Gare Colpo di scena ai campionati italiani maschili: vince Conca dello Swatt Club

never give up!

max_good
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krypton xroad - 0 slr
Certamente è stato fatto un lavoro anche federale,ma Sinner è diventato questo perchè ha il talento,cosi come la Paolini o anche Musetti.
Io credo che un talento possa nascere in Italia anche con questa federazione e mancanza di squadre,certo se ci fosse una federazione migliore e più squadre ( soprattutto giovanili) si andrebbe a pescare in un bacino maggiore.
appunto, programmazione...

poi, c'è il problema del ciclismo che si corre per strada, per fare il parallelo con il tennis (visto che è uscito)
da genitore, mandi il figlio al campo o per strada in mezzo al traffico...sappiamo già la risposta...
 

axl

Squattarone
29 Maggio 2013
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ce l'ho
Certamente è stato fatto un lavoro anche federale,ma Sinner è diventato questo perchè ha il talento,cosi come la Paolini o anche Musetti.
Io credo che un talento possa nascere in Italia anche con questa federazione e mancanza di squadre,certo se ci fosse una federazione migliore e più squadre ( soprattutto giovanili) si andrebbe a pescare in un bacino maggiore.
E' ovvio, ma chi ha talento lo devi scovare, coltivare, far crescere, ecc....non è che Sinner è nato con la racchetta in mano, così come la Paolini o Pogacar con la bici sotto il culo nel ciclismo.
Mica tutti ti spuntano a caso alla Evenepoel o Roglic.
 

bianco70

Maglia Rosa
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c'è c'è
è dal 2010 che si ottengono risultati di rilievo (maschile e femminile) poi è arrivato il fenomeno, ma, ripeto, non è che ha cominciato a 22 anni e ed ha iniziato a vincere da sconosciuto...
Mi fa piacere sapere questa cosa, è la dimostrazione, come se ce ne fosse bisogno, che un progetto organico se ben fatto porta risultati.
Più che una squadra WT nel nostro ciclismo sarebbe più importante un progetto simile, che faccia crescere un movimento ed i giovani, più che avere investimenti di alcuni anni che poi hanno sempre un termine.
 
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Colnago
non ti è chiaro il punto secondo me
i fenomeni nascono, ma è un grande movimento che li invoglia a fare un determinato e sport e, poi, ad essere scoperti
Che sarebbe quello che ho detto.......con una buona base peschi molti più corridori che con una base piccola e poco strutturata.
Se Sinner si fosse allenato solo nei campetti del paese con un maestro sconosciuto non sarebbe mai diventato Sinner e anzi avrebbe smesso ancor prima di iniziare veramente a giocare a tennis( 16 ANNI)
Oggi in Italia non serve un WT,servono squadre come la Zalf,la Palazzago ecc.....che per carità avevano pure i loro problemi e colpe ma servivano come il pane per creare una base,cosi come servono le squadre juniores,ormai stanno sparendo e pure tante squadre giovanili di allievi ed esordienti.
Oggi in Italia ci manca questo,il settore giovanile,dove ci sono squadre e persone che investono il proprio tempo cercando di far crescere qualche talento....
A me sarebbe anche piaciuto impegnarmi con qualche giovane,ma mettersi ad allenare ragazzini dai 13 ai 16 anni è un rischio folle,dove non hai nessun tornaconto e ipotetici problemi che possono rrovinarti la vita.
Servirebbero strutture,perchè oggi portare dei ragazzini piccoli con i matti che abbiamo in strada diventa veramente difficile......ecco perchè tanti hanno abbandonato e chiuso le squadre
 
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danieletesta79

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vedo che segui il tennis... :yoga:

Slam vinti da tennisti italiani uomini prima di Sinner
Pietrangeli 2 Roland Garros (1959 - 1960)
Panatta 1 Roland Garros (1976)

Sinner:
2 Australian open (2024 e 2025)
1 us open (2024)

considerando che ha quasi 24 anni, c'è speranza che incrementi il suo palmares.
E' matematica, se vale per la Q36.5, vale anche per quanto sopra.
 
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axl

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ce l'ho
Che sarebbe quello che ho detto.......con una buona base peschi molti più corridori che con una base piccola e poco strutturata.
Se Sinner si fosse allenato solo nei campetti del paese con un maestro sconosciuto non sarebbe mai diventato Sinner e anzi avrebbe smesso ancor prima di iniziare veramente a giocare a tennis( 16 ANNI)
Oggi in Italia non serve un WT,servono squadre come la Zalf,la Palazzago ecc.....che per carità avevano pure i loro problemi e colpe ma servivano come il pane per creare una base,cosi come servono le squadre juniores,ormai stanno sparendo e pure tante squadre giovanili di allievi ed esordienti.
Oggi in Italia ci manca questo,il settore giovanile,dove ci sono squadre e persone che investono il proprio tempo cercando di far crescere qualche talento....
A me sarebbe anche piaciuto impegnarmi con qualche giovane,ma mettersi ad allenare ragazzini dai 13 ai 16 anni è un rischio folle,dove non hai nessun tornaconto e ipotetici problemi che possono rrovinarti la vita.
Servirebbero strutture,perchè oggi portare dei ragazzini piccoli con i matti che abbiamo in strada diventa veramente difficile......ecco perchè tanti hanno abbandonato e chiuso le squadre
Ed è proprio li il discorso:
serve una federazione lungimirante che fa educazione nelle scuole, nelle scuole di ciclismo, costruisce velodromi, circuiti, ecc presso cui i piccoli possano aver voglia di provare, cominciare in sicurezza, appassionarsi, crescere, ecc...
Invece no.
Si pensa a spennare i polli e far i giochini di sponsorizzazioni.
Ridicolo che con una formazione olimpica e mondiale come la nostra non ci siano velodromi che possano essere utilizzati dalla gente, e salvo concessioni per la squadra azzurra, nemmeno per loro.
Non c'è proprio la base, le squadre esistenti che tanti criticano perchè provinciali, vecchie e poco strutturate fanno pure troppo.
Tutto volontariato e qualche spicciolo regalato.
 

danieletesta79

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Certamente è stato fatto un lavoro anche federale,ma Sinner è diventato questo perchè ha il talento,cosi come la Paolini o anche Musetti.
concordo

Io credo che un talento possa nascere in Italia anche con questa federazione e mancanza di squadre,certo
Avoglia, se ci capita un Sinner nel ciclismo

se ci fosse una federazione migliore e più squadre ( soprattutto giovanili) si andrebbe a pescare in un bacino maggiore.
 

JamesHunt

via col vento
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Specialized
Secondo me lo Swatt Club può rappresentare un bel precedente nel ciclismo. Nel senso che hanno comunque un buon bacino di iscritti e quello buono, anche se non giovanissimo, eventualmente lo recuperi. Parlo di chi magari non è riuscito ad emergere nelle giovanili e si è buttato sul ciclismo amatoriale.

Il modello potrebbe avere senso, proprio per cercare tra chi vuole una seconda possibilità o perchè no, tra chi magari salta in bici a 18 anni e inizia a fare le gare amatoriali ma scopre di avere un gran motore.

Purtroppo sulla base non agisce, li servono investimenti per portare i ragazzi a correre da Allievi già in modo un pò ordinato, perchè ormai da Junior è dove ti fai notare.
 

Jz91

Gregario
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L'ho vista ora su Raiplay. La registrazione si chiude sull'immagine di Conca in lacrime che dice "tutto quello che ho dato per sto cazzo di ciclismo..." :azz
Ho scoperto il ciclismo tardi...ma veramente è uno SPORT (non giochetto come il calcio o altri) di :cac:
Posso solo immaginare la durezza, sacrificio per arrivare a certi livelli. Di contro però ci sono pro che mi paiono "parcheggiati" li.
 
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JamesHunt

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Ho scoperto il ciclismo tardi...ma veramente è uno SPORT (non giochetto come il calcio o altri) di :cac:
Posso solo immaginare la durezza, sacrificio per arrivare a certi livelli. Di contro però ci sono pro che mi paiono "parcheggiati" li.

La parte più difficile a mio avviso arriva dopo gli Junior (adesso forse anche tra gli Junior) dove c'è una selezione incredibile e non è detto che tutti siano vincenti. Alcuni vanno aspettati ma in questo ciclismo attuale è difficile farlo. E da li parte una spirale negativa dove ti demoralizzi, non rendi come vorresti, magari non sei ancora maturo fisicamente o di testa... e finisce tutto.

20/25 anni fa crescevi più con calma. Avevi le tue possibilità se più o meno galleggiavi, magari ti scoprivi forte da under 23 e passavi nonostante da Junior non vincessi molto.
 

jan80

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La parte più difficile a mio avviso arriva dopo gli Junior (adesso forse anche tra gli Junior) dove c'è una selezione incredibile e non è detto che tutti siano vincenti. Alcuni vanno aspettati ma in questo ciclismo attuale è difficile farlo. E da li parte una spirale negativa dove ti demoralizzi, non rendi come vorresti, magari non sei ancora maturo fisicamente o di testa... e finisce tutto.

20/25 anni fa crescevi più con calma. Avevi le tue possibilità se più o meno galleggiavi, magari ti scoprivi forte da under 23 e passavi nonostante da Junior non vincessi molto.
Oggi indubbiamente già da allievo devi far vedere dei numeri importanti,altrimenti rischi seriamente di non correre più e fare solo amatore,cosa che per un ragazzo di 17 anni sarebbe assurda,soprattutto se magari nei 2 anni precedenti ha avuto problemi famigliari,di salute,di studio.......
 
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bianco70

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Ed è proprio li il discorso:
serve una federazione lungimirante che fa educazione nelle scuole, nelle scuole di ciclismo, costruisce velodromi, circuiti, ecc presso cui i piccoli possano aver voglia di provare, cominciare in sicurezza, appassionarsi, crescere, ecc...
Invece no.
Si pensa a spennare i polli e far i giochini di sponsorizzazioni.
Ridicolo che con una formazione olimpica e mondiale come la nostra non ci siano velodromi che possano essere utilizzati dalla gente, e salvo concessioni per la squadra azzurra, nemmeno per loro.
Non c'è proprio la base, le squadre esistenti che tanti criticano perchè provinciali, vecchie e poco strutturate fanno pure troppo.
Tutto volontariato e qualche spicciolo regalato.
Pienamente d'accordo, sul discorso velodromi invece non è propriamente vero.
E' un'idea diffusa che in Italia manchino, ma non è proprio così, c'è un bell'articolo in proposito su Alvento del mese scorso.
 

axl

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Pienamente d'accordo, sul discorso velodromi invece non è propriamente vero.
E' un'idea diffusa che in Italia manchino, ma non è proprio così, c'è un bell'articolo in proposito su Alvento del mese scorso.
Probabile io sia poco aggiornato sulla questione velodromi ma:
sono sempre pochi rispetto i campi da tennis/calcio/basket/ecc....e per me che sto in Emilia, riconosciuti ce ne sono 2 e farmi 100km per far fare una sgambata a mio figlio non credo sia per una squadra ed una famiglia economicamente accettabile(strada, bici, ecc)
Io andavo a Montechiarugolo, non so se nemmeno esiste più, e se esiste spero lo abbiano migliorato perchè ai miei tempi non era proprio una eccellenza, oltre ad essere una sfacchinata che non valeva il risultato.
 

bianco70

Maglia Rosa
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Wilier 110 Air
Probabile io sia poco aggiornato sulla questione velodromi ma:
sono sempre pochi rispetto i campi da tennis/calcio/basket/ecc....e per me che sto in Emilia, riconosciuti ce ne sono 2 e farmi 100km per far fare una sgambata a mio figlio non credo sia per una squadra ed una famiglia economicamente accettabile(strada, bici, ecc)
Io andavo a Montechiarugolo, non so se nemmeno esiste più, e se esiste spero lo abbiano migliorato perchè ai miei tempi non era proprio una eccellenza, oltre ad essere una sfacchinata che non valeva il risultato.
Sicuramente sono sempre pochi, il grosso problema poi è che il nostro sport si svolge su strade, e la situazione, tra mancata manutenzione e mancanza di cultura, è terrificante.
 

16pinto

Pedivella
28 Gennaio 2023
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??
Affini lavora per Van Aert e Vingeegard, oltre a Koij, non mi sembra siano corridori a lui inferiori.
Bettiol ottimo corridore, ma anche ora che è in Astana, dove praticamente è il capitano, sta dimostrando il suo valore, che non è sicuramente quello di un fuoriclasse.
Resta comunque un utopia pensare che. nel ciclismo moderno, ci possa essere una squadra italiana, con soli corridori del nostro paese. Anche le francesi stanno abbandonando questa strada, perchè per restarci nel ciclismo devi ottenere risultati, altrimenti gli sponsor poi smettono di finanziare.
Infatti Bettiol credo sia il più deludente all'interno della fantastica stagione che sta facendo Astana
 
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bradipus

Vendicatore Mascherato e motore di ricerca
23 Luglio 2009
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qualunquemente
Io credo che più della mancanza di una WT sia più dal basso che inizi la crisi. Molte squadre storiche di ciclismo giovanile hanno chiuso o non sono in procinto di farlo. A fine 2024 ha chiuso la Zalf che tra gli U23 sia stata un punto di riferimento lanciando tanti giovani tra i prò.
Poi, non ultimo, anche la fortuna non ci rema a favore; non abbiamo il fenomeno di turno che fa aumentare visibilità e di conseguenza il movimento.
Abbiamo un grandissimo cronoman (mai avuto in precedenza), abbiamo un bravo velocista che in prospettiva può crescere. Però nelle classiche siamo indietro e nei GT per adesso abbiamo solo delle belle speranze.
Una botta di fortuna stile tennis ci servirebbe

appunto, programmazione...

poi, c'è il problema del ciclismo che si corre per strada, per fare il parallelo con il tennis (visto che è uscito)
da genitore, mandi il figlio al campo o per strada in mezzo al traffico...sappiamo già la risposta...

Sono in parte d'accordo con quanto dici, @danieletesta79 , ma il vero 'phantom in the room' è quello che ha evocato @never give up! : fare ciclismo in Italia oggi è pericoloso, molto più che in altri paesi. Soprattutto per come si comportano i conducenti di mezzi motorizzati, e noi praticanti lo sappiamo bene.
Il vero problema è questo, e non è 'colpa' delle federazioni, del CONI o dei potery forty: chi oggi ha un figlio che vuole fare sport penso che lo preferisca sapere al chiuso di una palestra o di un campo sportivo, che non su una strada alla mercè del primo schizzato di passaggio.
Io amo il ciclismo, ma sono contento che le mie due figlie non lo abbiano considerato, nel caso avrei cercato in tutti i modi di dissuaderle.

In generale lo sport italiano è cresciuto in quasi tutte le discipline negli ultimi decenni: nel nuoto non eravamo nessuno venti o trent'anni fa, adesso siamo una delle nazioni guida. Nell'atletica eravamo una Cenerentola, ieri abbiamo vinto la seconda Coppa Europa consecutiva. Del tennis non parliamone... se il ciclismo nostrano è a questo livello, il motivo è soprattutto quello che tutti noi sappiamo ma non ci vogliamo dire, nascondendoci dietro la 'squadra del WT'.