News Il Team PicNic-PostNL utilizzerà gli airbag

BDC-MAG.COM

Passista
18 Febbraio 2014
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In questi giorni una novità interessante che scuote l'internet ciclistico sono gli airbag, in particolare gli Aerobag che utilizzerà in allenamento il Team PicNic-PostNL. Come funzionano? L'azienda belga Aerobag per il suo sistema utilizza sensori elettronici per rilevare un possibile incidente prima di gonfiarsi, rilevando vari parametri come l'angolo della...
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ALEXRCL

Pignone
10 Dicembre 2018
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Monza
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Giant Trance
Normale che costino tanto in questa fase dello sviluppo, se il prezzo scendesse alla meta con la produzione di massa lo acquisterei sicuramente.
L'UCI lo dovrebbe renbdere obbligatorio gia dalla prossima stagione a tutti per le competizioni e questo darebbe impulso a tutto coinvolgendo anche diversi marchi di abbigliamento...ma la lunghezza delle calze e la larghezza del manubrio sono piu importanti
 

longjnes

Maglia Gialla
10 Luglio 2008
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Gianni / TCR SL
Normale che costino tanto in questa fase dello sviluppo, se il prezzo scendesse alla meta con la produzione di massa lo acquisterei sicuramente.
L'UCI lo dovrebbe renbdere obbligatorio gia dalla prossima stagione a tutti per le competizioni e questo darebbe impulso a tutto coinvolgendo anche diversi marchi di abbigliamento...ma la lunghezza delle calze e la larghezza del manubrio sono piu importanti
sicuro?
io è oltre 30 anni che vado in bici. prima 20 di mtb poi un mix, poi da 6-7 anni quasi esclusivamente strada,
l'uso e adozioni delle protezioni va di pari passo col rischio che queste possano appunto servire. e cosa meglio della mtb con la quale spesso effettivamente si è in terra per cadute accidentali e non per incidenti con auto.
quindi gravity ok, enduro pure, attività in ebike spinte pure ci puo stare.
ma ad esempio già fare xcountry con protezioni è poco giustificato. tutto viene confinato a guanti più adatti, magari un casco piu avvolgente per i rami, al massimo leggere gomitiere.
su strada il rischio è molto più basso. si cade molto meno.
da quando faccio bdc in oltre 100milakm non sono mai caduto (mi tocco!). e anche molti amatori possono contare su una mano le cadute.
non si può dire la stessa cosa di un prof che si trovano in terra molto più frequentemente di quanto non lo facciano amatori.
la diffusione di massa di un dispositivo del genere per la strada la vedo quindi dura.
per statistica su conoscenti l'evento catastrofico e con più postumi è l'incidente con auto e fratture tipo tibia, rotula, bacino, testa del femore, compressioni toraciche. questo dispositivo ripara solo parzialmente la parte superiore del corpo.
 
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5 Dicembre 2008
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Canyon - Aeroad CFR
mi sembra una cosa molto pro, se scivoli semplicemente non si attiva, quanti amatori si ribaltino oltre il Guard Rail non saprei

gambe, braccia, clavicola, non sono protette.
 

ALEXRCL

Pignone
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sicuro?
io è oltre 30 anni che vado in bici. prima 20 di mtb poi un mix, poi da 6-7 anni quasi esclusivamente strada,
l'uso e adozioni delle protezioni va di pari passo col rischio che queste possano appunto servire. e cosa meglio della mtb con la quale spesso effettivamente si è in terra per cadute accidentali e non per incidenti con auto.
quindi gravity ok, enduro pure, attività in ebike spinte pure ci puo stare.
ma ad esempio già fare xcountry con protezioni è poco giustificato. tutto viene confinato a guanti più adatti, magari un casco piu avvolgente per i rami, al massimo leggere gomitiere.
su strada il rischio è molto più basso. si cade molto meno.
da quando faccio bdc in oltre 100milakm non sono mai caduto (mi tocco!). e anche molti amatori possono contare su una mano le cadute.
non si può dire la stessa cosa di un prof che si trovano in terra molto più frequentemente di quanto non lo facciano amatori.
la diffusione di massa di un dispositivo del genere per la strada la vedo quindi dura.
per statistica su conoscenti l'evento catastrofico e con più postumi è l'incidente con auto e fratture tipo tibia, rotula, bacino, testa del femore, compressioni toraciche. questo dispositivo ripara solo parzialmente la parte superiore del corpo.
Probabilmente avremmo avuto la stessa discussione 15 anni fa per il casco...gli amatori mica cadono come i pro e una macchina al massimo gli rompe una gambe...scelta individuiale, non dico che tutti lo dovreno comprare...io lo farei
 

longjnes

Maglia Gialla
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Gianni / TCR SL
Probabilmente avremmo avuto la stessa discussione 15 anni fa per il casco...gli amatori mica cadono come i pro e una macchina al massimo gli rompe una gambe...scelta individuiale, non dico che tutti lo dovreno comprare...io lo farei
no, 35 anni si usava già il casco, forse nella bdc meno ma è stato adottato universalmente molto prima dell'obbligo di legge che ancora mi risulta non esserci., e comunque per il casco gli amatori hanno preceduto i pro come adozione.
se si parla di massa la domanda da porsi è: cosa serve realmente alla massa?
le protezioni esistono già in vendita, se non ti senti sicuro beh gomitiere, ginocchiere, parastinchi, para avaabracci, schienalini, pettorine, paraspalle per clavicola, caschi semintegrali con mentoniere esistono già e sono già a tua disposizione ad un prezzo di massa, puoi già procedere all'acquisto.
 
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leandro_loi

via col vento
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mia
mi sembra una cosa molto pro, se scivoli semplicemente non si attiva, quanti amatori si ribaltino oltre il Guard Rail non saprei

gambe, braccia, clavicola, non sono protette.
non è che se gambe braccia e clavicola non sono protette, allora bisogna rinunciare a proteggere tutto il resto.
 

lorenzom89

Gregario
1 Febbraio 2012
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sicuro?
io è oltre 30 anni che vado in bici. prima 20 di mtb poi un mix, poi da 6-7 anni quasi esclusivamente strada,
l'uso e adozioni delle protezioni va di pari passo col rischio che queste possano appunto servire. e cosa meglio della mtb con la quale spesso effettivamente si è in terra per cadute accidentali e non per incidenti con auto.
quindi gravity ok, enduro pure, attività in ebike spinte pure ci puo stare.
ma ad esempio già fare xcountry con protezioni è poco giustificato. tutto viene confinato a guanti più adatti, magari un casco piu avvolgente per i rami, al massimo leggere gomitiere.
su strada il rischio è molto più basso. si cade molto meno.
da quando faccio bdc in oltre 100milakm non sono mai caduto (mi tocco!). e anche molti amatori possono contare su una mano le cadute.
non si può dire la stessa cosa di un prof che si trovano in terra molto più frequentemente di quanto non lo facciano amatori.
la diffusione di massa di un dispositivo del genere per la strada la vedo quindi dura.
per statistica su conoscenti l'evento catastrofico e con più postumi è l'incidente con auto e fratture tipo tibia, rotula, bacino, testa del femore, compressioni toraciche. questo dispositivo ripara solo parzialmente la parte superiore del corpo.
mi sembra una cosa molto pro, se scivoli semplicemente non si attiva, quanti amatori si ribaltino oltre il Guard Rail non saprei

gambe, braccia, clavicola, non sono protette.
Rischio = Pericolo X Probabilità

in questo caso il rischio (secondo me) non è basso perché seppur la probabilità per i non pro è bassa, il pericolo è molto molto alto nel ciclismo su strada, si possono avere danni gravissimi anche permanenti e ci si possono anche lasciare le penne...

io sono stra favorevole a questi sistemi, se andiamo in bici con 30-40 gradi all'ombra, allora riusciremo ad abituarci tranquillamente a tenere sulla schiena un sistema salva vita da 1kg , così come ci siamo abituati alla cintura in auto, al casco in bici, al garmin radar da ricaricare
 

lorenzom89

Gregario
1 Febbraio 2012
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Focus Izalco pro
pensate anche solo al classico incidente stradale (222 ciclisti uccisi in italia nel 2025) in cui la macchina ti impatta e poi vieni schiacciato o trascinato, sicuramente un sistema che ti protegge torace , collo, spina dorsale potrebbe veramente fare la differenza tra morire o rimanere paralizzato oppure no, e direi che chi fa bdc tutti bene o male giriamo nel traffico a stretto contatto con automobilisti più o meno distratti
 
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sepica

Ammiraglia
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BMC slr01 TREK Madone
Nuovi dispositivi per la sicurezza sono sempre bei accetti, ma non ricordo incidenti dove il busto e in particolare al colonna siano stati compromessi ...forse forse le costole ? (che poi io ad esempio mi son rotto 2 costole in MTB)
 

WNC2

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Canyon - Aeroad CFR
Rischio = Pericolo X Probabilità

in questo caso il rischio (secondo me) non è basso perché seppur la probabilità per i non pro è bassa, il pericolo è molto molto alto nel ciclismo su strada, si possono avere danni gravissimi anche permanenti e ci si possono anche lasciare le penne...

io sono stra favorevole a questi sistemi, se andiamo in bici con 30-40 gradi all'ombra, allora riusciremo ad abituarci tranquillamente a tenere sulla schiena un sistema salva vita da 1kg , così come ci siamo abituati alla cintura in auto, al casco in bici, al garmin radar da ricaricare

Discuto l'algoritmo di apertura, per adesso è pensato dei professionisti che magari durante una gara possono cascare anche due volte per una semplice scivolata, cosa per noi gravissima, cosa invece che a loro comporta solo rialzarsi e ripartire tutti sgrabrellati, quindi in quel caso dubito che gli si apra l'airbag, che altrimenti sarebbe scomodissimo da levare e magari rimetterne uno nuovo.

Potrà essere utile anche per un amatore, se cambiano completamente gli algoritmi di calcolo dell'urto che bisogna sostenere, anzi al momento dell'urto l'airbag deve essere già aperto, quindi boh, diciamo probabilmente l'angolo di inclinazione che devi superare perché si apra l'airbag, per un amatore mi sembra tutto molto complicato.
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Colnago per la strada & Kona per il fango
Discuto l'algoritmo di apertura, per adesso è pensato dei professionisti che magari durante una gara possono cascare anche due volte per una semplice scivolata, cosa per noi gravissima, cosa invece che a loro comporta solo rialzarsi e ripartire tutti sgrabrellati, quindi in quel caso dubito che gli si apra l'airbag, che altrimenti sarebbe scomodissimo da levare e magari rimetterne uno nuovo.

Potrà essere utile anche per un amatore, se cambiano completamente gli algoritmi di calcolo dell'urto che bisogna sostenere, anzi al momento dell'urto l'airbag deve essere già aperto, quindi boh, diciamo probabilmente l'angolo di inclinazione che devi superare perché si apra l'airbag, per un amatore mi sembra tutto molto complicato.
credo che gli algoritmi possano essere molto simili a quelli per moto che, dopo un periodo di sospetti\dubbi, sono molto usati (e obbligatori in gara)
 

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Discuto l'algoritmo di apertura, per adesso è pensato dei professionisti che magari durante una gara possono cascare anche due volte per una semplice scivolata, cosa per noi gravissima, cosa invece che a loro comporta solo rialzarsi e ripartire tutti sgrabrellati, quindi in quel caso dubito che gli si apra l'airbag, che altrimenti sarebbe scomodissimo da levare e magari rimetterne uno nuovo.

Potrà essere utile anche per un amatore, se cambiano completamente gli algoritmi di calcolo dell'urto che bisogna sostenere, anzi al momento dell'urto l'airbag deve essere già aperto, quindi boh, diciamo probabilmente l'angolo di inclinazione che devi superare perché si apra l'airbag, per un amatore mi sembra tutto molto complicato.
i ciclocomputer riconoscono quando cadi, le tute da moto riconoscono quando si innesca una caduta, non vedo il problema.
 

Lumi

Maglia Gialla
8 Novembre 2020
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Colnago V3Rs
Per me non costa tanto, come la giacca Assos da 750 € :-)xxxx

A parte questo la protezione mi sembra un bella cosa, a patto che non dia fastidio.

Esistono gia’ protezioni per la schiena in campo MTB e sci, non gonfiabili, io ne ho una della POC, pensavo di usarla anche in bici ma e’ scomoda, la uso solo quando vado a sciare.

Quindi il punto fondamentale per il successo di queste protezioni non penso sia il prezzo, ma devono essere comode da portare, non si devono sentire addosso, soprattutto d’estate.

Se rispettassero questo requisito penso si diffonderebbero rapidamente, nonostante il prezzo, altrimenti puoi venderle a 100€ ma non le comprera’ nessuno per la bdc.
 
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lorenzom89

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Discuto l'algoritmo di apertura, per adesso è pensato dei professionisti che magari durante una gara possono cascare anche due volte per una semplice scivolata, cosa per noi gravissima, cosa invece che a loro comporta solo rialzarsi e ripartire tutti sgrabrellati, quindi in quel caso dubito che gli si apra l'airbag, che altrimenti sarebbe scomodissimo da levare e magari rimetterne uno nuovo.

Potrà essere utile anche per un amatore, se cambiano completamente gli algoritmi di calcolo dell'urto che bisogna sostenere, anzi al momento dell'urto l'airbag deve essere già aperto, quindi boh, diciamo probabilmente l'angolo di inclinazione che devi superare perché si apra l'airbag, per un amatore mi sembra tutto molto complicato.
le questioni tecniche io le lascerei discutere a ingegneri e tecnici, siamo nel 2026 , direi che sono sistemi già molto complessi e all'avanguardia, poi migliorare si può sempre migliorare, prima si inizia a usarli e prima si risolvono le criticità

la storia poi che "per forza" debba già essere aperto al primo impatto è tutta da vedere, capita anche che il trauma "peggiore" non sia sempre il primo impatto ma i successi rotolamenti e impatti secondari, anche solo il fatto che aiuta a tenere in asse colonna vertebrale e tronco è un ottimo aiuto ad evitare traumi gravi.

una cosa è certa, se avessi la palla di cristallo e sapessi che il giorno X cadrò in bici, vorrei sicuramente averlo indosso, poi che funzioni al 100% o anche solo al 20% sempre meglio aver qualcosa che mi protegge
 
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Canyon - Aeroad CFR
credo che gli algoritmi possano essere molto simili a quelli per moto che, dopo un periodo di sospetti\dubbi, sono molto usati (e obbligatori in gara)

esatto in gara però hai dei parametri di funzionamento che sono completamente diversi da quelli che potrebbero essere indicati per uno che va in moto su strada a spasso.

fermo restando che sono device nati per essere la pacchia degli avvocati, in future cause per non apertura o per apertura non dovuta.
 
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jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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esatto in gara però hai dei parametri di funzionamento che sono completamente diversi da quelli che potrebbero essere indicati per uno che va in moto su strada a spasso.

fermo restando che sono device nati per essere la pacchia degli avvocati, in future cause per non apertura o per apertura non dovuta.
ma ci sono anche quelli per i moto-turismo ecc
 
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