Complimenti soprattutto per la tenacia, sono andato a vedere poco fa l' attività su strava...... 14 ore impegnato, una roba impensabile per me......
Per questo vorrei sapere di più, cosa ti ha spinto a voler fare un giro del genere ? Come ti sei alimentato ? Quali rapporti hai usato ? Hai avuto momenti di cedimento o di entusiasmo ? Hai avuto momenti di crisi ?
Racconta qualcosa in più........ avete il brutto vizio un po' tutti di mettere una o più foto, di postare il link strava e non dite più una fava........
Non ho capito bene cosa sia successo, ho letto di un infortunio al quadricipite..... sei sicuro di non riuscire a recuperare ?
Giusto.
Allora... l'idea di questo giro mi è venuta tre anni fa quando sono andato sul colle della Lombarda con un mio amico.
Mi sembrava "uno spreco" tornare indietro con tutto quel ben di Dio a portata di pedale

.
Poi ho sempre rimandato perché non mi sentivo pronto.
Quest'anno sono invece partito deciso e ho cominciato a programmare per bene il giro informandomi sui vari aspetti logistici (sapevo già che sarei andato da solo) e per il fatto che avrei affrontato due grossi problemi per me nuovi: il kilometraggio e i tanti e duri km sopra i duemila metri.
Per l'allenamento sono partito soft già da gennaio febbraio via via aumentando i km e il dislivello fino a farmi diventare routine uscite intorno ai 100 km con 2000 di dislivello, più o meno. Molto utili si sono rivelate le uscite in Z2 un paio di mesi prima, soprattutto (mi sembra) per l'abitudine alla concentrazione, preziosissima risorsa su certe salite molto lunghe.
Per l'alimentazione cerco sempre di essere il più autonomo possibile, quindi tre cariche ai rabbocchi di maltodestrine e fruttosio e sale fatte in casa, paninetti con il Mars, qualche gel e
barrette. E comunque due coche e un paninazzo gigante me li sono fatti

.
L'andatura è stata molto blanda, avevo in programma se fosse stato il caso di terminare il giro anche con il buio, per cui lucette davanti e dietro più una torcetta a led di riserva. Per i rapporti quasi sempre il 34-32.
Devo dire che momenti di cedimenti/crisi/ripensamenti non ne ho mai avuti, solo un inizio di crampi alla gamba destra ma faceva più di trenta gradi all'inizio della seconda salita. Grande gioia all'arrivo sui colli, il primo perchè mi sentivo bene, il secondo per la difficoltà di altitudine e la pendenza dell'ultimo km (bastardi di francesi, per vantarsi di avere la strada più alta d'Europa vanno a fare l'ultimo pezzo in più oltre al valico al 12%).
Per molti sarà un giro alla portata di un normale lungo pomeridiano, ma alzarsi alle tre per fare tre ore di auto, questo giro, più il ritorno il tutto da solo, penso sia uscire dalla propria zona di confort.
Sicuramente dalla mia

.
Ed è questo quello che conta. Ti fa sentire vivo.