Operacion Puerto

gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
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Bici
con gruppi shimano
I ciclisti professionisti dovrebbero avere un contratto di lavoro subordinato e i direttori sportivi, in qualità di datori di lavoro, dovrebbero rispondere di eventuali illeciti commessi dai suoi dipendenti.
Se responsabilizziamo i vertici del ciclismo allora qualcosa potrà cambiare!
nel caso dell'azienda manager e dipendente non sono in combutta. il manager è novantanove su cento parte lesa. nel caso del ciclismo il manager ha interesse che l'atleta si dopi. più si è in grado di vincere meglio è per tutti.
 

gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
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Bici
con gruppi shimano
Dalla Gazzetta:

Ciclismo: Fanini apre le porte a Ivan Basso
Indice Ultim'ora
LUCCA - Il futuro di Ivan Basso potrebbe essere targato Amore e Vita - McDonald's. Lo ha reso noto il patron del team, Ivano Fanini, dopo aver ottenuto l'appoggio dello sponsor principale McDonald's. ''Se il corridore chiarira' la sua posizione e collaborera' con la Procura del Coni, il mio team sara' disponibile a trattare il suo ingaggio'', ha dichiarato Fanini. ''Un corridore come Basso oggi costa piu' dell'intero budget del mio team, ma questo non rappresenta un problema. Posso contare sull'appoggio del mio sponsor principale McDonald's. Ho discusso a lungo con i principali membri del consiglio licenziatari McDonald's Italia, con il direttore marketing Luca Bon e con quello delle comunicazioni, Massimo Barbieri. Tutti hanno apprezzato la mia proposta di ingaggiare e rilanciare Ivan Basso con una immagine del tutto diversa da quella che oggi lo accompagna''. (Agr)




Ma allora questo Fanini fa il bello&bravo ma poi lo ripiglia?
MAH!

ormai fanini si crede un profeta: se basso corre con l'amore e vita rilancia la sua immagine in veste diversa. se firma con la, putacaso, liquigas è un figlio di buonadonna.
basta correre con fanini per essere buoni.perché? mi ricorda la scena del marchese del grillo in cui sordi esclama: "perché io so' io e voi nun siete un ca.zzo".
 

peggio

Mod da quasi kom
20 Aprile 2006
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Centumcellae - Terra di Cafoni
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Bici
Semiprofessionale con meccanismo ragazzo di campagna
A me Fanini nn sta simpatico, ma c'è da darli atto che qnd lui pronuncio a gran voce la parola doping, nel ciclismo ad alto livello fu trattato da appestato, la gazzetta che a quel tempo riteneva che tenere la testa sotto la sabbia fosse la via giusta, lo emargino, anche se la sua sq meritava il giro e le altre corse targate gazzetta xé erano capaci di dare sempre spettacolo furno accantonati, il che significo che molti sponsor presero le distanze altre cosette.
Lui spesso la spara grossa ma è sicuramente meglio di molti altri.
Alhoa
 

Chopper

Maglia Gialla
Sarà, ma questa mossa è mediamente penosa.
Poi, tornando alla lettera di qualche giorno fa, c'è un passaggio che mi rende perplesso:
E mi riferisco al mancato blitz da parte dei Nas alla carovana del Giro d’Italia proveniente dalla Grecia nel 1996 da me denunciato. Se non ci fosse stata la soffiata, tutte le squadre, compresa la mia, sarebbero state trovate con le mani nel sacco.

Cioè, anche la squadra di Fanini non era così pulita?
 

zeromeno

Apprendista Velocista
13 Ottobre 2004
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Dalla Gazzetta:

Ciclismo: Fanini apre le porte a Ivan Basso
Indice Ultim'ora
LUCCA - Il futuro di Ivan Basso potrebbe essere targato Amore e Vita - McDonald's. Lo ha reso noto il patron del team, Ivano Fanini, dopo aver ottenuto l'appoggio dello sponsor principale McDonald's. ''Se il corridore chiarira' la sua posizione e collaborera' con la Procura del Coni, il mio team sara' disponibile a trattare il suo ingaggio'', ha dichiarato Fanini. ''Un corridore come Basso oggi costa piu' dell'intero budget del mio team, ma questo non rappresenta un problema. Posso contare sull'appoggio del mio sponsor principale McDonald's. Ho discusso a lungo con i principali membri del consiglio licenziatari McDonald's Italia, con il direttore marketing Luca Bon e con quello delle comunicazioni, Massimo Barbieri. Tutti hanno apprezzato la mia proposta di ingaggiare e rilanciare Ivan Basso con una immagine del tutto diversa da quella che oggi lo accompagna''. (Agr)




Ma allora questo Fanini fa il bello&bravo ma poi lo ripiglia?
MAH!

lascia molto perplesso anche me;nonzo%
che ''immagine''dovrebbe accompagnare Basso?
personalmente vorrei conoscere LA VERITA' evitando di condannare le persone PRIMAdel processo:wacko:
La vicenda Basso DEVE essere chiarita poi se innocente meglio per tutti,se colpevole non basta una''immagine nuova'' per farmelo andare giu'...DEVE PAGARE per aver barato,per aver mentito,per aver rovinato(ci mancava pure questa:cry )l'immagine del nostro sport.:angrymod:
 

calvid02

Pedivella
1 Marzo 2006
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Podenzano (PC)
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nel caso dell'azienda manager e dipendente non sono in combutta. il manager è novantanove su cento parte lesa. nel caso del ciclismo il manager ha interesse che l'atleta si dopi. più si è in grado di vincere meglio è per tutti.


Il datore di lavoro, in una impresa comune, risponde verso i terzi per i danni causati dai suoi dipendenti. Sarà il contratto di lavoro a prevedere qualche forma di punizione o sanzione nei confronti del dipendente.
Oggi nel ciclismo assistiamo a dei "falsi licenziamenti", che a amio modo di vedere sono operazioni di facciata. Cominciamo a fermare per un mese i team che hanno atleti non in regola con i controlli e a far pagare agli stessi team delle sanzioni pesanti.
Casomai non bastasse investiamo queste sanzioni nella prevenzione e nei controlli antidoping.
Bisogna toccare il portafoglio delle persone se vogliamo modificare il loro comportamento!!!!!!!!
 

calvid02

Pedivella
1 Marzo 2006
423
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Podenzano (PC)
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Non vi viene il sospetto che i ciclisti non abbiano poi tanta paura del licenziamento a seguito di una positività.
Basso si è licenziato. Io non conosco il suo contratto, ma vorrei sapere se ha rinunciato al suo compenso.
Oppure se ha rinunciato al suo compenso solo ufficialmente.
 

gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
8.848
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Bici
con gruppi shimano
Il datore di lavoro, in una impresa comune, risponde verso i terzi per i danni causati dai suoi dipendenti. Sarà il contratto di lavoro a prevedere qualche forma di punizione o sanzione nei confronti del dipendente.
Oggi nel ciclismo assistiamo a dei "falsi licenziamenti", che a amio modo di vedere sono operazioni di facciata. Cominciamo a fermare per un mese i team che hanno atleti non in regola con i controlli e a far pagare agli stessi team delle sanzioni pesanti.
Casomai non bastasse investiamo queste sanzioni nella prevenzione e nei controlli antidoping.
Bisogna toccare il portafoglio delle persone se vogliamo modificare il loro comportamento!!!!!!!!
seconfo me se il manager dovesse rispondere per il ciclista di fronte agli sponsor non ci sarebbe nessuno disposto a fare il manager.
 

albertop

Apprendista Scalatore
20 Aprile 2004
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17
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Il datore di lavoro, in una impresa comune, risponde verso i terzi per i danni causati dai suoi dipendenti. Sarà il contratto di lavoro a prevedere qualche forma di punizione o sanzione nei confronti del dipendente.
Oggi nel ciclismo assistiamo a dei "falsi licenziamenti", che a amio modo di vedere sono operazioni di facciata. Cominciamo a fermare per un mese i team che hanno atleti non in regola con i controlli e a far pagare agli stessi team delle sanzioni pesanti.
Casomai non bastasse investiamo queste sanzioni nella prevenzione e nei controlli antidoping.
Bisogna toccare il portafoglio delle persone se vogliamo modificare il loro comportamento!!!!!!!!

il nodo da spezzare è proprio questo

la squadra vuole che tu vinca ====> sa benissimo che per vincere devi doparti =====> a volte è la squadra stessa a spingerti a doparti o a suggeristi dove doparti o a metterti a disposizione il medico dopatore =====> poi però, in base al codice etico (etico???? :ueh: :bleah: ), appena il ciclista viene indagato la squadra si pulisce la faccia licenziandolo ====> il sistema va avanti come prima e, ogni tanto, qualcuno (esempi: basso, ullrich) paga per tutti per far vedere che c'è una lotta al doping


io sono d'accordo con calvid02: l'unico sistema per cambiare qualcosa è quello di spalmare le responsabilità fra tutti i livelli, altrimenti continueranno a pagare sempre e solo i ciclisti e tutti gli altri continueranno a fare i marcioni nè più nè meno come prima

attenzione: io non sto dicendo che i ciclisti non devono pagare
per me il ciclista dopato NON è una vittima (come qualcuno cercherebbe di insinuare surretiziamente)
per me è colpevole
però, non è il SOLO COLPEVOLE

e i colpevoli devono pagare, tutti
realisticamente, il fatto che tutti paghino è un'utopia
ma certamente, come ho detto prima, è possibile fare molto di più, spalmando le responsabilità a tutti i livelli

ultima battuta: per me i dirigenti dello sport (in generale, non solo il ciclismo) sono dei marcioni corrotti e, quindi, il problema doping è ineliminabile, semplicemente perchè la dirigenza NON lo vuole combattere
 

march

Apprendista Cronoman
28 Gennaio 2005
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43
Ghezzano (Pisa)
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Solo sangue (senza Epo) nelle sacche di Birillo.

Il documento, firmato dal giudice Antonio Serrano, ha il numero di protocollo DPA 4293/06 e pone fine all'inchiesta Operacion Puerto. In questo documento - come riporta oggi La Gazzetta dello Sport a firma Luca Gialanella - ci sono tutti i riscontri fatti dagli inquirenti iberici, ci sono tabelle nelle quali appare due volte il numero 2 accompagnato dal soprannome Birillo, quello che le indagini associano al nome di Ivan Basso. Ed in queste sacche, nessuna traccia di Epo, solo sangue.
L'altra grande novità è data dall'apparizione - più volte - del numero 18 accompagnato dal soprannome Valv e da Piti: sono i dati che la Guardia Civil associa ad Alejandro Valverde, il cui cane si chiama Piti. E una delle sacche con queel numero e quel nome di Epo ne contenevano parecchia, come hanno dimostrato le analisi svolte dal laboratorio di Barcellona.

Da registrare altre due notizie importanti: la Caisse d'Epargne, sponsor della squadra di Valverde, ha chiesto di fare la massima chiarezza all'0interno della sua squadra, soprattutto in vista del Tour de France, che per lo sponsor francese è la gara più importante dell'anno. Sponsor che vorrebbe diventare addirittura padrone della squadra e per questo ha aperto una trattativa con Echavarri.

Fonte: tuttobici
 

Land

Pignone
2 Ottobre 2005
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Abruzzo
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.

L'altra grande novità è data dall'apparizione - più volte - del numero 18 accompagnato dal soprannome Valv e da Piti: sono i dati che la Guardia Civil associa ad Alejandro Valverde, il cui cane si chiama Piti. E una delle sacche con queel numero e quel nome di Epo ne contenevano parecchia, come hanno dimostrato le analisi svolte dal laboratorio di Barcellona.

Fonte: tuttobici

Goooooooodmorning Vietnam

Mi viene da pensare, dopo aver letto l'articolo di Manzano, che il ciclismo siamo noi che andiamo in bici senza guadagnare, senza fare gare, con solo la passione della bicicletta e basta.
Noi che non dormiamo per un graffio sul telaio oppure per scegliere tra ruote mavic aksium o fulcrum 7.
Invece certi "ciclisti" debbono pensare a bilanciare epo e testosterone, aminocidi e ormone della crescita, mi fanno proprio pena.
 

Maxx

Apprendista Cronoman
20 Maggio 2004
2.844
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Bici
....
Solo sangue (senza Epo) nelle sacche di Birillo.

Il documento, firmato dal giudice Antonio Serrano, ha il numero di protocollo DPA 4293/06 e pone fine all'inchiesta Operacion Puerto. In questo documento - come riporta oggi La Gazzetta dello Sport a firma Luca Gialanella - ci sono tutti i riscontri fatti dagli inquirenti iberici, ci sono tabelle nelle quali appare due volte il numero 2 accompagnato dal soprannome Birillo, quello che le indagini associano al nome di Ivan Basso. Ed in queste sacche, nessuna traccia di Epo, solo sangue.
L'altra grande novità è data dall'apparizione - più volte - del numero 18 accompagnato dal soprannome Valv e da Piti: sono i dati che la Guardia Civil associa ad Alejandro Valverde, il cui cane si chiama Piti. E una delle sacche con queel numero e quel nome di Epo ne contenevano parecchia, come hanno dimostrato le analisi svolte dal laboratorio di Barcellona.

Da registrare altre due notizie importanti: la Caisse d'Epargne, sponsor della squadra di Valverde, ha chiesto di fare la massima chiarezza all'0interno della sua squadra, soprattutto in vista del Tour de France, che per lo sponsor francese è la gara più importante dell'anno. Sponsor che vorrebbe diventare addirittura padrone della squadra e per questo ha aperto una trattativa con Echavarri.

Fonte: tuttobici

se così fosse, non sono solo gli atleti da controllare, bisognerebbe fare l'antidoping anche alle procure sportive e a chi si inventa sistemi per compromettere le carriere o stagioni degli atleti senza uno straccio di prova...
 

Lenky

Scalatore
3 Ottobre 2004
6.845
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Gorizia
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Bici
...un ricordo
se così fosse, non sono solo gli atleti da controllare, bisognerebbe fare l'antidoping anche alle procure sportive e a chi si inventa sistemi per compromettere le carriere o stagioni degli atleti senza uno straccio di prova...

Alt alt frena frena...............il fatto che ci sia solo sangue non è che scagioni un atleta. Tu ti fai levare il sangue cosi per passione.....per averne un po per quando sarai vecchio????? Il sangue , nelle pratiche in uso, viene trattato in seguito....o-o
 

olrac1

Pignone
11 Settembre 2006
221
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Lovere (BG)
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Le varie procure continuano a girare intorno al problema, che obblighino i corridori a dare sto DNA e che finalmente dicano di chi sono le sacche e quante e che sia finita sta manfrina. Com'è possibile che saltino fuori a rate?
 

Maxx

Apprendista Cronoman
20 Maggio 2004
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Bici
....
Alt alt frena frena...............il fatto che ci sia solo sangue non è che scagioni un atleta. Tu ti fai levare il sangue cosi per passione.....per averne un po per quando sarai vecchio????? Il sangue , nelle pratiche in uso, viene trattato in seguito....o-o

non lo scagiona a pieno ma di certo vorrai mettere che la situazione, se così fosse, è meno grave di quanto viene sostenuto alla luce della disparità di giudizio nei confronti degli altri atleti? vengono prese decisioni che stroncano le stagioni agonistiche senza nessuna certezza di reato..

il tuo ragionamento sul prelievo di sangue è sensato ma a questo punto ci sono troppi se e troppi ma... e non c'è nulla di certo.... troppe supposizioni...

inoltre, perchè Valverde sì e Basso no? Valverde corre ancora? e gli altri indagati? Basso è più brutto degli altri?? troppe disparità...mentre la legge, sportiva o no, dovrebbe esser uguale per tutti..
 

crostata

Pedivella
14 Gennaio 2007
486
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tarquinia
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Alt alt frena frena...............il fatto che ci sia solo sangue non è che scagioni un atleta. Tu ti fai levare il sangue cosi per passione.....per averne un po per quando sarai vecchio????? Il sangue , nelle pratiche in uso, viene trattato in seguito....o-o
secondo me in teoria il solo fatto che ci sia il suo sangue nn basta a far condannare basso, ci vuole la prova che questo sangue se lo iniettava di nuovo (autoemotrasfusione), il che è sicuro, ma forse nn per la legge, basta il fatto che ci sia il suo sangue per provare senza ombra di dubbio che sia colpevole?;nonzo%
io nn lo sò, se qualcuno lo sà me lo dica o-o.
che poi sia uno schifo siamo tutti daccordo........