Ciclisti over 50 (vol.3)

loiety

Passista
8 Agosto 2007
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@VADABRUT la tacchetta ha perso una vite e le altre si sono allentate, sicuramente si è rotto lo spessore che c’era sotto, non ho ancora controllate bene, solo che quando mi sono fermato per sistemarla probabilemte non l’ho rimessa bene, infatti nella parte finale ogni tanto mi veniva uno strano crampo in un punto dove non mi era mai venuto che mi ha fatto soffrire non poco, oltre a farmi perdere due tre gruppetti che viaggiavano bene e mi avrebbero portato in carrozza fino all’arrivo
Ah, non capita solo a me. Tempo fa sono rimasto senza poter scendere dalla bici senza togliere la scarpa .... in pratica costretto a pedalare. Ma ovviamente ero in un giro normale.
 

labboro

Apprendista Scalatore
15 Novembre 2005
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ma è l'età che ti dirà che i tempi del passato purtroppo hanno la tendenza a peggiorare. Non a caso siamo nel topic over50, il che vuol dire che più o meno lo abbiano notato tutti che dopo i 50 le cose cambiano. Se migliorano, magari dovuti ad un migliore allenamento, o fattori esterni, è un buon segno, ma se ci si è allenati bene in passato, è difficile migliorare dei tempi in salita, lo dico per esperienza. In pianura non starei a guardarci neanche perché i fattori esterni e le variabili sono talmente tante, che non si può fare un reale confronto.

Poi che ti impegnerai per provarci non ho dubbi, magari sei molto più caparbio di altri e otterrai i risultati che altri si sognano perché mollano prima e non sono disposti a soffrire.
Il migliorare con l'età dipende da quanto si è arrivati vicino al limite quando si era più giovani ,però se si è in grado di fare volumi di allenamento importanti si riesce a migliorare /mantenere molto meglio .
Ho già parlato del mio amico che era il mio compagno di uscite fino a 13 anni fa prima che io smettessi ,lui ora ha 65 anni (io 55) , continua a gareggiare in linea ma soprattutto in salita e fa qualcosa come 30000 km annui , bene , l'altro giorno davo un occhio ai suoi tempi sulla nostra salita di riferimento, nel 2009 quando io ero quasi al mio top mi dava circa 1'30-40 di distacco, qualche anno dopo (2013) migliorò ancora di almeno 20 " , lo scorso anno in cronoscalata fece lo stesso tempo di 15 anni fa , la morale di tutto il pippone è che se si ha voglia di farsi il mazzo si va forte anche da vecchi :-)xxxx
 
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loiety

Passista
8 Agosto 2007
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Eccomi quà, allora.......quello sotto in foto è il penultimo allenamento di quel tipo, poi ho visto che sono andato ancora una volta, le altre volte passavo solo da quella salitella.
Vedi l'allegato 447894
Una salita di questo tipo mette in gioco meccanismi metabolici differenti rispetto ad una salita lunga, che sia anche solo 4-5 km. In questo caso usi sostanzialmente fibre bianche, vai di forza pura e potenzialmente in regime completamente anaerobico. Quando però hai bisogno di ossigeno salti. Secondo me non è un riferimento. Le salite che faccio io devono essere sempre sostenibili per un certo qual tempo.
Purtroppo i numeri sono numeri. Anche una salita di 5 minuti mette in gioco meccanismi differenti rispetto a quella di un'ora. Che uno usi quelle migliori di potenza o quelle meno precise cardiache, bisogna sempre ragionare in termini di zone.
Per capirsi col cardio, su quella salita io posso anche andare al 110 %della fcmax (che non beccherò mai, ma la relativa potenza si), ma se devo fare 700 metri di dislivello al 7% devo stare intorno all'85%, che dovrebbe corrispondere più o meno alla ftp.
 

VADABRUT

Ammiraglia
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Una salita di questo tipo mette in gioco meccanismi metabolici differenti rispetto ad una salita lunga, che sia anche solo 4-5 km. In questo caso usi sostanzialmente fibre bianche, vai di forza pura e potenzialmente in regime completamente anaerobico. Quando però hai bisogno di ossigeno salti. Secondo me non è un riferimento. Le salite che faccio io devono essere sempre sostenibili per un certo qual tempo.
Purtroppo i numeri sono numeri. Anche una salita di 5 minuti mette in gioco meccanismi differenti rispetto a quella di un'ora. Che uno usi quelle migliori di potenza o quelle meno precise cardiache, bisogna sempre ragionare in termini di zone.
Per capirsi col cardio, su quella salita io posso anche andare al 110 %della fcmax (che non beccherò mai, ma la relativa potenza si), ma se devo fare 700 metri di dislivello al 7% devo stare intorno all'85%, che dovrebbe corrispondere più o meno alla ftp.
La mia era in pratica la risposta a @mauretto che fa gli intervalli di 30" e ottiene dei risultati. Io non ricordavo di preciso l' esercizio che facevo, così sono andato a cercarlo. Mi sembrava di aver smesso per l' aria fredda ma era ottobre...... probabilmente mi sono rotto ben presto le balle.
Salite lunghe e dure: come ho già scritto salgo in modalità rassegnazione e pentimento il che equivale ad una FC di circa 150 bpm perchè di solito non ho solo quella salita e perchè comunque ho molta strada da fare e non sono sicuro di arrivare.
Hai 2 tempi della Bocchetta nelle pagine precedenti, quest' anno spero di registrare anche l' Alpino, l' anno che l' ho fatto mi sono dovuto fermare sotto una tettoia perchè pioveva.
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
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Una salita di questo tipo mette in gioco meccanismi metabolici differenti rispetto ad una salita lunga, che sia anche solo 4-5 km. In questo caso usi sostanzialmente fibre bianche, vai di forza pura e potenzialmente in regime completamente anaerobico. Quando però hai bisogno di ossigeno salti. Secondo me non è un riferimento. Le salite che faccio io devono essere sempre sostenibili per un certo qual tempo.
Purtroppo i numeri sono numeri. Anche una salita di 5 minuti mette in gioco meccanismi differenti rispetto a quella di un'ora. Che uno usi quelle migliori di potenza o quelle meno precise cardiache, bisogna sempre ragionare in termini di zone.
Per capirsi col cardio, su quella salita io posso anche andare al 110 %della fcmax (che non beccherò mai, ma la relativa potenza si), ma se devo fare 700 metri di dislivello al 7% devo stare intorno all'85%, che dovrebbe corrispondere più o meno alla ftp.
Peraltro, questo mette una pietra tombale al discorso al tipo di rapporto. Se il ciclista su una x salita riesce a stare nella FTP o giù di li (85% fcmax ?) con una cadenza almeno decente (65rpm ?) allora va bene, se no sarebbe il caso di alleggerire. Certo, no può ance fare tre ore a 50 rpm, ma è il caso ?
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
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La mia era in pratica la risposta a @mauretto che fa gli intervalli di 30" e ottiene dei risultati. Io non ricordavo di preciso l' esercizio che facevo, così sono andato a cercarlo. Mi sembrava di aver smesso per l' aria fredda ma era ottobre...... probabilmente mi sono rotto ben presto le balle.
Salite lunghe e dure: come ho già scritto salgo in modalità rassegnazione e pentimento il che equivale ad una FC di circa 150 bpm perchè di solito non ho solo quella salita e perchè comunque ho molta strada da fare e non sono sicuro di arrivare.
Hai 2 tempi della Bocchetta nelle pagine precedenti, quest' anno spero di registrare anche l' Alpino, l' anno che l' ho fatto mi sono dovuto fermare sotto una tettoia perchè pioveva.
150 bpm è più o meno quello che dico io, dipende dall'individuo e dall'età ma non ci si sposta di tanto. Io ad esempio sono un pelo sotto.
 

mauretto

teenage punk
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un onesto ferro
. Se il ciclista su una x salita riesce a stare nella FTP o giù di li (85% fcmax ?) con una cadenza almeno decente (65rpm ?) allora va bene, ?
Perfettamente d'accordo. Per questo chiedevo a @VADABRUT dei numeri certi su come affronta la salita "soffrendo".
almeno le rpm potrebbe contarle, io quando non avevo il contapedalate mi arrangiavo con il cronometro. Il cardio ce l'ha. Il pm no quindi non si puo fare un confronto con la ftp, ma almeno da cadenza e frequenza una mezza idea ce la si può fare
 
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loiety

Passista
8 Agosto 2007
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Io ho quasi 58 anni, al massimo arrivo a 176 se non ricordo male, è successo solo un paio di volte in questi 2 anni
Qualche pagina fa abbiamo visto come la fcmax, calcolabile con una formuletta discutibile, tra di noi coetanei sia incredibilmente variabile, c'è chi becca ancor ai 180 bpm e e il sottoscritto che fatica ad arrivare ai 165. Esistono precisi protocolli a riguardo, in rete si trova di tutto.
Io non mi fiderei di un numero arrivato una volta ogni due anni, primo perché i cardio sono strumenti fallibili e quindi un numero deve essere ripetibile nel tempo, secondo perché non è un numero invalicabile in assoluto.
 
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VADABRUT

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Perfettamente d'accordo. Per questo chiedevo a @VADABRUT dei numeri certi su come affronta la salita "soffrendo".
almeno le rpm potrebbe contarle, io quando non avevo il contapedalate mi arrangiavo con il cronometro. Il cardio ce l'ha. Il pm no quindi non si puo fare un confronto con la ftp, ma almeno da cadenza e frequenza una mezza idea ce la si può fare
Ahhhhh ho capito adesso ;pirlùn^
Avrei dovuto spiegarmi meglio, eppure pensavo di averlo fatto......
quando scrivo "soffrendo" non intendo una sofferenza del tipo "sono al massimo e non ne posso più", intendo "che due coglioni, non finisce più, non vado avanti e se forzo poi mi pianto, vaffanculo ste salite di merda Zio Fanale e tutte le madunase luride"
 

loiety

Passista
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Ahhhhh ho capito adesso ;pirlùn^
Avrei dovuto spiegarmi meglio, eppure pensavo di averlo fatto......
quando scrivo "soffrendo" non intendo una sofferenza del tipo "sono al massimo e non ne posso più", intendo "che due coglioni, non finisce più, non vado avanti e se forzo poi mi pianto, vaffanculo ste salite di merda Zio Fanale e tutte le madunase luride"
Le bestemmia hanno una scientificità; delle volte l'uso della scala di borg è quasi meglio di tutto il resto.
1716214783364.png
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mauretto

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Ahhhhh ho capito adesso ;pirlùn^
Avrei dovuto spiegarmi meglio, eppure pensavo di averlo fatto......
quando scrivo "soffrendo" non intendo una sofferenza del tipo "sono al massimo e non ne posso più", intendo "che due coglioni, non finisce più, non vado avanti e se forzo poi mi pianto, vaffanculo ste salite di merda Zio Fanale e tutte le madunase luride"
Infatti sarebbe interessante capire se andando più agile ad esempio ti romperesti meno le balle. Magari banalmente perché la testa si stacca dal focus sullo sforzo che a quelle rpm e intensità percepite è stressante e inizia a pensare ad altro facendo passare il tempo molto più velocemente, come succede a me per dire. Ma finché non vuoi provare non lo saprai mai. Basterebbe prendere anche solo una salita poco pendente e farla con il 36 (hai il 36 no? O comunque con la corona piccola) al posto del 52 a parità di pignone. Oppure usando la corona che usi di solito ma con 3/4 pignoni in piu. Sulla carta non ti costa nulla
 

colt

Apprendista Velocista
25 Luglio 2008
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Piacenza
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per migliorare in salita oltre al lavoro "palloso" da farsi in inverno tra rulli e palestra l'unica è fare salite lunghe e pian piano si migliora. se ti stacchi ok la prox volta se riesci fare anche 500 mt in più è già buono. poi dipende sempre dal tempo che hai a disposizione per allenarti. i mie compagni di squadra riesco a fare dei lunghi durante la settimana a partire gia' da febbraio. io a inizio stagione soffro tantissimo poi pian piano miglioro adesso su una salita da 30 minuti di una certa importanza resisto sui 20 minuti poi pian piano devo iniziare a mollare. ovviamente si innescano anche altre variabili come il peso che gioca un ruolo importante nelle salite
 

VADABRUT

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Infatti sarebbe interessante capire se andando più agile ad esempio ti romperesti meno le balle. Magari banalmente perché la testa si stacca dal focus sullo sforzo che a quelle rpm e intensità percepite è stressante e inizia a pensare ad altro facendo passare il tempo molto più velocemente, come succede a me per dire. Ma finché non vuoi provare non lo saprai mai. Basterebbe prendere anche solo una salita poco pendente e farla con il 36 (hai il 36 no? O comunque con la corona piccola) al posto del 52 a parità di pignone. Oppure usando la corona che usi di solito ma con 3/4 pignoni in piu. Sulla carta non ti costa nulla
Ho sia il 36 che il 34. Da settembre 2023 ho montato il 34 che uso regolarmente quando la strada inizia a salire.
A parte quando volutamente o per necessità di stare al passo con gli altri devo usare il 52, in salita non vado mai troppo duro, ma nemmeno troppo agile, mi da fastidio e non riesco a tenere le ruote.

per migliorare in salita oltre al lavoro "palloso" da farsi in inverno tra rulli e palestra l'unica è fare salite lunghe e pian piano si migliora. se ti stacchi ok la prox volta se riesci fare anche 500 mt in più è già buono. poi dipende sempre dal tempo che hai a disposizione per allenarti. i mie compagni di squadra riesco a fare dei lunghi durante la settimana a partire gia' da febbraio. io a inizio stagione soffro tantissimo poi pian piano miglioro adesso su una salita da 30 minuti di una certa importanza resisto sui 20 minuti poi pian piano devo iniziare a mollare. ovviamente si innescano anche altre variabili come il peso che gioca un ruolo importante nelle salite
Non è che adesso possa mettermi a fare salite lunghe ogni fine settimana...... sono tutte abbastanza lontane. Piuttosto "vicine" ci sono Caldirola, il Penice, il Brallo, la Bocchetta, la Castagnola, il passo dell' Alpino e Capanne di Marcarolo, ma devo comunque fare un pezzo in macchina.......non ho voglia e non ho la capacità di fare 200 km come una volta.
Però proverò, se quei "ragazzi" di sabato scorso ne faranno un' altra qui attorno mi aggregherò di nuovo, con loro mi trovo bene.
 
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lupin IV

Maglia Iridata
21 Settembre 2008
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Basilicata del sud
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Rose X-Lite Six, Canyon Ultimate CF10
Rispondo a te perchè si citava il mio miglioramento su una salita, elenco alcuni fatti e differenze:

Di sicuro sono meno pesante di 11 anni fa ma onestamente non ricordo quanto pesavo, ora diciamo che sono ai miei minimi.
In salita non mi fermo mai, ho guardato Strava (ce l'ho dal 2012) e il tempo effettivo corrisponde al tempo in movimento per cui i fiorellini sono da escludere
Ora ho il potenziometro e cerco di tenere un sforzo costante per non cuocermi prima del previsto
nel 2013 era poco che andavo in bici e ora faccio più km l'anno
Non ricordo i rapporti montati nel 2013 ma credo avessi al max il 27, nel punto più duro (2 km sopra il 10% di pendenza media) sono salito quasi sempre col 34/28, ho messo il 32 per quei pochi metri che erano al 13/14 %, di
la salita era la prima della giornata, quindi affrontata dopo gli stessi km dalla partenza
Ad ogni modo ci avevo già provato anche negli anni scorsi ma non ero mai riuscito a batterlo,

Speravo di migliorare ma un pò sono rimasto sorpreso dai 2 minuti
Ci sono quelle giornate dove raccogli l'impegno delle fatiche fatte nei mesi/anni prima, con meteo adatto, rapporto giusto fin da subito e gamba che va una bellezza.
Perché per migliorare i tempi, diciamola tutta, ti deve andare anche di cul@, magari ci sono giornate che stai una bomba e buchi la gomma, oppure hai un problema meccanico o trovi un trattore o un gregge di pecore che ti sbarra la strada.....
 
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