Report Polemiche a kili nel ciclismo femminile

ChristianR

Apprendista Passista
24 Luglio 2004
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Nera
Ma basta...la Vollering, che a me piace come atleta, ha fatto la solita dichiarazione di circostanza cavalcando la polemica (di chi poi? PFP aveva già pubblicato la sua dichiarazione sull'argomento ancora prima di iniziare il tour sui suoi social), quasi a cercare una scusa per essere arrivata seconda.
Quella della colazione è una minchiata galattica, non esiste atleta che decida di saltare un pasto se risulta fuori peso, al massimo gestisce quantità e alimenti di conseguenza. Figuriamoci in gare a tappe.
La questione Red-S non fa altro che dimostrare che tutte si allenano e soffrono come ogni atleta d'élite che vuole raggiungere un certo livello.
Mi sembra di essere tornato a quando "ah ma la Van Vleuten si allena con gli uomini è sbagliato".
Se una, ma anche uno, vede che la vita da sportivo professionista è troppo dura, può sempre farne a meno non sono obbligati da nessuno.
 

Lumi

Maglia Gialla
8 Novembre 2020
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Gente che fa andare la lingua a vanvera.

Punto 1: mia moglie pesa da anni 49-50 kg per 165 cm, non vince il tour de france ma è il suo peso, senza sacrifici particolari, quindi non stiamo parlando di magrezza estrema ma solo di magrezza.

Punto 2: dimagrire 4 kg in allenamento pre tour non mi sembra una cosa eccessiva (4, non 14)

Punto 3: ha vinto il tour de france, quindi si puo’ dire che era nella sua migliore forma atletica, il ciclismo se si dimagrisce troppo non perdona, le prestazioni non arrivano se si esagera

Punto 4: che ca…o c’entra l’esempio negativo per le ragazze … ben venga se qualcuna salta in bici per imitarla, meglio per la salute che fare una vita da sedentaria
 

Ser pecora

Diretur
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Gente che fa andare la lingua a vanvera.

Si, però se la Ferrand-Prévot stessa ha detto che "non è 100% sano" il peso a cui è arrivata e che ora "ingrasserà", e varie pro (non scarse, perché ovviamente quelle sono invidiose :roll: ) non hanno mestruazioni da anni e dicono che il tutto non è tanto sano io mi scalderei un filo meno e almeno cercherei di capire se sono tutte delle frignette o cosa...
 

Lumi

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Si, però se la Ferrand-Prévot stessa ha detto che "non è 100% sano" il peso a cui è arrivata e che ora "ingrasserà", e varie pro (non scarse, perché ovviamente quelle sono invidiose :roll: ) non hanno mestruazioni da anni e dicono che il tutto non è tanto sano io mi scalderei un filo meno e almeno cercherei di capire se sono tutte delle frignette o cosa...
A me sembra ci sia una contraddizione di fondo. Se la natura vuole che una donna che e’ al top della sua forma competitiva perda ovulazione e mestruazione (probabilmente come risposta evolutiva ai periodi in cui le popolazioni umane primordiali dovevano fare migrazioni impegnative o affrontare periodi di carestia), se ne puo’ uscire solo in tre modi:

1- impedire alle donne di competere su certi sport, che mi sembra assurdo (osservo solo che una volta si faceva cosi’), anche perche’ poi mica ci si ferma allo sport ma si arriva a dire che anche certi mestieri e attivita’ sono preclusi alle donne perche’ troppo impegnativi fisicamente

2- si mettono dei limiti artificiali, un’evoluzione dell’antidoping, per fare gareggiare le donne in certi sport (bmi minimo? Evidenza di non aver perso le mestruazioni? …). Che mi sembra ancora piu’ assurdo …

3- si accetta questa come conseguenza possibile dello sport di endurance, ogni donna decide per se, l’importante è che l’atleta sia seguita da preparatori esperti e che ci sia informazione corretta. Ma se un’altra atleta perde sta zitta e non tira fuori questa scusa per attaccare chi ha vinto facendo leva sull’indignazione social … (vero male dei nostri giorni fino a che non troviamo un antidoto)

Fra l’altro osservo che chi compete a livelli top, uomo o donna, fa spesso cose considerate poco salutari per un uomo normale, fisicamente o psicologicamente, ma sotto controllo medico.
 

Iceman75

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A me sembra ci sia una contraddizione di fondo. Se la natura vuole che una donna che e’ al top della sua forma competitiva perda ovulazione e mestruazione (probabilmente come risposta evolutiva ai periodi in cui le popolazioni umane primordiali dovevano fare migrazioni impegnative o affrontare periodi di carestia), se ne puo’ uscire solo in tre modi:

1- impedire alle donne di competere su certi sport, che mi sembra assurdo (osservo solo che una volta si faceva cosi’), anche perche’ poi mica ci si ferma allo sport ma si arriva a dire che anche certi mestieri e attivita’ sono preclusi alle donne perche’ troppo impegnativi fisicamente

2- si mettono dei limiti artificiali, un’evoluzione dell’antidoping, per fare gareggiare le donne in certi sport (bmi minimo? Evidenza di non aver perso le mestruazioni? …). Che mi sembra ancora piu’ assurdo …

3- si accetta questa come conseguenza possibile dello sport di endurance, ogni donna decide per se, l’importante è che l’atleta sia seguita da preparatori esperti e che ci sia informazione corretta. Ma se un’altra atleta perde sta zitta e non tira fuori questa scusa per attaccare chi ha vinto facendo leva sull’indignazione social … (vero male dei nostri giorni fino a che non troviamo un antidoto)

Fra l’altro osservo che chi compete a livelli top, uomo o donna, fa spesso cose considerate poco salutari per un uomo normale, fisicamente o psicologicamente, ma sotto controllo medico.
Quoto tutto.
La Vollering ha pisciato fuori dal vaso, come si dice... Che poi ha preso 3 minuti in una salita, se Pauline fosse stata 4kg in piu ne avrebbe presi comunque 2.

Competere ad alti livelli e portare il fisico al limite non e certo salutare, trovami un cardiologo che consiglia di fare 1 ora a 190 BPM che ti fa bene
 

ChristianR

Apprendista Passista
24 Luglio 2004
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Si, però se la Ferrand-Prévot stessa ha detto che "non è 100% sano" il peso a cui è arrivata e che ora "ingrasserà", e varie pro (non scarse, perché ovviamente quelle sono invidiose :roll: ) non hanno mestruazioni da anni e dicono che il tutto non è tanto sano io mi scalderei un filo meno e almeno cercherei di capire se sono tutte delle frignette o cosa...
Non è questione di scaldarsi o di giudicare le ragazze, se esiste un problema di salute per le donne che fanno sport ad alto livello quali soluzioni ci sono?
Volenti o nolenti e con buona pace dei pari diritti (sacrosanti), il fisico di uomo e donna è diverso per natura. Ora, a mio avviso sebbene ci fossero già atlete di alto livello in tutti gli sport, il professionismo al femminile era quasi inesistente in generale fino a vent'anni fa, nel ciclismo forse ancora meno, e la gestione era quasi sempre a livello "familiare", alla "volemose bene" e via dicendo.
Oggi che quasi tutti gli sport hanno la controparte femminile gestita allo stesso modo di quella maschile, a mio umile avviso si evidenziano dei limiti che prima non erano mai stati raggiunti.
Cosa si possa fare non lo so, non ho le competenze per dirlo...
 
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longjnes

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10 Luglio 2008
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Gianni / TCR SL
Ma basta...la Vollering, che a me piace come atleta, ha fatto la solita dichiarazione di circostanza cavalcando la polemica (di chi poi? PFP aveva già pubblicato la sua dichiarazione sull'argomento ancora prima di iniziare il tour sui suoi social), quasi a cercare una scusa per essere arrivata seconda.
Quella della colazione è una minchiata galattica, non esiste atleta che decida di saltare un pasto se risulta fuori peso, al massimo gestisce quantità e alimenti di conseguenza. Figuriamoci in gare a tappe.
La questione Red-S non fa altro che dimostrare che tutte si allenano e soffrono come ogni atleta d'élite che vuole raggiungere un certo livello.
Mi sembra di essere tornato a quando "ah ma la Van Vleuten si allena con gli uomini è sbagliato".
Se una, ma anche uno, vede che la vita da sportivo professionista è troppo dura, può sempre farne a meno non sono obbligati da nessuno.
Un corpo giovane femminile non in menopausa ha alterazioni se sottoposto a stress prolungato. Sia che sia fisico che semplicemente stress . Il ciclismo wt femminile si è evoluto molto negli ultimi anni, cominciano a circolare i primi soldi veri per gli ingaggi delle top rider, piu sponsor, il calendario si è infittito, almeno inteso come agenda delle singole atlete. Questo evidentemente pone un problema di salute. E sarebbe pure poco carino che chi non è disposto ad accettarne gli effetti collaterali si veda tagliato fuori. Difficile trovare una formula risolutiva che vada bene per tutte.
D'altronde ci potrebbe essere pure un atleta geneticamente più predisposta che non va incontro a problemi pur con forte stress fisico.
Nella polemica comunque vedo anche molta consapevolezza e maturità almeno nel voler porre la questione. Poi che la vollering non sia la miglior scalatrice del wt è pure un fatto. Avrebbe probabilmente perso lo stesso.
 

LIUL

Apprendista Scalatore
2 Gennaio 2017
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bo
ma perchè pensate che per gli uomini sia diverso? è salutare secondo voi stare al 4% di massa grassa o ingurgitare quantità industriali di zuccheri ogni giorno(solo per parlare del "lecito") queste cose hanno conseguenze importanti sul corpo e sulla psiche. Lo sport agonistico è anche questo e per raggiungere certe prestazioni sono necessari sacrifici che poi si pagheranno più avanti, vale per ogni sport...sono scelte di vita
 

martin_galante

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cletta
Sifan Hassan has entered the chat...

Il ciclismo femminile è ancora molto indietro come competitività. Se si vuole uno sport pro e ricco, come lo sono tanti altri sport femminili, il passaggio al campionismo è inevitabile. E questo non fa rima con salute. È una scelta con luci e ombre.
 
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Ser pecora

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La perdita di peso di per sé non mi stupisce ...più che altro ragionerei su un nullo o per lo meno minimale calo della prestazione in rapporto a una perdita di peso che in percentuale è stata del 10%, non bagigi :roll:

Io 1eu che questi "attacchi personali a PFP" (c'è chi li ha definiti cosi) da parte di alcune colleghe siano da leggere sotto questa prospettiva me lo giocherei.

Però, come sempre, chi vince ha ragione e chi perda "suca".
 

mauretto

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Friûl
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un onesto ferro
4 kg su 52-54 è un 7% circa
Peso di arrivo 49/50
Persi 4kg
4kg su 53/54 equivalgono a 7,5%, arrotondando e tenendo conto che saranno stati conservativi nelle dichiarazioni per evitare troppo polverone, senza contare che durante il tour avrà perso ancora un qualcosina, non penso di sbagliare a dire 10%
 

andry96

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23 Luglio 2018
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Io 1eu che questi "attacchi personali a PFP" (c'è chi li ha definiti cosi) da parte di alcune colleghe siano da leggere sotto questa prospettiva me lo giocherei.

Però, come sempre, chi vince ha ragione e chi perda "suca".
Aveva fatto scalpore la trasformazione di Wiggins che però é stata forse un unicum, qui siamo si fronte a una trasformazione simile forse piu rapida e con tutte le criticità del corpo femminile e del mondo ciclistico femminile che sta evolvendo rapidamente

Difficile far finta di nulla nel 2025, non siamo piu nel mondo del "cavoli loro" o del "correre é un pericolo se non vuoi stai a casa" e direi per fortuna
Ma sicuramente non é una situazione facile da normare e gestire
 

canserbero

los tigres no andan en manada
17 Settembre 2017
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Nessuna
Entrare nel merito è secondo me troppo complesso perché ci sono aspetti legati sia alla prestazione che un discorso più ampio sulla pratica sportiva di sport di endurance da parte delle donne. Se si teme una deriva e utilizzo di pratica lecite ma potenzialmente pericolose nel breve/medio termine, allora si potrebbe “semplicemente” rivedere il modo in cui viene disegnata la corsa a tappe.