Pro stagione 2025

gibo2007

Passista
30 Agosto 2015
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Le bici da crono della Lidl Trek monteranno per il giro un sensore aerodinamico che lavorando con i sensori di potenza e velocità darà delle indicazioni al corridore sulla sua efficienza aerodinamica in tempo reale

Vedi l'allegato 487874

E' stato testato anche sulle bici da strada anche se al momento verrà utilizzato solo su quelle da crono
Dalla foto non si capisce bene, ma funziona in quale modo?
Non vedo misuratori di pressione che potrebbero dare indicazioni sul cx, qualcuno ha info?
 
22 Marzo 2007
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Dalla foto non si capisce bene, ma funziona in quale modo?
Non vedo misuratori di pressione che potrebbero dare indicazioni sul cx, qualcuno ha info?
A quanto si legge dovrebbe usare sensori di temperatura, pressione atmosferica e umidità per definire la densità dell'aria.
Il tubo di Pitot serve a definire la velocità relativa ciclista-aria (che in generale è diversa da velocità ciclista-suolo).
Quindi, usando anche gli altri dati (potenza, velocità, GPS) calcola la resistenza aerodinamica dopo che si siano valutati (stimati o in qualche modo misurati) gli elementi che definiscono gli altri contributi di potenza resistente.
 

gibo2007

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A quanto si legge dovrebbe usare sensori di temperatura, pressione atmosferica e umidità per definire la densità dell'aria.
Il tubo di Pitot serve a definire la velocità relativa ciclista-aria (che in generale è diversa da velocità ciclista-suolo).
Quindi, usando anche gli altri dati (potenza, velocità, GPS) calcola la resistenza aerodinamica dopo che si siano valutati (stimati o in qualche modo misurati) gli elementi che definiscono gli altri contributi di potenza resistente.
Quindi c'è un tubo di Pitot? Non si vede nessun canale di ingresso dell'aria per quello chiedevo.
Oppure l'ingresso è quell'area grande? Ricordavo sugli aerei i canali essere molto piccoli per non avere disturbi (anche se parliamo di tutt'altre velocità, ma a maggior ragione con velocità così modeste il segnale potrebbe essere molto debole).
 
22 Marzo 2007
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Quindi c'è un tubo di Pitot? Non si vede nessun canale di ingresso dell'aria per quello chiedevo.
Oppure l'ingresso è quell'area grande? Ricordavo sugli aerei i canali essere molto piccoli per non avere disturbi (anche se parliamo di tutt'altre velocità, ma a maggior ragione con velocità così modeste il segnale potrebbe essere molto debole).
A quanto vedo dovrebbe essere all'interno del "coso" che incanala il flusso e che si vede in primo piano nella foto.
1746448549133.png
 

dinute

Maglia Iridata
13 Maggio 2009
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A quanto si legge dovrebbe usare sensori di temperatura, pressione atmosferica e umidità per definire la densità dell'aria.
Il tubo di Pitot serve a definire la velocità relativa ciclista-aria (che in generale è diversa da velocità ciclista-suolo).
Quindi, usando anche gli altri dati (potenza, velocità, GPS) calcola la resistenza aerodinamica dopo che si siano valutati (stimati o in qualche modo misurati) gli elementi che definiscono gli altri contributi di potenza resistente.
Work Working GIF
 

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ryder winona GIF

(Scherzi a parte: il principio è semplice; il difficile è raggiungere la precisione voluta)
Comunque interessante anche se resta da capire se l'atleta in gara sotto sforzo massimo riesce a usare tutte queste informazioni. Magari invece in allenamento riesce a memorizzare posizioni o cambiare il settaggio della bici epoi usare tutte le informazioni in gara. Il sito della LidlTrek da cui ho ricavato la notizia diceva infatti che è comunque un metodo per avere dati puntuali che adesso possono ricavare solo dall'uso della galleria del vento. Che non è sempre disponibile e non con tutti gli atleti
 
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Comunque interessante anche se resta da capire se l'atleta in gara sotto sforzo massimo riesce a usare tutte queste informazioni. Magari invece in allenamento riesce a memorizzare posizioni o cambiare il settaggio della bici epoi usare tutte le informazioni in gara. Il sito della LidlTrek da cui ho ricavato la notizia diceva infatti che è comunque un metodo per avere dati puntuali che adesso possono ricavare solo dall'uso della galleria del vento. Che non è sempre disponibile e non con tutti gli atleti
Più che guardalo durante immagino serva come feedback dopo la gara, durante possono forse avere una posizione "target" per cui se vedono alzarsi troppo il drag potrebbero cercare nuovamente di mettersi in posizione ma mi sembra difficile
 
22 Marzo 2007
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Comunque interessante anche se resta da capire se l'atleta in gara sotto sforzo massimo riesce a usare tutte queste informazioni. Magari invece in allenamento riesce a memorizzare posizioni o cambiare il settaggio della bici epoi usare tutte le informazioni in gara. Il sito della LidlTrek da cui ho ricavato la notizia diceva infatti che è comunque un metodo per avere dati puntuali che adesso possono ricavare solo dall'uso della galleria del vento. Che non è sempre disponibile e non con tutti gli atleti
Potrei sbagliare, ma penso che siano informazioni analizzate dopo, col potenziale vantaggio di ricavare informazioni da una situazione di gara effettiva (o non solo di gara, chiaramente) e non da una configurazione di prova, da cui ottenere indicazioni più puntuali (* oltre alla più semplice accessibilità e ripetibilità rispetto a un test in galleria del vento, ad esempio).
 
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calmorr

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4 Novembre 2012
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Potrei sbagliare, ma penso che siano informazioni analizzate dopo, col potenziale vantaggio di ricavare informazioni da una situazione di gara effettiva (o non solo di gara, chiaramente) e non da una configurazione di prova, da cui ottenere indicazioni più puntuali (* oltre alla più semplice accessibilità e ripetibilità rispetto a un test in galleria del vento, ad esempio).
A me sembra possa trattarsi di un sistema da usarsi anche in gara in tempo reale. Chiaramente i dati raccolti verrebbero trasmessi dalla bici al team ( sul bus ), elaborati e ritrasmessi come dati operativi all'ammiraglia e da li al corridore. Stessa metodologia gia' applicata in F1 da anni. Si parte con prove a cronometro perche' piu' brevi e meglio parametrizzabili ma poi si potra' passare a tappe dei GT . Nella crono ipoteticamente si divide il percorso in segmenti finiti di 16 m e si caratterizza con dati rilevati in precedenza ( pendenza, asfalto, vento). 16m si percorrono in 1" a 57,6 km/h:praticamente ad ogni secondo si potra' avere un raffronto tra i dati reali di potenza espressa dal corridore con la potenza resistente dovuta allo stato dell'asfalto, al vento, al mezzo meccanico ed alla posizione del corridore dando allo stesso le dritte su come comportarsi e sul settaggio della trasmissione. Nelle sessioni preparatorie su strada ed in galleria del vento sarebbero gia' stati acquisiti i dati caratteristici del corridore e soprattutto la sua caratteristica metabolica,ovvero il fattore di conversione tra gli alimenti consumati e la potenza sviluppata nel tempo. Ne vedremo delle belle in futuro
 

gibo2007

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A me sembra possa trattarsi di un sistema da usarsi anche in gara in tempo reale. Chiaramente i dati raccolti verrebbero trasmessi dalla bici al team ( sul bus ), elaborati e ritrasmessi come dati operativi all'ammiraglia e da li al corridore. Stessa metodologia gia' applicata in F1 da anni. Si parte con prove a cronometro perche' piu' brevi e meglio parametrizzabili ma poi si potra' passare a tappe dei GT . Nella crono ipoteticamente si divide il percorso in segmenti finiti di 16 m e si caratterizza con dati rilevati in precedenza ( pendenza, asfalto, vento). 16m si percorrono in 1" a 57,6 km/h:praticamente ad ogni secondo si potra' avere un raffronto tra i dati reali di potenza espressa dal corridore con la potenza resistente dovuta allo stato dell'asfalto, al vento, al mezzo meccanico ed alla posizione del corridore dando allo stesso le dritte su come comportarsi e sul settaggio della trasmissione. Nelle sessioni preparatorie su strada ed in galleria del vento sarebbero gia' stati acquisiti i dati caratteristici del corridore e soprattutto la sua caratteristica metabolica,ovvero il fattore di conversione tra gli alimenti consumati e la potenza sviluppata nel tempo. Ne vedremo delle belle in futuro
Tutto molto bello. Ma l'essere umano (per fortuna) non è una macchina.
Piuttosto vorrei capire l'accuratezza di questi strumenti, sicuramente andranno considerati lassi temporali ben più lunghi del singolo secondo e applicati vari filtri per avere dati utilizzabili.
 
22 Marzo 2007
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A me sembra possa trattarsi di un sistema da usarsi anche in gara in tempo reale. Chiaramente i dati raccolti verrebbero trasmessi dalla bici al team ( sul bus ), elaborati e ritrasmessi come dati operativi all'ammiraglia e da li al corridore.
Mi sembra che ci siano dei limiti alla trasmissione bidirezionale di dati, quindi immagino che sia una cosa eventualmente da autorizzare.
 

calmorr

Apprendista Scalatore
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Mi sembra che ci siano dei limiti alla trasmissione bidirezionale di dati, quindi immagino che sia una cosa eventualmente da autorizzare.
I regolamenti possono essere adattati per essere adeguati all' evoluzione delle tecnologie e delle varie esigenze ( spettacolo, sicurezza, sponsor etc). Immaginare la comparsa di un tubo di Pitot su di una BDC fino a qualche tempo fa sarebbe stata un' eresia
 
22 Marzo 2007
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I regolamenti possono essere adattati per essere adeguati all' evoluzione delle tecnologie e delle varie esigenze ( spettacolo, sicurezza, sponsor etc).
Se cambieranno si potranno fare altre cose. Per ora no, ed è improbabile un utilizzo del dato da parte del ciclista (che non può gestire troppe informazioni contemporaneamente)
Immaginare la comparsa di un tubo di Pitot su di una BDC fino a qualche tempo fa sarebbe stata un' eresia
In realtà non è il primo dispositivo di questo tipo utilizzato in ambito ciclistico (questo dovrebbe aver migliorato più sensibilmente la precisione della relativa informazione fornita) :)
 
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Ser pecora

Diretur
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dove capita
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Mi sembra che ci siano dei limiti alla trasmissione bidirezionale di dati, quindi immagino che sia una cosa eventualmente da autorizzare.

Tutto sommato questi dati possono rientrare nella "telemetria", per cui basta fare richiesta. Dubito comunque che siano dati che abbiano una qualche utilità se inviati in tempo reale all'ammiraglia. Riuscire a variare il Cda guardando il campo sul Garmin è molto difficile, anche perché è dipendente dalla potenza e dalla velocità, che sono valori molto più facili da controllare.

I dati sono utili solo post per un'analisi.

Va considerato che un arnese come il Notio ha un margine di errore del 1,5% al chiuso e quasi 7% all'aperto (se ricordo bene). Quindi non è che sia cosi semplice nemmeno analizzare i dati post.

Il sistema usato da Colnago è molto interessante, col telaio bucherellato e cosparso di sensori, ma chiaro che valga solo in condizioni test in galleria del vento.
 
22 Marzo 2007
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Tutto sommato questi dati possono rientrare nella "telemetria", per cui basta fare richiesta.
Attendevo chi avesse approfondito meglio questa questione regolamentare. Grazie :)
Dubito comunque che siano dati che abbiano una qualche utilità se inviati in tempo reale all'ammiraglia. Riuscire a variare il Cda guardando il campo sul Garmin è molto difficile, anche perché è dipendente dalla potenza e dalla velocità, che sono valori molto più facili da controllare.
I dati sono utili solo post per un'analisi.
D'accordissimo.
Va considerato che un arnese come il Notio ha un margine di errore del 1,5% al chiuso e quasi 7% all'aperto (se ricordo bene). Quindi non è che sia cosi semplice nemmeno analizzare i dati post.
Altrettanto d'accordo. Questo, a quanto si legge, dovrebbe essere più preciso, ma non è comunque banale.
 
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23 Ottobre 2015
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Varese
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Cube, Specialized
Digressione tecnica su tubi di Pitot e aggeggi simili:
il tubo di Pitot si basa sul principio che la pressione é data da due componenti, cioè
Pressione totale = Pressione statica + Pressione Dinamica

La pressione statica é indipendente dalla velocità, quella dinamica no.

Per funzionare occorre quindi conoscere due componenti per ricavare la terza e da qui le grandezze correlate.
Sugli aerei si usa la pressione totale sulla prate anteriore del velivolo, dove l'aria libera impatta normalmente al sensore e tutta "l'inerzia" si trasforma in pressione.
La pressione statica viene rilevata in una posizione dove il flusso d'aria é il più possibile indisturbato e "scorre" tangenzialmente al sensore.

Per una bici le velocità sono nettamente inferiori rispetto ad un aereo, quindi la componente dinamica é nettamente inferiore (primo problema) ma soprattutto il vento ha un'influenza nettamente maggiore, ne segue che il sensore della pressione totale non viene investito normalmente dal flusso d'aria, ergo i risultati sono "sbagliati".
Per dire, se si pedala a 30 kmh con vento laterale a 90° sempre a 30 kmh, l'aria colpirà il sensore a 45° e non normalmente, introducendo errori nei calcoli.

Si può parzialmente risolvere conoscendo l'angolo del vento relativo e correggendo la pressione statica, ma occorrono studi dedicati ad ogni installazione per aver valori certi.
 
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