la colazione del ciclista.(parte 4)

Elvy

Pedivella
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EX BMCSLR01 20--WILIERcento10SLDB 22 -PARKPREALGRAVEL 24 - Ex COLNAGO v4rs 2025 - COLNAGO V5rs 2026
Mangio riso o pasta con pollo o bresaola/cotto con rucola o insaalta/pomodori la sera prima;
colazione (circa oretta e 15 prima):
porridge con latte o yogurt greco avena banana mandorle (o burro arachidi o crema novi) preparato la sera prima ed eventualmente solo intiepidito nel microonde (a meno che usi come liquido l'albume che allora lo faccio cuocere 2 minuti sempre nel microonde)
durante:
.due nuvolatte (con marmellata o miele con burro arachidi) 5/6 datteri e un gel o una barretta di scorta.
 
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max_good
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In meno di mezz'ora appena sveglio i datteri non fanno neanche in tempo ad arrivare nello stomaco, figuriamoci fornire energia.
Ripeto, se è per una questione psicologica va benissimo, ma finita lì.
non credo funzioni prorpio così...
se usa quelli essicati sono praticamente "zucchero puro", l'unico limite è che contengono un po' di fibre, che rispetto lo zucchero potrebbero limitare un po' l'assorbimento (forse, ma visto IG immagino di no)
se date per vero questo fatto non sarebbe possibile poter mangiare nulla nemmeno durante...
ma poi la realtà è un po' differente...(per fortuna)
inoltre serve per ripristinare (iniziare a ripristinare) le scorte epatiche ...

c'è stato un tempo in cui si sconsigliava di mangiare(carbo) a ridosso della partenza per evitare picchi glicemici e relativo rebound, vista l'elevata velocità di assorbimento, ora invece si dice che, gli stessi carbo, non si digeriscono in tempo...
la fisiologia però dovrebbe essere sempre la stessa (spero)...
magnate e pedalate tranquilli :mrgreen:

poi che, nel casso specifico, non siano strettamente necessari è vero, ma se vengono forniti si usano, mica vanno persi...
 
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mauretto

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non credo funzioni prorpio così...
se usa quelli essicati sono praticamente "zucchero puro", l'unico limite è che contengono un po' di fibre, che rispetto lo zucchero potrebbero limitare un po' l'assorbimento (forse, ma visto IG immagino di no)
se date per vero questo fatto non sarebbe possibile poter mangiare nulla nemmeno durante...
ma poi la realtà è un po' differente...(per fortuna)
inoltre serve per ripristinare (iniziare a ripristinare) le scorte epatiche ...

c'è stato un tempo in cui si sconsigliava di mangiare(carbo) a ridosso della partenza per evitare picchi glicemici e relativo rebound, vista l'elevata velocità di assorbimento, ora invece si dice che, gli stessi carbo, non si digeriscono in tempo...
la fisiologia però dovrebbe essere sempre la stessa (spero)...
magnate e pedalate tranquilli :mrgreen:

poi che, nel casso specifico, non siano strettamente necessari è vero, ma se vengono forniti si usano, mica vanno persi...
again, dovremo chiedere a chi ne sa
Sempre che esista qualcuno che ne sa, dato che anche la comunità scientifica cambia opinione a ogni chiaro di luna :mrgreen:
 

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Exxo

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non credo funzioni prorpio così...
se usa quelli essicati sono praticamente "zucchero puro", l'unico limite è che contengono un po' di fibre, che rispetto lo zucchero potrebbero limitare un po' l'assorbimento (forse, ma visto IG immagino di no)
se date per vero questo fatto non sarebbe possibile poter mangiare nulla nemmeno durante...
ma poi la realtà è un po' differente...(per fortuna)
inoltre serve per ripristinare (iniziare a ripristinare) le scorte epatiche ...

c'è stato un tempo in cui si sconsigliava di mangiare(carbo) a ridosso della partenza per evitare picchi glicemici e relativo rebound, vista l'elevata velocità di assorbimento, ora invece si dice che, gli stessi carbo, non si digeriscono in tempo...
la fisiologia però dovrebbe essere sempre la stessa (spero)...
magnate e pedalate tranquilli :mrgreen:

poi che, nel casso specifico, non siano strettamente necessari è vero, ma se vengono forniti si usano, mica vanno persi...

Diciamo che nel mio caso specifico, uscire a stomaco completamente vuoto o mangiare 3/4 datteri (sì, quelli essiccati) mezz'ora prima di cominciare a pedalare, una differenza la percepisco.
Poi, sarà un effetto placebo, sarà quello che volete, sarà ferguson, ma se posso sgranocchiarli lo faccio. :mrgreen:

Nel caso non mi diano niente nell'immediato, auspico almeno mi diano qualcosa sul finale dai.
 

pshyco otter

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again, dovremo chiedere a chi ne sa
Sempre che esista qualcuno che ne sa, dato che anche la comunità scientifica cambia opinione a ogni chiaro di luna :mrgreen:
Nell'alimento secco il fattorte che cambia è la densità quindi il carico glicemico. In pratica siccome il glucosio può essere assorbito dall'intestino e passare nel circolo portale solo sotto forma di glucosio ha bisogno di essere prima scomposto, da questo è nato il concetto di indice glicemico, una cosa della quale quasi mai si tiene conto invece è il carico. Ovvero se io ho un carboidrato anche complesso (es un amido) e me ne scofano un secchio perché tanto ha un IG basso, quando tutto il glucosio inizierà a essere disponibile verrà assorbito, e siccome la superficie dell'intestino è molto estesa (la natura ci ha fatti così con i lilli per massimizzare la superficie), la risposta insulinica sarà molto importante (iperglicemia) perché la quantità di glucosio sarà alta. Tutto questo per dire che nei datteri secchi cambia la densità rispetto al fresco, e quindi il carico glucidico che è molto elevato come in ogni alimento secco. Questo fattore di densità è capace se si esagera con la quantità di bypassare i benefici di un IG basso o moderato.
 

mauretto

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Nell'alimento secco il fattorte che cambia è la densità quindi il carico glicemico. In pratica siccome il glucosio può essere assorbito dall'intestino e passare nel circolo portale solo sotto forma di glucosio ha bisogno di essere prima scomposto, da questo è nato il concetto di indice glicemico, una cosa della quale quasi mai si tiene conto invece è il carico. Ovvero se io ho un carboidrato anche complesso (es un amido) e me ne scofano un secchio perché tanto ha un IG basso, quando tutto il glucosio inizierà a essere disponibile verrà assorbito, e siccome la superficie dell'intestino è molto estesa (la natura ci ha fatti così con i lilli per massimizzare la superficie), la risposta insulinica sarà molto importante (iperglicemia) perché la quantità di glucosio sarà alta. Tutto questo per dire che nei datteri secchi cambia la densità rispetto al fresco, e quindi il carico glucidico che è molto elevato come in ogni alimento secco. Questo fattore di densità è capace se si esagera con la quantità di bypassare i benefici di un IG basso o moderato.
esatto, l'ho imparato anni fa quando mi dilettavo a studiare queste cose
Caso emblematico: l'anguria (di cui sono ghiotto :mrgreen: ): IG molto alto, CG molto basso = ne puoi mangiare serenamente a kg
 

pshyco otter

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esatto, l'ho imparato anni fa quando mi dilettavo a studiare queste cose
Caso emblematico: l'anguria (di cui sono ghiotto :mrgreen: ): IG molto alto, CG molto basso = ne puoi mangiare serenamente a kg
I concetti di base per gestire l'assunzione di zuccheri sono questi non è che si sia dietro chissà quale alchemico segreto.
 
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LIUL

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bo
Fino alla prossima moda che dirà probabilmente il contrario, la prendiamo per buona :mrgreen:
bhe però non mi pare nulla di nuovo, sono le linee guida che si seguivano anche dieci anni fa, quello che più è cambiato è l'assunzione durante e si stà andando verso dosggi di carbo sempre più alti ma anche in questo ambito si iniziano ad avere pareri discordanti
 

mauretto

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un onesto ferro
bhe però non mi pare nulla di nuovo, sono le linee guida che si seguivano anche dieci anni fa, quello che più è cambiato è l'assunzione durante e si stà andando verso dosggi di carbo sempre più alti ma anche in questo ambito si iniziano ad avere pareri discordanti
Se parliamo di 120g/h mentre si pedala ho pensato da subito fosse un assurdità, o comunque una pratica fattibile da pochissimi
 
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pshyco otter

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Orbea orca
Non credo che abbai molto senso fare considerazioni sulla quantità oradia di carboidrati senza sapere qual'è la richiesta metabolica. 120 g/h mi sembrano un'enormità, però dipende, un pro che viaggia a 400 watt non a le stesse necessità di un amatore che a 240 sta facendo testamento.
 

LIUL

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bo
Non credo che abbai molto senso fare considerazioni sulla quantità oradia di carboidrati senza sapere qual'è la richiesta metabolica. 120 g/h mi sembrano un'enormità, però dipende, un pro che viaggia a 400 watt non a le stesse necessità di un amatore che a 240 sta facendo testamento.
più che altro andrebbe valutata l'intensità dell'allenamento, intervalli in z5 consumano più glicogeno rispetto ad un'uscita al medio anche se la potenza finale dell'allenamento è la stessa La capacità di ossidare i carbo non dipende dal peso dell'atleta quindi uno di 60 kg potrebbe utilizzare 100 gh mentre uno di 80 no