Neanche su corse dure siamo messi male con Ciccone,ma purtroppo per lui con mostri come Pogacar e Remco si fa fatica a vincere Liegi o Lombardia.per me, i ciclisti "top" in Italia sono:
Milan agli sprint, per me 2° al mondo al momento
Ganna a crono, sempre per me 2° a crono al momento
Pellizzari nei GT, 8°-10° al mondo ad oggi ma con grosse prospettive.
Come punte non siamo messi bene ma neanche malissimo, ci manca un Bettini per le classiche rispetto ai tempi d'oro ma ci sono nazioni come la Francia che si leccherebbero i gomiti per essere nella nostra situazione.
Quello che ci manca è il movimento, perchè dietro a loro 3 c'è il nulla cosmico
Dimentichi la Danimarca, dove ne hanno almeno due...Neanche su corse dure siamo messi male con Ciccone,ma purtroppo per lui con mostri come Pogacar e Remco si fa fatica a vincere Liegi o Lombardia.
Diciamo che in verità ci manca il grande nome,cosa ch hanno il Belgio,Olanda e Slovenia,poi con il resto possiamo giocarcela
Si veroDimentichi la Danimarca, dove ne hanno almeno due...
Rispondo a te per rispondere anche a bradipus. Non lo so, ma non mi sembra troppo nel chiedere 2 ore di educazione fisica a quadrimestre, dove in una lezione ti spiego la teoria, ed in una ti faccio provare.Ma questi discorsi che la federazione dovrebbe fare ciclabili, velodromi, campi estivi, etc.etc... e le altre federazioni? Quelle niente?
Finirebbe che uno studente dovrebbe passare la settimana tra velodromi, Dojo, tiro al piattello, scuola vela, etc.etc..![]()
In un'ora ti faccio provare... dove, in palestra? E con che mezzo? E intanto gli altri venticinque alunni (ad andar bene) che fanno, guardano?Rispondo a te per rispondere anche a bradipus. Non lo so, ma non mi sembra troppo nel chiedere 2 ore di educazione fisica a quadrimestre, dove in una lezione ti spiego la teoria, ed in una ti faccio provare.
E sui test attitudinali, sono completamente d'accordo. Io porto sempre il mio esempio. Ho una predisposizione naturale per gli sport di resistenza. Ai giochi della gioventù mi facevano fare getto del peso, perché pensavo 80kg....
Le lezioni sono di 2 ore. Io mi ricordo che ai tempi venivano in istituto la squadra di rugby, di football americano, di pallamano, basket. Calcio non c'era bisogno. Erano le lezioni più belle. Una lezione di ciclismo si può anche organizzare in un area protetta al di fuori della scuola volendo. Basta volerloIn un'ora ti faccio provare... dove, in palestra? E con che mezzo? E intanto gli altri venticinque alunni (ad andar bene) che fanno, guardano?
Un'ora a quadrimestre non serve assolutamente a nulla.
Provo a dirlo al mio amico e compagno di uscite che insegna motoria alle superiori, vediamo che dice...
Sono due ore per classe alla settimana, se ben ricordo.Le lezioni sono di 2 ore. Io mi ricordo che ai tempi venivano in istituto la squadra di rugby, di football americano, di pallamano, basket. Calcio non c'era bisogno. Erano le lezioni più belle. Una lezione di ciclismo si può anche organizzare in un area protetta al di fuori della scuola volendo. Basta volerlo
Certo che facevamo pratica! Rugby lo facevamo nel parco adiacente la scuola, che aveva un anello (quadrato) di secondo me circa 800mt ( che si sarebbe prestato benissimo alle "prove" di ciclismo). Facevamo delle vere e proprie partite, con gli istruttori che ci insegnavano giocando. Football facevamo delle dimostrazioni statiche e dei lanci. Rugby miei compagni hanno praticato nelle squadre locali, come pallamano almeno 3, che è in serie A, quindi anche ad alti livelli. Zona Imolese è una nicchia decisamente importante, una sorta di istruzione. Come il basket.Sono due ore per classe alla settimana, se ben ricordo.
Venivano a parlare del loro sport, immagino che non si facessero delle partite di prova di rugby o di football americano.
Ok per la parte teorica, ma per quella pratica forse non conosci la realtà delle scuole italiane.
Fuori dalle scuole ci sono solitamente le strade, aperte al traffico, e resta comunque il problema dell'attrezzatura (quante bici per ogni istituto? Di che tipo? Quali misure? E, soprattutto, chi le compra, in realtà dove ci si deve portare la carte igienica da casa? Chi provvede alla loro manutenzione?). Non basta 'volerlo'. E non ditemi che 'basta cercare uno sponsor'... in Italia ci sono circa ottomila istituti superiori!
E, infine, di tutti quelli che con te hanno seguito quelle lezioni, in quanti hanno avuto una carriera agonistica nel rugby, nella pallamano o nel football americano?
Comunque erano gestite da associazioni sportive esterne, che organizzavano loro gli open day. Cosa che possono benissimo fare anche le associazioni sportive di ciclismo.Certo che facevamo pratica! Rugby lo facevamo nel parco adiacente la scuola, che aveva un anello (quadrato) di secondo me circa 800mt ( che si sarebbe prestato benissimo alle "prove" di ciclismo). Facevamo delle vere e proprie partite, con gli istruttori che ci insegnavano giocando. Football facevamo delle dimostrazioni statiche e dei lanci. Rugby miei compagni hanno praticato nelle squadre locali, come pallamano almeno 3, che è in serie A, quindi anche ad alti livelli. Zona Imolese è una nicchia decisamente importante, una sorta di istruzione. Come il basket.
Tutte le "prove" erano fatte da polisportive private, che si accordavano con la scuola per fare queste sorte di open day. Ho dei bei ricordi veramente. Basterebbe una buona collaborazione tra federazioni e istituti scolastici, per fare belle cose, con relativamente pochi soldi.
l'articolo di un buon giornalista è lo specchio del ciclismo italiano, approssimativo, probabilmente ha visto la sintesi della corsa e letto qualche commento di "colleghi".Sul corriere a firma di Benarrigo (uno di queli "bravi") una serie di inesattezze e considerazioni sempliciotte. Credo che se un giornalista commentasse così il calcio sarebbe mandato a fare incidenti stradali in provincia.
Un "senza contratto" campione italiano: lo sconosciuto Conca vince a sorpresa
Ieri a Gorizia il ciclismo azzurro è rimbalzato indietro di cent'anni. Il titolo di campione italiano in linea professionisti (no, campionati su strada elite, fosse stato campionato professionista lo Swatt Team non avrebbe potuto correre) è andato (meritatamente, sia chiaro) al 26enne lecchese Filippo Conca che ha battuto Covi e Pesenti. Conca tecnicamente è un senza contratto (no, tecnicamente è un dilettante) gareggia con la maglia di un gruppo legato a un negozio di articoli sportivi (no, bastava aprire il cellulare), lo Swatt team, che aggrega corridori "rimasti a piedi" permettendo loro di gareggiare solo in corse di seconda e terza fascia (qua siamo allo spannometro ma nella brevità dell'articolo ci può stare). Era dai ruggenti anni trenta che un "isolato" (ancora...è un dilettante, ed erano in 5 in gara della stessa squadra) non vinceva il tricolore vestito da atleti del calibro di Bartali, Coppi, Gimondi, Moser e Nibali tra gli altri. Il lecchese è stato bravo ad approfittare di avversari stanchi con il grande favorito Milan che ha ceduto nel finale (Benarrigo non ha visto la gara). Il suo successo, però, segna il momento di massima depressione del nostro ciclismo (qui si può discutere ma è una bella lotta con i mondiali di Zurigo), incapace di onorare un appuntamento da sempre centrale nel calendario: se non troverà una squadra diversa dal meritevole Swatt club, Conca non potrà indossare il tricolore. Qualcosa non funziona nel reclutamento per le prove di campionato degli azzurri, (cosa?) la federciclismo e una Lega professionistica di cui non sono chiari gli intenti devono fare una profonda riflessione
Si organizzate da privati, ma comunque con la volontà dell'istituto pubblico. Ora non conosco nel dettaglio le squadre di ciclismo giovanile, perché su strada ho iniziato tardi, ma non hanno 5/6 bici per ragazzi di 14 anni? Anche non recentissime? Capisco la difficoltà, ma secondo me potrebbe essere recuperabile con un po' di attenzione e volontà da parte degli entiComunque erano gestite da associazioni sportive esterne, che organizzavano loro gli open day. Cosa che possono benissimo fare anche le associazioni sportive di ciclismo.
E in ogni caso, parlando di ciclismo, c'è sempre di mezzo il problema dell'attrezzatura, un po' più costosa rispetto ad un tot di palloni.
Magari le partite di football americano le facevate con caschi e protezioni complete prestate dall'associazione sportiva, ma la vedo dura che degli iscritti ad una as di ciclismo diano la propria specialissima in mano ad un ragazzo di diciassette anni che manco conosce...
dovrebbero anche essere sponsorizzati da Nike... (sperando non facciano li nimbl rimarchiate)A volte ritornano...
Vedi l'allegato 493139
Nostalgia canagliadovrebbero anche essere sponsorizzati da Nike... (sperando non facciano li nimbl rimarchiate)
Andrebbe fatta prima delle superiori, già alle elementari. Lo scopo è far scegliere al bambino il suo indirizzo sportivo, non cercare il nuovo Remco, Roglic o Gaffuri, che, tra l'altro, fino ai 16 anni (e anche oltre) facevano tutt’altro e anche a buon livello'... in Italia ci sono circa ottomila istituti superiori!
Si organizzate da privati, ma comunque con la volontà dell'istituto pubblico. Ora non conosco nel dettaglio le squadre di ciclismo giovanile, perché su strada ho iniziato tardi, ma non hanno 5/6 bici per ragazzi di 14 anni? Anche non recentissime? Capisco la difficoltà, ma secondo me potrebbe essere recuperabile con un po' di attenzione e volontà da parte degli enti
Solo due numeri, poi giuro che la pianto lì.Andrebbe fatta prima delle superiori, già alle elementari. Lo scopo è far scegliere al bambino il suo indirizzo sportivo, non cercare il nuovo Remco, Roglic o Gaffuri, che, tra l'altro, fino ai 16 anni (e anche oltre) facevano tutt’altro e anche a buon livello
concordo in pieno, anche nella scuola di mia figlia sono andati vari gruppi sportivi a pubblicizzarsi ma anche a far conoscere quello sport, alcuni fanno anche 1 ora a settimana di doposcuola per i bimbi che non escono alle 16.00, però il ciclismo è difficile a livello anche di logistica, serve il posto e le bici, mentre per il calcio bastano 5 palloni e le portine della decathlonSolo due numeri, poi giuro che la pianto lì.
Nella mia provincia ci sono in teoria diciannove associazioni ciclistiche (chissà quante realmente attive, comunque la fonte è https://www.federciclismo.it/cerca-una-societa/), e 829 classi di scuola primaria per quindicimila alunni circa (fonte pdf scaricabile da qui:
Vedi l'allegato 493203
Inoltre, trattandosi di minori e di un'attività che comporta per sua natura il rischio di cadute, ci sono i (non piccoli) problemi di responsabilità e di assicurazione: nel malaugurato caso di incidente, chi paga e chi è penalmente responsabile (si, c'è il penale)? Sicuramente se lo chiedi ad un insegnante di motoria che prende millequattrocento euro al mese, come minimo ti fa il verso dell'ombrello (e come non capirlo)...
dovrebbero anche essere sponsorizzati da Nike... (sperando non facciano li nimbl rimarchiate)
quindi WVA non si farà più la corsetta con le Hoka ma con le Vaporfly ...Nike per Visma e Adidas per Ineos sono solo per l'abbigliamento fuori corsa. non per le divise tecniche da corsa