Operacion Puerto

spartaco

via col vento
27 Settembre 2005
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napoli
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Ritengo che gli si possa concedere un minimo di merito, era alle strette ma ha cercato la via più difficile per uscirne. nega tutto poi, quando le sacche di sangue sono inaspettatamente in arrivo, si costituisce.

.

lo ha ammesso solo prchè meso alle trette e nn dice tutto nonlascaamoci prendere in giro vcme quando per salare la facciasi disse disposto a l'esame del dna e sapva che no lo avrebbe mai fatto
 

albertop

Apprendista Scalatore
20 Aprile 2004
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Non ho letto tutto quello che è stato postato dalla conclusione della conferenza ad adesso, forse qualcuno ha scritto le stesse cose che dirò io...

Ritengo che gli si possa concedere un minimo di merito, era alle strette ma ha cercato la via più difficile per uscirne. Ho la speranza che tutto quello che è stato detto alla conferenza fosse un gran bel discorso di facciata e che il CONI pretenda rivelazioni consistenti, altrimenti il sistema è fallato alla stragande.
Hai un atleta che ha ammesso pubblicamente di aver ricorso a pratiche vietate,
non puoi accontentarti se ti racconta solo cose che sai già.
Deve spiegare modi, metodi, tempistiche, anche senza fare nomi rivelare informazioni che portino a fare un po' di luce sulla situazione.
Invece ho paura che gli alti livelli di federazione e CONI stiano pensando più a come costringerlo a farsi sfruttare gratuitamente come icona per campagne antidoping.
Di certo mi fa rabbia che siano lacrime da coccodrillo, prima nega tutto poi, quando le sacche di sangue sono inaspettatamente in arrivo, si costituisce.

Se sul fronte antidoping da oggi qualcosa cambierà in meglio sarò felice, qualora me lo troverò davanti, di stringergli la mano, altrimenti spero di non rivederlo più in gruppo.

basso raccontare tutto? :hahaha: :hahaha: :hahaha: :hahaha:

da come si sta mettendo, mi fa venire in mente i picciotti della mafia che, beccati in flagrante, si fanno anni di galera tenendo la bocca chiusa e, quando vengono fuori, vengono ricompensati dalla "mamma"

d'altra parte, io l'ho già scritto altrove: pensare di eliminare il doping è come pensare di eliminare la mafia
lì dentro, è tutta una mafia - non credi, per esempio, che le case farmaceutiche che vendono miliardi di euro di prodotti dopanti agli sportivi di tutto il mondo, "controllino" i vertici di tutte le federazioni mondiali?

e qui aggiungo: è mia ferma convinzione che i vertici di tutte le federazioni siano ricoperti da individui corrotti che hanno come solo scopo la gestione del potere
(potete appellarvi alla presunzione di innocenza, come ha fatto qualcuno qui dentro, ma io continuerò a crederlo)
e quindi questo spiega perfettamente perchè il doping dilaga a tutti i livelli e in tutti gli sport

e allora c'è ancora qualcuno che dice "ripartiamo da zero?"
:hahaha: :hahaha: :hahaha: :hahaha: :hahaha: :hahaha: :hahaha:
 

ciclista70

Apprendista Velocista
4 Febbraio 2006
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Nella scialama da sugo col purè (FERRARA)
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Bici
LE MIE!
basso raccontare tutto? :hahaha: :hahaha: :hahaha: :hahaha:

da come si sta mettendo, mi fa venire in mente i picciotti della mafia che, beccati in flagrante, si fanno anni di galera tenendo la bocca chiusa e, quando vengono fuori, vengono ricompensati dalla "mamma"

d'altra parte, io l'ho già scritto altrove: pensare di eliminare il doping è come pensare di eliminare la mafia
lì dentro, è tutta una mafia - non credi, per esempio, che le case farmaceutiche che vendono miliardi di euro di prodotti dopanti agli sportivi di tutto il mondo, "controllino" i vertici di tutte le federazioni mondiali?

e qui aggiungo: è mia ferma convinzione che i vertici di tutte le federazioni siano ricoperti da individui corrotti che hanno come solo scopo la gestione del potere
(potete appellarvi alla presunzione di innocenza, come ha fatto qualcuno qui dentro, ma io continuerò a crederlo)
e quindi questo spiega perfettamente perchè il doping dilaga a tutti i livelli e in tutti gli sport

e allora c'è ancora qualcuno che dice "ripartiamo da zero?"
:hahaha: :hahaha: :hahaha: :hahaha: :hahaha: :hahaha: :hahaha:

Ti quoto in pieno. Inoltre l'atteggiamento che sta tenendo Basso in questi giorni è a dir poco penoso, si sta solo parando il c..o. Inoltre sta parando i c..i di tutti gli altri, visto che spera di ritornare a correre. Figuriamoci se l'uomo darà la vera scossa al "mondo doping"....... E' la solita farsa, rassegnamoci. Fosse per me lo radierei!
 

albertop

Apprendista Scalatore
20 Aprile 2004
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"Colpire i maneggioni" quelli che circuiscono gli atleti con il doping: deve essere questo, secondo il capo della procura antidoping del Coni Ettore Torri, la nuova frontiera della lotta contro le pratiche illecite per alterare i risultati sportivi. "Scarponi ci ha raccontato certe cose su come i corridori venivano circuiti - ha detto Torri, intervistato per il Tg1 dopo le confessioni di Basso, ieri, e del suo collega, oggi - io in un certo senso sono portato a scusare gli atleti, sono giovani, spesso inesperti. Scarponi ha raccontato di questi dirigenti, di medici, di maneggioni che li allettavano. Ecco, il mio scopo è colpire questa categoria".
Torri si è detto convinto che spesso gli atleti non si rendano conto del pericolo che corrono ("non credo siano consapevoli, ad esempio la trasfusione del proprio sangue può provocare embolie"), ha parlato della paura di chi si dopa ("hanno paura di essere messi al bando se non lo fanno, e anche paura fisica: hanno raccontato che avvengono fatti gravi quando un corridore non è gradito al gruppo"), e ha lanciato un appello: "Mi auguro che dopo Basso e Scarponi, altri seguano il loro esempio: è l'unico modo per debellare la piaga del doping". Quanto alla confessione di Basso, Torri ha confermato che il vincitore del Giro 2006 ha detto "di non essersi mai dopato prima, di essere arrivato fino al prelievo del proprio sangue da conservare in sacche per un'eventuale ritrasfusione, ma, lui dice, non è mai arrivato a questa seconda fase".

Torri scusa gli atleti e dà la colpa ai "maneggioni"
:hahaha: :hahaha: :hahaha:


paura fisica dei corridori non graditi al gruppo
questo è vero, l'ho già scritto: è tutta una colossale mafia
chi mai oserebbe andar contro la mafia?


e poi: maneggioni???????
questi sono dei professionisti ai massimi livelli!

auspica che altri seguano l'esempio di basso?
:hahaha: :hahaha: :hahaha:

finora basso ha:
- ammesso che le sacche erano sue, quando qualcuno stava per inchiodarlo
- detto che non le ha mai usate (:hahaha: :hahaha: :hahaha: )
- "coperto" in tutti i modi il sistema (LEGGASI MAFIA)

questo è l'esempio da seguire? :wacko:
:hahaha: :hahaha: :hahaha:

l'unica cosa da fare:
smackbutt smackbutt smackbutt smackbutt


PS: sono del parere che basso non sia l'unico colpevole
verrrà usato come capro espiatorio per far vedere che esiste una lotta al doping
ciononostante, questo non è un buon motivo per scusarlo ed evitare di punirlro severamente
 

ugosky

Novellino
20 Aprile 2007
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basso raccontare tutto? :hahaha: :hahaha: :hahaha: :hahaha:

da come si sta mettendo, mi fa venire in mente i picciotti della mafia che, beccati in flagrante, si fanno anni di galera tenendo la bocca chiusa e, quando vengono fuori, vengono ricompensati dalla "mamma"

d'altra parte, io l'ho già scritto altrove: pensare di eliminare il doping è come pensare di eliminare la mafia
lì dentro, è tutta una mafia - non credi, per esempio, che le case farmaceutiche che vendono miliardi di euro di prodotti dopanti agli sportivi di tutto il mondo, "controllino" i vertici di tutte le federazioni mondiali?

e qui aggiungo: è mia ferma convinzione che i vertici di tutte le federazioni siano ricoperti da individui corrotti che hanno come solo scopo la gestione del potere
(potete appellarvi alla presunzione di innocenza, come ha fatto qualcuno qui dentro, ma io continuerò a crederlo)
e quindi questo spiega perfettamente perchè il doping dilaga a tutti i livelli e in tutti gli sport

e allora c'è ancora qualcuno che dice "ripartiamo da zero?"
:hahaha: :hahaha: :hahaha: :hahaha: :hahaha: :hahaha: :hahaha:


la presunzione di innocenza è fondamento del diritto e un cardine morale, mi pare, ma STRAQUOTO qualunque affermazione riguardo al sistema mafioso, corrotto e gestito in gran parte dalle case farmaceutiche - che tra l'altro si arricchiscono alla faccia e alla salute di qualunque altro individuo su questa terra..... tutti i Basso del mondo sono vittime e autori del loro disastro, perchè di questo si tratta, di un'auto-umiliazione. purtroppo una volta che cominciò il primo (cinquanta? cento? mille anni fa?).... SE NON SI RIEMPONO DI TUTTO QUEL BEN DI DIO (!) LIU CACCIANO A PEDATE!!! (sempre che mai una squadra pro si prenda uno pulito....)
buona giornata a tuttio-o
 

srinivasa

Scalatore
11 Ottobre 2005
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le case farmaceutiche che vendono miliardi di euro di prodotti dopanti agli sportivi di tutto il mondo, "controllino" i vertici di tutte le federazioni mondiali?


Le case farmaceutiche, quando non direttamente collegate agli atleti dopati (vedi Waco), sono perfettamente a conoscenza della sovraproduzione di medicinali passibili d'eesere usati come doping.
In particolare sanno benissimo che, se ci si limitase a produrre per il numero stimato di malati di una certa malattia, le scatolette del farmaco xyz dovrebbero essere molte, molte meno.
Questo implica che il doping è una pratica tacitamente ammesse dall'intera "filiera": casa farmaceutica - organismi internazionali di controllo -organismi nazionali dello sport - atleti. Come già detto si potrebbe "risolvere" il problema semplicemente dichiarando il doping (previa accettazione informata da parte dell'atleta maggiorenne) LEGALE.
 

pitico

Novellino
16 Gennaio 2006
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Avete visto il film Bianco Rosso e Verdone. Avete presente cosa risponde l'addetto aci a Furio alla sua domanda circa il superamento della perturbazione che incontrava lungo il viaggio??? Ecco la stessa risposta la darei io a quanto di "sconvolgente" ha detto ieri in conferenza stampa il signor Basso!!
 

Magoo

Apprendista Passista
29 Giugno 2005
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Bolzano, Dolomites
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Le case farmaceutiche, quando non direttamente collegate agli atleti dopati (vedi Waco), sono perfettamente a conoscenza della sovraproduzione di medicinali passibili d'eesere usati come doping.
In particolare sanno benissimo che, se ci si limitase a produrre per il numero stimato di malati di una certa malattia, le scatolette del farmaco xyz dovrebbero essere molte, molte meno.
Questo implica che il doping è una pratica tacitamente ammesse dall'intera "filiera": casa farmaceutica - organismi internazionali di controllo -organismi nazionali dello sport - atleti. Come già detto si potrebbe "risolvere" il problema semplicemente dichiarando il doping (previa accettazione informata da parte dell'atleta maggiorenne) LEGALE.

oppure fare in modo che non ci sia questa sovraproduzione ... d'altronde siamo arrivati a livelli che si produce il doppio dell'epo che servirebbe solo per i malati ... ma vi pare che non ci siano delle mega lobby (case farmaceutiche) e varie MAFIE (russa in primis e poi italiana) che controllano il tutto ... è un "giro d'affari" ormai stimato su quasi un miliardo di euro a livello mondiale ... ma sai quanti politici, dirigenti di federazioni varie, diretto ri sportivi, ispettori ti ci compri??? ... torniamo sul pianeta terra e apriamo gli occhi ... al giorno d'oggi il ciclismo & altri "sport" ... sport non lo sono piu ... è businness ... pecunia ... affari ... anche sporchi
 

S&P

Passista
23 Dicembre 2004
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Trieste
digilander.libero.it
Le case farmaceutiche, quando non direttamente collegate agli atleti dopati (vedi Waco), sono perfettamente a conoscenza della sovraproduzione di medicinali passibili d'eesere usati come doping.
In particolare sanno benissimo che, se ci si limitase a produrre per il numero stimato di malati di una certa malattia, le scatolette del farmaco xyz dovrebbero essere molte, molte meno.
Questo implica che il doping è una pratica tacitamente ammesse dall'intera "filiera": casa farmaceutica - organismi internazionali di controllo -organismi nazionali dello sport - atleti. Come già detto si potrebbe "risolvere" il problema semplicemente dichiarando il doping (previa accettazione informata da parte dell'atleta maggiorenne) LEGALE.

Bravissimo, hai centrato secondo me il problema. Per evitare la gran parte del doping basterebbe avere il monitoraggio obbligatorio dei medicinali (quanto produco = quanto ne uso) e pene di dimensione cosmica con chi viene trovato con le confezioni nel cofano dell'auto o nell'armadietto se non rientrano nel monitoraggio di cui sopra, medici compresi. Il problema sta proprio nel fatto che la casa farmaceutica, ideato un certo medicinale, deve poi venderne una quantità per ammortare costi di ricerca e produzione. L'ormone della crescita a quanti serve, veri pazienti? Costerebbe come la pietra filosofale se non ci fosse il doping...
 

ede

Apprendista Velocista
10 Febbraio 2006
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copenhagen
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se Basso si pentiva veramente la CSC era fottuta. Questo é quello che avrei voluto rispondere ieri in allenamento ai miei compagni che mi chiedevano ripetutamente cosa ne pensavo del signor Ivan Basso, in quanto italiano.