Hai voglia di raccontarmi un po' il Kuthai ed il Rombo? Pensavo fossero regolari senza tratti dove spiana, tipo cima campo o manghen...
Senza polemica, "pensavo fossero regolari" sulla base di... ?

Dai un occhio ai profili altimetrici su cyclingcols.com e ti accorgerai che di regolare hanno ben poco.
Questa e' la Kühtai
Occhio ai segmenti in rosso (con relativa pendenza) disseminati dopo il falsopiano di Ochsengarten: sono strappi di almeno 200 m che si discostano dalla media del km corrispondente. Negli ultimi 5 km, sei attorno al 6-7% medio, ma ci sono rasoiate tra il 9% e il 12% che spezzano il ritmo. La buona notizia e' che e' la prima salita della giornata, quindi DEVI essere, per forza, fresco.
E
questo e il Rombo
A casa mia per salita regolare si intende altro...

Tuttavia, e' proprio questo il fascino del Rombo: sono tre salite in una, contando il primo settore fino a Corvara (per me il più duro, soprattutto dopo la discesa del Giovo), il falsopiano fino al ponticello e il terzo segmento all'8-9% fino al tunnel.
Se conti i km che mancano alla vetta già da San Leonardo, c'e' da accostare a bordo strada e segare in due la bici... viceversa, salendo una sezione per volta, scomponendo il problema in sotto-problemi più "digeribili", tunnel dopo tunnel (sono tanti!), si arriva, in qualche modo, al ponticello dei -7 km, che ti porta sul fianco della montagna, per la parte IMHO in assoluto più bella di tutta la gara.
Sull'ultimo segmento, ci sono tre drittoni, uno prima dei 5 tornanti iniziali, e due, prima degli ultimi 3 tornanti, che possono spiazzare: testa bassa e pedalare, prima o poi arriva un tornante per rifiatare e quando, al posto di un tornante, imboccherai il tunnel ti metterai a cantare
Tutta questo per dire che di regolare non c'e' nulla sul Rombo, ma e' la bellezza dell'Ötztaler: non ci sono schemi che valgano per tutti e se pensi di averne qualcuno valido, metti in conto che possa saltare per i motivi piu' disparati. Insomma, fino all'ultimo si tratta di "risolvere problemi", nello spirito migliore dell'Endurance.
Buona gara... e gustati il Rombo: come lui, ce ne sono pochi.