A me questa triste vicenda fa venire in mente un dubbio: posto che non sappiamo la dinamica esatta dell’incidente, ipotizzando un trauma alla testa, i caschi per bici sono abbastanza sicuri o il compromesso con leggerezza, aerazione ed estetica, li rende non sicuri? Se in bici si va alla stessa velocita’ che in motorino, perche’ il casco da motorino, anche quello aperto, è cosi’ piu’ massiccio di un casco da bici?
Il casco è una sicurezza aggiuntiva. A volte può salvarti la vita. Sempre no. E' così anche in motorino. E' così anche in motogp (o pensi che col casco che hanno loro se finiscono di testa contro qualcosa a 300 all'ora si salvano?) è così per qualsiasi dispositivo di protezione che siano airbag cinture di sicurezza. Nessun dispositivo di sicurezza ti porta a rischio zero e ogni dispositivo deve essere utilizzabile e fruibile.A me questa triste vicenda fa venire in mente un dubbio: posto che non sappiamo la dinamica esatta dell’incidente, ipotizzando un trauma alla testa, i caschi per bici sono abbastanza sicuri o il compromesso con leggerezza, aerazione ed estetica, li rende non sicuri? Se in bici si va alla stessa velocita’ che in motorino, perche’ il casco da motorino, anche quello aperto, è cosi’ piu’ massiccio di un casco da bici?
concordo, magari tratti in salita e tratti "piattone".sempre più dell'idea che il futuro devono essere le manifestazioni con tratti cronometrati, il rischio supera il divertimento non si può perdere la vita a 31 anni
può non bastare, ci vuole la buona sorte.Chissà in futuro forse riusciranno a inventare fibre extra resistenti e super leggere (io mi sono salvato la vita finendo a 120 km/h in moto contro un muro grazie a un casco…), per il momento un pensiero allo sfortunato Michele…
@mika : le condizioni delle strade , e non solo n zona Ramandolo-Porzus, cambiano di giorno in giorno, vedi incidente di Prossenicco della scorsa estate
Perché pedalare per 5 ore con una Mugello R e un Arai RX7-V non è molto piacevole.Visto che in discesa si arriva talvolta vicini ai 100kmh, perché non solo obbligati ad indossare le stesse tute protettive che vediamo utilizzare dai piloti di MotoGP?
I piloti di MotoGP oltre a tuta e casco più seri godono anche di via di fuga sicure in caso di incidenti. Il ciclista quando cade potrebbe finire rovinosamente addosso a qualsiasi cosa.
Non so a quale edizione fai riferimento, ma le Haiti le ho corse tutte tra il 2007 e il 2018 quindi presumibilmente sì, c'ero anche ioCertamente...per questo giro di ricognizione il giorno prima per sicurezza, se vuoi fare le cose bene. Poi non si può prevedere tuttissimo, ma quel ghiaino non era lì da due ore. C'era anche @Doctor Speck in gara quell'anno, con la sua Specialized, se non ricordo male.
presumo sia pura ironia, diversamente considerato che ci si può far male anche scivolando a 30kmh, sei iscritto al forum, avrai la bici, testa te per primo casco integrale, tuta, paraschiena e scarpe con protezione malleoliVisto che in discesa si arriva talvolta vicini ai 100kmh, perché non solo obbligati ad indossare le stesse tute protettive che vediamo utilizzare dai piloti di MotoGP?
I piloti di MotoGP oltre a tuta e casco più seri godono anche di via di fuga sicure in caso di incidenti. Il ciclista quando cade potrebbe finire rovinosamente addosso a qualsiasi cosa.
.Haiti fatta l'anno scorso e e girato sul corto proprio per evitare l'ultima discesa che peraltro anche lo speaker alla partenza sottolineava di star molto attenti.RIP...Tragedia molto dolorosa.
Ricordo ad una GF per Haiti, da spettatore, alla fine della discesa di Ramandolo (Friuli) verso sud, per chi la conosce, abbiamo dovuto metterci noi a sbracciare per comunicare ai ciclisti che sopraggiungevano ad alta velocità di rallentare poichè nella curva subito dopo la discesa vi era del ghiaino e il rischio di caduta era elevatissimo.
Non so se questo sia il caso, ma talvolta la sicurezza in questo sport non viene molto curata.
Non so a quale edizione fai riferimento, ma le Haiti le ho corse tutte tra il 2007 e il 2018 quindi presumibilmente sì, c'ero anche io
Parlando di condizioni delle strade, nelle edizioni pre-2016 (in cui fu GF Giro d'Italia) si transitava sempre in qualche zona "ruspante" a livello di asflato, vedi appunto zona Porzus, Prossenicco, Taipana, Lusevera, etc ... un miracolo non esser mai scivolato considerando la vena chiusa e gli pneumatici di quei periodi
Basterebbe fare quella discesa al contrario, utilizzarla come salita.Haiti fatta l'anno scorso e e girato sul corto proprio per evitare l'ultima discesa che peraltro anche lo speaker alla partenza sottolineava di star molto attenti.
Quest'anno farò lo stesso penso.
Non capisco perchè non cambiare percorso o spingere per sistemare.
al Tourist Trophy all'isola di Man