Ciclocross stagione 2025/6

Iceman75

BDC - MTB
9 Maggio 2016
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Castelvetro di Modena
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Van Rysel - Giant - Bianchi
Il problema è il solito: se sono andati in Sardegna, evidentemente è perché lì c'era qualcuno (sponsor o enti locali) disposto a sganciare i $$$ necessari ad organizzare la corsa.
Evidentemente altrove non vi erano soggetti altrettanto disponibili.

Secondo me, se vogliamo mantenere una tappa italiana, bisognera individuare una località facilmente raggiungibile dove vi sia un circuito 'storico' e dignitoso dal punto di vista tecnico, che possa diventare un 'classico' anche dal punto di vista internazionale.
L'unico che mi viene in mente è Brugherio. Poi, bisogna ovviamente trovare chi ci mette i quattrini...
Già solo in provincia di Modena abbiamo un circuito permanente per ciclocross dove ci hanno fatto anche l' italiano ACSI. Potrebbero farci benissimo la coppa del mondo con pochissimi lavori più che altro per gestire il pubblico perché il circuito è già fatto.
Poi non so come funzionano queste cose a livello di organizzazione e c'è da interfacciarsi con Flanders classica, Uci , ecc, ma di certo la manodopera e i volontari nonché il pubblico qua non mancherebbero...
 
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bradipus

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qualunquemente
Non so con che criteri lavorano gli enti turistici regionali italiani. Ma se domenica ci sono 4 gatti a vedere la gara l'effetto "VOLANO PER IL TURISMO" forse funzionerà al contrario e non nel verso che vogliono loro.
Delle gare italiane che ho visto (dal vero o in TV) negli anni il più valido resta Le Bandie vicino a Treviso, pubblico, interesse, percorso valido e una decine di ore di auto dal Belgio (non perchè il belgio è il belgio, ma perchè in belgio le squadre hanno la base logistica). Anche val di sole era bello e ben organizzato ma già il secondo anno il pubblico era notevolmente ridotto. Poi ci sono stati gli scempi di Capannelle, zero pubblico, percorso da gimkane giovanissimi (definizione data da chi c'era). Un anno a Fiuggi: anche lì pubblico zero, ma il percorso non era male anche se la location era un po' deprimente in TV (sembrava tutto chiuso e abbandonato, sembrava un set da film dell'orrore di Dario Argento). Il campionato europeo a Padova Silvelle pagava un percorso banale, ma almeno c'era fango e van der poel (certo che anche là spendere qualche migliaio di euro per un po' di movimento terra non era così difficile)
Le Bandie, se è quello che ricordo io, non è male, bello fangoso e tecnico.
Anche Variano Di Basiliano, dove hanno fatto l'italiano qualche anno fa, era bello, ma mi pare che non ci abbiano più corso.
Fiuggi non era male ma, come dici tu, è un deserto, distante poi dalle infrastrutture (un belga si ruppe un braccio, dovette essere portato a Frosinone dove, dopo ore di coda in ospedale senza che lo visitassero, preferì salire in macchina col meccanico e tornare a casa).
Sull'infinita tristezza di Capannelle tiriamo un velo pietoso, Silvelle un giro tra le vigne con l'unica difficoltà delle zolle. Lecce ed Ostia visti ai recenti campionati italiani una presa in giro. Idem l'Idroscalo.
Sui percorsi classici, lasciamo perdere Faè di Oderzo, Cremona, san Francesco al Campo, Firenze, tutti classici circuiti 'ciclopratistici' senza alcuna difficoltà tecnica. Per quello citavo Brugherio, l'unico, tra quelli che conosco, che ha qualche validità dal punto di vista tecnico. E' poi facilmente raggiungibile con tutti i mezzi (Linate è a due passi), ed ha un potenziale bacino di appassionati molto grande.

Ad ogni modo, il problema principali è trovare chi ci mette i quattrini... considerando poi che il ciclocross non è una gara su strada, dove dai visibilità al terriorio: qui girano sempre nello stesso mezzo chilometro quadrato, per lo più infangato o polveroso, e dei dintorni non vedi nulla. A meno di farlo nel parco di un castello (come ogni tanto succede in Francia), o in un posto come la cittadella di Namur, ma il ritorno in termini di promozione turistica è in ogni caso ridicolo, se paragonato alle corse su strada.
 
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lorenzom89

Gregario
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emilia romagna
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Sulla questione coppa del mondo in italia e chi ci mette i quattrini... Forse dico una cavolata ma scusate la federazione??? Questi hanno milioni di fondi pubblici, tanta gente dietro le scrivanie stipendiata, non potrebbero pensarci loro? Che poi facendo pagare il biglietto secondo me economicamente ci guadagni facile, per non parlare della pubblicità che ti fai.
 

bradipus

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Sulla questione coppa del mondo in italia e chi ci mette i quattrini... Forse dico una cavolata ma scusate la federazione??? Questi hanno milioni di fondi pubblici, tanta gente dietro le scrivanie stipendiata, non potrebbero pensarci loro? Che poi facendo pagare il biglietto secondo me economicamente ci guadagni facile, per non parlare della pubblicità che ti fai.
La Federazione non ha tra i suoi compiti quello di organizzare gare, esclusi i campionati nazionali delle varie discipline.
Ha un budget di circa venti milioni di euro, e con quello deve perovvedere a tutte le discipline, paralimpiche incluse. I costi del personale ammontano a circa un quarto, ed i fondi pubblici coprono circa la metà del totale (vedi allegato).
La stima delle perdite derivante dell'annullamento della gara di Cabras dello scorso anno sono state stimate intorno ai 7/800 mila euro (https://www.tuttobiciwe b.it/articl...ndo-ciclocross-flanders-classic-pippo-pozzato).
I prezzi dei biglietti in genere sono intorno ai 15 euro, per cui stimando circa quindicimila spettatori (che per una gara in Italia sono tantissimi) si arriverebbe intorno ai duecentomila euro (lordi). Il grosso degli incassi nel cross lo si fa in primis con i diritti televisivi (come accade in quasi tutti gli sport) e soprattutto con gli sponsor (in Belgio anche con la vendita di birre e patatine).
Alla fine, non è così facile far quadrare il cerchio, se non interviene uno (o più) sponsor di peso.
 

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lorenzom89

Gregario
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La Federazione non ha tra i suoi compiti quello di organizzare gare, esclusi i campionati nazionali delle varie discipline.
Ha un budget di circa venti milioni di euro, e con quello deve perovvedere a tutte le discipline, paralimpiche incluse. I costi del personale ammontano a circa un quarto, ed i fondi pubblici coprono circa la metà del totale (vedi allegato).
La stima delle perdite derivante dell'annullamento della gara di Cabras dello scorso anno sono state stimate intorno ai 7/800 mila euro (https://www.tuttobiciwe b.it/articl...ndo-ciclocross-flanders-classic-pippo-pozzato).
I prezzi dei biglietti in genere sono intorno ai 15 euro, per cui stimando circa quindicimila spettatori (che per una gara in Italia sono tantissimi) si arriverebbe intorno ai duecentomila euro (lordi). Il grosso degli incassi nel cross lo si fa in primis con i diritti televisivi (come accade in quasi tutti gli sport) e soprattutto con gli sponsor (in Belgio anche con la vendita di birre e patatine).
Alla fine, non è così facile far quadrare il cerchio, se non interviene uno (o più) sponsor di peso.
Forse non è proprio così, comunque sono questioni tecniche che mi interessano fino a un certo punto, avevo già guardato per andare sia a namur sia benidorm e non è neanche così scomodo e oneroso tra voli e hotel, solo che non ho le ferie.

Ti cito cosa ne pensa l'ai :
Assolutamente sì, l'FCI ha un ruolo centrale sia nell'organizzazione che nella promozione di gare, inclusa la possibilità di ospitare eventi internazionali come la Coppa del Mondo di Ciclocross.
Ecco la risposta dettagliata alle tue due domande:
1. La FCI ha il compito di organizzare gare?
Sì, la Federazione Ciclistica Italiana (FCI) ha il compito istituzionale di disciplinare, coordinare e vigilare su tutta l'attività ciclistica agonistica in Italia.
* Approvazione e Regolamentazione: La FCI non organizza direttamente tutte le gare (spesso sono organizzate da società sportive affiliate), ma è l'organo che approva l'iscrizione a calendario (regionale, nazionale e internazionale) e stabilisce le Norme Tecniche e di Sicurezza che tutte le competizioni devono rispettare.
* Ruolo di Coordinamento: Esercita un ruolo di indirizzo, coordinamento e controllo in collaborazione con le società organizzatrici per la preparazione materiale e logistica delle corse.
* Gare Federali: Organizza direttamente o tramite incarico i Campionati Italiani e coordina circuiti nazionali.
2. Potrebbe spingere per fare la Coppa del Mondo Ciclocross anche in Italia?
Sì, e lo fa.
La FCI è l'unico organismo riconosciuto dall'UCI (Union Cycliste Internationale) in Italia. Questo la rende l'interlocutore necessario e fondamentale per candidare l'Italia a ospitare eventi internazionali di prestigio come le tappe della Coppa del Mondo di Ciclocross o i Campionati del Mondo.
* Processo di Candidatura: Le singole società organizzatrici italiane che intendono ospitare tappe della Coppa del Mondo devono prima presentare la loro richiesta e il loro progetto alla FCI (Settore Fuoristrada).
* Supporto Federale: La FCI valuta la richiesta, esprime un parere e, se favorevole, la supporta e la invia all'UCI per l'approvazione finale. Senza l'approvazione e il supporto della Federazione Nazionale, una candidatura internazionale non può procedere.
In sostanza, l'FCI è l'ente che garantisce la fattibilità tecnico-organizzativa ed economica dell'evento, esercitando tutta la sua influenza per riportare in Italia i grandi appuntamenti del ciclocross.
Se ti interessa il ciclocross, posso cercare se ci sono notizie recenti su una candidatura italiana per una futura tappa della Coppa del Mondo.
 

paolone8

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13 Giugno 2008
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Il problema è il solito: se sono andati in Sardegna, evidentemente è perché lì c'era qualcuno (sponsor o enti locali) disposto a sganciare i $$$ necessari ad organizzare la corsa.
Evidentemente altrove non vi erano soggetti altrettanto disponibili.

Secondo me, se vogliamo mantenere una tappa italiana, bisognera individuare una località facilmente raggiungibile dove vi sia un circuito 'storico' e dignitoso dal punto di vista tecnico, che possa diventare un 'classico' anche dal punto di vista internazionale.
L'unico che mi viene in mente è Brugherio. Poi, bisogna ovviamente trovare chi ci mette i quattrini...
Brugherio ogni anno cresce di un piccolo passo rispetto all'anno precedente, lo hanno detto anche gli organizzatori che i limiti sono dettati dal budget. Quest'anno sarà sede del campionato italiano, finalmente una location come si deve per la gara nazionale più importante. Se un giorno entrasse in cdm, un biglietto sarebbe mio. Altra nota positiva di Brugherio, è interamente recintato, quindi facile controllare gli ingressi a pagamento.
 
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Forse non è proprio così, comunque sono questioni tecniche che mi interessano fino a un certo punto, avevo già guardato per andare sia a namur sia benidorm e non è neanche così scomodo e oneroso tra voli e hotel, solo che non ho le ferie.

Ti cito cosa ne pensa l'ai :
Assolutamente sì, l'FCI ha un ruolo centrale sia nell'organizzazione che nella promozione di gare, inclusa la possibilità di ospitare eventi internazionali come la Coppa del Mondo di Ciclocross.
Ecco la risposta dettagliata alle tue due domande:
1. La FCI ha il compito di organizzare gare?
Sì, la Federazione Ciclistica Italiana (FCI) ha il compito istituzionale di disciplinare, coordinare e vigilare su tutta l'attività ciclistica agonistica in Italia.
* Approvazione e Regolamentazione: La FCI non organizza direttamente tutte le gare (spesso sono organizzate da società sportive affiliate), ma è l'organo che approva l'iscrizione a calendario (regionale, nazionale e internazionale) e stabilisce le Norme Tecniche e di Sicurezza che tutte le competizioni devono rispettare.
* Ruolo di Coordinamento: Esercita un ruolo di indirizzo, coordinamento e controllo in collaborazione con le società organizzatrici per la preparazione materiale e logistica delle corse.
* Gare Federali: Organizza direttamente o tramite incarico i Campionati Italiani e coordina circuiti nazionali.
2. Potrebbe spingere per fare la Coppa del Mondo Ciclocross anche in Italia?
Sì, e lo fa.
La FCI è l'unico organismo riconosciuto dall'UCI (Union Cycliste Internationale) in Italia. Questo la rende l'interlocutore necessario e fondamentale per candidare l'Italia a ospitare eventi internazionali di prestigio come le tappe della Coppa del Mondo di Ciclocross o i Campionati del Mondo.
* Processo di Candidatura: Le singole società organizzatrici italiane che intendono ospitare tappe della Coppa del Mondo devono prima presentare la loro richiesta e il loro progetto alla FCI (Settore Fuoristrada).
* Supporto Federale: La FCI valuta la richiesta, esprime un parere e, se favorevole, la supporta e la invia all'UCI per l'approvazione finale. Senza l'approvazione e il supporto della Federazione Nazionale, una candidatura internazionale non può procedere.
In sostanza, l'FCI è l'ente che garantisce la fattibilità tecnico-organizzativa ed economica dell'evento, esercitando tutta la sua influenza per riportare in Italia i grandi appuntamenti del ciclocross.
Se ti interessa il ciclocross, posso cercare se ci sono notizie recenti su una candidatura italiana per una futura tappa della Coppa del Mondo.
Dalla mia piccola esperienza di organizzazione gare, FCI mette i paletti e incassa i soldi delle tasse di iscrizione pagati dall'organizzatore a cui spettano tutti gli oneri della creazione e gestione della gara.
 
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Ricognizione del percorso di Torralba: completamente piatto, senza scalinate né tavole (a meno che non le mettano dopo), tanta erba, un po' di fango, un paio di banchi di sabbia (uno più lungo appena prima del rettilineo finale), e tantissima acqua ovunque (almeno al momento).
Paesaggisticamente bello il passaggio tra boschetto e mare.
 

dinute

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Udine
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Ricognizione del percorso di Torralba: completamente piatto, senza scalinate né tavole (a meno che non le mettano dopo), tanta erba, un po' di fango, un paio di banchi di sabbia (uno più lungo appena prima del rettilineo finale), e tantissima acqua ovunque (almeno al momento).
Paesaggisticamente bello il passaggio tra boschetto e mare.
Pensavo peggio, piatto è piatto ma ci sono 3-4 passaggi su sabbia sciolta. Bella la scalinata sulla chiesetta. Speriamo resti bagnato e che soprattutto ci sia pubblico
 

sartormassimo

Apprendista Cronoman
27 Aprile 2013
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bella è bella...
Ricognizione del percorso di Torralba: completamente piatto, senza scalinate né tavole (a meno che non le mettano dopo), tanta erba, un po' di fango, un paio di banchi di sabbia (uno più lungo appena prima del rettilineo finale), e tantissima acqua ovunque (almeno al momento).
Paesaggisticamente bello il passaggio tra boschetto e mare.
L'isola sta mandando segnali poco incoraggianti verso il CX.

comunque potevano farla in Polesine e trovavano un campo di gara simile :-)xxxx
 

paolone8

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Ricognizione del percorso di Torralba: completamente piatto, senza scalinate né tavole (a meno che non le mettano dopo), tanta erba, un po' di fango, un paio di banchi di sabbia (uno più lungo appena prima del rettilineo finale), e tantissima acqua ovunque (almeno al momento).
Paesaggisticamente bello il passaggio tra boschetto e mare.
Ho visto percorsi per esordienti più interessanti di questo. Non so da quanto avesse smesso di piovere, ma i casi sono 2: ha appena smesso oppure il terreno non drena. Se è il secondo caso con i vari passaggi il fango ad umenterà a discapito dell' erba.