dove mi viene piu' spontaneo stare.
mentre sulle selle wave il discorso cambia se ti sposti sballi tutto

tutto vero, sella veramente che può risolvere vari problemi a diversi soggetti sempre se si è messi bene in sella e sopratutto si rispetta il bilanciamento dei pesI fra anteriore/posteriore
alla fine è quello che conta…
la maggior parte dei problemi che si pensa derivare dal modello della sella sono dovuti ad un arretramento magari mixato con un’altezza errati
ora va di moda alti e avanzati, basta leggere quanti problemi causa qs assetto a diversi ciclisti….. pero‘ vanno di più :doh: in piano o in salita o in discesa… ma l’andare in bici è star bene in qualunque situazione e x ore e km…
40/60 basta poco…
Se la cosa non e' una esagerazione, pedalare avanzati fino al proprio limite si ci arriva, ma si ci arriva per gradi.
Se pedali avanzato di un cm per 6k all'anno avrai un certo fastidio se ci pedali per 12k all'anno ti ci abitui e dopo i 12k magari puoi avanzare ancora un pochino.
Non so se ho reso l'idea.
I PRO pedalano pedalano e pedalano sono seguiti da equipe di ogni genere inutile copiarli abbiao tutti altri mestieri.
E anche se uno fa gare deve rispettare certe posizioni da amatore non scappi
 

maxmr71

Apprendista Velocista
22 Agosto 2016
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BMC SLR01 Di2
Non ho problemi di pressione,ma da sempre con qualsiasi salopette(nuove e vecchie) mi succeee che si fanno pieghe all’inguine che col passare delle ore e delle lunghe uscite mi irrita…consigli?
Salopette di misura sbagliata o poco compressiva ma posso sbagliare
Hai provato a mettere pasta ASSOS direttamente sul antaloncino dovre sfrega?
Ho il tuo stesso problema di irritazione, solo sul lato sinistro però :cry:
Dipende che irritazione e'
Se fai una depilazione a pelle in quel punto per mia personale esperienza non va bene
in quel punto va lasciato il pelo appena 3 o 4mm
Va data crema sul fondello in quel punto e sulla pelle
Magari lo avrai gia' fatto ma tagliare il pelo a 3 o 4 mm a me ha risolto il disastro
 
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yagone64

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Salopette di misura sbagliata o poco compressiva ma posso sbagliare
Hai provato a mettere pasta ASSOS direttamente sul antaloncino dovre sfrega?

Dipende che irritazione e'
Se fai una depilazione a pelle in quel punto per mia personale esperienza non va bene
in quel punto va lasciato il pelo appena 3 o 4mm
Va data crema sul fondello in quel punto e sulla pelle
Magari lo avrai gia' fatto ma tagliare il pelo a 3 o 4 mm a me ha risolto il disastro
Non ho peli in quel punto, da sempre uso la crema soprasella, che metto sia sulla pelle che sul fondello, usando la Flite il problema sembra migliorato ma, visto il periodo, non ho avuto modo di fare giri sopra le tre ore, dove sento maggiormente il problema, come fastidio lo inizio a sentire dopo circa un'ora e mezza /due
 

jokerout

Ammiraglia
1 Dicembre 2009
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Tuturano!!!!
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(BDC)Cervèlo S3 '14/Sworks SL7(MTB)Canyon ulttimate cf-9.0
Non ho peli in quel punto, da sempre uso la crema soprasella, che metto sia sulla pelle che sul fondello, usando la Flite il problema sembra migliorato ma, visto il periodo, non ho avuto modo di fare giri sopra le tre ore, dove sento maggiormente il problema, come fastidio lo inizio a sentire dopo circa un'ora e mezza /due
anche nel mio caso il fastidio arriva dopo ore di pedalate,ieri per esempio era molto irritato dopo il weekend lungo con 350km distribuiti su sui tre giorni.
 
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Maceio

Maglia Gialla
4 Maggio 2014
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CANNONDALE
Se la cosa non e' una esagerazione, pedalare avanzati fino al proprio limite si ci arriva, ma si ci arriva per gradi.
Se pedali avanzato di un cm per 6k all'anno avrai un certo fastidio se ci pedali per 12k all'anno ti ci abitui e dopo i 12k magari puoi avanzare ancora un pochino.
Non so se ho reso l'idea.
I PRO pedalano pedalano e pedalano sono seguiti da equipe di ogni genere inutile copiarli abbiao tutti altri mestieri.
E anche se uno fa gare deve rispettare certe posizioni da amatore non scappi
Appunto…. non mi pare di aver scritto il contrario….
mi sembra di scrivere su un forum di amatori/appassionati di bici non su una chat con Sagan, Nibali &c…
 
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golias

Factotum :-)
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Io ho 80mm di scostamento sella manubrio, e in discese con % superiore al 18% non ho notato nessun avanzamento che mi porta sulla punta della sella.
Pero' la pressione sui polsi la sento ma discese sui 10km tutte a 18% non ne ho mai fatte
generalmente scendo con punte medie tra il 4% e l'8% dove oramai abituato con le selle corte non noto nulla di fastidioso.
Anzi mi sento proprio a mio agio.
Ma io pedalo su una sella piatta e mi posizione dove mi viene piu' spontaneo stare.
mentre sulle selle wave il discorso cambia se ti sposti sballi tutto
Forse non mi sono spiegato bene.. anch'io preferisco di gran lunga le selle piatte o al limite leggermente wave e ho già provato 2-3 modelli corti e piatti come la Flite e ho notato che per come mi posiziono io (ed ho anch'io un discreto dsl sella manubrio circa 75 mm ) in frenate/staccate intense tendo ad avanzare di bacino (cosa del tutto normale) e quindi mi trovo a contrastare con baccia e mani questa tendenza a scivolare in avanti che non mi permette di restare sciolto nell'impostazione curva o tornante e questo per me inficia non poco traiettoria e controllo mezzo.
Questo mi succede con selle senza punta e non trovando un appoggio adeguato nella zona ischiatica è chiaro che mi sballa.. potrebbe anche essere che sia una questione di abitudine, dato che con le selle corte non ci ho fatto più di tot km per via di altri problemi.. tra i quali il solito per me che deve avere una svasatura molto pronunciata sulla punta, diversamente mi irrito non poco cosa che con selle strette in punta non avviene.
 

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Maglia Amarillo
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Cervélo R3
Io ho 80mm di scostamento sella manubrio, e in discese con % superiore al 18% non ho notato nessun avanzamento che mi porta sulla punta della sella.
Pero' la pressione sui polsi la sento ma discese sui 10km tutte a 18% non ne ho mai fatte
generalmente scendo con punte medie tra il 4% e l'8% dove oramai abituato con le selle corte non noto nulla di fastidioso.
Anzi mi sento proprio a mio agio.
Ma io pedalo su una sella piatta e mi posizione dove mi viene piu' spontaneo stare.
mentre sulle selle wave il discorso cambia se ti sposti sballi tutto


Se la cosa non e' una esagerazione, pedalare avanzati fino al proprio limite si ci arriva, ma si ci arriva per gradi.
Se pedali avanzato di un cm per 6k all'anno avrai un certo fastidio se ci pedali per 12k all'anno ti ci abitui e dopo i 12k magari puoi avanzare ancora un pochino.
Non so se ho reso l'idea.
I PRO pedalano pedalano e pedalano sono seguiti da equipe di ogni genere inutile copiarli abbiao tutti altri mestieri.
E anche se uno fa gare deve rispettare certe posizioni da amatore non scappi
Domanda in merito alla pressione che avverti in discesa ai polsi: solitamente che impugnatura utilizzi? bassa o sui comandi?

Io sinceramente le uniche volte che ho avvertito pressione eccessiva alle mani è stato per via di una distribuzione del peso sbilanciata verso l'avantreno, dovuta a eccessivo dislivello sella/manubrio, posizione troppo avanzata della sella, ed eccessiva inclinazione in punta.
Il problema l'ho risolto con l'assetto di Juri che di fatto ha ridotto il dislivello sella/manubrio, abbassato leggermente la sella e aumentato l'arretramento (oltre ad aggiustare l'inclinazione).....in questo modo ho ottenuto una distribuzione migliore del peso sul mezzo, risolvendo i problemi di sovraccarico a mani/braccia/collo, e ritrovando allo stesso tempo una guida migliore del mezzo.

Quanto al secondo punto, credo che una posizione troppo avanzata non porti beneficio anche nella guida del mezzo, e questo aspetto penso che sia facilmente avvertibile nell'impostazione di curve o guida del mezzo in discesa.

Forse non mi sono spiegato bene.. anch'io preferisco di gran lunga le selle piatte o al limite leggermente wave e ho già provato 2-3 modelli corti e piatti come la Flite e ho notato che per come mi posiziono io (ed ho anch'io un discreto dsl sella manubrio circa 75 mm ) in frenate/staccate intense tendo ad avanzare di bacino (cosa del tutto normale) e quindi mi trovo a contrastare con baccia e mani questa tendenza a scivolare in avanti che non mi permette di restare sciolto nell'impostazione curva o tornante e questo per me inficia non poco traiettoria e controllo mezzo.
Questo mi succede con selle senza punta e non trovando un appoggio adeguato nella zona ischiatica è chiaro che mi sballa.. potrebbe anche essere che sia una questione di abitudine, dato che con le selle corte non ci ho fatto più di tot km per via di altri problemi.. tra i quali il solito per me che deve avere una svasatura molto pronunciata sulla punta, diversamente mi irrito non poco cosa che con selle strette in punta non avviene.
Il problema che hai evidenziato (che ho ripreso in grassetto) non potrebbe essere in qualche modo riconducibile al posizionamento sul mezzo piuttosto che al tipo di sella?
Te lo chiedo perchè sono proprio le sensazioni che avevo anche io (vedi quanto ho scritto sopra).....oltre a sovraccaricare collo e braccia, non riuscivo a impostare le curve come volevo, arrivando spesso "lungo" e ritrovandomi in varie occasioni a correre anche rischi inutili.
Ho risolto questi problemi grazie all'assetto di Juri e ora, se la sella non è posizionata correttamente, lo capisco subito proprio dalle sensazioni di guida in curva (dalla facilità di impostazione e percorrenza delle curve, oppure dal fatto di dover smettere o meno di pedalare per riuscire a mantenere la traiettoria) e nella guida del mezzo in discesa.
Nell'uscita di giovedì scorso con la Prime 2.0 per esempio mi sono trovato molto bene dal momento che mi è risultato molto facile impostare le curve e guidare il mezzo in discesa senza necessità di dovermi spostare sulla sella o sentire la necessità di dover spingere con le braccia per evitare scivolamenti in avanti....tutti fattori come dicevo che mi restituiscono un feedback sulla bontà della regolazione della sella (che in questo caso ho provato a riportare da solo senza rivolgermi a Juri).
 
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