Hai ragione in merito ai cuscinetti ceramici: solo fumo negli occhi, e la differenza con i cuscinetti d'acciao è completamente impercettibile, tanto che dubito che anche ciclisti professionisti siano in grado di accorgersene.
Un anno fa, per dotare la Specialissima mod. 2022 di cerchi di qualità adeguata (consideravo i
Fulcrum forniti dalla Bianchi, in alluminio, di livello troppo basso e comunque molto pesanti), sono caduto in questa illusione comprando i Fulcrum Speed 25.
Essendo in carbonio sono ovviamente più leggeri (cura dimagrante della bici: da 8,2 kg a 7,6 kg), ma le differenze purtroppo si riducono solo a questa, a fronte di uno sbalzo di prezzo abissale.
Mi permetto solo di dare a Pise qualche consiglio - abbastanza ovvio - per l'acquisto, c/c bancario permettendo:
- cerchi leggeri, in carbonio, il mio top sono i Lightweight;
- cerchi ad alto profilo (da 30 mm in su), anche se pedali in zone ventose (io vivo nella Romagna collinare dove il vento rompe parecchio giorno e notte, e i rivenditori mi avevano messo in guardia, ma una Bianchi (o qualsiasi altra bici di livello qualitativamente discreto) del 2022 con cerchi profilati non si può più paragonare ad una "via Nirone" del 2001, ad una Carrera Hercules del 2008, e neanche ad una Specialissima 2016 a cui basta una leggeva brezza in discesa per diventare ingestibile;
- tubolari, se sei un grammomane o se hai la fissa delle salite come il sottoscritto (in caso di foratura rimane però un bel casino, leggi il thread (
https://www.bdc-mag.com/forum/t/per-chi-usa-i-tubolari-parte-3.215735/page-257 )che fornisce preziosi consigli per il fai-da-te in caso di foratura del tubolare);
- se copertoncini, non fidarti a ricercare i più scorrevoli e leggeri, o quantomeno tieni in considerazione che in questo caso le possibilità di foratura aumentano esponenzialmente. Avevo montato i Pirelli P-Zero SL (ma posso citare qualsiasi altro brand con caratteristiche analoghe, cioè incredibilmente veloci), prima da 26 mm e poi da 28, ti assicuro che basta guardarli per forare... E la soluzione tubeless,
lattice etc. nulla possono con tagli profondi e lunghi a cui sono soggetti. L'unica salvezza è tenere costantemente gli occhi incollati all'asfalto per tutto il giro, per evitare vetri, pietre, etc., e percorrere strade asfaltate decenti (cioè quelle in pianura, cioè le arterie più grandi e trafficate tipo via Emilia etc.);
- cerchi made in Ciaina(?). Lascio fra parentesi il punto interrogativo, perché se qualche anno fa sarei inorridito al solo pensiero (il luogo comune più diffuso era: come è possibile affidare la propria vita, in discesa ai 70 orari, a
ruote dalla provenienza "sospetta" per esigenze di risparmio?), nel frattempo i ciclisti miei conoscenti entusiasti per l'utilizzo di mercanzia