IL CORRETTO APPORTO PROTEICO DI UNO SPORTIVO (PARTE 1) [VIDEO]

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Metron Ariston
8 Novembre 2013
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Biga Alata
Il tuo discorso mi sembra che si basi sul raggiungimento del fabbisogno proteico giornaliero, considerando le sole proteine contenute negli alimenti di origine animale. A mio avviso invece, andrebbero considerate anche le proteine presenti negli alimenti di origine vegetale, e nel caso in cui si volesse essere particolarmente attenti, si potrebbe valutare il rapporto tra la quantità di proteine vegetali e la quantità di proteine animali. In alcuni testi, è riportato un rapporto tra le proteine vegetali ed quelle animali di 2 : 1, quando riferito a persone sane in condizioni normali, e di 1 : 1, se riferito a persone in condizioni fisiologiche particolari o che praticano sport. In questo modo, per raggiungere il fabbisogno proteico, non sarebbe più necessario assumere grandi porzioni di alimenti di origine animale, come quelle indicate da te nel video, ma basterebbero le comuni porzioni standard. Riprendendo il tuo esempio, in cui ipotizzi l'assunzione di 30 grammi di proteine a pasto, ne basterebbero da 10 a 15 grammi di origine animale. 10-15g di proteine animali sono contenute in 2 uova, 50g di tonno sott'olio o al naturale, 50g di prosciutto crudo o 100g di fiocchi di latte.​
 

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Il tuo discorso mi sembra che si basi sul raggiungimento del fabbisogno proteico giornaliero, considerando le sole proteine contenute negli alimenti di origine animale. A mio avviso invece, andrebbero considerate anche le proteine presenti negli alimenti di origine vegetale, e nel caso in cui si volesse essere particolarmente attenti, si potrebbe valutare il rapporto tra la quantità di proteine vegetali e la quantità di proteine animali. In alcuni testi, è riportato un rapporto tra le proteine vegetali ed quelle animali di 2 : 1, quando riferito a persone sane in condizioni normali, e di 1 : 1, se riferito a persone in condizioni fisiologiche particolari o che praticano sport. In questo modo, per raggiungere il fabbisogno proteico, non sarebbe più necessario assumere grandi porzioni di alimenti di origine animale, come quelle indicate da te nel video, ma basterebbero le comuni porzioni standard. Riprendendo il tuo esempio, in cui ipotizzi l'assunzione di 30 grammi di proteine a pasto, ne basterebbero da 10 a 15 grammi di origine animale. 10-15g di proteine animali sono contenute in 2 uova, 50g di tonno sott'olio o al naturale, 50g di prosciutto crudo o 100g di fiocchi di latte.​

Se vuoi fare un contraddittorio con me sei il benvenuto, però lo devi fare allo stesso livello, citando quelli che tu definisci "alcuni testi", io lo faccio, come vedi ho postato lo studio di riferimento, li cerco, li leggo, li salvo, li allego E tutto ciò mi costa tempo, sono anni che poi esce il tizio di turno dicendomi "ho letto da qualche parte......" però poi queste cose non si trovano mai, quindi facciamo un contraddittorio su testi SCIENTIFICI accessibili a tutti.

Per quanto riguarda la "qualità" delle proteine, ti rimando al valore biologico delle stesse (BV):
 
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Metron Ariston
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Biga Alata
Quello che ho riportato nel messaggio precedente lo si può leggere già nei libri di scienze dell'alimentazione che si usano alle scuole superiori, perché ha a che fare con le conoscenze basilari della nutrizione umana.
Detto questo, potrebbe essere utile a chiarire ciò che ho scritto precedentemente, il far notare che la qualità proteica del singolo alimento e la qualità proteica del pasto nel suo insieme, sono due aspetti diversi. Come tutti sappiamo, considerati singolarmente gli alimenti di origine animale contengono proteine di qualità superiore rispetto agli alimenti di origine vegetale, ma ciò che alla fine dovrebbe essere valutata, è la qualità proteica complessiva del pasto. L'esempio classico di questo argomento, detto complementazione proteica, è quello dei cereali e dei legumi. Presi singolarmente, sia i cereali che i legumi (tranne la soia) apportano proteine che non sono di alta qualità perché carenti di alcuni amminoacidi essenziali (lisina nei cereali e metionina+cisteina nei legumi). Se però si assumono assieme, gli amminoacidi che formano le loro proteine si combinano e si ottiene un apporto proteico complessivo di qualità superiore.​
 

Black Mamba 24

Apprendista Velocista
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Quello che ho riportato nel messaggio precedente lo si può leggere già nei libri di scienze dell'alimentazione che si usano alle scuole superiori, perché ha a che fare con le conoscenze basilari della nutrizione umana.
Detto questo, potrebbe essere utile a chiarire ciò che ho scritto precedentemente, il far notare che la qualità proteica del singolo alimento e la qualità proteica del pasto nel suo insieme, sono due aspetti diversi. Come tutti sappiamo, considerati singolarmente gli alimenti di origine animale contengono proteine di qualità superiore rispetto agli alimenti di origine vegetale, ma ciò che alla fine dovrebbe essere valutata, è la qualità proteica complessiva del pasto. L'esempio classico di questo argomento, detto complementazione proteica, è quello dei cereali e dei legumi. Presi singolarmente, sia i cereali che i legumi (tranne la soia) apportano proteine che non sono di alta qualità perché carenti di alcuni amminoacidi essenziali (lisina nei cereali e metionina+cisteina nei legumi). Se però si assumono assieme, gli amminoacidi che formano le loro proteine si combinano e si ottiene un apporto proteico complessivo di qualità superiore.​
sicuramente un ottimo apporto proteico con cereali e legumi li hai.... ma in alternanza a carne e pesce...mai visto un bodybuilder fare massa con farro e ceci.( per quanto io zuppa farro e ceci e`un ottimo piatto)
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
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Se vuoi fare un contraddittorio con me sei il benvenuto, però lo devi fare allo stesso livello, citando quelli che tu definisci "alcuni testi", io lo faccio, come vedi ho postato lo studio di riferimento, li cerco, li leggo, li salvo, li allego E tutto ciò mi costa tempo, sono anni che poi esce il tizio di turno dicendomi "ho letto da qualche parte......" però poi queste cose non si trovano mai, quindi facciamo un contraddittorio su testi SCIENTIFICI accessibili a tutti.

Per quanto riguarda la "qualità" delle proteine, ti rimando al valore biologico delle stesse (BV):
Concordo sul postare link di studi/siti seri a conferma, hai ragione, qua oltretutto è il tuo spazio.
Io tempi indietro mi ero sfogliato sul sito del CREA, a livello nazionale contiene tutte le linee guida aggiornate per quanto concerne una corretta alimentazione, ora i link non li ho ma il sito è quello.
Premesso questo, e premesso che il fabbisogno proteico è leggermente diverso, idealmente, tra un sedentario, uno sportivo di endurance ed uno sportivo di forza, oltretutto andrebbe anche fatta diversità tra quantitativo calorico, in normo o ipercalorica non è così fondamentale l'apporto perfetto, mentre i ipocalorica se non si abbina un corretto apporto proteico ad un pò di esercizi contro resistenza non si dimagrisce ma si deperisce, motivo per cui l'italiano medio fa diete ferree pochi mesi, perdendo un pò di grasso ma troppo muscolo, poi cede, si abbuffa, aumentando poco di muscolo e tanto di grasso, oltretutto peggiorando così il metabolismo e rendendosi i dimagrimenti futuri sempre più duri con tutte le conseguenze del caso.

I consigli sull'apporto proteico sono quelli che giustamente posti precisamente tu, in particolare, visto il genere di forum, 1.3/1.7 gr/kg, considerando il peso ideale se si è sovrappeso per il conteggio sono realisti per uno sportivo di endurance. Quindi siamo sicuramente concordi, è sicuramente le fantastiche proteine dell'uovo non sono certo uguali a quelle della pasta o dei legumi, ma va detto, ed anche le tabelle del crea ne tengono conto, che, per un onnivoro che bene o male ha sempre una certa quantità di proteine animali di buono/ottimo VB, non possiamo non contare anche le proteine vegetali, queste, abbinate tra loro ed alle altre proteine animali ingerite, concorro comunque alla sintesi proteica, altrimenti in uno sportivo che ha un introito calorico importante rischiamo un apporto calorico molto più elevato di quel che serve contando solo le animali.
80gr di pasta, un etto di fagioli e un 75gr di bresaola non danno certo solo i ~22 grammi di proteine della bresaola ma ben di più, tanto per fare un esempio a caso... ;-)
 

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Concordo sul postare link di studi/siti seri a conferma, hai ragione, qua oltretutto è il tuo spazio.
Io tempi indietro mi ero sfogliato sul sito del CREA, a livello nazionale contiene tutte le linee guida aggiornate per quanto concerne una corretta alimentazione, ora i link non li ho ma il sito è quello.
Premesso questo, e premesso che il fabbisogno proteico è leggermente diverso, idealmente, tra un sedentario, uno sportivo di endurance ed uno sportivo di forza, oltretutto andrebbe anche fatta diversità tra quantitativo calorico, in normo o ipercalorica non è così fondamentale l'apporto perfetto, mentre i ipocalorica se non si abbina un corretto apporto proteico ad un pò di esercizi contro resistenza non si dimagrisce ma si deperisce, motivo per cui l'italiano medio fa diete ferree pochi mesi, perdendo un pò di grasso ma troppo muscolo, poi cede, si abbuffa, aumentando poco di muscolo e tanto di grasso, oltretutto peggiorando così il metabolismo e rendendosi i dimagrimenti futuri sempre più duri con tutte le conseguenze del caso.

I consigli sull'apporto proteico sono quelli che giustamente posti precisamente tu, in particolare, visto il genere di forum, 1.3/1.7 gr/kg, considerando il peso ideale se si è sovrappeso per il conteggio sono realisti per uno sportivo di endurance. Quindi siamo sicuramente concordi, è sicuramente le fantastiche proteine dell'uovo non sono certo uguali a quelle della pasta o dei legumi, ma va detto, ed anche le tabelle del crea ne tengono conto, che, per un onnivoro che bene o male ha sempre una certa quantità di proteine animali di buono/ottimo VB, non possiamo non contare anche le proteine vegetali, queste, abbinate tra loro ed alle altre proteine animali ingerite, concorro comunque alla sintesi proteica, altrimenti in uno sportivo che ha un introito calorico importante rischiamo un apporto calorico molto più elevato di quel che serve contando solo le animali.
80gr di pasta, un etto di fagioli e un 75gr di bresaola non danno certo solo i ~22 grammi di proteine della bresaola ma ben di più, tanto per fare un esempio a caso... ;-)

Il problema principale nel conteggio delle proteine di origine vegetale è che, soprattutto nell'alimentazione di uno sportivo di endurance che ha, o meglio dovrebbe avere, oscillazioni dell'apporto di carboidrati enormi tra i giorni che si allena e quello che non si allena, rende il tutto estremamente complicato nel conteggio.
Fermo restando che se volete veramente considerare valide le proteine di origine vegetale, ripeto parliamo di sportivi che hanno necessità particolari e non di mia mamma ottantatreenne, dovresti addizionarle con una manciata di aminoacidi essenziali.
E poi vi mettete a fare i conti, oggi ho mangiato due etti di pasta quindi ho Xg di proteine scadenti, gli aggiungo aminoacidi essenziali ma mangio 50 g di carne in meno, poi a pranzo ho mangiato un po' di fagioli di contorno quindi invece che 200 g di pollo me ne mangio solo 177..... auguri....
 

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Detto questo, potrebbe essere utile a chiarire ciò che ho scritto precedentemente, il far notare che la qualità proteica del singolo alimento e la qualità proteica del pasto nel suo insieme, sono due aspetti diversi. Come tutti sappiamo, considerati singolarmente gli alimenti di origine animale contengono proteine di qualità superiore rispetto agli alimenti di origine vegetale, ma ciò che alla fine dovrebbe essere valutata, è la qualità proteica complessiva del pasto. L'esempio classico di questo argomento, detto complementazione proteica, è quello dei cereali e dei legumi. Presi singolarmente, sia i cereali che i legumi (tranne la soia) apportano proteine che non sono di alta qualità perché carenti di alcuni amminoacidi essenziali (lisina nei cereali e metionina+cisteina nei legumi). Se però si assumono assieme, gli amminoacidi che formano le loro proteine si combinano e si ottiene un apporto proteico complessivo di qualità superiore.​
Ottimo, quindi ti metti a fare la vita di merda che deve fare un vegano che però vuole fare anche sport e alimentarsi correttamente, prendiamo le proteine vegetali e tutte le volte ci mettiamo a fare degli abbinamenti per bilanciarle.

Il problema è che per esperienza di ormai 21 anni di negozio la gente NON ha voglia di far le diete, si rompe già i coglioni a fare i cinque pasti, ce li vedo (il 99% di loro) a fare pure gli abbinamenti tra le proteine di origine vegetale..... certo.

Comunque se hai la voglia e la volontà di farlo, ci sta, ma il problema è proprio questo avere la voglia e la volontà
 

pshyco otter

Cronoman
28 Gennaio 2019
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Genova, Liguria, Italy
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Orbea orca
Se vuoi fare un contraddittorio con me sei il benvenuto, però lo devi fare allo stesso livello, citando quelli che tu definisci "alcuni testi", io lo faccio, come vedi ho postato lo studio di riferimento, li cerco, li leggo, li salvo, li allego E tutto ciò mi costa tempo, sono anni che poi esce il tizio di turno dicendomi "ho letto da qualche parte......" però poi queste cose non si trovano mai, quindi facciamo un contraddittorio su testi SCIENTIFICI accessibili a tutti.

Per quanto riguarda la "qualità" delle proteine, ti rimando al valore biologico delle stesse (BV):
Negli anni ho scritto un pò sull'argomento e ho avuto probabilmente centinaia di discussioni sull'alimentazione di cui la maggior parte riguardavano l'apporto protrico.
Il problema della discussione "scienze based" è che di letteratura scientifica sull'argomento ne esiste così tanta che ognuno di noi non faticherà molto a trovare lo studio che conferma ad hoc le proprie convinzioni. Quindi così come tu che vendi integratori ti rifai alla letteratura che porti (che guarda caso trova benefici nei capisaldi dell'integrazione in stile anni 90 con assunzione di proteine idrolizzate ogni tre ore e le buon vecchie caseine prima della nanna), io che credo che l'apporto proteico debba essere nettamente inferiore posso portarti uno studio che trova nella quantità di 0,8/0,9 g/Kg un apporto sufficiente anche per chi pratica sport di endurance.

Per discutere allo stesso livello come dici tu prendendo in esame la letteratura esistente in materia, si dovrebbe avere: una buona conoscenza della letteratura esistente (cosa che non so in quante persone al mondo possano reclamare), le capacità per capire il peso metodologico della letteratura che si porta e soprattutto l'obbiettività di riconoscere quando questo è scarso anche se la letteratura conferma le proprie idee. Insomma roba da veri scienziati.

Si arriva poi al paradosso di ritenere che ogni cosa debba essere suffragata da letteratura o non abbia validità, ritenendo come in questo caso di contestare finanche le nozioni più basilari in campo nutrizionale..

Non mi pare in fine che le idee di qualcuno espresse con una argomentazione sensata debbano essere "snobbate" perché non corredate di letteratura in allegato (che se la cerchi comunque esiste di sicuro).

Ragionare su qualcosa e coistruirsi una propria idea, anche al netto di zero evidenze scientifiche non ha certo meno valore che "frugare nel web" alla ricerca di qualche studio di comodo che confermi le proprie tesi. Un confronto con chi porta un ragionamento si accetta sempre, questi atteggiamenti tesi a sminuire le argomentazioni altrui perché non corredate di stidio è tipico di chi si trincera dietro la letteratura per farsi le proprie ragioni avendo ragione a prescindere invece che ragionando e discutendo, cosa dalla quale si può imparare a volte anche di più.


 
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