Resto dell'avviso che l'impiego del tubo di Pitot potrebbe essere rilevante per aumentare l'accuratezza del calcolo della componente del vento laterale in corsa al fine di apportare le opportune correzioni all'apporto energetico del corridore ma anche il suo assetto ( es. altezza reggisella e lunghezza pedivelle che in un futuro potrebbero essere a geometria variabile ). Esempio : in una crono in linea con asfalto liscio,niente curve , stesse bici e mezzi tecnici (casco etc ), stesso rapporto 56/14( per semplificare la simulazione ) tra due concorrenti di uguale corporatura e rapporto peso/potenza , stessa squadra, che hanno fatto la stessa colazione con contenuto energetico adeguato alla prova , alla fine vince chi dei due mulina di piu' le gambe ( piu' alta frequenza di pedalata). Chi perde dice che ad un certo punto non aveva piu' energia per spingere perche' aveva trovato del vento traverso : lo avesse saputo magari sarebbe partito con rapporti diversi o avrebbe mangiato diversamente . Poiche' l'andamento del vento ( intensita' e direzione ) sul percorso attualmente non puo' essere previsto per ogni metro ma solo ipotizzato come valore medio generico ( vento da sud-est , 25 km/h ) e l'alimentazione del corridore non si puo' sovraccaricare piu' di tanto di calorie e zuccheri ( pena disturbi intestinali e caghello vedi Dumoulin ) resta al momento aleatoria in un computo accurato di bilancio energetico questa componente aerodinamica che in una crono risulta molto rilevante. Ma una volta affinato l'algoritmo , adeguate le bici e spianati i regolamenti , anche in corsa lo si potrebbe impiegare. Il fatto che Trek abbia gia' ingegnerizzato un manubrio con Pitot integrato ci deve far pensare che siano gia' avanti su tale strada e gli altri seguiranno quanto prima ( ammesso che il tutto funzioni nella pratica).
Hai mischiato diversi pensieri e non idee che poco centrano gli uno con le altre.
Il tubo di pitot se montato lungo la bici da la componente di velocità in quella direzione, quindi nulla si sa del vento laterale.
Il vento laterale però altera la lettura delle pressioni e falsa i dati, quindi da risultati errati che si sommano agli errori di tutti gli altri strumenti.
Quindi l’utilità di un simile strumento su una bici è relativo, poiché se è affetto da un errore variabile del 10% e la posizione ottimizzata può portare un miglioramento del 10% può essere del tutto inutile.
Quanto all’uso durante una crono per regolare il consumo e quanto si mangia è assurdo.
In un’ora a 400 w medi si consumano 1440 kcal quindi ampliamente coperto dal glicogeno, perciò non si ha nessun obbligo di nutrirsi in corsa, si deve solo badare di aver il serbatoio pieno in partenza.
La nutrizione è fondamnetale per gli ironman, ma hanno una durata ben diversa versa da una crono su strada, che non arriva all’ora.
Il paragone, poi, tra un’auto e un corridore non centra nulla, un’auto ha un’enorme riserva di potenza poiché rarissimamente viaggia alla massima potenza, mentre in una crono si è vicinissimi al limite poiché il tempo migliore si fa arrivando alla fine avendo pedalato con i watt più alti possibile in relazione alla durata della crono, nel n xi sono margini per far di più.