Pro stagione 2022

Ser pecora

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Intanto Cabot ha spiegato che lui era sulla destra dietro quelli della Bora e che "qualcuno" si è infilato dove non c'era posto per farlo e lo ha agganciato innescando la caduta.

La palla a Pidcock quindi :-x
 
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dinute

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Intanto Cabot ha spiegato che lui era sulla destra dietro quelli della Bora e che "qualcuno" si è infilato dove non c'era posto per farlo e lo ha agganciato innescando la caduta.

La palla a Pidcock quindi :-x
In una caduta simile la ricerca della responsabilità del singolo non ha molto senso. Piuttosto viene da domandarsi cosa hanno in testa DS e corridori. Correre come forsennati ai meno 60 per poi guardarsi sulla redoute ai meno 30
 

Ser pecora

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In una caduta simile la ricerca della responsabilità del singolo non ha molto senso. Piuttosto viene da domandarsi cosa hanno in testa DS e corridori. Correre come forsennati ai meno 60 per poi guardarsi sulla redoute ai meno 30

E' esattamente il punto di Bardet.
Ma è una cosa che viene criticata da un pezzo da vari veterani: tutti che cercano di stare davanti, che sgomitano come pazzi per il posizionamento prima di una rotonda, etc.. quando la situazione non lo richiede e si prendono rischi inutili.

Poi ovvio che quando si è fatta la selezione diventa tutto piu' semplice, ma quella la fanno comunque anche senza bisogno di ammazzarsi ai -100km.
 
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samuelgol

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E' esattamente il punto di Bardet.
Ma è una cosa che viene criticata da un pezzo da vari veterani: tutti che cercano di stare davanti, che sgomitano come pazzi per il posizionamento prima di una rotonda, etc.. quando la situazione non lo richiede e si prendono rischi inutili.
Sembra il comportamento di tanti amatori alle GF, soprattutto in partenza. Gente con 2/3000 d+ da fare che salta su marciapiedi, aiuole ecc. nei primi 2 km. Gente che si staccava al primo cavalcavia che scavalcava da tutte le parti per stare più avanti.
 
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danieletesta79

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Non scordiamoci la San Sebastián vinta arrivando da solo da Neo Pro….a 19anni.
Lo stesso anno fu campione europeo a cronometro e arrivo secondo al mondiale.

Non scordiamoci che nel 2020 vince praticamente tutte le corse disputate fino a prima della caduta al Lombardia.

Quell’infortunio ci ha privato di due anni di battaglie spettacolari.

Sono convinto che se Remco torno al 100% e recupera un minimo di cambio di ritmo ci sarà da ridere e da divertirsi.
Anche io penso che sarà uno di quelli che dara spettacolo insieme ai fenomeni di questa generazione
 

jan80

Ammiraglia
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Colnago
In una caduta simile la ricerca della responsabilità del singolo non ha molto senso. Piuttosto viene da domandarsi cosa hanno in testa DS e corridori. Correre come forsennati ai meno 60 per poi guardarsi sulla redoute ai meno 30
Non e' che si sono guardati,quando e' partito Remco ci hanno provato,ma avevano fatto comunque la Redoute forte,dalla TV magari non sembra,ma quando sei in soglia non e' che hai tutte queste energie per segiure uno che apre il gas veramente a 1000.quando ci si guarda e' perche' tanto di piu' non se ne ha
 
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dinute

Maglia Iridata
13 Maggio 2009
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Se qualcuno riesce ad aprirlo, io ho finito gli articoli mensili
Il sottotitolo è "ci siamo cullati in un falso senso di sicurezza" ovvero pensavano di giocarsela alla vecchia maniera visto che non c'era Pogacar.
 
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samuelgol

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Il sottotitolo è "ci siamo cullati in un falso senso di sicurezza" ovvero pensavano di giocarsela alla vecchia maniera visto che non c'era Pogacar.
No, non si riferiva all'assenza di Pogacar, ma al fatto che la Redoute era quasi finita e a quel punto non pensava che si attaccasse più lì.

Qui l'articolo:
Michael Woods ha continuato una serie di sei anni di piazzamenti tra i primi 10 a Liegi-Bastogne-Liegi domenica, finendo nel gruppo di inseguimento dietro Remco Evenepoel al 10° posto a La Doyenne.
Il canadese faceva parte di un gruppo di inseguimenti d'élite in volata per il podio a 43 secondi dal belga, che era saltato via sulla Côte de La Redoute circa 29 km prima per vincere Liegi-Bastogne-Liegi .
Woods, parte del gruppo con il compagno di squadra Israel-Premier Tech e vincitore del 2019 Jakob Fuglsang, in seguito ha affermato di non avere abbastanza superlativi per il modo in cui Evenepoel aveva attaccato e portato in solitaria alla vittoria in quella che era la sua prima partecipazione alla gara.
"Era solo un giorno", ha detto Woods a Cyclingnews dopo il traguardo dei 257 km del Monumento. "Voglio dire fantastico. È difficile trovare altri superlativi nel descrivere come ha guidato.
"Con quell'attacco in cima a La Redoute, tutti hanno semplicemente guardato e sono rimasti colpiti. Hai avuto la sensazione che una volta che se ne fosse andato, nessuno lo avrebbe catturato".
Questo si è rivelato il caso, con l'attacco inarrestabile di Evenepoel che lo ha spinto via lungo la discesa e verso una vittoria che sembrava incerta anche con quasi 30 km di strade collinari da percorrere.

Woods ha detto che lui e Fuglsang non erano in testa al gruppo principale quando Evenepoel è saltato via, la coppia non si aspettava che le mosse si fermassero così tardi su La Redoute.

"Eravamo un po' indietro perché penso che fossimo cullati da questo falso senso di sicurezza", ha detto. "Una volta arrivato così in alto La Redoute, se qualcuno attacca, semplicemente non si attaccherà.


"""""Questo è solo per esperienza, è così che ho sempre guidato La Redoute. Pensi, 'oh beh, se gli attacchi vanno qui, poi tornano' tranne quando lo fa Evenepoel".
Ha detto che, nonostante lui e Fuglsang siano finiti al 10° e 13° posto, l'esecuzione della squadra durante la gara è andata secondo i piani, anche se il risultato non era quello a cui miravano.
"Molta delusione", è stata la valutazione iniziale di Woods sul risultato. "Come l'anno scorso, ma quest'anno ancora di più c'è stato un vento contrario su Roche-aux-Faucons, solo ancora più forte.
"Ho fatto del mio meglio per ottenere la separazione con un forte gruppo di ragazzi, ma non c'era abbastanza coesione a causa del vento contrario. Poi si tratta di uno sprint ed è così difficile in uno sprint di vento contrario battere qualcuno di quel calibro. Jakob ha aiutato sono uscito in finale, ma abbiamo preso il vento troppo presto.
"Penso di essere andato secondo i piani", ha detto dell'esecuzione da parte della sua squadra delle idee per la giornata. "Forse avrei potuto anticipare le fasi precedenti [di Roche-aux-Faucons] perché mi sentivo davvero bene, ma il piano era di salvarlo un po' di più per l'ultima salita e provare a fare davvero la differenza lì. Ma ancora una volta, il vento contrario era semplicemente troppo forte".
Il sesto posto a La Flèche Wallonne e il 10° a Liegi sono stati risultati deludenti delle Ardenne per un uomo che in passato è salito sul podio di entrambe le gare. Si allontana dalla primavera e si avvia al Tour of Romandia con una vittoria in una tappa alla corsa a tappe del Gran Camiño, anche se la malattia aveva influenzato la sua forma negli ultimi mesi.
"Ho davvero lottato con la malattia", ha detto. "Stavo male anche a Camiño la notte in cui ho vinto. Ho avuto un'altra malattia e da allora ho lottato con essa.
"Sono stati due mesi difficili, ma ora sto finalmente migliorando la salute e ritrovando le gambe e penso che starò bene per il resto della stagione".""""
 

grimpeur75

Passista
13 Febbraio 2007
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Infatti la mia sensazione è che nessuno ci abbia nemmeno provato ad andare dietro a Remco...poi magari nessuno gli avrebbe tenuto la ruota ma mi è sembrato che tutti dormissero domenica...come sulla Roche aux Focons nn uno ha provato una sparata...sinceramente nn capisco questo attendismo che c'è spesso in corsa, persa x persa almeno provaci no....
 
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alearc66

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colnago master xlight bianchi boron xl
Poi la scusa del vento contrario... quante balle! Col vento contrario sara' piu' svantaggiato un corridore da solo o il gruppo dietro?
Anche in volata se hai il vento contro te la puoi giocare meglio contro gente piu' veloce. Woods ha detto delle caxate
 

dinute

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Infatti la mia sensazione è che nessuno ci abbia nemmeno provato ad andare dietro a Remco...poi magari nessuno gli avrebbe tenuto la ruota ma mi è sembrato che tutti dormissero domenica...come sulla Roche aux Focons nn uno ha provato una sparata...sinceramente nn capisco questo attendismo che c'è spesso in corsa, persa x persa almeno provaci no....
Per me è partito forte però Teuns, Woods secondo me guardavano Van Aert (che poi si sarebbe staccato) e Valverde (che non era brillantissimo) e non erano vicini a lui per chiudere. Magari RE un Teuns a ruota non sarebbe riuscito a staccarselo, difficile a dirsi, ma lo hanno completamente sottovalutato
 

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Per me è partito forte però Teuns, Woods secondo me guardavano Van Aert (che poi si sarebbe staccato) e Valverde (che non era brillantissimo) e non erano vicini a lui per chiudere. Magari RE un Teuns a ruota non sarebbe riuscito a staccarselo, difficile a dirsi, ma lo hanno completamente sottovalutato
Ma certo che è partito forte, ha dato una fucilata, ma nessun big era nemmeno li davanti...poi è partito quasi in piano faccio fatica a credere che un Vlasov o un Theuns non riuscissero a stargli a ruota in quel frangente....assolvo Van Aert xchè su una Redoute può solo pensare a difendersi....
 

jan80

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Per me è partito forte però Teuns, Woods secondo me guardavano Van Aert (che poi si sarebbe staccato) e Valverde (che non era brillantissimo) e non erano vicini a lui per chiudere. Magari RE un Teuns a ruota non sarebbe riuscito a staccarselo, difficile a dirsi, ma lo hanno completamente sottovalutato
Si ma se Remco si portava a ruota un Teuns o qualsiasi altro capitano senza avere cambi sarebbe stato completamente idiota......credo che quel periodo sia pure finito( soprattutto in gare importanti) infatti domenica e' andato via per star solo non per cercare qualcuno con cui andar via
 

dinute

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No, non si riferiva all'assenza di Pogacar, ma al fatto che la Redoute era quasi finita e a quel punto non pensava che si attaccasse più lì.

Qui l'articolo:
Michael Woods ha continuato una serie di sei anni di piazzamenti tra i primi 10 a Liegi-Bastogne-Liegi domenica, finendo nel gruppo di inseguimento dietro Remco Evenepoel al 10° posto a La Doyenne.
Il canadese faceva parte di un gruppo di inseguimenti d'élite in volata per il podio a 43 secondi dal belga, che era saltato via sulla Côte de La Redoute circa 29 km prima per vincere Liegi-Bastogne-Liegi .
Woods, parte del gruppo con il compagno di squadra Israel-Premier Tech e vincitore del 2019 Jakob Fuglsang, in seguito ha affermato di non avere abbastanza superlativi per il modo in cui Evenepoel aveva attaccato e portato in solitaria alla vittoria in quella che era la sua prima partecipazione alla gara.
"Era solo un giorno", ha detto Woods a Cyclingnews dopo il traguardo dei 257 km del Monumento. "Voglio dire fantastico. È difficile trovare altri superlativi nel descrivere come ha guidato.
"Con quell'attacco in cima a La Redoute, tutti hanno semplicemente guardato e sono rimasti colpiti. Hai avuto la sensazione che una volta che se ne fosse andato, nessuno lo avrebbe catturato".
Questo si è rivelato il caso, con l'attacco inarrestabile di Evenepoel che lo ha spinto via lungo la discesa e verso una vittoria che sembrava incerta anche con quasi 30 km di strade collinari da percorrere.

Woods ha detto che lui e Fuglsang non erano in testa al gruppo principale quando Evenepoel è saltato via, la coppia non si aspettava che le mosse si fermassero così tardi su La Redoute.

"Eravamo un po' indietro perché penso che fossimo cullati da questo falso senso di sicurezza", ha detto. "Una volta arrivato così in alto La Redoute, se qualcuno attacca, semplicemente non si attaccherà.


"""""Questo è solo per esperienza, è così che ho sempre guidato La Redoute. Pensi, 'oh beh, se gli attacchi vanno qui, poi tornano' tranne quando lo fa Evenepoel".
Ha detto che, nonostante lui e Fuglsang siano finiti al 10° e 13° posto, l'esecuzione della squadra durante la gara è andata secondo i piani, anche se il risultato non era quello a cui miravano.
"Molta delusione", è stata la valutazione iniziale di Woods sul risultato. "Come l'anno scorso, ma quest'anno ancora di più c'è stato un vento contrario su Roche-aux-Faucons, solo ancora più forte.
"Ho fatto del mio meglio per ottenere la separazione con un forte gruppo di ragazzi, ma non c'era abbastanza coesione a causa del vento contrario. Poi si tratta di uno sprint ed è così difficile in uno sprint di vento contrario battere qualcuno di quel calibro. Jakob ha aiutato sono uscito in finale, ma abbiamo preso il vento troppo presto.
"Penso di essere andato secondo i piani", ha detto dell'esecuzione da parte della sua squadra delle idee per la giornata. "Forse avrei potuto anticipare le fasi precedenti [di Roche-aux-Faucons] perché mi sentivo davvero bene, ma il piano era di salvarlo un po' di più per l'ultima salita e provare a fare davvero la differenza lì. Ma ancora una volta, il vento contrario era semplicemente troppo forte".
Il sesto posto a La Flèche Wallonne e il 10° a Liegi sono stati risultati deludenti delle Ardenne per un uomo che in passato è salito sul podio di entrambe le gare. Si allontana dalla primavera e si avvia al Tour of Romandia con una vittoria in una tappa alla corsa a tappe del Gran Camiño, anche se la malattia aveva influenzato la sua forma negli ultimi mesi.
"Ho davvero lottato con la malattia", ha detto. "Stavo male anche a Camiño la notte in cui ho vinto. Ho avuto un'altra malattia e da allora ho lottato con essa.
"Sono stati due mesi difficili, ma ora sto finalmente migliorando la salute e ritrovando le gambe e penso che starò bene per il resto della stagione".""""
Grazie. Corrobora la mia sensazione avuta vedendo la gara aspettavano, aspettavano, aspettavano e hanno perso senza neanche riuscire a giocarsela. Teuns e Woods hanno fatto tutta la Liegi a ruota facendo lavorare solo i compagni. Incredibile e in ogni caso per come hanno corso non se la meritavano.

Questa frase è fantastica: "Forse avrei potuto anticipare le fasi precedenti [di Roche-aux-Faucons] perché mi sentivo davvero bene, ma il piano era di salvarlo un po' di più per l'ultima salita e provare a fare davvero la differenza lì....

Sì avrebbe dovuto anticipare (o almeno prendere la redoute forte da subito) visto che allo sprint è fermo e doveva scremare più possibile il gruppo. Poi la Redoute è l'ultima salita, almeno che lui con ultima salita intenda quella piccola ripresa prima della discesa finale, ma non mi sembra lo scattista che lascia tutti su una salitina di qualche centinaio di metri.
 

TheLordofBike

Passista
4 Ottobre 2007
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Secondo me son tante scuse e pure strampalate.
Remco da un anno a questa parte è sempre stato marcato a vista.

Quando è partito erano tutti stanchi, chi più chi meno.

Saliti sono salito forte, dietro saltavano come birilli….non ha senso farsi condizionare dalle riprese “in testa al gruppo”.

Powless nel tentativo di seguire il belga ha registrato valori in linea con quelli registrati nella volata (dove è arrivato 8°)…”lì lì con gli altri”.

La differenza è che “sprigionare uno sforzo simile” dopo una salita fatta ad alta intensità è qualcosa di infinitamente complesso e, nel 99,9% dei casi è uno sforzo che paghi e “ti lascia sui pedali”.

La grandezza di quanto fatto da Remco è palese anche solo vedendo il caso di Vlasov e come questo sia letteralmente rimbalzato.
 

bianco222

Maglia Amarillo
24 Giugno 2013
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