Adesso hai internet ed informazione che prima non esisteva.Mi sa che sono molti di più adesso.
Non so sai, anche una volta ce n'erano davvero tanti...
Adesso hai internet ed informazione che prima non esisteva.Mi sa che sono molti di più adesso.
guarda , c'e' un suo carissimo amico di Roma ed altro grandissimo appassionato di bici e praticante , che sono anni che vorrebbe "Intervistarlo" e buttare giù qualcosa....lui ( penso scaramanticamenteSe hai ancora il suo diario,prendi gli spunti per scriverci un libro... Chissà magari da sconosciuto diventerebbe un icona per chiunque pedala.
Io lo comprerei subito.
Comunque sia.. mi fa ben sperareperche' sempre im bici a 95 anni
Grande... è un highlanderguarda , c'e' un suo carissimo amico di Roma ed altro grandissimo appassionato di bici e praticante , che sono anni che vorrebbe "Intervistarlo" e buttare giù qualcosa....lui ( penso scaramanticamente) ha sempre rifiutato ...cosi' come quasi 6 anni fa glia aveva proposto il record dell'ora ultra 90enni , ma lui ha sempre declinato per non compromettersi ancora qualche anno di pedalate....che poi si è compromesso la scorsa estate , perche' sempre im bici a 95 anni cadendo si è incrinato il bacino ...e nonostante tutto si è rimesso in piedi ! ....ma senza bici
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Mah...io invece sarei molto felice che i giovani avessero la passione per la bici nuova ...invece li vedo molto dediti a cose ben peggiori droghe,alcool e autodistruzione...
Mah…questa è una generalizzazione che proprio non capisco…Mah...io invece sarei molto felice che i giovani avessero la passione per la bici nuova ...invece li vedo molto dediti a cose ben peggiori droghe,alcool e autodistruzione...
Magari andassero in bici...e si spendessero i soldi in biciclette.
Senza nulla togliere al tuo intervento, mi sembra che stai generalizzando un tuo caso personale, per quanto valido non e’ detto che rappresenti il mercato. A me invece sembra che le aziende facciano anche troppo per seguire le mode del momento orientate da influencer e similia, e poco per creare cose nuove, originali e coraggiose.RIspondendo all'autore dell'articolo sul pezzo in cui si chiede se le aziende prendano suggerimenti dagli influencer/creator:
No:
- Ho suggerito 4 anni fa la giacca riscaldata, adesso la usa Roglic al Giro, con altra marca.
- Ho suggerito un tipo di copriscarpe più facile da mettere su, ignorato pure quello
- Ho suggerito di non spendere su una figura ormai "vecchia" per il pubblico attuale ed invece spesi 30k per nessun ritorno (solo perché era il mito del padrone di turno)
- Ho suggerito ad un terzista di fare una propria linea, ignorata anche questa cosa per motivi "finanziari" risibili, rispetto al fatturato annuo
- ... (ne avrei altre, ma queste mi hanno fatto capire che tipo di ambiente è l'industria del ciclo, o forse è meglio dire la semi-industria)
In generale la dinamica per quanto grande sia l'azienda é:
Un padrone, sotto vari simil-capi, sotto ancora dipendenti e stagisti ma ben o male il padrone mette bocca su tutto, anche se ha 60 anni e non pedala.
Il marketing quando si lancia un prodotto è fuffa purissima, fatta da 2-3 persone al massimo che scrivono un copy, lo passano ad un grafico, impaginano e mandano online. Fatto da gente che pedala poco, per vendere a gente che pedala tantissimo.
In altri casi, ci si affida all'agenzia "cool", che non è del settore, fa uno studio, cerca di capire qualcosa e poi tira fuori dei contenuti sterili staccati dal pubblico/clientela. Emozionanti come un frigorifero vuoto.
Tranne grandi brand americani marketing-oriented, le realtà nazionali tendono ad essere provinciali-boomerissime.
Ci son i contro pure con le marketing-oriented quando vogliono spingere un prodotto eccessivamente, perché non va da solo, non interessa, non piace, ma quella è un'altra storia.
In estrema sintesi: in Italia la maggioranza lavora "da praticone" senza grandi studi e finezze, nel mondo corporate da pedine che timbrano il cartellino senza passione.
Quindi un pò di colpa la vedo pure in questo modo di fare che sa di presa in giro a chi ha mezzo occhio aperto e non se le beve tutte.
Ho avuto modo di conoscere più realtà, dal 2015 ad oggi e lavorato come ingegnere in due realtà italiane, interfacciandomi con più aziende anche da dietro le quinte.Senza nulla togliere al tuo intervento, mi sembra che stai generalizzando un tuo caso personale, per quanto valido non e’ detto che rappresenti il mercato. A me invece sembra che le aziende facciano anche troppo per seguire le mode del momento orientate da influencer e similia, e poco per creare cose nuove, originali e coraggiose.
Ho avuto modo di conoscere più realtà, dal 2015 ad oggi e lavorato come ingegnere in due realtà italiane, interfacciandomi con più aziende anche da dietro le quinte.
Le mode del momento vengono dettate dai player principali e poi a ruota tutti i marchietti nazionali, a copiare ed andare sul sicuro.
E' difficile andare contro corrente o imporre qualcosa se non hai un budget comparabile a quelli sopracitati.
Dipende sempre dove vuoi collocarti nel mercato.È un meccanismo che accade praticamente in ogni settore merceologico o segui la massa o cerchi di distinguerti in qualche modo.
Un giovane la cui priorita’ e’ la bici nuova rispetto a farsi una vita propria, qualunque essa sia, non andra’ da.nessuna parte nella vita, ne’ in bici ne’ a piedi ne’ in qualunque altro modo. Poi se ci sta la bici nuova e l’indipendenza meglio, ma se devi scegliere la tua scelta definisce cio’ che sei
Perchè metti una cosa in contrapposizione all'altra?Beh, preferisco che sia un giovane ad avere come "priorità" la bicicletta piuttosto che il signore over 40 enne che per questa "passione" sfancula la famiglia, diventa improduttivo sul lavoro, fà permessi falsi di malattia per farsi poi 2 ore in bici.......
Quanta saggezza nelle tue parole e io l'ho sempre detto....il forum è lo specchio della società!!!Ogni periodo rispecchia la società che lo alimenta. Questa è la società di oggi, plasmata, forgiata, levigata, dall'avvento di internet e dei socials. Nel bene e nel male.