alan220387
Apprendista Scalatore
Grazie molte per la risposta, tutto molto chiaro.Non sono un biomeccanico e finora non sono mai andato da un biomeccanico, pedalo molto a sensazione e i vari aggiustamenti li ho fatti passo passo cercando una posizione che mi permettesse di stare in sella per qualche ora senza poi avere dolori di vario tipo a ginocchia, schiena, ecc... Mi risulta per questo difficile darti dei consigli che vadano bene per te.
Da due anni circa, uso gli Assioma e con loro sto cercando di migliorare la mia pedalata, non pensare che comunque la mia sia perfetta, sicuramente c'è chi riesce a fare meglio, guardando i dati delle miei uscite dopo varie prove, ho visto che i miglioramenti più importanti, più che dai micro spostamenti, li ho avuti tenendo la caviglia più bloccata possibile sui pedali, questo è quello che ti posso dire a mio riguardo.
Se anche tu non sei mai andato da un biomeccanico, quello che ti posso consigliare, come scritto in precedenza, è di trovare prima una posizione per te ottimale in sella,che ti permetta comunque l'utilizzo equilibrato dei vari muscoli della gamba, poi da lì puoi provare a lavorare sui vari spostamenti, sella, tacchette, ecc... e vedere se trovi giovamento, la mia raccomandazione e che ogni spostamento che fai lo devi verificare pedalandoci per almeno 500 km, devi dare tempo al tuo corpo di digerire la novità, se durante riscontri dolori articolari importanti, meglio fare un passo indietro.
Detto questo, non avere fretta di trovare la perfetta rotondità di pedalata, goditi le tue uscite e se alla fine delle tue prove avrai un arco di pedalata di 10° inferiore a qualcun altro, chi se ne frega![]()
Sono stato dal biomeccanico ma di recente, complici dei dolori in sella, ho iniziato ad arrangiarmi da solo. Sono sulla strada giusta ma senza dubbio ci devo pedalare sopra un pochino. In realtà i miei fastidi sono più che altro a livello di schiena, le gambe girano anche abbastanza bene.
Tendenzialmente mi sembra di tenere la caviglia abbastanza stabile, ma mentre pedalo cerco sempre di farlo in maniera naturale senza badare troppo a queste cose, sono dell'idea che o le cose vengono in maniera naturale, oppure si farà sempre fatica a farle.
Per l'ampiezza dell'arco di pedalata ovviamente mi riferivo alla pura analisi dei dati post giro, senza dubbio non mi lascio condizionare da questi dati mentre pedalo (in realtà ho la schermata sul Garmin ma mentre pedalo non visualizzo nessuno di questi dai), ma è sempre bello confrontarsi con gli altri, penso sia questo lo scopo di questa discussione.
Il tutto è partito da qui:
Visto i tuoi dati sembrerebbe che preferisci una posizione arretrata sulla sella
Per il momento mi sono sempre limitato a leggere i miei dati e magari confrontarli con chi li ha pubblicati su questa discussione, mentre tu anziché commentare i semplici numeri hai fatto una considerazione relativa alla messa in sella, questo è molto interessante a mio modo di vedere.
Si, la spinta inizia prima e finisce anche prima, potrebbe essere anche il modo di pedalare, muovendo molto la caviglia ma, da come dice @sartormassimo sembra un fattore di posizione arretrata
Quindi in teoria si potrebbe dire che se la fase inizia dopo invece è perché si pedala più avanzati?

Non intendevo concentrarsi sulla pedalata nel senso di forzare per ottenere determinati angoli. Per ora ho usato molto i rulli e solo due uscite su strada e ho notato che cambiano molto i valori man mano che aumenta l'intensità dello sforzo.