Operacion Puerto

powermeter

Apprendista Velocista
7 Giugno 2004
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Napoli
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Bici
Colnago EC, Colnago Chic, De Rosa Giro d'Italia, De Rosa Planet
Le lavate di testa di Di Rocco nei confronti di McQuaid hanno avuto i loro frutti.

21/04/2007 McQuaid: nessuno può fermare i corridori, nemmeno il Tour

Pat McQuaid, presidente dell'UCI, è intervenuto nel dibattito innescato dalle dichiarazioni di Christian Prudhomme, direttore del Tour de France, che ha chiesto alle squadre di non convocare per la Grande Boucle i corridori coinvolti nell'Operacion Puerto.
«Capisco la presa di posizione degli organizzatori e posso anche condividerla - ha deetto a L'Equipe il numero uno del ciclismo mondiale - ma voglio ricordare a tutti che se i corridori coinvolti nell'Operacion Puerto vorranno ad ogni costo presentarsi al via della Freccia Vallone, della Liegi-Bastogne-Liegi e del Tour de France, nessuno potrà impedire loro di farlo».
Un giudizio importante, quello del presidente dell'UCI, che arriva proprio alla vigilia delle corse "chiacchierate" e che porta un po' di chiarezza. Corse che, a partire da domani, avraanno in Alejandro Valverde il loro naturale favorito, proprio quel Valverde che è stato coinvolto nell'Operacion Puerto e che mai è stato chiamato in causa nonostantee la sigla «Valv Piti» lasciasse capire chiaramente a chi si riferisse. Nessuno ha mai giudicato Valverdee, nessuno ne ha mai messo in discussione la presenza al Tour de France. Mentre in Italia c'è un corridore che ha già affrontato due ordini di giudizio sportivo venendo completamente assolto...
 

utah

Maglia Amarillo
18 Dicembre 2006
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Pampas Lacustre.
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Le lavate di testa di Di Rocco nei confronti di McQuaid hanno avuto i loro frutti.

21/04/2007 McQuaid: nessuno può fermare i corridori, nemmeno il Tour

Corse che, a partire da domani, avraanno in Alejandro Valverde il loro naturale favorito, proprio quel Valverde che è stato coinvolto nell'Operacion Puerto e che mai è stato chiamato in causa nonostantee la sigla «Valv Piti» lasciasse capire chiaramente a chi si riferisse. Nessuno ha mai giudicato Valverdee, nessuno ne ha mai messo in discussione la presenza al Tour de France. Mentre in Italia c'è un corridore che ha già affrontato due ordini di giudizio sportivo venendo completamente assolto...


E speriamo sia la fine delle chiacchere di questa penosa vicenda.
 

albertop

Apprendista Scalatore
20 Aprile 2004
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insomma, come ho detto io:
- o li squalificano
- oppure li lasciano correre in pace, fino al momento in cui qualcuno verrà squalificato


altrimenti, diventa una giungla dove ognuno si permette di lasciare correre o mandare a casa chi gli sta più simpatico o antipatico
 

ducadegliabruzzi

Apprendista Passista
31 Dicembre 2005
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abruzzinia
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in breve il suddetto ha dichiarato di non avere niente da nascondere e di essere pronto a dare il dna appena lo voglia l'UCI. alla domanda:' pensi che basso avra problemi in francia?' lui dice che non avra' nessun tipo di problema, per il fatto che lo sposor di ivan e' la stessa rete televisiva che trasmettera' il tour in usa per i prossimi 4 anni; e che la nike ha una partenership troppo importante con il tour per far si che questi diano problemi al loro volto del ciclismo.
 

Land

Pignone
2 Ottobre 2005
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Abruzzo
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in breve il suddetto ha dichiarato di non avere niente da nascondere e di essere pronto a dare il dna appena lo voglia l'UCI. alla domanda:' pensi che basso avra problemi in francia?' lui dice che non avra' nessun tipo di problema, per il fatto che lo sposor di ivan e' la stessa rete televisiva che trasmettera' il tour in usa per i prossimi 4 anni; e che la nike ha una partenership troppo importante con il tour per far si che questi diano problemi al loro volto del ciclismo.

Dove non arriva l'intelligenza arrivano i ...... soldi. ;nonzo%;nonzo%
 

peggio

Mod da quasi kom
20 Aprile 2006
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Centumcellae - Terra di Cafoni
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Bici
Semiprofessionale con meccanismo ragazzo di campagna
in breve il suddetto ha dichiarato di non avere niente da nascondere e di essere pronto a dare il dna appena lo voglia l'UCI. alla domanda:' pensi che basso avra problemi in francia?' lui dice che non avra' nessun tipo di problema, per il fatto che lo sposor di ivan e' la stessa rete televisiva che trasmettera' il tour in usa per i prossimi 4 anni; e che la nike ha una partenership troppo importante con il tour per far si che questi diano problemi al loro volto del ciclismo.

Grazie:eek:
Bhe sembra filare tutto, ma io delle cose che filano via troppo lisce nn mi fido.Alhoa
 

archmarco

Apprendista Scalatore
29 Agosto 2006
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Solita politica sterile....non hanno le palle!!!
Stanno zitti 6 mesi e quando iniziano le corse creano confusione x fare pubblicita'....
Se sono colpevoli...e dico colpevoli, non ma forse ecc ecc...li mandi a lavorare in fabbrica come noi...se non hai prove certe devi solo stare zitto e basta...altrimenti qui si fa solo polemica e non si parla di sport...

Pensa a chi vince..a chi si fa un anno di CULO con allenamenti gare sacrifici ecc....e poi viene additato come il piu' furbo e non il piu' bravo....Basta fare polemica su tutto...Prima di parlare contare fino a 10, fare un respiro....e stare zitti che si dicono *******...

Scusate lo sfogo,ma quando non si ha prova certa di colpevolezza si deve stare zitti...pensa se il tuo vicino ti accusa di qualcosa e tu devi dimostrare che non centri niente...ma siamo impazziti??
Accusam si ma quando hai prova certa e documentata...altrimenti ti trito nel trita carne cosi' non nuoci piu' a nessuno....


tra i prof tutti si fanno il culo dal primo all'ultimo... perchè nessun prodotto ti permette di allenarti meno... i sacrifici e la fatica aime li fa anche chi usa il doping.
quindi dire che bisogna star zitti perchè i corridori fanno sacrifici mi sempra i solito discorso moralistico, che non a niente a che vedere con la realtà......

Le prove???.... dimostrare la colpevolezza del doping...??? è una cosa molto diffiile... per questo si specula sul fatto che uno sia innocente o colpevole...
basta solo pensare alla spiegazione di co'è il doping....
Per quanto riguarda Il medico Fuentes:
più che delle prove ci sono delle coincidenze che lo possono equiparare altri medici del passato coinvolti in vicende di doping......
io non mi spiego come un medico possa preparare un numero così alto di atleti.... di squadre diverse... e quindi che si gareggiano contro....
il fatto di questa moda di andare tutti da il medico in voga...
prima conconi, poi ferrari, poi cecchini ecc.... per poi arrivare a fuentes...
inizilamente questi medici sono osannati come dei fantastici preparatori, che impostano dei lavori specifici, che riescono ha far uscire il meglio dagli atleti... per poi finire come tutti sappiamo...
 

Girogino

Apprendista Passista
30 Settembre 2005
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Gallarate
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tra i prof tutti si fanno il culo dal primo all'ultimo... perchè nessun prodotto ti permette di allenarti meno... i sacrifici e la fatica aime li fa anche chi usa il doping.
quindi dire che bisogna star zitti perchè i corridori fanno sacrifici mi sempra i solito discorso moralistico, che non a niente a che vedere con la realtà......

Le prove???.... dimostrare la colpevolezza del doping...??? è una cosa molto diffiile... per questo si specula sul fatto che uno sia innocente o colpevole...
basta solo pensare alla spiegazione di co'è il doping....
Per quanto riguarda Il medico Fuentes:
più che delle prove ci sono delle coincidenze che lo possono equiparare altri medici del passato coinvolti in vicende di doping......
io non mi spiego come un medico possa preparare un numero così alto di atleti.... di squadre diverse... e quindi che si gareggiano contro....
il fatto di questa moda di andare tutti da il medico in voga...
prima conconi, poi ferrari, poi cecchini ecc.... per poi arrivare a fuentes...
inizilamente questi medici sono osannati come dei fantastici preparatori, che impostano dei lavori specifici, che riescono ha far uscire il meglio dagli atleti... per poi finire come tutti sappiamo...

Quindi la cosa e' abbastanza semplice...TUTTI sappiamo che TUTTI e a TUTTI i livelli si aiutano con qualcosa .... lecito o non lecito non e' mia competenza dirlo...
Allora smettiamo di fare del falso moralismo...Accettiamo le cose, esaltiamoci a vederli sfrecciare su pianure e salite, ma poi non condanniamo nessuno se qualcuno si fa molto male.
Rendiamo CHIARO cosa fa il doping ma poi se qualcuno "ci lascia" non ne facciamo un dramma.
Sto provocando, ma la situazione purtroppo e' questa....O diciamo STOP e fermiamo tutto o rassegnamoci xche' sara' sempre cosi'....
Il $$ conta di piu' della vita e se non si cambia la cultura sara' sempre cosi'.
Personalmente lascerei tutto cosi'...mi diverto vederli correre, le case farmaceutiche li usano come test dei prodotti.....e speriamo che poi tutte queste medicine pio servano a qualcuno x guarire veramente...
 

nelly

Gregario
20 Marzo 2006
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Scaligera
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Questa volta non ci troviamo di fronte a una caccia alle streghe: qui la strega c’è veramente, pescata con tanto di scopa. Floyd Landis, positivo al testosterone al Tour de France 2006, non sarebbe stato trovato una sola volta ma più volte. Secondo il quotidiano sportivo francese L'Équipe ulteriori analisi effettuate su sette campioni prelevati al ciclista statunitense - sfilato come trionfatore sui Campi Elisi lo scorso mese di luglio prima di essere trovato positivo al controllo della 17ª tappa - «evidenzierebbero in diverse circostanze tracce di testosterone sintetico», nonostante inizialmente le analisi fossero state catalogate come negative. Se l'indiscrezione de L'Équipe venisse confermata si tratterebbe di un brutto colpo per Landis, atteso il prossimo 14 maggio dinanzi all'Usada, l'agenzia antidoping statunitense, che potrebbe imporgli due anni di sospensione.
Landis, secondo quanto scrive L'Équipe, «dovrà adesso rivedere il più rapidamente possibile la propria strategia di difesa», che al momento è costruita interamente su un banale vizio di forma: il campione A e quello B sarebbero stati analizzati dalla stessa équipe medica e non da due diversi staff come prescrive il regolamento. Per la serie hanno sbagliato la procedura, ma la positività nei campioni resta: eccome che resta.
Puntuale la replica di Landis: «L’Usada ha impedito a un mio rappresentante di assistere a queste analisi, ancora una volta i miei diritti sono stati violati».
Ma le brutte notizie arrivano anche per Ivan Basso: la dottoressa Rota, il pm di Bergamo che sta seguendo dall’Italia la vicenda legata al caso Fuentes, ha ottenuto dal giudice spagnolo Serrano le sacche di sangue con le denominazioni “Birillo“ e “Numero 2“ e a questo punto è quasi scontato che quanto prima sarà chiesto il confronto con il dna del vincitore dell’ultimo Giro. L’inchiesta bergamasca rientra in un filone sul traffico di prodotti dopanti che ruota attorno alla sorella del corridore, Elisa, al fidanzato ciclista Eddy Mazzoleni e all’azzurro Luca Paolini.


Fonte .: Il Giornale 24/04/2007
 

vasco100

Pignone
9 Gennaio 2007
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Secondo me hanno trovato un altro su cui accanirsi spero solo che non la tirino troppo alla lunga come col povero Marco.
Ne trovano tanti,ma che gli rompono i ******** a vita sono solo gli italiani!
Ormai la chimica è gia' un bel po' che è entrata nello sport e quindi come diceva qualcuno sopra o fermano tutti(e dico proprio tutti!!) o lascino a tutto com'è senza fare preferenze.
 

Ghemon

Gregario
1 Agosto 2006
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Trento
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a questo punto fossi in lui farei sto benedetto test del dna così o lo lasciano in pace o fà la fine di ulrich e qui in italia sò ca...i amari.

Se la procura di BG lo richiede dovrà farlo..mi sembra ce l'abbia in contratto con la Discovery.. almeno poi si saprà..

In realtà anche se le sacche sono sue mi domando se potranno squalificarlo..di sicuro non lo inviteranno al Tour..

Forse anche il Giro è a rischio..