Rebellin era su una gravel....cambia la probabilità, ma tratti di strada dovrai farli sempre e comunque, anche in MTB.l'Italia non e' un paese per bici, l'alternativa e' il gravel: che ne pensate?
Rebellin era su una gravel....cambia la probabilità, ma tratti di strada dovrai farli sempre e comunque, anche in MTB.l'Italia non e' un paese per bici, l'alternativa e' il gravel: che ne pensate?
in altre circostanze sarei del tuo stesso avviso, ma qui pare che ci sia poco da interpretare se ha invaso la corsia opposta per un sorpasso.
mi capita (troppo) spesso di avere vicino macchine che sorpassano in senso opposto, l'unica "fortuna" è che materialmente la strada è sufficientemente larga da non essere colpito (e ucciso)...
io sono stato investito da dietro da un'auto che invece di superarmi mi ha centrato in pieno...nonostante 500m buoni di rettilineo con visibilità, strada abbastanza ampia, nessun veicolo che sopraggiungeva dall'altra parte. Ho fatto 40gg di ospedale e son vivo per miracolo (anche se di fatto mi ha tolto una delle cose che più amavo fare nella vita ovvero uscire in bici, almeno posso riabbracciare mia moglie e i miei cari).
si, perché sia in BDC, che con le altre, il rischio maggiore lo hai nelle strade di collegamento.se no rimangono solo i rulli
Ciao, mi dispiace tantissimo. Leggo i tuoi commenti sul forum e se non ricordo male hai corso fino ad U23 e, nonostante lo racconti con grande modestia e soggettività, ho interpretato che fossi anche un ottimo corridore. Per qualche motivo pensavo pedalassi ancora tutt'oggi ma da questo messagio intuisco che non è come immaginavo. Comprenderai che nasce un po' di curiosità, è successo di recente? Hai raccontato già la tua storia sul forum?io sono stato investito da dietro da un'auto che invece di superarmi mi ha centrato in pieno...nonostante 500m buoni di rettilineo con visibilità, strada abbastanza ampia, nessun veicolo che sopraggiungeva dall'altra parte. Ho fatto 40gg di ospedale e son vivo per miracolo (anche se di fatto mi ha tolto una delle cose che più amavo fare nella vita ovvero uscire in bici, almeno posso riabbracciare mia moglie e i miei cari).
Da quello che scrivi deduco che l'investitore o dormiva o era incollato al telefonino
Non esci più perché hai avuto danni permanenti?
Ciao, mi dispiace tantissimo. Leggo i tuoi commenti sul forum e se non ricordo male hai corso fino ad U23 e, nonostante lo racconti con grande modestia e soggettività, ho interpretato che fossi anche un ottimo corridore. Per qualche motivo pensavo pedalassi ancora tutt'oggi ma da questo messagio intuisco che non è come immaginavo. Comprenderai che nasce un po' di curiosità, è successo di recente? Hai raccontato già la tua storia sul forum?
per quel poco che vale ti auguro una buona vita.
Caspita mi dispiaceHo circa una 20ina di punti di invalidità permanente.
Non sono uno "storpio" per carità ma non mi vedo più come prima. Ho una spalla più corta e una leggera zoopia. In bici, nonostante tutta la fisioterapia fatta e l'impegno profuso direi che ho perso il 20/30% (diciamo che a 185w faccio la fatica che prima facevo a 230w...con una durabilità che è 1/10).
In bici sono uscito in strada, più per affrontare la paura...ma non mi fido a fare giri particolari, quando esco sono praticamente sempre accompagnato (santa moglie che talvolta mi segue per farmi da scorsa in auto pur di non vedermi sui rulli) e rimango attorno a casa su strade di campi praticamente senza traffico (o quasi)...dall'incidente faccio prevalentemente rulli. Ma il totale dei km è 1/3 rispetto a prima (anche meno).
Non so se fosse al telefono...di certo era con moglie e figlia in auto, domenica mattina. Un signore su i 55 anni.
quando è successo?SECONDO FINE SETTIMANA DI GENNAIO (10-12 GENNAIO) 2025
20 VITTIME: 10 AUTOMOBILISTI, 1 MOTOCICLISTA, 4 PEDONI, 2 CICLISTI, 1 PASSEGGERO IN FURGONE, 1 SOCCORRITORE IN AMBULANZA, 1 PASSEGGERA IN AUTOCARRO
https://www.asaps.it/81038-_secondo...aio_2025&8232;_20_vittime__10_automobili.html
PRIMO FINE SETTIMANA DI GENNAIO (3-5 GENNAIO) 2025
18 VITTIME: 8 AUTOMOBILISTI, 1 MOTOCICLISTA, 6 PEDONI, 3 CICLISTI
QUINTO FINE SETTIMANA DI DICEMBRE (27-29 DICEMBRE) 2024
21 VITTIME: 9 AUTOMOBILISTI, 4 MOTOCICLISTI, 6 PEDONI, 1 CONDUCENTE DI FURGONE, 1 CONDUCENTE DI MONOPATTINO
https://www.asaps.it/80993-_quinto_...mbre_2024&8232;_21_vittime__9_automobili.html
Fonte sito asaps.it
L'avvenimento recente ci colpisce tutti come ciclisti, ma la mattanza è giornaliera ed a tutti i livelli

Ridicolo ? la ,maggior parte delle persone avrebbe abbandonato tutto, hai tutta la mia stimaSi, la cosa l'avevo raccontata, come testimonianza, nell'opposita discussione, quando è accaduto (a settembre 2023).
Prima dell'incidente le mie performance erano ancora "buone" e di certo mi divertivo nonostante l'avanzare dell'età (per carità, non sono affatto vecchio, ma 36/37anni non sono più 23). Ora tutto è abbastanza ridicolo e frustrante.
20 punti non sono pochi considerando l'avarizia con cui oggi li assegnano, quello str... ti ha rovinatoHo circa una 20ina di punti di invalidità permanente.
Non sono uno "storpio" per carità ma non mi vedo più come prima. Ho una spalla più corta e una leggera zoopia. In bici, nonostante tutta la fisioterapia fatta e l'impegno profuso direi che ho perso il 20/30% (diciamo che a 185w faccio la fatica che prima facevo a 230w...con una durabilità che è 1/10).
In bici sono uscito in strada, più per affrontare la paura...ma non mi fido a fare giri particolari, quando esco sono praticamente sempre accompagnato (santa moglie che talvolta mi segue per farmi da scorsa in auto pur di non vedermi sui rulli) e rimango attorno a casa su strade di campi praticamente senza traffico (o quasi)...dall'incidente faccio prevalentemente rulli. Ma il totale dei km è 1/3 rispetto a prima (anche meno).
Non so se fosse al telefono...di certo era con moglie e figlia in auto, domenica mattina. Un signore su i 55 anni.
settembre 2023Caspita mi dispiacequando è successo?
Mi dispiace veramente,solo chi ha la passione della bici può capire quanto deve essere dura mentalmente dover smettere da un momento all'altro,mi è venuta l'angoscia solo a pensare se mi dovesse capitare a me.Si, la cosa l'avevo raccontata, come testimonianza, nell'opposita discussione, quando è accaduto (a settembre 2023).
Prima dell'incidente le mie performance erano ancora "buone" e di certo mi divertivo nonostante l'avanzare dell'età (per carità, non sono affatto vecchio, ma 36/37anni non sono più 23). Ora tutto è abbastanza ridicolo e frustrante.

20 punti non sono pochi considerando l'avarizia con cui oggi li assegnano, quello str... ti ha rovinato![]()
La proposta dell’Aci: «Separare bici e auto, con flussi divisi si evitano incidenti»
Dalmeri: «Ora più educazione stradale»
TRENTO «Qualsiasi morte in strada è inaccettabile: è stata posta poca attenzione». Si dice «scioccato» il presidente di Automobile Club Trento Fiorenzo Dalmeri dopo l’incidente che a Mezzocorona ha ucciso la ciclista diciannovenne Sara Piffer.
«Penso che i flussi debbano essere separati — spiega il presidente Dalmeri —. Ci dovrebbero essere strade dedicate alle vetture e piste ciclabili separate dalle corsie dedicate alle automobili. Avere divisi i flussi della mobilità evita situazioni come quella di questo ultimo incidente». Ovvero, quella in cui un’autovettura in fase di sorpasso invade la corsia opposta e non riesce ad evitare l’impatto con i ciclisti. «Non si può pedalare solo sulle ciclabili», aveva invece detto l’ex campione di ciclismo e compaesano di Piffer Francesco Moser al Corriere.
«Va terminata la costruzione delle piste riservate alle biciclette — continua Dalmeri —, così anche il ciclista può pedalare tranquillo, libero di viaggiare a velocità elevate senza avere la paura che dietro la schiena gli arrivi addosso una vettura».
Alla riforma strutturale chiesta dal presidente di Automobile Club Trento si aggiunge il ruolo fondamentale dell’educazione stradale: «Deve partire dalle scuole elementari — spiega Dalmeri —. Come Automobile Club facciamo molti interventi dedicati all’educazione alle regole della strada. Stiamo preparando una manifestazione per sensibilizzare i ragazzi di quarta e quinta superiore, che si accingono a prendere le patenti. Ne faremo sempre di più. Ci vuole preparazione». Se ne fa troppo poca, continua Dalmeri: «Non è inserita nei programmi scolastici —spiega —. Portiamo avanti l’educazione stradale grazie a un interessamento delle polizie municipali e dell’Automobile Club. Ma bisogna spingere di più e dedicare molto più tempo nelle scuole medie e superiori, per portare una cultura trasversale».
Tutte misure che hanno senso se accompagnate da una costante attenzione, quando ci si mette alla guida, alla strada e a chi su qualunque mezzo la percorre: «Il codice della strada definisce le modalità di una guida corretta e rispettosa — spiega Dalmeri —. Insieme al rispetto e al controllo degli utenti più fragili, ciclisti e motociclisti. L’automobilista e chi guida mezzi pesanti devono per forza fare attenzione».
Attenzione che secondo il presidente è mancata al guidatore 70enne di Mezzocorona che ha travolto e ucciso Sara Piffer: «Non conosco la dinamica precisa, ma è evidente che in quella situazione la dovuta attenzione non è stata posta. Serviva un rispetto delle regole che sembra non sia stato applicato». Ma nonostante la seconda vittima su due ruote nella nostra provincia da maggio 2024, per Dalmeri: «Non abbiamo numeri superiori ad altre regioni italiane, anzi. Ma anche un solo ciclista morto all’anno è inaccettabile».
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Separare i flussi non è una soluzione, è una stronzata. Ghettizzare i ciclisti vuol dire solo rafforzare l’idea, già fin troppo diffusa, che le strade siano delle macchine. E no, le strade non sono delle macchine, sono di tutti.
Non è stata l’assenza di una pista ciclabile a uccidere Sara, ma un automobilista che ha invaso la corsia opposta. Proporre queste “soluzioni” non fa altro che togliere responsabilità a chi guida, scaricando tutto su chi è più vulnerabile.
La sicurezza non si ottiene confinando i ciclisti, ma cambiando mentalità. Chi guida deve capire una cosa semplice: la strada è un posto condiviso, non il suo regno privato.
E comunque, da un presidente ACI non mi aspettavo un ragionamento diverso. Però mi sarei aspettato che una persona arrivata a ricoprire quel ruolo dimostrasse un pizzico di intelligenza in più. E magari che avesse usato questa intelligenza per tacere, perché così avrebbe evitato di dire stronzate e mi avrebbe lasciato il beneficio del dubbio sulla sua intelligenza.
E nemmeno quelli che l'hanno presa ora. Perché non è che chi si butta prima in rotonda ha ragione....se sei tutti fuori dalla rotatoria, la precedenza va comunque data a destra, invece vengono dentro come se fossero dei lobotomizzati seguendo la coda.....Io rifarei la sessione pratica ad OGNI rinnovo, anche dopo i primi 10 anni. Hai fatto già un esempio di nicchia ma basti pensare a quanti non sanno come si affrontano le rotonde, semplicemente perchè quando hanno preso la patente aveva la precedenza chi si immetteva in rotonda semplicemente perchè proveniva da destra.