Report Polemiche a kili nel ciclismo femminile

lorenzom89

Gregario
1 Febbraio 2012
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a me vien da ridere

si fa un gran parlare di emancipazione femminile, di diritti delle donne , di equiparazione e poi oggi nel 2025 una donna non è neanche libera di allenarsi in bici, dimagrire, fare uno sport ai massimi livelli cercando di avverare i propri sogni di vittoria??
quindi fatemi capire la donna deve essere solo quella che va nella palestrina sotto casa 2 volte a settimana, bella rotondetta, mamma di 2 figli, che fa un lavoretto da 18 ore settimanali e nel resto del tempo sistema casa e bada i figli??? quindi siamo tornati al punto di partenza.

secondo me tutte quelle critiche sono molto molto offensive verso la LIBERTA' della Prevot che è adulta, vaccinata, seguita da professionisti e sa benissimo quello che fa e i rischi che corre, come ogni sua avversaria che in discesa decide di scendere agli 80 anzichè ai 50.

poi tutte le critiche riguardo la durezza dello sport sono RIDICOLE, ci sono donne (e non poche) che fanno ultra cycling, che fanno Ironman, che fanno ultra maratone, che fanno giri del mondo in bici, a piedi, trekking estremi, alpinismo ecc.. ecc.. sono attività sane e salutari in senso assoluto?? forse sì, forse, no, dipende ma quel che conta è che ognuno è libero di fare ciò che vuole! nessuna atleta al tour è li a correre obbligata, ognuna corre per propria scelta e propria decisione e spero bene che rimanga così.
 

EliaCozzi

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Forse è già stato detto: Nadia Battocletti, medaglia d'argento 10.000m alle olimpiadi 2024: 170cm x 49kg, quindi più tirata della ciclista,
Pauline Ferrand-Prevot mi pare nella norma di chi si porta al limite per avere il massimo della prestazione.
Vi garantisco che Nadia Battocletti vista da vicinissimo è magra, ma per la sua categoria di atletica ha un fisico da urlo!
 
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si fa un gran parlare di emancipazione femminile, di diritti delle donne , di equiparazione e poi oggi nel 2025 una donna non è neanche libera di allenarsi in bici, dimagrire, fare uno sport ai massimi livelli cercando di avverare i propri sogni di vittoria??
quindi fatemi capire la donna deve essere solo quella che va nella palestrina sotto casa 2 volte a settimana, bella rotondetta, mamma di 2 figli, che fa un lavoretto da 18 ore settimanali e nel resto del tempo sistema casa e bada i figli??? quindi siamo tornati al punto di partenza.
Comunque la discussione è sulle opinioni espresse da atlete di pari livello, che hanno discusso la loro attività di sportive ai massimi livelli e di un possibile modo di migliorare la propria prestazione, chiedendosi fino a che livello si possa gestire quell'aspetto e se non rappresenti un esempio non ottimale. Quello che hai scritto è, a mio parere, leggermente fuori tema.
secondo me tutte quelle critiche sono molto molto offensive verso la LIBERTA' della Prevot che è adulta, vaccinata, seguita da professionisti e sa benissimo quello che fa e i rischi che corre, come ogni sua avversaria che in discesa decide di scendere agli 80 anzichè ai 50.
Quando si è parlato della pericolosità intrinseca di certe discese lo si è fatto per chiedersi se fossero possibile eventuali cautele o protezioni generali, non per limitare la possibilità degli atleti di sfruttare le proprie doti in discesa.
Forse è già stato detto: Nadia Battocletti, medaglia d'argento 10.000m alle olimpiadi 2024: 170cm x 49kg, quindi più tirata della ciclista,
Pauline Ferrand-Prevot mi pare nella norma di chi si porta al limite per avere il massimo della prestazione.
Vi garantisco che Nadia Battocletti vista da vicinissimo è magra, ma per la sua categoria di atletica ha un fisico da urlo!
Mi sembra che il discorso fosse più sulla *modificazione* del fisico (di una atleta di elite di livello assoluto che ha già un physique du rôle adeguato). Ovvio che esistano fisici diversi (come le atlete del Kenya o dell'Etiopia citate prima, che di base hanno già caratteristiche fisiche un po' diverse. O come Battocletti).
 
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Gregario
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Comunque la discussione è sulle opinioni espresse da atlete di pari livello, che hanno discusso la loro attività di sportive ai massimi livelli e di un possibile modo di migliorare la propria prestazione, chiedendosi fino a che livello si possa gestire quell'aspetto e se non rappresenti un esempio non ottimale. Quello che hai scritto è, a mio parere, leggermente fuori tema.
fino a che livello si può arrivare? io lo so bene e lo sanno anche loro, tutto quello che fanno quelle atlete lo fanno solo per 1 obbiettivo, vincere

se le altre non sono così magre è semplicemente perché normalmente se perdi peso è facile perdere anche dei watt, la cosa difficile è dimagrire e mantenere forza e potenza e non ammalarsi, non è che le altre non dimagriscono perché gli piace mangiare i cappelletti e il mascarpone.... non dimagriscono perché spesso e volentieri è controproducente. parliamo di atlete che stanno a stecchetto da quando hanno 14 anni, se volessero tutte potrebbero dimagrire 4 kg.

ora si punta il dito contro la Prevot perché ha vinto, e forse c'è anche un pò di circo mediatico perché aiuta a dar visibilità al settore, ma nel ciclismo è strapieno di esempi di corridori che da un anno all'altro sono dimagriti molto e sono finiti per andar MENO di prima, non più di prima.. quindi di cosa stiamo parlando??
 
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fino a che livello si può arrivare? io lo so bene e lo sanno anche loro, tutto quello che fanno quelle atlete lo fanno solo per 1 obbiettivo, vincere
Ho scritto fino a che livello sia *gestibile*. Ad esempio lei è rimasta 3 mesi lontana dalle gare, immagino perché non sia stato per nulla semplice conciliare obiettivo di peso e obiettivo di potenza - scelta (3 mesi senza gare in stagione) che comunque è molto particolare nella gestione della stagione (e anche della gestione di una squadra).
ora si punta il dito contro la Prevot perché ha vinto, e forse c'è anche un pò di circo mediatico perché aiuta a dar visibilità al settore, ma nel ciclismo è strapieno di esempi di corridori che da un anno all'altro sono dimagriti molto e sono finiti per andar MENO di prima, non più di prima.. quindi di cosa stiamo parlando??
Non lo so di cosa stiamo parlando :) io stavo ragionando prendendo spunto da un esempio (che non è assolutamente l'unico, probabilmente ha solo maggiore esposizione). E infatti a me non sembra affatto che si stia puntando il dito contro qualcuno; si sta solo ragionando a partire da un esempio (in quanto tale non generalizzabile - ma che, se qualcuno lo leggesse in modo un po' superficiale, potrebbe condurre a generalizzazioni poco opportune).
 
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si fa un gran parlare di emancipazione femminile, di diritti delle donne , di equiparazione e poi oggi nel 2025 una donna non è neanche libera di allenarsi in bici, dimagrire, fare uno sport ai massimi livelli cercando di avverare i propri sogni di vittoria??
quindi fatemi capire la donna deve essere solo quella che va nella palestrina sotto casa 2 volte a settimana, bella rotondetta, mamma di 2 figli, che fa un lavoretto da 18 ore settimanali e nel resto del tempo sistema casa e bada i figli??? quindi siamo tornati al punto di partenza.

secondo me tutte quelle critiche sono molto molto offensive verso la LIBERTA' della Prevot che è adulta, vaccinata, seguita da professionisti e sa benissimo quello che fa e i rischi che corre, come ogni sua avversaria che in discesa decide di scendere agli 80 anzichè ai 50.

poi tutte le critiche riguardo la durezza dello sport sono RIDICOLE, ci sono donne (e non poche) che fanno ultra cycling, che fanno Ironman, che fanno ultra maratone, che fanno giri del mondo in bici, a piedi, trekking estremi, alpinismo ecc.. ecc.. sono attività sane e salutari in senso assoluto?? forse sì, forse, no, dipende ma quel che conta è che ognuno è libero di fare ciò che vuole! nessuna atleta al tour è li a correre obbligata, ognuna corre per propria scelta e propria decisione e spero bene che rimanga così.
Appunto, discussione intrisa di paternalismo non richiesto, che e’ partita solo perche’ ci sono stati commenti invidiosi di chi ha perso, altrimenti non si sarebbe nemmeno posto il tema.
Forse è già stato detto: Nadia Battocletti, medaglia d'argento 10.000m alle olimpiadi 2024: 170cm x 49kg, quindi più tirata della ciclista,
Pauline Ferrand-Prevot mi pare nella norma di chi si porta al limite per avere il massimo della prestazione.
Vi garantisco che Nadia Battocletti vista da vicinissimo è magra, ma per la sua categoria di atletica ha un fisico da urlo!
Era venuta in mente anche a me la Batocletti, è il podismo sulle lunghe distanze propbabilmente lo sport dove la magrezza è estremizzata, ma li’ la polemica non c’e’.

Forse perche’ nel podismo sono tutte cosi’, probabilmente nel ciclismo si possono seguire strade diverse a seconda delle proprie caratteristiche (scalatrice, sprinter, pistard, grandi giri), quindi la FP ha fatto qualcosa che altre non avevano ancora fatto, e che gli uomini non fanno perche’ su 3 settimane invece che 1 sarebbe controproducente (è solo una teoria che mi è venuta in mente ora, tutta da dimostrare, lo dico prima che i leoni attacchino)
 
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Ho scritto fino a che livello sia *gestibile*. Ad esempio lei è rimasta 3 mesi lontana dalle gare, immagino perché non sia stato per nulla semplice conciliare obiettivo di peso e obiettivo di potenza - scelta (3 mesi senza gare in stagione) che comunque è molto particolare nella gestione della stagione (e anche della gestione di una squadra).
fino a che livello non lo sa nessuno. a differenza del passato dove le "regole"(o credenze) di allenamento, alimentazione, recupero erano ferme immobili per decine di anni, oggi si sta sperimentando tantissimo e si evolve di anno in anno, tutto è in continuo cambiamento, ma è tutto chiaramente fatto con un solo obbiettivo, arrivare primi.

puntare tutto su una singola competizione poi non è una novità che dia dei vantaggi, ma perché non tutti lo fanno? ben semplicemente perché è un azzardo, magari al primo giorno del tour de femme dopo 30km c'è una caduta di gruppo, rimani coinvolta , ti fai male e vai a casa, 3 mesi buttati e una stagione in cui non raccogli niente... oppure azzardi e ti va bene, "la fortuna aiuta gli audaci".
le altre anziché criticare farebbero bene a farsi almeno 1/10 del mazzo che s'è fatta lei tra strada, mtb marathon, xc , short track , ciclocross, gravel

mi sembra un pò una questione simile a quelli che dicono che Pogi ha vinto per le pedivelle corte, o per i carbo, o per la sella avanzata e inclinata......... poi lo copiano e arrivano dietro lo stesso, no ha vinto perché semplicemente è Pogi! , e con la Prevot è la stessa cosa, ha vinto perché è una campionessa, punto.
 
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fino a che livello non lo sa nessuno. a differenza del passato dove le "regole"(o credenze) di allenamento, alimentazione, recupero erano ferme immobili per decine di anni, oggi si sta sperimentando tantissimo e si evolve di anno in anno, tutto è in continuo cambiamento, ma è tutto chiaramente fatto con un solo obbiettivo, arrivare primi.

puntare tutto su una singola competizione poi non è una novità che dia dei vantaggi, ma perché non tutti lo fanno? ben semplicemente perché è un azzardo, magari al primo giorno del tour de femme dopo 30km c'è una caduta di gruppo, rimani coinvolta , ti fai male e vai a casa, 3 mesi buttati e una stagione in cui non raccogli niente... oppure azzardi e ti va bene, "la fortuna aiuta gli audaci".
le altre anziché criticare farebbero bene a farsi almeno 1/10 del mazzo che s'è fatta lei tra strada, mtb marathon, xc , short track , ciclocross, gravel

mi sembra un pò una questione simile a quelli che dicono che Pogi ha vinto per le pedivelle corte, o per i carbo, o per la sella avanzata e inclinata......... poi lo copiano e arrivano dietro lo stesso, no ha vinto perché semplicemente è Pogi! , e con la Prevot è la stessa cosa, ha vinto perché è una campionessa, punto.
Quindi, ricapitolando, come già scrivevano altri:
- il fatto che sia una campionessa implica che non se ne possono discutere le scelte più estreme con l'obiettivo di contestualizzarle meglio o per non normalizzarle;
- se qualche avversaria (Vollering), dopo essere stata interrogata in merito, spiega apertamente il suo approccio e il suo punto di vista sta accampando scuse perché non ha voluto farsi abbastanza il mazzo;
- se qualche avversaria (Reusser) critica la celebrazione a suo parere troppo superficiale di un aspetto potenzialmente deleterio per altre giovani atlete (non è una critica diretta a PFP) non ne rispetta l'emancipazione.
Basta saperlo e uno si regola :) (perché non si riesce a separare la celebrazione del risultato raggiunto dagli aspetti potenzialmente più problematici e meno generalizzabili affrontati lungo il percorso di preparazione?)
 
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Quindi, ricapitolando, come già scrivevano altri:
- il fatto che sia una campionessa implica che non se ne possono discutere le scelte più estreme con l'obiettivo di contestualizzarle meglio o per non normalizzarle;
boh secondo me non ha senso, è come discutere che Marc Marquez ieri ha vinto ma ha rischiato troppo perché è andato troppo veloce
- se qualche avversaria (Vollering), dopo essere stata interrogata in merito, spiega apertamente il suo approccio e il suo punto di vista sta accampando scuse perché non ha voluto farsi abbastanza il mazzo;
beh secondo me sì, non tanto il mazzo, quanto provare o azzardare nuove strade
- se qualche avversaria (Reusser) critica la celebrazione a suo parere troppo superficiale di un aspetto potenzialmente deleterio per altre giovani atlete (non è una critica diretta a PFP) non ne rispetta l'emancipazione.
deleterio per cosa? non mi risulta che prevot abbia finito il tour in barella o collassando, se Prevot si mascherasse e andasse a fare una visita medico sportiva su 10 medici diversi in 10 le direbbero che è sana come un pesce, i malati sono altri
perché non si riesce a separare la celebrazione del risultato raggiunto dagli aspetti potenzialmente più problematici e meno generalizzabili affrontati lungo il percorso di preparazione?
mi sembra molto il fasciarsi la testa prima ancora di andare a sbatterla
 
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Mi dispiace, ma sei fuori strada.
L'ultima grande operazione antidoping di un certo rilievo è stata l'operación puerto che inizialmente aveva preso di mira la squadra ciclistica Liberty Seguros col suo medico sportivo Fuentes.
Il proseguo delle indagini hanno poi messo in evidenza proprio il contrario di ciò che sostieni, ossia che Fuentes era il referente di una miriadi di sportivi quali calciatori, pallavolisti, tennisti, automobilisti, motociclisti, giocatori di pallamano, e ovviamente corridori. Dunque anche atleti di sport individuali che non hanno una squadra con cui si è tesserati come il tennis. In altre circostanze è stato accertato che alcune squadre di ciclismo, le squadre di calcio e di altri sport erano del tutto estranee all'iniziativa individuale dei propri tesserati. Infatti non risulta che quelle squadre siano state sanzionate.

Mi sa che ricordi molto male.
A cominciare che Fuentes non era nemmeno il medico della Liberty Seguros fino all'aver provato che avesse miriadi di clienti di altri sport (se ne era vantato lui in un'intervista). Di accertato c'è stato niente, se non i ciclisti. Anche perché all'epoca il doping non era nemmeno reato in Spagna, quindi la polizia non ha potuto indagare ulteriormente. Tant'è che Fuentes è stato solo condannato per "reato contro la salute pubblica".
Gli unici ciclisti sanzionati lo sono stati perché sono stati indagati dalle rispettive federazioni perché non spagnoli, e sono solo 6: Scarponi, Basso, Ullrich,Jacksche e Caruso (Gianpaolo). Più Valverde che è stato il solo condannato tra gli spagnoli. Ma solo in Italia per 2 anni. Ed infatti nel 2010-2011 non ci ha mai corso. Poi il TAS gli ha tolto i risultati del biennio confermando la squalifica.
 
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boh secondo me non ha senso, è come discutere che Marc Marquez ieri ha vinto ma ha rischiato troppo perché è andato troppo veloce
altro bellissimo esempio. Per altri campioni si celebra la capacita’ di assumersi rischi estremi ma calcolati e la bravura nel farlo, per questo solo caso no, il presupposto è che non doveva fare quello che ha fatto perche’ pericoloso, perche’ di cattivo esempio, perche’ il fisico delle donnne va protetto, bla bla bla …

Volendo adottare lo stesso principio non è che come affronta le curve Marquez sia di buon esempio se applicato da chi va in strada nel traffico, e sono sicuro che qualche morto in moto andava troppo forte perche’ si sentiva su un circuito ma non aveva le capacita’ di Marquez
 
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beh secondo me sì, non tanto il mazzo, quanto provare o azzardare nuove strade
Se conosci i dettagli di impostazione e programmazione di Vollering fammi sapere, che comunque sarebbe interessante. Se invece dai per scontato che non abbia provato cose diverse (tanto più quest'anno in cui ha cambiato staff) solo perché ha fatto *una* scelta diversa stai approcciando superficialmente la questione.
deleterio per cosa? non mi risulta che prevot abbia finito il tour in barella o collassando, se Prevot si mascherasse e andasse a fare una visita medico sportiva su 10 medici diversi in 10 le direbbero che è sana come un pesce, i malati sono altri
Però dovresti leggere la frase completa: "per le altre giovani atlete" - ispirazione, punto di riferimento, siccome lo fai lei lo faccio anch'io (dopo anni a sensibilizzare). Non stava criticando PFP, ma il modo superficiale di parlare di quell'argomento nell'ambito del suo successo.
mi sembra molto il fasciarsi la testa prima ancora di andare a sbatterla
per questo solo caso no, il presupposto è che non doveva fare quello che ha fatto perche’ pericoloso, perche’ di cattivo esempio, perche’ il fisico delle donnne va protetto, bla bla bla …
Ogni libro dedicato a salute e prestazioni delle atlete comprende ampie parti relative ai disordini alimentari (più o meno collegati ad ogni considerazione specifica relativa a questa popolazione).
Ma in effetti sì, forse esagerano.
(Non è da proteggere, è da conoscere)
 
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Eh si, una gara in circuito chiuso ed una strada aperta alla circolazione stradale coi limiti. Paragone perfetto. :roll:
Eh si un’atleta top seguita da uno staff medico per massimizzare le prestazioni in gara e una ragazzina con disordini alimentari. Paragone perfetto. :roll:

Continuate ad applicare due pesi e due misure e non ve ne rendete conto
 

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Eh si un’atleta top seguita da uno staff medico per massimizzare le prestazioni in gara e una ragazzina con disordini alimentari. Paragone perfetto. :roll:

Continuate ad applicare due pesi e due misure e non ve ne rendete conto

A parte che l'esempio non l'ho fatto io, ma è stata Ferrand-Prevot a dire che "non è al 100% sana la dieta che ho fatto". Staff medico o no.
L'ha detto lei (sottolineo perché mi pare non passi).


Che poi stia bene cosi, perché l'importante è vincere a me va benissimo. Magari pero' qualcuno si chieda (come sembra aver fatto quella perdente di Reusser) quale sia questo limite del "non sano al 100%" per vincere*. Staff medico o no. Perché la questione mi pare stia tutta li, non nel fantapaternalismo.

*interesserebbe in particolare l'antidoping credo
 
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Se conosci i dettagli di impostazione e programmazione di Vollering fammi sapere, che comunque sarebbe interessante. Se invece dai per scontato che non abbia provato cose diverse (tanto più quest'anno in cui ha cambiato staff) solo perché ha fatto *una* scelta diversa stai approcciando superficialmente la questione.
non conosco i dettagli di impostazione e programmazione di nessuno, so però per certo che chi vince ha sempre ragione, a meno di sfighe eclatanti chi vince si è preparato meglio e ha fatto tutto meglio, altrimenti darebbero i premi a rovescio, la coppa all'ultimo e al primo gli straccerebbero il contratto.
Però dovresti leggere la frase completa: "per le altre giovani atlete" - ispirazione, punto di riferimento, siccome lo fai lei lo faccio anch'io (dopo anni a sensibilizzare). Non stava criticando PFP, ma il modo superficiale di parlare di quell'argomento nell'ambito del suo successo.

Ogni libro dedicato a salute e prestazioni delle atlete comprende ampie parti relative ai disordini alimentari (più o meno collegati ad ogni considerazione specifica relativa a questa popolazione).
Ma in effetti sì, forse esagerano.
(Non è da proteggere, è da conoscere)
se uno è intelligente e ha una mente critica deve capire chi e come prendere da ispirazione, non è che si può limitare la libertà di certe atlete PER paura che qualcuno le prenda da ispirazione. oggi accendi la tv e l'ispirazione principale è essere egoisti, guerrafondai, avari, ignoranti, truffaldini ecc... ora si ha veramente paura di una atleta che ha perso 4kg in 3 mesi?
A parte che l'esempio non l'ho fatto io, ma è stata Ferrand-Prevot a dire che "non è al 100% sana la dieta che ho fatto". Staff medico o no.
L'ha detto lei (sottolineo perché mi pare non passi).


Che poi stia bene cosi, perché l'importante è vincere a me va benissimo. Magari pero' qualcuno si chieda (come sembra aver fatto quella perdente di Reusser) quale sia questo limite del "non sano al 100%" per vincere*. Staff medico o no. Perché la questione mi pare stia tutta li, non nel fantapaternalismo.
ormai oggi tutto quello che viene detto può diventare un caso mediatico, io faccio gare mtb xc e granfondo, passo 2-3 ore a 170 battiti medi, pure a me a volte mi chiedono "ma sei sicuro che faccia bene stare 2 ore col cuore così alto?" , beh ovvio che dico di no! non fa bene, come non fa bene fare i lunghi del sabato di 6 ore, come non fa bene uscire in bici con più di 30 gradi, come non fa bene fare gli ultimi 30km di salita quando sei bollito come una verza ecc.. ecc.. quindi? che facciamo ci chiudiamo in casa con aria condizionata, tv, divano per il resto della vita?
 
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Hai letto l'articolo originale linkato nell'articolo in testa a questa discussione? Dovrebbe contribuire a chiarirti il punto
Si’ lomho letto
A parte che l'esempio non l'ho fatto io, ma è stata Ferrand-Prevot a dire che "non è al 100% sana la dieta che ho fatto". Staff medico o no.
L'ha detto lei (sottolineo perché mi pare non passi).
Ne sono consapevole … come se Marquez avesse detto: in quella curva mi sono preso un rischio eccessivo per passare, comtinuando l’analogia
Che poi stia bene cosi, perché l'importante è vincere a me va benissimo. Magari pero' qualcuno si chieda (come sembra aver fatto quella perdente di Reusser) quale sia questo limite del "non sano al 100%" per vincere*. Staff medico o no. Perché la questione mi pare stia tutta li, non nel fantapaternalismo.

*interesserebbe in particolare l'antidoping credo
La risposta puo’ darla solo l’antidoping, su questo siamo d’accordo, se proprio vuole (ammesso che possa, questo non lo so) l’antidoping puo’ intervistare lei e il suo medico, capire cosa hanno fatto, dove si sono spinti e se ci siano rischi da contenere pro futuro. Il punto è che senza sapere il protocollo medico seguito è tutto opinionismo, viziato dalla posizione di ha posto la questione.
 
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La risposta puo’ darla solo l’antidoping, su questo siamo d’accordo, se proprio vuole (ammesso che possa, questo non lo so) l’antidoping puo’ intervistare lei e il suo medico, capire cosa hanno fatto, dove si sono spinti e se ci siano rischi da contenere pro futuro. Il punto è che senza sapere il protocollo medico seguito è tutto opinionismo, viziato dalla posizione di ha posto la questione.

No, non è una questione di cosa deve fare l'antidoping, ma del principio per cui esiste, che (tra gli altri) è quello di "preservare la salute degli atleti".
Paternalismo, a tuo avviso, immagino.
 
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No, non è una questione di cosa deve fare l'antidoping, ma del principio per cui esiste, che (tra gli altri) è quello di "preservare la salute degli atleti".
Paternalismo, a tuo avviso, immagino.
No, il paternalismo è quando si pensa che per le atlete femmine debbano esserci dei limiti piu’ stretti perche’ sono da proteggere maggiormente dei maschi, se non e’ chiaro il concetto lo posso ripetere se vuoi :-)xxxx

Sull’antidoping io sono d’accordo con te, deve proteggere la salute degli atleti (oltre ad altro) … l’antidoping … non le avversarie o i giornalisti
 
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