News SRAM ha citato in giudizio l'UCI per le restrizioni sui rapporti

andry96

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Quindi una associazione, una unione, indipendente che si preoccupa (con soluzioni più o meno discutibili/campate in aria) della sicurezza dei ciclisti nelle competizioni che stila dei regolamenti e modifica con l'avanzare delle tecnologie, dovrebbe sottostare ai diktat di una azienda? Mi chiedo che senso abbia di esistere allora.....ogni decisione che prende è subissata di critiche (non rispondo spesso su questo argomento ma vi leggo) ora una causa per una semplice test sul campo......se fossi nell'UCI vi direi "fate quel razzo che volete" poi però non lamentatevi se il ciclismo diventa una bolgia dove regna l'anarchia più assoluta!!!

Ma questa causa è un po' lo specchio della società moderna, sempre meno tollerante alle regole, sempre meno tolleranza a organi di controllo, Sram nel ciclismo, attivisti vari nella società, ogniuno vuole fare quello che vuole perché si sente nel giusto in nome sempre della libertà, di parola, di pensiero, di impresa......va tutto bene finché non mi tocchi nel vivo, va bene ed è giusto ma sempre nel giardino degli altri!!! Se Sram è così sicura dell'innovazione dei suoi prodotti non dovrebbe aver nessun timore, se poi il popolo ciclista corre dietro ai pro e non alle proprie vere esigenze non è un problema dell'UCI....se pogi usa piega da 38 pedivelle da 165 corone da 55 e pignoni da 10/11 non li uso anche io perché "li usa pogi" io guardo alle mie esigenza, ci sarà un 10% di amatori evoluti che si avvicina ai pro e che traggono vantaggio dalle loro soluzioni ma il 90% di noi se avesse una bici rim com cavi esterni e cambio meccanico con una piega dimensionata per la loro misura spalle avrebbe le medesime prestazioni della bici super figa com elettronici/disco e piega da puffi!!!
guarda che nessuno ha detto di togliere la regola eh, se poi tu o uci avete dei calcoli che spieghino dettagliatamente come la regola messa a 53x11 o 55x11 per non svantaggiare nessuno dei due produttori possa essere significativamente meno influente sulla sicurezza ben venga ma così resta un limite che sembra messo apposta per far dispetto a uno dei concorrenti

senza inutili piagnistei sulla società e su quanto era bello quando si stava peggio

ps
sram non ha questionato la regola quanto la totale mancanza di comunicazione con uci che ha messo la regola senza il minimo dialogo con loro
 

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Rewel Chorus 11; Vetta Centaur 10; Giant Athena 9; Bianchi Vento 602 Veloce 8; Benotto 900sp 300ex 7
guarda che nessuno ha detto di togliere la regola eh, se poi tu o uci avete dei calcoli che spieghino dettagliatamente come la regola messa a 53x11 o 55x11 per non svantaggiare nessuno dei due produttori possa essere significativamente meno influente sulla sicurezza ben venga ma così resta un limite che sembra messo apposta per far dispetto a uno dei concorrenti

senza inutili piagnistei sulla società e su quanto era bello quando si stava peggio

ps
sram non ha questionato la regola quanto la totale mancanza di comunicazione con uci che ha messo la regola senza il minimo dialogo con loro
Non è un piagnisteo ma la realtà! Poi non ha fatto causa su una decisione definitiva ma su un test!!!!!!
 

bach7

Velocista
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guarda che nessuno ha detto di togliere la regola eh, se poi tu o uci avete dei calcoli che spieghino dettagliatamente come la regola messa a 53x11 o 55x11 per non svantaggiare nessuno dei due produttori possa essere significativamente meno influente sulla sicurezza ben venga ma così resta un limite che sembra messo apposta per far dispetto a uno dei concorrenti

senza inutili piagnistei sulla società e su quanto era bello quando si stava peggio

ps
sram non ha questionato la regola quanto la totale mancanza di comunicazione con uci che ha messo la regola senza il minimo dialogo con loro

basta usare la logica: uci poteva uscire con la stessa identica regola ma col 53 o col 55... sram non avrebbe battuto ciglio...

uci è uscita con l'unico numero (il 54) che crea un problema SOLO a sram... il tutto senza la benché minima plausibile motivazione tecnica e/o razionale...

quindi l'ente è liberissimo da fare quello che ritiene più opportuno per il nobile obiettivo della sicurezza, ma almeno che "interessi" tutti, non un solo soggetto...

altrimenti un ente, nella sua totale indipendenza nel poter agire per il bene della sicurezza, potrebbe far gareggiare quelli che hanno il cognome che inizia con la p e finisce con la r con una bici da 20 kg perché se no va troppo veloce...

dai, non facciamo discorsi senza senso... l'indipendenza non vuol dire dispotismo, anche se "nascosto" da "nobili" fini...
 

FRNK

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26 Dicembre 2021
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basta usare la logica: uci poteva uscire con la stessa identica regola ma col 53 o col 55... sram non avrebbe battuto ciglio...

uci è uscita con l'unico numero (il 54) che crea un problema SOLO a sram... il tutto senza la benché minima plausibile motivazione tecnica e/o razionale...

quindi l'ente è liberissimo da fare quello che ritiene più opportuno per il nobile obiettivo della sicurezza, ma almeno che "interessi" tutti, non un solo soggetto...

altrimenti un ente, nella sua totale indipendenza nel poter agire per il bene della sicurezza, potrebbe far gareggiare quelli che hanno il cognome che inizia con la p e finisce con la r con una bici da 20 kg perché se no va troppo veloce...

dai, non facciamo discorsi senza senso... l'indipendenza non vuol dire dispotismo, anche se "nascosto" da "nobili" fini...
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eh grazie al c. aspettare la regola definitiva è un poco tardi per questionare legalmente, mi pare normale farlo ora piuttosto che arrivare impreparati alla decisione definitiva
Boh allora sono io che non capisco più il mondo del ciclismo e il mondo in generale e dopo tante, troppe discussioni sto seriamente meditando di fare come gatto nero e tanti altri, ritirarmi definitivamente dal forum.......
 

Lumi

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Ti spiego il danno commerciale : .....
Ti spiego il concetto si sicurezza: se l'UCI ritiene che una certa regola sia utile per la sicurezza dei corridori non deve essere condizionata da nessuna considerazione commerciale. Questa causa mina all'origine questo principio, per cui è sbagliata nella forma e nella sostanza e va rigettata, anzi non andava proprio fatta.

Se invece la causa fosse stata limitata al tema competizioni: "i miei corridori possono usare al massimo il 48/10, mentre quelli shimano hanno il 54/11, quindi c'è un vantaggio iniquo, spostate il limite a 53/11 per mettere sullo stesso piano Shimano e SRAM", ti avrei detto che era una considerazione corretta.

Possiamo discutere all'infinito se l'UCI abbia volutamente danneggiato SRAM/favorito Shimano, se lo ha fatto è sbagliato, ma una causa impostata in questo modo è comunque un errore secondo me.

Quello che sto dicendo io non è una difesa della regola (che ritengo una cavolata, lo dico per l'ennesima volta), sto solo sostenendo l'indipendenza della sicurezza dei corridori sulle esigenze commerciali dei costruttori.
 
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Quello che sto dicendo io non è una difesa della regola (che ritengo una cavolata, lo dico per l'ennesima volta), sto solo sostenendo l'indipendenza della sicurezza dei corridori sulle esigenze commerciali dei costruttori.
Sei l'unico che ha capito il mio punto di vista!!!
 
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Ti spiego il concetto si sicurezza: se l'UCI ritiene che una certa regola sia utile per la sicurezza dei corridori non deve essere condizionata da nessuna considerazione commerciale. Questa causa mina all'origine questo principio, per cui è sbagliata nella forma e nella sostanza e va rigettata, anzi non andava proprio fatta.

Se invece la causa fosse stata limitata al tema competizioni: "i miei corridori possono usare al massimo il 48/10, mentre quelli shimano hanno il 54/11, quindi c'è un vantaggio iniquo, spostate il limite a 53/11 per mettere sullo stesso piano Shimano e SRAM", ti avrei detto che era una considerazione corretta.

Possiamo discutere all'infinito se l'UCI abbia volutamente danneggiato SRAM/favorito Shimano, se lo ha fatto è sbagliato, ma una causa impostata in questo modo è comunque un errore secondo me.

Quello che sto dicendo io non è una difesa della regola (che ritengo una cavolata, lo dico per l'ennesima volta), sto solo sostenendo l'indipendenza della sicurezza dei corridori sulle esigenze commerciali dei costruttori.
si ma se il concetto è "per sicurezza vale tutto" allora da domani uci può anche decidere che il monocorona non è sicuro e vietarlo o che le bici rosse sono pericolose perchè possono attirare i tori imbizzarriti e vietarle....

e ribadisco, le regole tecniche modificate senza star a sentire i produttori lasciano molto molto a desiderare
 
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Lumi

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si ma se il concetto è "per sicurezza vale tutto" allora da domani uci può anche decidere che il monocorona non è sicuro e vietarlo o che le bici rosse sono pericolose perchè possono attirare i tori imbizzarriti e vietarle....

e ribadisco, le regole tecniche modificate senza star a sentire i produttori lasciano molto molto a desiderare
Non so come tu possa essere giunto a questa conclusione partendo da ciò che ho scritto.

Io sto solo dicendo di tenere separate le considerazioni commerciali da quelle della sicurezza.

Argomentare e contestare una decisione con considerazioni ragionevoli su sicurezza e regolarità della competizione mi sembra utile e doveroso, infatti sul tema di spostare il limite a 53/11 per evitare svantaggi in gara per gli atleti SRAM vi sto dando ragione.
 

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Boh allora sono io che non capisco più il mondo del ciclismo e il mondo in generale e dopo tante, troppe discussioni sto seriamente meditando di fare come gatto nero e tanti altri, ritirarmi definitivamente dal forum.......

tu ne fai una questione di "principio" di indipendenza dell'ente rispetto a tutto i soggetti al fine di perseguire i propri obiettivi.

e penso che siamo tutti d'accordo, entro certi limiti però.

il tuo ragionamento perde "significato" NEL CASO SPECIFICO perché NEL CASO SPECIFICO l'uci è uscita con una proposta di modifica di regolamento che non ha una spiegazione "matematica", scientifica logica ecc., e che danneggia per tutta una serie di motivi solo un soggetto.

e il tuo competitor foraggia profumatamente il tuo ente... può ritenersi davvero indipendente l'ente in queste condizioni? è in grado l'ente di dare una motivazione tecnica, logica, documentata tale da giustificare questa scelta?

capisci il mio punto di vista? è bene sempre ricordare che l'ente, lo stato, il comune, ecc. è sempre fatto da persone... le scelte sono sempre personali.

il comune può decidere di fare un bando per l'assegnazione di alloggi popolari: un altro nobile fine. ma se nel bando mette che possono accedervi solo quelli che si chiamano benito o che si chiamano alì capisci (e allo stesso tempo un certo benito ha "sponsorizzato" la festa del paese) che potrebbe non essere giusto e legale...
 
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Non so come tu possa essere giunto a questa conclusione partendo da ciò che ho scritto.

Io sto solo dicendo di tenere separate le considerazioni commerciali da quelle della sicurezza.

Argomentare e contestare una decisione con considerazioni ragionevoli su sicurezza e regolarità della competizione mi sembra utile e doveroso, infatti sul tema di spostare il limite a 53/11 per evitare svantaggi in gara per gli atleti SRAM vi sto dando ragione.
e infatti basta leggere il comunicato per capire che sram lamenta in primis il mancato dialogo con uci a riguardo di come è stata imposta la regola
 
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Yamakasi

Apprendista Passista
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Boh allora sono io che non capisco più il mondo del ciclismo e il mondo in generale e dopo tante, troppe discussioni sto seriamente meditando di fare come gatto nero e tanti altri, ritirarmi definitivamente dal forum.......

Ma che discorso è... dici una cosa con cui praticamente nessuno è d'accordo e visto che nessuno ti dice bravo e ti fa un applauso, allora gne gne mi ritiro e me ne vado!
Che dire... ciao!!
 
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tu ne fai una questione di "principio" di indipendenza dell'ente rispetto a tutto i soggetti al fine di perseguire i propri obiettivi.

e penso che siamo tutti d'accordo, entro certi limiti però.

il tuo ragionamento perde "significato" NEL CASO SPECIFICO perché NEL CASO SPECIFICO l'uci è uscita con una proposta di modifica di regolamento che non ha una spiegazione "matematica", scientifica logica ecc., e che danneggia per tutta una serie di motivi solo un soggetto.

e il tuo competitor foraggia profumatamente il tuo ente... può ritenersi davvero indipendente l'ente in queste condizioni? è in grado l'ente di dare una motivazione tecnica, logica, documentata tale da giustificare questa scelta?

capisci il mio punto di vista? è bene sempre ricordare che l'ente, lo stato, il comune, ecc. è sempre fatto da persone... le scelte sono sempre personali.

il comune può decidere di fare un bando per l'assegnazione di alloggi popolari: un altro nobile fine. ma se nel bando mette che possono accedervi solo quelli che si chiamano benito o che si chiamano alì capisci (e allo stesso tempo un certo benito ha "sponsorizzato" la festa del paese) che potrebbe non essere giusto e legale...
Certo che un ente è fatto da persone, però non da una solo persona a cui sta sulle balle Sram......leggo costantemente "attacchi" anche feroci all'UCI su varie decisioni ma possibile che siano una accozzaglia di gente incompetente che non è in grado di azzeccare una decisione? Ripeto, quando leggo certi commenti mi sembra di sentire i vecchi al bar durante i mondiali di calcio....tutti allenatori professionisti e l'allenatore di turno della nazionale un emerito imbecille incompetente.......
 

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e infatti basta leggere il comunicato per capire che sram lamenta in primis il mancato dialogo con uci a riguardo di come è stata imposta la regola
Possiamo arrivare a convergere sull'idea che SRAM fa bene a portare certe istanze (atleti SRAM sfavoriti, proposta di spostare il limite nella sperimentazione a 53/11 invece che 54/11) ma chi deve giudicare dovrebbe rigettare le istanze che riguardano l'ambito commerciale perchè creano un pericoloso precedente di subordinazione della sicurezza agli interessi commerciali di una parte? (e che a mio avviso SRAM ha messo nella causa solo per creare un'intimidazione economica e convincere UCI a recedere senza arrivare al giudizio).
 
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Possiamo arrivare a convergere sull'idea che SRAM fa bene a portare certe istanze (atleti SRAM sfavoriti, proposta di spostare il limite nella sperimentazione a 53/11 invece che 54/11) ma chi deve giudicare dovrebbe rigettare le istanze che riguardano l'ambito commerciale perchè creano un pericoloso precedente di subordinazione della sicurezza agli interessi commerciali di una parte? (e che a mio avviso SRAM ha messo nella causa solo per creare un'intimidazione economica e convincere UCI a recedere senza arrivare al giudizio).
anche dal punto di vista commerciale se si contesta il come/valore della norma non vedo nessun problema etico o di sicurezza, se poi l'idea è che la norma tutta è contro gli interessi commerciali siamo d'accordo
 

Yamakasi

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Quello che sto dicendo io non è una difesa della regola (che ritengo una cavolata, lo dico per l'ennesima volta), sto solo sostenendo l'indipendenza della sicurezza dei corridori sulle esigenze commerciali dei costruttori.

Quindi la sicurezza di un migliaio di persone, a cui devono limitare i rapporti in modo che non si ammazzino pedalando in discesa come dei pazzi, vale più del posto di lavoro di decine di migliaia di persone?

Secondo me, vanno tutelate entrambe le cose, e quindi bisogna discutere e non imporre a caso come fa l'UCI da ormai anni!
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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mia
il tuo ragionamento perde "significato" NEL CASO SPECIFICO perché NEL CASO SPECIFICO l'uci è uscita con una proposta di modifica di regolamento che non ha una spiegazione "matematica", scientifica logica ecc., e che danneggia per tutta una serie di motivi solo un soggetto.
Così fosse.. la regola imposta dall'Uci avrà vita breve, perchè in sede di giudizio verrà nel caso smontata eventuale tesi dell'Uci.
Ma leggendo oltre vedo che si fa strada l'idea che tutto ciò sia una forma di inciucio tra un organo competente e un azienda.. mi pare un pò troppo considerando chi andresti a danneggiare che non è una dittarella da 2 soldi.
Vedremo.. ciò non toglie che un organo che legifera non dovrebbe (condizionale d'obbligo) venir soggiogato o guidato da alcunchè non sia buon senso o ragioni inoppugnabili.
 
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Quindi la sicurezza di un migliaio di persone, a cui devono limitare i rapporti in modo che non si ammazzino pedalando in discesa come dei pazzi, vale più del posto di lavoro di decine di migliaia di persone?

Secondo me, vanno tutelate entrambe le cose, e quindi bisogna discutere e non imporre a caso come fa l'UCI da ormai anni!

Ribalto il discorso in modo del tutto ipotetico: metteresti a rischio la vita/salute di un migliaio di persone per salvare il posto a decine di migliaia di persone? (ammesso e non concesso che le persone che lavorano in SRAM siano più di quelle che partecipano a competizioni ciclistiche, assunzione che mi sembra sbagliata)