Operacion Puerto

mikebiker

Gregario
4 Settembre 2004
526
10
Salerno
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Sono davvero incavolato nero ... di sta storia sento il procuratore alla radio parlare di fatti nuovi ? Ma quali fatti nuovi ... sono 2 anni ke stanno mandando la m..... nel frullatore .. senza cavare 1 ragno dal buco .
Poi sto povero Basso prima all'inzio del tour , mo all'inzio del giro .... ma cavoli xkè non si tessera per la federazione del burkina faso....
In quale altro sport gli atleti sono costretti al controllo del dna , nel diritto cè la presunzione d'innocenza ... nel ciclismo quella di colpevolezza ... ma ke razza di giustizia è .
 

Nebbia

Pignone
27 Settembre 2006
129
0
Forlì
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Certo che per lui sarebbero stati meglio due anni di squalifica "certa" ( giusta o ingiusta che fosse ) piuttosto che rimanere per anni "ricattato" da questa situazione chè potrebbe non finire mai.
Magari salta giro e tour quest'anno e nel 2008 all'inizio di maggio un giornale spagnolo tira fuori qualche altro "pizzino".
 

gigbot

Pignone
17 Dicembre 2004
201
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vicenza
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...sapete come andrà a finire sta storia melodrammatica....??
che il buon basso ti vince giro e tour, con buona pace di tutti:eek:
Mica scemo si è scelto il team migliore...adesso lo ritirano dalle corse, lo mettono in qualche ipermegastraordinario mega laboratorio U.S.A gli preparano un bel DNA falso...(così nessuno può obbiettare nulla...).
eeeeaavantii col carrozzone...ciauz a tutti
 

ede

Apprendista Velocista
10 Febbraio 2006
1.632
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copenhagen
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Sono davvero incavolato nero ... di sta storia sento il procuratore alla radio parlare di fatti nuovi ? Ma quali fatti nuovi ... sono 2 anni ke stanno mandando la m..... nel frullatore .. senza cavare 1 ragno dal buco .
Poi sto povero Basso prima all'inzio del tour , mo all'inzio del giro .... ma cavoli xkè non si tessera per la federazione del burkina faso....
In quale altro sport gli atleti sono costretti al controllo del dna , nel diritto cè la presunzione d'innocenza ... nel ciclismo quella di colpevolezza ... ma ke razza di giustizia è .

qui veramente ci sono delle sacche di sangue attribuite a birillo, che faccia il test come lo ha fatto jan, se gli inquirenti hanno dei sospetti fondati che birillo possa essere lui. Se non li hanno non lo chiederanno a lui.
 

lance23

Apprendista Scalatore
10 Marzo 2006
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Sospetti festeggiamenti nella nottata in casa Cunego.

Quando non e' come sembra.

Tutto fa pensare a cio' che in realta' ... non e'

Cunego festeggia,centinaia di casse di champagne ordinate dal campione veronose.'Un sospiro di sollievo'le parole dello scalatore indomabile, gia' trionfatore del difficilissimo giro del 2004.''E' contento dell'esclusione di Basso che brinda?'' La risposta dell'indomito e sempre modesto uomo della lamprecaffita non lascia spazio a dubbi di sorta '' Festeggiamo il mio trisavolo che compie 123 anni e non ci aspettavamo in famiglia potesse arrivare a festeggiare questo importante traguardo'' .
Perentorio e sicuro, come sul Mortirolo al giro del 2006, e brillante come lo scatto decisivo da lui operato pochi giorni prima sulla Maielletta.
''Cunego,lei ha inveito contro Basso dopo la fine del giro dello scorso anno dicendo che si sentiva defraudato...'' Anche in questo caso la risposta e' immediata ''Alla fine dell'ultimo giro ho dovuto affrontare una serissima crisi psicologica dovuta ad una lite con i tecnici wilier'' '' A cosa si riferisce?'' ''Sono convinto che la mia bici pesasse almeno 14 chili,il varesino non puo' andare cosi' forte,dovevano impegnarsi di piu' sui materiali del mio telaio ''Dopo questa straordinaria rivelazione chiudiamo l'intervista e lasciamo andare Damiano che nel frattempo ha dato il via alle danze di gruppo e trenini tra i convitati.Mentre ce ne andiamo notiamo in un angolo la bici da cronometro con le ragnatele ed impolverata nel sottoscale...Non abbiamo esitazioni.La polvere l'avrebbe tolta in un colpo solo nella prima cronometro della corsa in rosa ,sfrecciando alla sinistra di Basso e guardandolo in maniera befferda,ma sportiva,come suo solito.
 

ale5401

Pedivella
8 Settembre 2006
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L'atteggiamento di Basso sta nuocendo molto al ciclismo.
Se è innocente, faccia l'esame del DNA e avrà risolto ogni problema.
Se è colpevole, si faccia da parte.
Non possiamo continuare a far portare il nostro sport tra la cronaca giudiziaria!!!
 

march

Apprendista Cronoman
28 Gennaio 2005
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Ghezzano (Pisa)
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Sospetti festeggiamenti nella nottata in casa Cunego.

Quando non e' come sembra.

Tutto fa pensare a cio' che in realta' ... non e'

Cunego festeggia,centinaia di casse di champagne ordinate dal campione veronose.'Un sospiro di sollievo'le parole dello scalatore indomabile, gia' trionfatore del difficilissimo giro del 2004.''E' contento dell'esclusione di Basso che brinda?'' La risposta dell'indomito e sempre modesto uomo della lamprecaffita non lascia spazio a dubbi di sorta '' Festeggiamo il mio trisavolo che compie 123 anni e non ci aspettavamo in famiglia potesse arrivare a festeggiare questo importante traguardo'' .
Perentorio e sicuro, come sul Mortirolo al giro del 2006, e brillante come lo scatto decisivo da lui operato pochi giorni prima sulla Maielletta.
''Cunego,lei ha inveito contro Basso dopo la fine del giro dello scorso anno dicendo che si sentiva defraudato...'' Anche in questo caso la risposta e' immediata ''Alla fine dell'ultimo giro ho dovuto affrontare una serissima crisi psicologica dovuta ad una lite con i tecnici wilier'' '' A cosa si riferisce?'' ''Sono convinto che la mia bici pesasse almeno 14 chili,il varesino non puo' andare cosi' forte,dovevano impegnarsi di piu' sui materiali del mio telaio ''Dopo questa straordinaria rivelazione chiudiamo l'intervista e lasciamo andare Damiano che nel frattempo ha dato il via alle danze di gruppo e trenini tra i convitati.Mentre ce ne andiamo notiamo in un angolo la bici da cronometro con le ragnatele ed impolverata nel sottoscale...Non abbiamo esitazioni.La polvere l'avrebbe tolta in un colpo solo nella prima cronometro della corsa in rosa ,sfrecciando alla sinistra di Basso e guardandolo in maniera befferda,ma sportiva,come suo solito.

Mi sembrava strano che fosse cambiato tutto di colpo.......:wacko:

L'atteggiamento di Basso sta nuocendo molto al ciclismo.
Se è innocente, faccia l'esame del DNA e avrà risolto ogni problema.
Se è colpevole, si faccia da parte.
Non possiamo continuare a far portare il nostro sport tra la cronaca giudiziaria!!!

Non sono convinto delle tue affermazioni. O meglio sul DNA ok, lo dovrebbe fare, ma per dimostrare a tutti che le vittorie che ha conquistato erano tutte vere e sudate.
Sulla seconda affermazione pensa, stavolta è Basso (che io reputo un vero campione!!!), domani sarà Valverde (che reputo essere altrettanto campione, altro che Cunego) e così via. Sono atteggiamenti che nascono per interesse. Sei forte, allora ti taglio le gambe in qualche modo.

Comunque questa è la mia umile opinione, che può essere condivisa oppure no.
 

beorn

Apprendista Cronoman
14 Giugno 2006
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sempre da gazzetta.it

ROMA, 25 aprile 2007 - Sette sacche con il sangue di "Birillo" sono conservate a Roma, nell’ufficio corpi di reato, a disposizione dell’Interpol. Aspettano di essere confrontate con il Dna di Ivan Basso (convocato per il 2 maggio a Roma, ore 15), se questi darà l’autorizzazione al procuratore antidoping del Coni, Ettore Torri: è la prima volta che un Comitato olimpico nazionale fa questa richiesta. Se ciò non dovesse avvenire, comunque le sacche di sangue resteranno a disposizione della magistratura che — in virtù della legge antidoping italiana — dopo l’inchiesta sportiva sarà attivata e potrà agire nei confronti del corridore penalmente. Ma le prove in mano alla Procura antidoping sono comunque schiaccianti.

PROVE SCHIACCIANTI - Se non fosse possibile incrociare il sangue delle sacche con il Dna di Basso, comunque per il corridore scatterà il deferimento (la mancata autorizzazione al test sarà solo un’aggravante). A suo carico ci sono elementi indiscutibili di rapporti con il medico Fuentes. Rapporti che il corridore ha sempre negato e, soprattutto, li ha negati anche ai magistrati spagnoli oltre che alla Procura antidoping. Ci sarebbero intercettazioni telefoniche che legherebbero Basso e persone a lui vicine con Fuentes, ma a incastrarlo definitivamente ci sarebbero degli sms inviati dal cellulare di Basso a Fuentes proprio dopo l’arrivo del Giro d’Italia 2006.
 

Soccio

Maglia Amarillo
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Bici
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ROMA, 25 aprile 2007 - Sette sacche con il sangue di "Birillo" sono conservate a Roma, nell’ufficio corpi di reato, a disposizione dell’Interpol. Aspettano di essere confrontate con il Dna di Ivan Basso (convocato per il 2 maggio a Roma, ore 15), se questi darà l’autorizzazione al procuratore antidoping del Coni, Ettore Torri: è la prima volta che un Comitato olimpico nazionale fa questa richiesta. Se ciò non dovesse avvenire, comunque le sacche di sangue resteranno a disposizione della magistratura che — in virtù della legge antidoping italiana — dopo l’inchiesta sportiva sarà attivata e potrà agire nei confronti del corridore penalmente. Ma le prove in mano alla Procura antidoping sono comunque schiaccianti.

PROVE SCHIACCIANTI - Se non fosse possibile incrociare il sangue delle sacche con il Dna di Basso, comunque per il corridore scatterà il deferimento (la mancata autorizzazione al test sarà solo un’aggravante). A suo carico ci sono elementi indiscutibili di rapporti con il medico Fuentes. Rapporti che il corridore ha sempre negato e, soprattutto, li ha negati anche ai magistrati spagnoli oltre che alla Procura antidoping. Ci sarebbero intercettazioni telefoniche che legherebbero Basso e persone a lui vicine con Fuentes, ma a incastrarlo definitivamente ci sarebbero degli sms inviati dal cellulare di Basso a Fuentes proprio dopo l’arrivo del Giro d’Italia 2006.

..se così ciao Basso!!!...ci vediamo alle GF!!!
 

beorn

Apprendista Cronoman
14 Giugno 2006
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boh, io proprio non so che pensare.
tutti hanno lo stesso atteggiamento (non so cosa sia, non c'entro nulla, mai visto, mai sentito) e dall'altra parte si parla sempre di prove schiaccianti, telefonate, fax etc.
una delle due parti dev'esser convinta che l'altra sia una gran fessa...ma quale? :lookaround:
che farsa.
 

beorn

Apprendista Cronoman
14 Giugno 2006
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Birillo, conti svizzeri e analisi a Madrid: i punti che scottano
L’indagine Operacion Puerto è scattata il 23 maggio 2006 a Madrid con l’arresto dei medici Fuentes e Batres, dei d.s. Saiz e Labarta e dell’ex biker Leon. Per la Guardia Civil era un «sistema criminale»: gli atleti si sottoponevano ad autoemotrasfusione, pratica dopante dal 1985, per avere un sangue più ricco di ossigeno da utilizzare prima delle gare. Ecco i punti che nel dossier chiamano in causa Basso.
1) IL SOPRANNOME BIRILLO A pagina 3, compaiono numeri e soprannomi con cui venivano indicate le sacche di sangue e plasma contenute in una cella frigorifera nel laboratorio di Fuentes. Il numero 2 è associato al soprannome Birillo. Secondo la Guardia Civil, Birillo sarebbe Basso: è il nome del suo cane, anche se il varesino ha sempre negato, presentando alla Procura antidoping un certificato con il nome Tarello.
2) DUE TELEFONATE Il 13 maggio, il d.s. Labarta chiama Fuentes e parlano della tappa di Saltara del Giro 2006: «A 16" è arrivato Birillo con Simoni». Il 14 maggio altra telefonata di Labarta a Fuentes, nel giorno della tappa sulla Maielletta: «Ha vinto un certo Ivan Basso». Il varesino è primo in generale su Gutierrez. Labarta a Fuentes: «Ragazzo, hai... il primo e il secondo».
3) «IL FESTIVAL DI MAGGIO» A pagina 15, un documento su carta intestata Biomedisport Canarias S. A., società amministrata da Fuentes, contiene una lista di «collaboratori e partecipanti al festival di maggio» (cioè il Giro). Sono citati Basso, Serrano, Scarponi, Gutierrez e Ullrich, per la prima volta senza ricorrere a pseudonimi.
4) LE MEDICINE A pagina 20 (pagamenti per prodotti e consulenze), c'è il documento n. 91: Birillo lleva (prende) 2 x plasma, 3 xHM (gonadotropina), 10 parches (cerotti di testosterone), codigo cuenta suiza (codice conto svizzero).
5) L’AGENDA CON I PRELIEVI La Guardia Civil di Madrid ha sequestrato a Fuentes un’agenda con il calendario di prelievi e reimmissione di sangue che testimonierebbe del rapporto tra Ivan Basso e il medico sin dal 2004. In agenda sono indicati sia lo pseudonimo (Birillo), sia il numero (2).
6) PAGAMENTI Ricevute di pagamenti del 2004 pari a 35.000 euro per il trattamento dopante e 6.000 euro per «uso di Siberia» (il sangue congelato), e di 70.000 euro nel 2006 «da definire individualmente».
7) GLI SMS Sono stati intercettati alcuni sms che Basso avrebbe inviato, dal suo cellulare, a Fuentes dopo la conclusione del Giro 2006.
8) LE ANALISI DEL SANGUE C’è il dettaglio dell’analisi del sangue che Basso avrebbe fatto, nel novembre 2005 a Madrid con l’ematologo Merino Batres.


Parla Ettore Torri, capo della Procura antidoping del Coni e cicloamatore
"Chiederò a Basso di sottoporsi al test del Dna, spero mi dia una risposta affermativa", parola di Ettore Torri.
E se non le darà l’autorizzazione? "Andremo avanti lo stesso. L’esame è utile, ma non determinante. Ritengo ci siano già elementi sufficienti per tirare delle conclusioni".
Ma l’inchiesta non era archiviata? "La Procura aveva chiesto un’archiviazione con riserva. Con il mio vice, l’avvocato Cosenza, in realtà siamo sempre andati avanti. E abbiamo subito cominciato a bussare alle porte della magistratura spagnola".
Fino ad avere il materiale? "Abbiamo bussato con insistenza. Alla fine ci hanno aperto, inviandoci la parte di materiale degli italiani".
Ci sono elementi interessanti? "Questo è un momento in cui meno cose diciamo, meglio è. Mettiamola così: gli elementi in nostro possesso ci hanno imposto la riapertura dell’inchiesta e la convocazione di Basso".
E un eventuale deferimento? "Prima dell'inizio del Giro d’Italia. Poi stabilire il da farsi spetterà alla Disciplinare della Federciclismo".
Lei ama il ciclismo: che cosa prova? "Angoscia e dolore. Mi piange il cuore, ma ricercare la verità e andare avanti nella lotta al doping è un dovere. Mi sconcerta il fatto che numerosi atleti spagnoli, se l’Uci non farà qualcosa, resteranno impuniti. Purtroppo il ciclismo è la disciplina più colpita. E’ un male che si può limitare, ma temo che tornare indietro sarà impossibile. Il ciclismo di oggi richiede sforzi sovraumani e l’aiuto farmacologico diventa una necessità".
Lei va ancora in bicicletta? "Certo, un tempo ho vinto un titolo italiano per magistrati e avvocati. Oggi, a 76 anni, la chiamo cicloterapia. Comunque i miei 70-80 chilometri li faccio. Non tutti i giorni, però".