Non così recente, qualcuno si era posto il quesito/"soluzione" già 20+ anni fa (
link autoreferenziale però questo avevo fatto ).
Secondo me è uno dei temi che quanto avvenuto ieri invece dovrebbe proprio mettere sul tavolo. Se, e solo se, si vuole cogliere quanto avvenuto come punto di svolta, "rivoluzione" (termine eccessivo?) del sistema ciclismo in Italia.
Evitando
in primis però il "salto sul carro dei vincitori" perché questo è il ns. vero sport nazionale.
E i temi, i primi che mi vengono in mente, sicuramente non tutti, sono questi:
- reclutamento e gestione dei talenti in Italia <16 anni. Target Federazione e Istituzioni. C'è un buco enorme rispetto al passato. Paradossalmente (ma parlo per esperienza limitata a dove abito) ci sono anche gli sponsor....ma non ci sono ragazzi che a questa età sono attratti da uno sport considerato comunque rischioso (per vari motivi), su tutti quello del dover circolare su strade.
- rafforzamento (vabè il tema proprio non esiste lo so per esperienza diretta) di temi legati alla sicurezza stradale nelle scuole. Target Istituzioni
- gestione degli atleti >16 anni perché il salto prestazionale, negli ultimi anni, è stato evidente ma non lo è stato di pari passo lo svecchiamento di chi li gestisce. Target Federazione
- gestione non settoriale delle sotto discipline (vedasi multidisciplinarità): a differenza di 20 anni fa includendo "alla pari" quanto emerge dal bacino online (non secondario e in quanto
gamification, appetibile più di altri contesti) Zwift, MyWhoosh...altre piattaforme sono in questo inesistenti o quasi. Questo punto si sovrappone allo svecchiamento gestionale sopra. Qui il target unico è ancora a livello federale.
Il resto, parere personale, viene a cascata, perché nessuna azienda investe in uno sport a livello "pesante" (WT) senza un consolidamento di queste basi.