Oggi sono a casa, come lunedì scorso mi sono preso un giorno di riposo totale......
c'è un pò di perversione in tutto questo, anch'io se posso, in salita se stacco qualcuno sono soddisfatto
nessuno di noi fa le gare per cui voglio credere che venga fatto in buona fede
sabato scorso 126 km e 1900 dsl, con le prime vere salite, a parte la salita per il resto siamo sempre rimasti insieme
Come scrivevo prima, un po' di bagarre sana è stimolante, ma deve essere sana. Poi continuo sotto l' intervento di
@golias
perdona, che ci siano dei malati non c'è alcun dubbio, ma io ho girato con amici e si è sempre andati in armonia
al limite ci si aspetta in cima alle salite ma si parte insieme e si finisce insieme
ovvio che se uno non è preparato non si aggrega: fondamentale è chiarire prima lo scopo del giro (fuoco, andante, panorama ecc)
uno dei ricordi più belli che ho rimane una Noberasco in cui ci siamo aspettati in cima alla prima salita e abbiamo fatto i pirli fino alla fine facendo scatti e controscatti ma aspettandoci per il treno finale (tirati da un amico che, tanto per capirci, la SB la chiude a 30kmh di media)
Proprio così, io non mi sento abbastanza preparato per affrontare certi percorsi con certi colleghi, ho delle grosse difficoltà in salita e, anche se i tempi di percorrenza migliorano di settimana in settimana, non voglio farmi aspettare troppo o spolmonarmi per restare attaccato per forza, preferisco continuare con la mia crescita graduale.
Sarebbe come voler fermare la rotazione terrestre

Siamo umani e qualcosa dobbiam sempre dimostrare.. ancor meglio se ci sono testimoni
Non c' è nulla da dimostrare, chiunque noi siamo, a prima vista si capisce chi siamo ( ciclisticamente parlando ). Poi è ovvio che buscarle sempre non fa piacere, però la realtà è quella.....a me son sempre piaciute le competizioni proprio per il gusto di farle, ad altri interessa il nome su un ordine di arrivo, ad altri ancora non frega niente di niente ( almeno a parole ).
Come cantava Ginetto Prandi " Cul c' al cùnta ades l' è pudì saltà i fos, acsi t' at mangi la pulpa e ai dutur t' i da i oss". (traduzione: quel che conta adesso è poter saltare i fossi, così ti mangi la polpa e ai dottori dai le ossa)
@VADABRUT
Almeno per il momento le mie leve sono dritte…
Vedi l'allegato 392794
Meno male, se sei comodo non toccare più niente.