Il datore di lavoro, in una impresa comune, risponde verso i terzi per i danni causati dai suoi dipendenti. Sarà il contratto di lavoro a prevedere qualche forma di punizione o sanzione nei confronti del dipendente.
Oggi nel ciclismo assistiamo a dei "falsi licenziamenti", che a amio modo di vedere sono operazioni di facciata. Cominciamo a fermare per un mese i team che hanno atleti non in regola con i controlli e a far pagare agli stessi team delle sanzioni pesanti.
Casomai non bastasse investiamo queste sanzioni nella prevenzione e nei controlli antidoping.
Bisogna toccare il portafoglio delle persone se vogliamo modificare il loro comportamento!!!!!!!!
il nodo da spezzare è proprio questo
la squadra vuole che tu vinca ====> sa benissimo che per vincere devi doparti =====> a volte è la squadra stessa a spingerti a doparti o a suggeristi dove doparti o a metterti a disposizione il medico dopatore =====> poi però, in base al codice etico (etico????

:bleah: ), appena il ciclista viene indagato la squadra si pulisce la faccia licenziandolo ====> il sistema va avanti come prima e, ogni tanto, qualcuno (esempi: basso, ullrich) paga per tutti per far vedere che c'è una lotta al doping
io sono d'accordo con calvid02: l'unico sistema per cambiare qualcosa è quello di spalmare le responsabilità fra tutti i livelli, altrimenti continueranno a pagare sempre e solo i ciclisti e tutti gli altri continueranno a fare i marcioni nè più nè meno come prima
attenzione: io non sto dicendo che i ciclisti non devono pagare
per me il ciclista dopato NON è una vittima (come qualcuno cercherebbe di insinuare surretiziamente)
per me è colpevole
però, non è il SOLO COLPEVOLE
e i colpevoli devono pagare, tutti
realisticamente, il fatto che tutti paghino è un'utopia
ma certamente, come ho detto prima, è possibile fare molto di più, spalmando le responsabilità a tutti i livelli
ultima battuta: per me i dirigenti dello sport (in generale, non solo il ciclismo) sono dei marcioni corrotti e, quindi, il problema doping è ineliminabile, semplicemente perchè la dirigenza NON lo vuole combattere