Boh, è molto soggettiva la cosa.
Nel 2020, (ex) compagni di squadra non hanno toccato la bici da marzo in poi perché dicevano che tanto con il Covid e tutte le gare saltate era inutile allenarsi

Io ("io" personale) parto dal fatto che mi piace far fatica, se non andassi in bici probabilmente andrei a nuotare, a correre, a giocare a ping pong, a bocce, quello che vuoi, ma sicuramente qualcosa farei.
Sono probabilmente nella "terra di mezzo" tra le situazioni (estreme) qui sopra descritte, nel senso che non faccio cose a caso e non ho tabelle rigide. Da febbraio a settembre ho qualche schema puramente mentale, ma molto flessibile (mi alleno spesso alle 5 di mattina, puoi capire che capita di alzarsi "male"

e in quei casi se ho in programma qualche lavoro e sento che non ne ho voglia semplicemente si fa altro).
In tutto ciò, l'unico anno che ho avuto il preparatore (2019) è stato l'anno in cui ho preso delle mine allucinanti in gara, e l'anno in cui ho fatto forse più le cose alla membro di segugio dal punto di vista della periodizzazione (2021, incluso il fatto che ho corso a piedi tutto l'anno, ma anche gare inserite all'ultimo momento, di ogni tipo (GF, MF, circuiti, ciclocross, cronoscalate,
gravel), e altre disertate tipo 2 giorni prima della gara) è stato l'anno migliore.