anzichè appenderli a testa in giù basterebbe che la gente smettesse di comprare e di consumareSe per fare impresa sei costretto ad avere gli schiavi....impresa non la fai, è molto semplice, significa che è un'attività che non si regge in piedi.
Visto che invece in molti casi quelli che sfruttano gli schiavi hanno profitti a 9 zeri che vanno ben al di là di tenere in piedi l'impresa, bisognerebbe appenderli a testa in giù.
il 90% di quello che acquistiamo viene da sfruttamento di territori, siti naturali e lavoratori, vediamo in quanti quì hanno voglia di non consumare più petrolio, gas, prodotti elettronici, vestiario, auto, arredo ecc.. ecc.. ?!?!?
siamo noi i primi responsabili e il nostro stile di vita
quì si è in una scena di un crimine e si incolpa la pistola dell'omicidio, anziché incolpare chi ha premuto il grilletto
riguardo al settore bici noi in italia 30 anni fa eravamo strapieni di ottimi produttori di bici in acciaio con gruppo campagnolo, tutto realmente made in italy , cosa è successo nel frattempo per farci passare da quelle bellissime bici alle bici odierne che costano meno e vanno meglio?
la verità è che l'essere umano è profondamente egoista , a nessuno interessa realmente di questioni sociali, ambientali, etiche , eccetto per mostrarsi scandalizzati dopo qualche articolo scandalistico, poi però quando si va in negozio con 3000 euro in tasca tutti si vuole la bici più leggera e più prestazionale, chissenefrega se è prodotta da schiavi che vivono in una dittatura