Non c'è fretta neanche per additare dei morti eh...Gravissima imprudenza dei ciclisti [...] Prima di dare addosso al conducente aspettiamo
E ti aspettavi il contrario.....? Cosa potevi mai aspettarti da un popolo di motorizzati per cui non si farà mai nulla di concreto per non "smotorizzarlo"?! Mi danno il voltastomaco le parole di cordoglio delle autorità, in un certo senso hanno ogni vittima sulla coscenza, dovrebbero avere la decenza di starsene zitti e vergognarsi!!!Poco fa ho letto i commenti su “il fatto…”, quasi tutti contro i ciclisti che passano con il rosso, non danno le precedenze, camminano in gruppo, ecc.
No, che siano stati imprudenti e' un dato di fatto. Poi magari domani ci diranno che il guidatore era ubriaco, drogato, guidavo al doppio del limite di velocita' ed era distratto dal cellulare e non preoccuparti, saro' il primo a criticarlo.Non c'è fretta neanche per additare dei morti eh...
Ho detto che sono stati imprudenti non che hanno violato la legge.Su quella strada è vietato il transito alle bici?
Se da lì potevano transitare e stavano rispettando il Cds non vedo perché debbano essere considerati imprudenti...Ho detto che sono stati imprudenti non che hanno violato la legge.
Evidentemente ti sfugge il significato del termine imprudente. Dalla Treccani:Se da lì potevano transitare e stavano rispettando il Cds non vedo perché debbano essere considerati imprudenti...
E ti ricorda male allora.A me il tuo commento ricorda i tanti vomitevoli "eh ma un po' se la sono cercata..." letti sui social in queste ore.
È ciò che scrivo da tempo. Di incidenti di questo tipo ne accadono a iosa ovunque. Certo l'Italia ha numeri peggiori, ma il dramma è anche altrove.Non è un paese per bici
Basta passare i confini è così dappertutto.
Ci sono ciclisti morti in incidenti stradali anche in paesi come la Danimarca o l'Olanda faccio fatica a crederlo che possa succedere anche là.
Su quella strada non è vietato il transito alle bici ma, essendo locali e dato che quella SP passa anche per il loro luogo d'origine, non potevano non conoscere i pericoli di quella strada.Non c'è fretta neanche per additare dei morti eh...
Su quella strada è vietato il transito alle bici?
Purtroppo non c'è alcun divieto. Questo è tutto ciò che c'è in ingresso in direzione opposta a quellai in cui è avvenuto l'incidente.Magari un banale divieto all'ingresso eviterebbe che succedano cose del genere...
Come cazzo si fa a permettere di percorrere una strada del genere a delle bici mistero, manco se mi pagano la farei e di strade orrende ne faccio pure io per n ragioni ma così no.

È ciò che scrivo da tempo. Di incidenti di questo tipo ne accadono a iosa ovunque. Certo l'Italia ha numeri peggiori, ma il dramma è anche altrove.
Stai cercando di leggere quello che nessuno ha scritto. La responsibilità non è in nessun modo dei ciclisti morti, sto solo dicendo che, da ciclisti, quelle strade si dovrebbero evitare per la propria incolumità. Poi, possibile anche che mi stirino domani sulla ciclabile, ma che ci sia imprudente percorrere strade del genere è un'ovvietà e mi sento libero di ripeterlo. Conosciamo il traffico, le condizioni delle strade e la maleducazione/incapacità degli automobilisti del nostro Paese abbastanza da consigliare di non percorrere strade del genere, giusto?Avremo sensibilità diverse, a me fa venire da vomitare questo continuo tentativo di spostare l'attenzione dalla responsabilità dell'investitore alle presunte "colpe" delle vittime... Soprattutto sotto un post di cordoglio come questo.
Tutti questi "ma", "però" e sottintesi vari non fanno altro che cercare scuse per chi scuse non ne ha.
Non erano turisti, erano residenti poco distante e immagino conoscessero il luogo, non credo fossero degli sprovveduti avranno fatto le loro valutazioni e avranno deciso di passare di lì per un motivo e non infrangendo nessuna legge non capisco il motivo di cagargli il c***o anche da morti.
Dall'altra parte c'è uno che ammazza tre persone correndo presumibilmente come un pazzo e infrangendo il Cds ma è giusto puntare l' attenzione altrove... Tanto ormai è la norma, i limiti non li rispetta nessuno e i velox servono solo per fare cassa. Intanto la velocità resta una delle principali cause di incidenti e morti sulle strade.
Comunque in Italia al giorno d'oggi è da imprudenti anche solo uscire di casa in bicicletta, tranquilli che se vi stirano sotto sotto la responsabilità è un po' anche vostra.
Ti do una notizia: il mondo perfetto non esiste così come i desideri non sono diritti.Il "sono stati imprudenti" rivela la pochezza della nostra cultura, la strada, in assenza di divieti, è di tutti e tutti dovremmo poterla percorrere in sicurezza e serenità invece co sono strade che sono rese pericolose dall'arroganza, dall'ignoranza e dal'egoismo di chi si mette al volante! Siamo lontanissimi dallo scardinare il possesso dell'auto, sia per un fatto culturale che dalla non volontà delle istituzioni.
So benissimo che la perfezione non è di questo mondo ma il percorrere una strada non è un desiderio ma in assenza di divieti per le bici deve essere un diritto!!! Anche io ci sono strade che evito (e una strada come quella la eviterei anche io) però dall'altro lato penso che se si rispettasse il prossimo e si guidasse in maniera coscienziosa, consci che la strada è di tutti e tutti hanno il diritto di percorrerla, piangeremmo molti meno ciclisti e pedoni ammazzati. E sono convinto che se tutti gli automobilisti provassero "l'ebrezza e il brivido" di percorrere certe strade in bici e provassero sulla loro pelle i comportamenti scellerati che tanti, troppi, automobilisti tengono al volante forse forse cambierebbe il loro modo di guidare proprio come è successo a tanti di noi che hanno scoperto la bici.....Ti do una notizia: il mondo perfetto non esiste così come i desideri non sono diritti.
Se io so per certo che quella strada è molto pericolosa (ricordiamolo: in quel tratto ci sono 2 corsie per senso di marcia con new jersey di separazione - non molto diversa dalla tangenziale di Milano, peraltro con il medesimo limite a 90 km/h), semplicemente non la percorro.