Pro stagione 2025

pastronef

Apprendista Velocista
22 Luglio 2009
1.522
638
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Het Nieuwsblad: Stuyven alla Soudal. Cosnefroy e Vaquelin alla Ineos (se arrivano questo due vuol dire che Total li vuole e si sposta alla Ineos), Kung alla Tudor (che bello rivederlo su una BMC) e a quanto pare il team Lotto ha grossi probemi di budget, non hanno trovato ancora un secondo sponsor e la situazione è molto grigia

se succede il peggio potremmo avere il 2026 senza Total, Arkea, Lotto. diciamo che si risolve la situazione delle wild cards al Giro e al Tour.
 

dinute

Maglia Iridata
13 Maggio 2009
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Het Nieuwsblad: Stuyven alla Soudal. Cosnefroy e Vaquelin alla Ineos (se arrivano questo due vuol dire che Total li vuole e si sposta alla Ineos), Kung alla Tudor (che bello rivederlo su una BMC) e a quanto pare il team Lotto ha grossi probemi di budget, non hanno trovato ancora un secondo sponsor e la situazione è molto grigia

se succede il peggio potremmo avere il 2026 senza Total, Arkea, Lotto. diciamo che si risolve la situazione delle wild cards al Giro e al Tour.
Total e Ineos aziende lavorano già insieme in alcune raffinerie.
La Lotto di solito si salva sempre e da sempre. E' comunque un riferimento importante per gli under del Belgio. Ma in Belgio e Francia il numero di squadre forse è persino troppo grande e la concorrenza molto alta ( per i corridori e per gli sponsor migliori).

Al momento manca anche il futuro secondo sponsor della Alpecin (la Deceunink rimarrà come sponsor ma non con una sponsorizzazione tale da comparire sulle magliette e nel nome). Non ho letto notizie al riguardo, probabilmente hanno trattative in corso
 

pastronef

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Total e Ineos aziende lavorano già insieme in alcune raffinerie.
La Lotto di solito si salva sempre e da sempre. E' comunque un riferimento importante per gli under del Belgio. Ma in Belgio e Francia il numero di squadre forse è persino troppo grande e la concorrenza molto alta ( per i corridori e per gli sponsor migliori).

Al momento manca anche il futuro secondo sponsor della Alpecin (la Deceunink rimarrà come sponsor ma non con una sponsorizzazione tale da comparire sulle magliette e nel nome). Non ho letto notizie al riguardo, probabilmente hanno trattative in corso

si, anche dai commenti su cyclingnewsforum, non chiude, ma non potranno avere una rosa di grande spessore se non trovano un secondo sponsor. il problema è che il Lotto belga, statale, ha degli incompetenti alla guida, e da anni sta facendo scelte sbagliate
 

calmorr

Apprendista Scalatore
4 Novembre 2012
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Digressione tecnica su tubi di Pitot e aggeggi simili: il tubo di Pitot si basa sul principio che la pressione é data da due componenti, cioè Pressione totale = Pressione statica + Pressione Dinamica
Per dire, se si pedala a 30 kmh con vento laterale a 90° sempre a 30 kmh, l'aria colpirà il sensore a 45° e non normalmente, introducendo errori nei calcoli.

Si può parzialmente risolvere conoscendo l'angolo del vento relativo e correggendo la pressione statica, ma occorrono studi dedicati ad ogni installazione per aver valori certi.
Resto dell'avviso che l'impiego del tubo di Pitot potrebbe essere rilevante per aumentare l'accuratezza del calcolo della componente del vento laterale in corsa al fine di apportare le opportune correzioni all'apporto energetico del corridore ma anche il suo assetto ( es. altezza reggisella e lunghezza pedivelle che in un futuro potrebbero essere a geometria variabile ). Esempio : in una crono in linea con asfalto liscio,niente curve , stesse bici e mezzi tecnici (casco etc ), stesso rapporto 56/14( per semplificare la simulazione ) tra due concorrenti di uguale corporatura e rapporto peso/potenza , stessa squadra, che hanno fatto la stessa colazione con contenuto energetico adeguato alla prova , alla fine vince chi dei due mulina di piu' le gambe ( piu' alta frequenza di pedalata). Chi perde dice che ad un certo punto non aveva piu' energia per spingere perche' aveva trovato del vento traverso : lo avesse saputo magari sarebbe partito con rapporti diversi o avrebbe mangiato diversamente . Poiche' l'andamento del vento ( intensita' e direzione ) sul percorso attualmente non puo' essere previsto per ogni metro ma solo ipotizzato come valore medio generico ( vento da sud-est , 25 km/h ) e l'alimentazione del corridore non si puo' sovraccaricare piu' di tanto di calorie e zuccheri ( pena disturbi intestinali e caghello vedi Dumoulin ) resta al momento aleatoria in un computo accurato di bilancio energetico questa componente aerodinamica che in una crono risulta molto rilevante. Ma una volta affinato l'algoritmo , adeguate le bici e spianati i regolamenti , anche in corsa lo si potrebbe impiegare. Il fatto che Trek abbia gia' ingegnerizzato un manubrio con Pitot integrato ci deve far pensare che siano gia' avanti su tale strada e gli altri seguiranno quanto prima ( ammesso che il tutto funzioni nella pratica).
 
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Resto dell'avviso che l'impiego del tubo di Pitot potrebbe essere rilevante per aumentare l'accuratezza del calcolo della componente del vento laterale in corsa al fine di apportare le opportune correzioni all'apporto energetico del corridore ma anche il suo assetto ( es. altezza reggisella e lunghezza pedivelle che in un futuro potrebbero essere a geometria variabile ). Esempio : in una crono in linea con asfalto liscio,niente curve , stesse bici e mezzi tecnici (casco etc ), stesso rapporto 56/14( per semplificare la simulazione ) tra due concorrenti di uguale corporatura e rapporto peso/potenza , stessa squadra, che hanno fatto la stessa colazione con contenuto energetico adeguato alla prova , alla fine vince chi dei due mulina di piu' le gambe ( piu' alta frequenza di pedalata). Chi perde dice che ad un certo punto non aveva piu' energia per spingere perche' aveva trovato del vento traverso : lo avesse saputo magari sarebbe partito con rapporti diversi o avrebbe mangiato diversamente . Poiche' l'andamento del vento ( intensita' e direzione ) sul percorso attualmente non puo' essere previsto per ogni metro ma solo ipotizzato come valore medio generico ( vento da sud-est , 25 km/h ) e l'alimentazione del corridore non si puo' sovraccaricare piu' di tanto di calorie e zuccheri ( pena disturbi intestinali e caghello vedi Dumoulin ) resta al momento aleatoria in un computo accurato di bilancio energetico questa componente aerodinamica che in una crono risulta molto rilevante. Ma una volta affinato l'algoritmo , adeguate le bici e spianati i regolamenti , anche in corsa lo si potrebbe impiegare. Il fatto che Trek abbia gia' ingegnerizzato un manubrio con Pitot integrato ci deve far pensare che siano gia' avanti su tale strada e gli altri seguiranno quanto prima ( ammesso che il tutto funzioni nella pratica).

Le crono attuali durano mediamente meno di mezz'ora, e in quella mezz'ora dubito seriamente che si alimentino in qualsivoglia maniera, figurati se riescono a sovraccaricare l'intestino :-o
Sul resto del discorso non metto becco, per me è arabo
 

calmorr

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Le crono attuali durano mediamente meno di mezz'ora, e in quella mezz'ora dubito seriamente che si alimentino in qualsivoglia maniera, figurati se riescono a sovraccaricare l'intestino :-o
Sul resto del discorso non metto becco, per me è arabo
Chiaro che mangiano prima di partire, ma quanto? E cosa? Dipende dai watt che devono spendere ma come sapere come spenderli? E una volta partiti, come "mobilizzare" i watt imbarcati? Attualmente i corridori corrono guardando il computer per sapere " a quanti watt stanno andando" perché sanno per esempio che possono tenere "a 400 watt" per tot minuti in piano . Ma se mi dicono che il vento traverso si sta "mangiando" 20 watt ogni 100 metri è chiaro che posso adeguare la il comportamento in gara di conseguenza
 
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bianco70

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Chiaro che mangiano prima di partire, ma quanto? E cosa? Dipende dai watt che devono spendere ma come sapere come spenderli? E una volta partiti, come "mobilizzare" i watt imbarcati? Attualmente i corridori corrono guardando il computer per sapere " a quanti watt stanno andando" perché sanno per esempio che possono tenere "a 400 watt" per tot minuti in piano . Ma se mi dicono che il vento traverso si sta "mangiando" 20 watt ogni 100 metri è chiaro che posso adeguare la mia pedalata di conseguenza
E come adegui la pedalata? Se aumenti i watt poi rischi di scoppiare non essendo in grado di sostenerli.
O forse non ho capito ciò che intendi.
 

cramerx

Cronoman
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Chiaro che mangiano prima di partire, ma quanto? E cosa? Dipende dai watt che devono spendere ma come sapere come spenderli? E una volta partiti, come "mobilizzare" i watt imbarcati? Attualmente i corridori corrono guardando il computer per sapere " a quanti watt stanno andando" perché sanno per esempio che possono tenere "a 400 watt" per tot minuti in piano . Ma se mi dicono che il vento traverso si sta "mangiando" 20 watt ogni 100 metri è chiaro che posso adeguare la mia pedalata di conseguenza
Machevoddi? Se c'è vento fai sempre 400w ma vai più lento
 

Ser pecora

Diretur
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Attualmente i corridori corrono guardando il computer per sapere " a quanti watt stanno andando" perché sanno per esempio che possono tenere "a 400 watt" per tot minuti in piano .

Sanno da che parte arriva il vento e regolano tutto di conseguenza già prima. Non tutte le squadre, ma già alcuni produttori di bici (Specialized è stata tra le prime) fanno passare in ricognizione delle auto attrezzate con sensori sul percorso per rilevare i dati del vento e poi creano dei modelli per i corridori (per chi ha corridori a cui fa differenza).

Ma se mi dicono che il vento traverso si sta "mangiando" 20 watt ogni 100 metri è chiaro che posso adeguare la mia pedalata di conseguenza

si, ok, ma non sono mica delle regate nell'Atlantico del nord... :-)xxxx
Ormai sono sforzi che quasi mai arrivano ad 1h piena, come dice @Doctor Speck siamo più sui 30-40'.
 

Ser pecora

Diretur
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Cambio marca di caschi per la Astana

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andry96

Ammiraglia
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E come adegui la pedalata? Se aumenti i watt poi rischi di scoppiare non essendo in grado di sostenerli.
O forse non ho capito ciò che intendi.
al massimo regolano la potenza sulle varie fasi, visto che in base a vento pendenza ecc non è sempre favorevole andare a potenza costante( meglio più watt a vento contro e meno a vento favorevole) ma non è che tirano fuori dal cilindro altri 20w se c'è vento o devono cambiare alimentazione, la p media e np che possono fare non cambia per il vento
 

calmorr

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E come adegui la pedalata? Se aumenti i watt poi rischi di scoppiare non essendo in grado di sostenerli.
O forse non ho capito ciò che intendi.
Parimenti a quando sei in macchina e ti accorgi che ti lampeggia la spia della riserva: vai in maniera tale da economizzare il carburante che hai. E chiaro che non vinci piu' la crono ma non rischi di restare con le gambe secche e prendere un ritardo rilevante. Oppure se sei in gara sai che non puoi piu' fare lo spunto che avevi in mente perche' il tuo "serbatoio" sta restando a secco. In competizione ogni informazione che si ha in tempo reale aiuta a gestire la propria prestazione al di là delle "sensazioni" che si possono avere ed assieme con i dati accumulati in allenamento e i modelli compilati nelle ricognizioni pre-gara.
Le gare e soprattutto le crono si vincono o perdono per una manciata di secondi, un soffio. Tutto conta. Il ciclismo professionale moderno non e' piu' il " prendi la bici e pedala forte" che conoscevamo ma diventa sempre piu' una disciplina strutturata sempre piu' guidata dalla tecnologia. Quelli che ancora non ci credono possono spostarsi sulle discussioni esoteriche sul doping
 
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bianco70

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Parimenti a quando sei in macchina e ti accorgi che sei in riserva: vai in maniera tale da economizzare il carburante che hai. E chiaro che non vinci la crono ma non rischi di restare con le gambe secche e prendere un ritardo rilevante. Oppure se sei in gara sai che non puoi piu' fare lo spunto che avevi in mente perche' il tuo "serbatoio" sta restando a secco. In competizione ogni informazione che si ha in tempo reale aiuta a gestire la propria prestazione al di la delle "sensazioni" che si possono avere ed assieme con i dati accumulati in allenamento e nelle ricognizioni. Il ciclismo rofessionale moderno non e' piu' il " prendi la bici e pedala forte" che conoscevamo ma diventa sempre piu' una disciplina strutturata e guidata dalla tecnologia. Quelli che non ci credono possono spostarsi sulle discussioni esoteriche sul doping
Quindi siccome trova vento riduce i watt che esprime per risparmiare?
Non ha molto senso.
Come ha già detto qualcun'altro sanno in partenza quale potenza media possono esprimere per la durata ipotizzata della crono, e quella esprimono.
Se hanno vento contrario si ridurrà la velocità,ma i watt espressi resteranno gli stessi.
 
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calmorr

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Quindi siccome trova vento riduce i watt che esprime per risparmiare?
Non ha molto senso.
Come ha già detto qualcun'altro sanno in partenza quale potenza media possono esprimere per la durata ipotizzata della crono, e quella esprimono.
Se hanno vento contrario si ridurrà la velocità,ma i watt espressi resteranno gli stessi.
I ragionamenti su valori medi non hanno molto senso in un contesto dove contano i secondi: il vento raramente su di un percorso libero si mantiene costante in intensita' e direzione ma varia continuamente e l'effetto sulla potenza assorbita al corridore ( i watt mangiati ) e' il risultato ( la risultante ) di queste variazioni e sicuramente differente dal valore medio ipotizzato. Comunque qualcuno giusto cerchi di spiegare a quelli della Trek che fanno delle cose strambe e stanno perdendo tempo a mettere il Pitot sulle bici
 
23 Ottobre 2015
7.160
4.621
Varese
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Cube, Specialized
Resto dell'avviso che l'impiego del tubo di Pitot potrebbe essere rilevante per aumentare l'accuratezza del calcolo della componente del vento laterale in corsa al fine di apportare le opportune correzioni all'apporto energetico del corridore ma anche il suo assetto ( es. altezza reggisella e lunghezza pedivelle che in un futuro potrebbero essere a geometria variabile ). Esempio : in una crono in linea con asfalto liscio,niente curve , stesse bici e mezzi tecnici (casco etc ), stesso rapporto 56/14( per semplificare la simulazione ) tra due concorrenti di uguale corporatura e rapporto peso/potenza , stessa squadra, che hanno fatto la stessa colazione con contenuto energetico adeguato alla prova , alla fine vince chi dei due mulina di piu' le gambe ( piu' alta frequenza di pedalata). Chi perde dice che ad un certo punto non aveva piu' energia per spingere perche' aveva trovato del vento traverso : lo avesse saputo magari sarebbe partito con rapporti diversi o avrebbe mangiato diversamente . Poiche' l'andamento del vento ( intensita' e direzione ) sul percorso attualmente non puo' essere previsto per ogni metro ma solo ipotizzato come valore medio generico ( vento da sud-est , 25 km/h ) e l'alimentazione del corridore non si puo' sovraccaricare piu' di tanto di calorie e zuccheri ( pena disturbi intestinali e caghello vedi Dumoulin ) resta al momento aleatoria in un computo accurato di bilancio energetico questa componente aerodinamica che in una crono risulta molto rilevante. Ma una volta affinato l'algoritmo , adeguate le bici e spianati i regolamenti , anche in corsa lo si potrebbe impiegare. Il fatto che Trek abbia gia' ingegnerizzato un manubrio con Pitot integrato ci deve far pensare che siano gia' avanti su tale strada e gli altri seguiranno quanto prima ( ammesso che il tutto funzioni nella pratica).
Hai mischiato diversi pensieri e non idee che poco centrano gli uno con le altre.
Il tubo di pitot se montato lungo la bici da la componente di velocità in quella direzione, quindi nulla si sa del vento laterale.
Il vento laterale però altera la lettura delle pressioni e falsa i dati, quindi da risultati errati che si sommano agli errori di tutti gli altri strumenti.
Quindi l’utilità di un simile strumento su una bici è relativo, poiché se è affetto da un errore variabile del 10% e la posizione ottimizzata può portare un miglioramento del 10% può essere del tutto inutile.
Quanto all’uso durante una crono per regolare il consumo e quanto si mangia è assurdo.
In un’ora a 400 w medi si consumano 1440 kcal quindi ampliamente coperto dal glicogeno, perciò non si ha nessun obbligo di nutrirsi in corsa, si deve solo badare di aver il serbatoio pieno in partenza.
La nutrizione è fondamnetale per gli ironman, ma hanno una durata ben diversa versa da una crono su strada, che non arriva all’ora.
Il paragone, poi, tra un’auto e un corridore non centra nulla, un’auto ha un’enorme riserva di potenza poiché rarissimamente viaggia alla massima potenza, mentre in una crono si è vicinissimi al limite poiché il tempo migliore si fa arrivando alla fine avendo pedalato con i watt più alti possibile in relazione alla durata della crono, nel n xi sono margini per far di più.