Training and Racing with a Power Meter - allenamento con paradigma FTP

timmelsjoch

Cronoman
20 Ottobre 2017
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Giant
per come la intendo io (magari sbaglio) la settimana di supercompensazione non è una settimana di scarico in cui non vado in bici o vado a passeggio...quella è una settimana di stacco..
nella settimana di supercompensazione riduco le ore dei lunghi nel weekend e metto un paio di richiami brevi ad alte intensità in settimana
 

Bonus79

Maglia Amarillo
27 Gennaio 2010
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Cervélo R3
La mia impressione è che sia il classico caso dell'amatore che non scarica mai, sempre ad allenarsi temendo di perdere la condizione, aggiungendo poi il carico derivante da lavoro, famiglia, ecc
Arriva una pausa forzata, il fisico riesce finalmente a recuperare ed in seguito si hanno buone sensazioni.
E' una supercompensazione? Non credo, si tratta semplicemente di aver dato modo al fisico di recuperare.
In merito alla domanda di @sepica, in un piano di allenamento vanno previsti cicli alternati di carico/scarico, siano in 3/1 o in 2/1 dipende dal fisico e dalle abitudini dell'atleta. Io, ad esempio, vedo che a lungo andare reggo meglio il 2/1, con il 3/1 arrivo ad un momento in cui sono costretto a scaricare per 2 settimane, altrimenti non recupero.
In queste settimane di scarico vanno ripetuti i lavori fatti nelle settimane di carico, diminuendone la quantità. In questo modo il fisico attua la supercompensazione.

per come la intendo io (magari sbaglio) la settimana di supercompensazione non è una settimana di scarico in cui non vado in bici o vado a passeggio...quella è una settimana di stacco..
nella settimana di supercompensazione riduco le ore dei lunghi nel weekend e metto un paio di richiami brevi ad alte intensità in settimana
Credo che dipenda molto dal volume di "lavoro" che uno riesce a completare durante la settimana....nel mio caso (massimo 6-7h settimanali) la settimana di recupero (da tabelle studiate da preparatori) generalmente era incentrata su uscite in Z1/Z2.
 

Joe_T

Ciclo Randagio
11 Ottobre 2016
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Ma una settimana di scarico, per essere intesa e sopratutto messa in atto per ciò che deve servire: Recuperare..la si può riassumere con una regola fissa?
Stare fermi del tutto?
Parzialmente?
Uscire comunque ma con ritmi blandi per tott giorni?
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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BMC slr01 TREK Madone
La mia impressione è che sia il classico caso dell'amatore che non scarica mai, sempre ad allenarsi temendo di perdere la condizione, aggiungendo poi il carico derivante da lavoro, famiglia, ecc
Arriva una pausa forzata, il fisico riesce finalmente a recuperare ed in seguito si hanno buone sensazioni.
E' una supercompensazione? Non credo, si tratta semplicemente di aver dato modo al fisico di recuperare.
In merito alla domanda di @sepica, in un piano di allenamento vanno previsti cicli alternati di carico/scarico, siano in 3/1 o in 2/1 dipende dal fisico e dalle abitudini dell'atleta. Io, ad esempio, vedo che a lungo andare reggo meglio il 2/1, con il 3/1 arrivo ad un momento in cui sono costretto a scaricare per 2 settimane, altrimenti non recupero.
In queste settimane di scarico vanno ripetuti i lavori fatti nelle settimane di carico, diminuendone la quantità. In questo modo il fisico attua la supercompensazione.

Come dettto la paura di prendere peso o di perdere forma , o anche semplicemnte la voglia di uscire , i momenti di stop prolungato sono molto pochi.
Prendevo esempio dal mio stop, per conoscere a comunque discuetre su come impostare al meglio la supercompensazione, se questa si "riduce" al semplice recupero o se la regoletta del 2+1 3+1 sia efficace, e se la settimana di scarico come la si deve intendere se stacco completo per 7gg 7 o cmq prevedre di inserire delle brevi uscite in Z1 Z2(?)..insomma rinvigorire anche la discussione.
 

Riccardo03

Pedivella
22 Marzo 2017
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Credo che dipenda molto dal volume di "lavoro" che uno riesce a completare durante la settimana....nel mio caso (massimo 6-7h settimanali) la settimana di recupero (da tabelle studiate da preparatori) generalmente era incentrata su uscite in Z1/Z2.
Sicuramente, però non è che ci sta tanto da scaricare se si fanno 6/7h a settimana di allenamento. Cosa Diversa con h>15
 

Riccardo03

Pedivella
22 Marzo 2017
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Ma una settimana di scarico, per essere intesa e sopratutto messa in atto per ciò che deve servire: Recuperare..la si può riassumere con una regola fissa?
Stare fermi del tutto?
Parzialmente?
Uscire comunque ma con ritmi blandi per tott giorni?
Nella settimana di scarico si diminuisce il numero totale di ore, lasciando comunque 2 giorni di allenamento ad alta intensità (almeno) . Piuttosto si evita il classico lungo sel weekend da 6h
 
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Il Trattore

Maglia Rosa
14 Luglio 2017
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con due ruote
Sicuramente, però non è che ci sta tanto da scaricare se si fanno 6/7h a settimana di allenamento. Cosa Diversa con h>15
Situazioni diverse.
Generalmente uno che fa 6-7h settimanali "strutturate" significa che sta sempre a spingere (o quasi).
In quel caso lo scarico diventa più probabile uno scarico di intensità, ovvero fai comunque 6-7h ma di Z1-Z2.
Non è che se uno fa (sparo a caso eh...): lunedì 1h30' con lavori VO2max, mercoledì 1h30' coni lavori Z6/Z7, venerdì 1h con SFR e domenica 2h Z2 allora significa che non sta facendo una fava e che sarà sempre fresco. Anzi, magari si allena pure meglio di quello che fa 25 ore a settimana solo per far vedere su Strava che ce l'ha più lungo degli altri.

E non è che se fai 6-7 ore fatte come sopra allora non devi mai scaricare, anzi...
Poi lo scarico è anche e soprattutto per la testa...
 

Riccardo03

Pedivella
22 Marzo 2017
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Situazioni diverse.
Generalmente uno che fa 6-7h settimanali "strutturate" significa che sta sempre a spingere (o quasi).
In quel caso lo scarico diventa più probabile uno scarico di intensità, ovvero fai comunque 6-7h ma di Z1-Z2.
Non è che se uno fa (sparo a caso eh...): lunedì 1h30' con lavori VO2max, mercoledì 1h30' coni lavori Z6/Z7, venerdì 1h con SFR e domenica 2h Z2 allora significa che non sta facendo una fava e che sarà sempre fresco. Anzi, magari si allena pure meglio di quello che fa 25 ore a settimana solo per far vedere su Strava che ce l'ha più lungo degli altri.

E non è che se fai 6-7 ore fatte come sopra allora non devi mai scaricare, anzi...
Poi lo scarico è anche e soprattutto per la testa...
Sicuramente, però è sicuramente meno impattante Di fare il doppio delle ore (ovviamente non a spasso). Per questo dico che non so quanto può avere senso fare il classico 3+1. Anche perché solitamente le ore sono spesso accumulate nei weekend, se fai 3-4h la domenica e poi dal lunedì al sabato fai 3h , anche se fai 3 sessioni da 1 ora intervallate da un giorno di recupero, non puoi oggettivamente sentire di aver bisogno di scaricare dopo 3 settimane fatte in questo modo: minimo 20m tra riscaldamento e defaticamento, ti rimangono 40m… non puoi “distruggerti” in 40m
 

bianco70

Maglia Rosa
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Sicuramente, però è sicuramente meno impattante Di fare il doppio delle ore (ovviamente non a spasso). Per questo dico che non so quanto può avere senso fare il classico 3+1. Anche perché solitamente le ore sono spesso accumulate nei weekend, se fai 3-4h la domenica e poi dal lunedì al sabato fai 3h , anche se fai 3 sessioni da 1 ora intervallate da un giorno di recupero, non puoi oggettivamente sentire di aver bisogno di scaricare dopo 3 settimane fatte in questo modo: minimo 20m tra riscaldamento e defaticamento, ti rimangono 40m… non puoi “distruggerti” in 40m
Secondo me il discorso andrebbe valutato non solo sulle ore ma sugli esercizi.
Nel mio caso, se nella settimana di carico ho un allenamento in cui faccio 5 ripetizioni (SFR,Soglia ecc) nella settimana di scarico andrò a farne 3.
In quel modo il corpo riceve uno stesso stimolo ma in misura minore.
 

cbr70

Scalatore
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Sicuramente, però è sicuramente meno impattante Di fare il doppio delle ore (ovviamente non a spasso). Per questo dico che non so quanto può avere senso fare il classico 3+1. Anche perché solitamente le ore sono spesso accumulate nei weekend, se fai 3-4h la domenica e poi dal lunedì al sabato fai 3h , anche se fai 3 sessioni da 1 ora intervallate da un giorno di recupero, non puoi oggettivamente sentire di aver bisogno di scaricare dopo 3 settimane fatte in questo modo: minimo 20m tra riscaldamento e defaticamento, ti rimangono 40m… non puoi “distruggerti” in 40m
mah! per come la vedo io , se uno fa 3/4 gare alla sett su zwift a tutta anche solo di 40 min effettivi e poi esce la domenica a tutta con gli amici , e' probabile che debba fare ogni 3 sett una pausa/riduzione muscolare , viceversa se uno esce tutti i giorni o quasi e dedica la maggior parte del tempo intorno alla soglia aerobica (a seconda di come si sente) e riserva un paio di uscite alla sett. sopra la soglia aerobica con intensita' proporzionale alla durata (o delle ripetizioni) , e' piu' facile che la pausa/riduzione sia di "testa". come dire e' piu' facile gestirsi con piu' tempo a disposizione che con i minuti contati.
 

Riccardo03

Pedivella
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mah! per come la vedo io , se uno fa 3/4 gare alla sett su zwift a tutta anche solo di 40 min effettivi e poi esce la domenica a tutta con gli amici , e' probabile che debba fare ogni 3 sett una pausa/riduzione muscolare , viceversa se uno esce tutti i giorni o quasi e dedica la maggior parte del tempo intorno alla soglia aerobica (a seconda di come si sente) e riserva un paio di uscite alla sett. sopra la soglia aerobica con intensita' proporzionale alla durata (o delle ripetizioni) , e' piu' facile che la pausa/riduzione sia di "testa". come dire e' piu' facile gestirsi con piu' tempo a disposizione che con i minuti contati.
Se uno fa 3/4 gare a blocco e anche il giro della domenica non si sta allenando con criterio, ergo è inultile parlare di programmazione e quindi di cicli di carico / scarico. Poi che sia sicuramente più divertente fare 30m in gara su zwift rispetto a un 4x4 Vo2Max non ci piove, come staccare i compagni di uscita in salita invece di dover rispettare la “tabella” e non andare oltre la z3 la domenica. Ma non è fare una preparazione, ma è “divertirsi “
 
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Se uno fa 3/4 gare a blocco e anche il giro della domenica non si sta allenando con criterio, ergo è inultile parlare di programmazione e quindi di cicli di carico / scarico. Poi che sia sicuramente più divertente fare 30m in gara su zwift rispetto a un 4x4 Vo2Max non ci piove, come staccare i compagni di uscita in salita invece di dover rispettare la “tabella” e non andare oltre la z3 la domenica. Ma non è fare una preparazione, ma è “divertirsi “
io disquisivo su questa tua affermazione parlando di 3/4 sessioni + uscita domenicale : " non puoi “distruggerti” in 40m" . a mio avviso si ed eccome ;)
 

Bullxr4

Pedivella
8 Settembre 2018
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Se uno fa 3/4 gare a blocco e anche il giro della domenica non si sta allenando con criterio, ergo è inultile parlare di programmazione e quindi di cicli di carico / scarico. Poi che sia sicuramente più divertente fare 30m in gara su zwift rispetto a un 4x4 Vo2Max non ci piove, come staccare i compagni di uscita in salita invece di dover rispettare la “tabella” e non andare oltre la z3 la domenica. Ma non è fare una preparazione, ma è “divertirsi “
In una stagione normale (come era pre covid), penso che fare 2/3 corse la settimana per mesi sia la normalità eccetto per granfondisti e prof in alcuni periodi.
Per quanto riguarda il resto penso che sia molto più redditizio fare tante corse che fare lavori fuorisoglia pesanti, una volta costruita la base, ma sono gusti personali.
 

Riccardo03

Pedivella
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io disquisivo su questa tua affermazione parlando di 3/4 sessioni + uscita domenicale : " non puoi “distruggerti” in 40m" . a mio avviso si ed eccome ;)
Mah non sono d’accordo mi spiace. Un “lavoro” bello tosto che potresti fare è ad esempio 5x4vo2max con rec. 5’. Sarebbero 40’ esatti. Bello impegnativo sicuramente, ma non puoi stare “male” il giorno dopo, poi ovvi i soliti discorsi di “ adattamento, eh ma io sono un diesel ho poco fuorisoglia, eh ma faccio fatica a smaltire l’acido lattico ecc. “ SICURAMENTE è un lavoro che fa “male” alle gambe, ma per rendere un allenamento “distruttivo “ dovresti aggiungerci altri lavori dopo. Non so 2 serie di 30/30 o un 4x2m Z6 ecc. Li si che lo senti anche il giorno dopo.
 

Riccardo03

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In una stagione normale (come era pre covid), penso che fare 2/3 corse la settimana per mesi sia la normalità eccetto per granfondisti e prof in alcuni periodi.
Per quanto riguarda il resto penso che sia molto più redditizio fare tante corse che fare lavori fuorisoglia pesanti, una volta costruita la base, ma sono gusti personali.
Sicuramente sono gusti. Io preferisco molto di più meno gare e più lavoro a casa. Anche i prof oramai adottano questa strategia: si corre “relativamente poco”, ma quando si attacca il numero sulla schiena si va per vincere. Cosa che non puoi fare se corri 2/3 volte a settimana.

OT. Il problema del dilettantismo in Italia è proprio questo: troppe corse “inutili”. Si corre TROPPO. Guardiamo come fanno le development straniere, FDJ su tutte, pochissime corse di un giorno, roba di non più di 10, tutte internazionali, poi 3/4 corse a tappe ( 3-10g) durante l’anno. Praticamente fanno 3 settimane di allenamento e una corsa a tappe, 3 settimane di allenamento e una corsa a tappe, ecc… e puntualmente vincono
 

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Mah non sono d’accordo mi spiace. Un “lavoro” bello tosto che potresti fare è ad esempio 5x4vo2max con rec. 5’. Sarebbero 40’ esatti. Bello impegnativo sicuramente, ma non puoi stare “male” il giorno dopo, poi ovvi i soliti discorsi di “ adattamento, eh ma io sono un diesel ho poco fuorisoglia, eh ma faccio fatica a smaltire l’acido lattico ecc. “ SICURAMENTE è un lavoro che fa “male” alle gambe, ma per rendere un allenamento “distruttivo “ dovresti aggiungerci altri lavori dopo. Non so 2 serie di 30/30 o un 4x2m Z6 ecc. Li si che lo senti anche il giorno dopo.
al dila' degli esempi infiniti , chi ha poco tempo e' o dovrebbe essere condannato a fare lavori di qualita' per ottenere un minimo di forma . questi lavori alla lunga sono logoranti perche' impegnano fibre muscolari che fanno piu' fatica a recuperare . in questa ottica la settimana di recupero e' proprio rivolta ad un recupero muscolare. mentre viceversa chi ha la fortuma di dedicare piu' tempo alla bici , curando il volume oltre che sessioni di qualita' piu' diradate , a mio avviso la settimana di recupero e' dedicata piu' ad un recupero di testa che di gambe.
questo in linea di massima senza tirare fuori esempi piu' o meno estremi.
tutto sto pippone per dirti che non sono cosi' convinto di quello che hai scritto sull'impatto di fare "solo" 6/7h ore alla sett. : "Per questo dico che non so quanto può avere senso fare il classico 3+1. "
 

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Pedivella
8 Settembre 2018
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Sicuramente sono gusti. Io preferisco molto di più meno gare e più lavoro a casa. Anche i prof oramai adottano questa strategia: si corre “relativamente poco”, ma quando si attacca il numero sulla schiena si va per vincere. Cosa che non puoi fare se corri 2/3 volte a settimana.

OT. Il problema del dilettantismo in Italia è proprio questo: troppe corse “inutili”. Si corre TROPPO. Guardiamo come fanno le development straniere, FDJ su tutte, pochissime corse di un giorno, roba di non più di 10, tutte internazionali, poi 3/4 corse a tappe ( 3-10g) durante l’anno. Praticamente fanno 3 settimane di allenamento e una corsa a tappe, 3 settimane di allenamento e una corsa a tappe, ecc… e puntualmente vincono
Se uno si allena per le corse a tappe può aver senso fare più lavoro a casa.
Ma se uno punta alle corse singole serve anche tanto ritmo, magari sarebbe utile fare periodi dove si corre tanto e periodi dove si recupera e si richiama un po' di forza e endurance.
Con il correre tanto non intendo il Sabato+Domenica, ma già un Mercoledì+Domenica senza trasferimenti lunghi ci può stare secondo me (poi ci sono tante altre variabili...), ok che con la situazione attuale si parla di aria fritta.
Per dire io gli anni scorsi ho fatto tanti lavori duri già da 1 mese prima delle corse (come i 4'×4 in vo2 o 2'×6 in z6 alta) e ho corso meno; quest'anno non ho mai fatto robe simili e andavo il doppio già prima delle corse.
Stando più tranquillo in settimana noto che arrivo alla corsa molto più fresco e reattivo rispetto a prima