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bradipus

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23 Luglio 2009
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Bugliano
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Bici
qualunquemente
in Australia ci vanno team privati non le nazionali
Vero, però le nazionali ci sono andate due volte negli ultimi quindici anni (2010 e 2022) senza sollevare problemi, nonostante la maggiore distanza e la considerevole differenza di fuso orario rispetto all'Europa (ma anche alle Americhe).
Secondo me, anche se non lo dicono, non è per il Ruanda in se', ma per i cinquemila metri di dislivello...
 

mikimetal91

Velocista
10 Agosto 2010
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torino
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Pellegrino proto01
Vero, però le nazionali ci sono andate due volte negli ultimi quindici anni (2010 e 2022) senza sollevare problemi, nonostante la maggiore distanza e la considerevole differenza di fuso orario rispetto all'Europa (ma anche alle Americhe).
Secondo me, anche se non lo dicono, non è per il Ruanda in se', ma per i cinquemila metri di dislivello...
il problema del Ruanda non è la distanza, e nemmeno il dislivello, mi pare evidente
 
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Velocista
22 Novembre 2006
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nord ovest
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BMC Teammachine slr01
Vero, però le nazionali ci sono andate due volte negli ultimi quindici anni (2010 e 2022) senza sollevare problemi, nonostante la maggiore distanza e la considerevole differenza di fuso orario rispetto all'Europa (ma anche alle Americhe).
Secondo me, anche se non lo dicono, non è per il Ruanda in se', ma per i cinquemila metri di dislivello...
Non so esattamente il motivo, ma per la selezione italiana (e lo stesso vale per molte altre), non avendo atleti favoriti, un percorso vale l’altro. Anzi, meno partecipanti ci sono, maggiori potrebbero essere le nostre possibilità.
 

mikimetal91

Velocista
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Pellegrino proto01
Effettivamente se una nazionale non ha corridori adatti non ha neanche senso andarci se poi non finisce la gara nessuno
ah, pensavo che il problema fosse la guerra in un paese africano e l'impossibilità di garantire la sicurezza dei corridori lungo il percorso, ma probabilmente il problema sarà il dislivello...
 

biglux

via col vento
11 Aprile 2022
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Legnano
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Cube Agree GTC Race
ah, pensavo che il problema fosse la guerra in un paese africano e l'impossibilità di garantire la sicurezza dei corridori lungo il percorso, ma probabilmente il problema sarà il dislivello...
La guerra (o meglio lo sterminio civile degli Hutu nei confronti dei Tutsi) è avvenuto nel 1994 e adesso il Rwanda viene definito dal ministero degli esteri come un paese relativamente sicuro (meno sicuro dell’Australia però), ma non per questo privo di tensioni soprattutto ai confini per cui personalmente non manderei la mia squadra nazionale a competere lì.
 

bianco222

Maglia Amarillo
24 Giugno 2013
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Olmo ZeroTre Disc
ah, pensavo che il problema fosse la guerra in un paese africano e l'impossibilità di garantire la sicurezza dei corridori lungo il percorso, ma probabilmente il problema sarà il dislivello...
La guerra in Rwanda non c'è (il movimento M23 finanziato dal Rwanda fa guerra nella Repubbica Democratica del Congo, in Rwanda non c'è nulla). La sicurezza sulle strade del Rwanda le garantiscono ogni anno al Tour of Rwanda (ridicole proteste per la pioggia a parte) e non vedo perché non possano farlo al mondiale che inoltre è anche in circuito quindi più facilmente gestibile.
 

bianco222

Maglia Amarillo
24 Giugno 2013
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Olmo ZeroTre Disc
La guerra (o meglio lo sterminio civile degli Hutu nei confronti dei Tutsi) è avvenuto nel 1994 e adesso il Rwanda viene definito dal ministero degli esteri come un paese relativamente sicuro (meno sicuro dell’Australia però), ma non per questo privo di tensioni soprattutto ai confini per cui personalmente non manderei la mia squadra nazionale a competere lì.
Ma il mondiale è a Kigali che è ben lontano dai confini.
 

alespg

Passista
26 Dicembre 2017
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pavia
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scapin eos 3
Campenaerts è talmente aerodinamico che stargli in scia non dà chissà che riparo... l'ho visto alla crono di Torino al giro qualche anno fa, è un foglio di carta.
Dietro ad Affini o Van Aert stai molto più coperto
per tenere coperto Vingegard o Yates, basta e avanza ! certo che gli altri due sono quasi meglio dell'ammiraglia con il portellone aperto!
 
D

Deleted member 2182

Guest
il problema del Ruanda non è la distanza, e nemmeno il dislivello, mi pare evidente
Mi ricordavo che alcune federazioni avessero posto anche il problema della vaccinazioni, anche se dal sito della farnesina non mi risulta siano più obbligatorie dal 2020.
Boh.
Anche i costi dei pernottamenti mi sembrano assolutamente normali, anche simulando banalmente su Booking .. evidentemente ci sono problematiche logistiche dovute alla massa di persone (corridori, stampa, tv, organizzazione) che ignoriamo
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
Io conosco diverse persone che ci sono state e dicono che sia effettivamente molto bello!
Mah, io ho visto un video tempo fa e non mi è sembrato niente male...lo chiamano il paese dalle mille colline.
Sicuramente sarà più bello delle lunghe strisce d'asfalto in mezzo al deserto dell'Arabia.
 

bianco70

Maglia Rosa
22 Agosto 2007
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Wilier 110 Air
Vero, però le nazionali ci sono andate due volte negli ultimi quindici anni (2010 e 2022) senza sollevare problemi, nonostante la maggiore distanza e la considerevole differenza di fuso orario rispetto all'Europa (ma anche alle Americhe).
Secondo me, anche se non lo dicono, non è per il Ruanda in se', ma per i cinquemila metri di dislivello...

Non so esattamente il motivo, ma per la selezione italiana (e lo stesso vale per molte altre), non avendo atleti favoriti, un percorso vale l’altro. Anzi, meno partecipanti ci sono, maggiori potrebbero essere le nostre possibilità.
Se tutte le nazionali facessero un ragionamento simile ogni anno si vedrebbe un mondiale con numero di partenti da gara paesana.
Le lamentele sono nate, se ben ricordo, all'intensificarsi recente della guerra ai confini del Rwanda, sicuramente inviare atleti di caratura mondiale in zone in cui potrebbero sorgere problemi di sicurezza agita i sonni di parecchie persone.
 
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