La lettera di un avvocato vale meno di zero. Una lettera fatta da chi consce la legge e dovrebbe scrivere in Italiano corretto......
Raramente poi (io non ne ho mai viste se non da un negozio particolarmente conosciuto qui in Italia, e non conosciuto in bene) son arrivate lettere di avvocati, perchè alla fine ognuno sa nell'intimo della sua cameretta che cosa è successo e perchè quel telaio ora è così.
Bisogna poi vedere se l'avvocato va in giudizio o meno. Solo in caso di giudizio un giudice decide se la posizione di negozio e produttore sono conformi alla legge e se il loro giudizio era motivato, ma raramente qualcuno ha voglia di andare in giudizio, del reso ne conviene a lui, ma non converrebbe nemmeno al venditore difendersi. Personalmente, leggendo quanto emerge dal topic unica nostra fonte di informazione, sono convinto che il negoziante segua una prassi consolidata da parte di tutti i negozianti e che non stia facendo nulla di anomalo o disonesto (fosse vicino a me non temerei a rivolgermi a lui), sarebbe interessante un giudizio per capire se è anche rispettoso della legge non secondo le nostre opinioni, ma secondo un giudice. Quando si hanno interpretazioni diverse delle regole, anche in maniera soggettivamente onesta, mediamente è quello che serve, un giudizio. Solo che lo si deve pagare.
Se il nostro amico si fosse fatto molto male, il discorso sarebbe stato probabilmente diverso.
Peraltro tutta la questione si riassume in due domande: è possibile che un cambio si blocchi senza una manovra errata ? ha senso che una bici sia progettata senza tenere conto di questa eventualità ?
A prescindere dal caso singolo, che andrea ha risorse e capacità di trattare anche senza di noi, sono due domande di interesse generale.
