Amatori squalificati a vita come Riccò ce ne è a frotte. Prima volta 4 anni. Seconda volta 8 (mi pare se non hanno cambiato) terza volta ciao con la manina. Come Riccò.Basta guardare squalificati amatori,che appena rientrano vengono squalificati.
E qui la buttiamo in caciara come quando non si hanno argomentazioni concrete da sostenere. Pogacar fino a prova contraria è pulito dubbi su di lui ce li hanno praticamente tutti ma i dubbi di tutti per la squalifica a vita come Riccò è una prova un pò labile. Riguardo a quello che frullava con pedalate strane era a sua volta ricoperto dai dubbi di tutti non aveva alle spalle una carriera da anonimato avendo vinto almeno già una Vuelta un Tour e fatto secondo ad un altro Tour ed era perfettamente in linea anagraficamente con quei risultati essendo che ai suoi tempi Contador a parte l'età in cui si cominciava a vincere sul serio era 25/26. Esattamente come quello che frullava ha cominciato a fare.Comunque oggi si crede a gente che stacca tutti con la pippa in bocca da seduto, oppure altri che frullavano e andavano via con pedalate strane dopo una carriera da anonimato
Quindi nocaciara please.
I più forti sono sempre stati figli di classe A e sono sempre finiti nelle squadre con più soldi e potere. Certo che se arrivi alla tua prima gara da professionista che già ti hanno fermato due volte essere considerato di classe A tale che una squadra debba rischiare di sbattersi per pararti il culo ogni volta che ti alzi la mattina anche no.,ma voglia credere che le 3 bestie nere del ciclismo siano solo quei 3??eh su.....
Il ciclismo purtroppo ( ma non solo quello) ha sempre avuto grossi problemi, ma si hanno sempe avuto figli di classe A e figli di classe B in base al potere e soldi delle squadre.
Ripeto Riccò ha avuto in pieno quello che si è meritato e non è vero che altri lo hanno fatto meglio senza farsi beccare (a parte LA che infatti è fuori a vita anche lui). Quantomeno lo hanno fatto meno. E soprattutto non si sono mai dedicati anche allo spaccio perchè ad ogni legislazione per il consumo corrisponde una pena per lo spaccio una molto maggiore.

