A me sembra normale portare un evento (oltre che per i soldi che ti danno) in un posto dove l'interesse per il ciclismo è minore. Si chiama promozione del tuo sport portandolo in giro per il mondo e rendendolo globale. Cosa dà al ciclismo inteso come movimento fare un mondiale in Italia o in Francia o in Belgio dove il ciclismo è già una religione (vabbè in Italia il risvolto religioso sono le bestemmie che ci tirano gli automobilisti).Percorso bello, ma continuo a non capire perché organizzare questi eventi in posti dove c'è un interesse così basso per il ciclismo. Il pubblico era poco e posizionato (forse dall'organizzazione stessa) in pochi punti strategici con bandiere a caso.
Riguardo al pubblico: con la tua affermazione siamo al limite della propaganda di stampo nazista in Ruanda? Assoldare la folla per applaudire a casaccio?
Remco hai ragione sul perchè Finn ha una marcia in più.


