ma ci sono anche quelli per i moto-turismo ecc
Sarebbe bello vedere una statistica su quanti moto turisti li usano effettivamente, quanti ne hanno fatto un effettivo uso nel senso di apertura durante un incidente, ecc ecc.
ma ci sono anche quelli per i moto-turismo ecc
Forse non ci stiamo capendo...anche io faccio MTB e anche io so che le protezzioni abbondano, basta comprarle ma sinceremante per la BDC cosa esiste di realmente utile e comodo a parte il casco? Sono dell'opinione PERSONALE, che questo airbag abbia una notevole utilita' per proteggere punti critici e salvare una vita come un caschetto e che non sia invadente come le altre priotezioni da te elencate. Non ti dico che DEVI comparlo, ma che IO lo farei e amici come primano, 35 anni si usava già il casco, forse nella bdc meno ma è stato adottato universalmente molto prima dell'obbligo di legge che ancora mi risulta non esserci., e comunque per il casco gli amatori hanno preceduto i pro come adozione.
se si parla di massa la domanda da porsi è: cosa serve realmente alla massa?
le protezioni esistono già in vendita, se non ti senti sicuro beh gomitiere, ginocchiere, parastinchi, para avaabracci, schienalini, pettorine, paraspalle per clavicola, caschi semintegrali con mentoniere esistono già e sono già a tua disposizione ad un prezzo di massa, puoi già procedere all'acquisto.

In moto ci sono da anni ormai ed esistono sistemi di ogni tipo e per ogni specialità. L'airbag di una Mugello R (top di gamma Dainese per uso sportivo in pista) ha parametri e modalità di intervento radicalmente diverse da un giubbetto MotoAirbag per utilizzo stradale. Entrambi funzionano divinamente tanto da ridurre drasticamente (in certe tipologie di incidente addirittura a -80% rispetto ad un già eccellente paraschiena Level2) la forza da impatto sulle aree coperte che peraltro sono molto maggiori in termini di superficie rispetto ai paraschiena. Da poco sono stati presentati i modelli dedicati a cross ed enduro che hanno logiche ancora diverse. Gli eventi da apertura involontaria sono sempre stati una mezza leggenda metropolitana anche quando il sistema era talmente embrionale da aver bisogno di una filo da agganciare alla moto. I sistemi di oggi sono talmente avanzati che sono in grado di rilevare quando l'apertura sia effettivamente necessaria e quando no. In pista la maggior parte delle scivolate "innocue" (una su tutte la tipica chiusura di anteriore al punto di corda) infatti terminano senza l'attivazione del sistema.Sarebbe bello vedere una statistica su quanti moto turisti li usano effettivamente, quanti ne hanno fatto un effettivo uso nel senso di apertura durante un incidente, ecc ecc.
Di sicuro la protezione della testa non è affidata all'airbag. Per quella c'è il casco con cui questo sistema deve necessariamente lavorare sinergicamente.Bisogna capire quanto salva,ma guardandolo cosi non sembra dia molto sicurezza alla testa,ma certo eviterebbe altre problematiche che comunque sono state mortali anche s non erano la testa.
Quindi criticare a priori qusta nuova idea no......
La mia tuta Rewin ha quel sistema ....ovviamente c'è da dire che è monouso...nel senso che se cadi l'airbag scoppia e consumi la ricarica.... Quindi i ciclisti professionisti dovrebbero sostituirlo . ... comunque quando si apre ti schiaccia per bene , fai quasi fatica a respirare almeno in quelli della moto... Comunque non può aprirsi prima di un botto .... Mica hanno gli occhi hehhe ma mille secondi subito dopo...con gli algorittimi attuali come dicevi giustamente puoi rilevare qualsiasi cosa.... PS nel mio caso la tuta si attiva solo dopo una certa velocità... Comunque sempre ma sempre ben accettate nuove soluzioni per la sicurezzaIn moto ci sono da anni ormai ed esistono sistemi di ogni tipo e per ogni specialità. L'airbag di una Mugello R (top di gamma Dainese per uso sportivo in pista) ha parametri e modalità di intervento radicalmente diverse da un giubbetto MotoAirbag per utilizzo stradale. Entrambi funzionano divinamente tanto da ridurre drasticamente (in certe tipologie di incidente addirittura a -80% rispetto ad un già eccellente paraschiena Level2) la forza da impatto sulle aree coperte che peraltro sono molto maggiori in termini di superficie rispetto ai paraschiena. Da poco sono stati presentati i modelli dedicati a cross ed enduro che hanno logiche ancora diverse. Gli eventi da apertura involontaria sono sempre stati una mezza leggenda metropolitana anche quando il sistema era talmente embrionale da aver bisogno di una filo da agganciare alla moto. I sistemi di oggi sono talmente avanzati che sono in grado di rilevare quando l'apertura sia effettivamente necessaria e quando no. In pista la maggior parte delle scivolate "innocue" (una su tutte la tipica chiusura di anteriore al punto di corda) infatti terminano senza l'attivazione del sistema.
Dal 2027 ci saranno buone probabilità che l'utilizzo di questi sistemi diventi obbligatorio anche per le prove libere degli amatori.
Io sono molto a favore di questi sistemi e, quando sarà disponibile, ne acquisterò uno.
Nel 2020 sono stato investito da un automobilista distratto. Ha svoltato a sinistra senza accorgersi che io arrivavo dall'altra parte.Nuovi dispositivi per la sicurezza sono sempre bei accetti, ma non ricordo incidenti dove il busto e in particolare al colonna siano stati compromessi ...forse forse le costole ? (che poi io ad esempio mi son rotto 2 costole in MTB)
Gli airbag cross/enduro sono già presenti da vario tempo, tant'è che dovrebbero essere obbligatori alla Dakar da un paio di anni almeno(li però c'è integrazione con la giacca e due cartucce per il riutilizzo immediato)Da poco sono stati presentati i modelli dedicati a cross ed enduro che hanno logiche ancora diverse.
Se non vuoi lacerare pantaloncino e maglia basta che lo metti sopra credoGli airbag cross/enduro sono già presenti da vario tempo, tant'è che dovrebbero essere obbligatori alla Dakar da un paio di anni almeno(li però c'è integrazione con la giacca e due cartucce per il riutilizzo immediato)
Il problema della diffusione/utilizzo è che in questi sport la mobilità è considerata troppo importante, tanto da far praticamente scomparire l'utilizzo del collare sia in ambito professionistico che amatoriale(ho fatto cross fino ad un paio di anni fa, dopo aver fatto enduro e strada/pista).
Quello che vedo limitante in questi airbag da bici(per il momento e per come li utilizzerà il team), è l'integrazione nel pantaloncino: a meno che non ci abbia capito nulla(e non è difficile), all'apertura verrà lacerato il pantaloncino e la maglia, con conseguente ritiro.
Studiare un algoritmo di apertura che si attiverà solo in caso di caduta importante e non scivolata o caduta innocua non sarà affatto banale, ma da qualche parte bisogna pur cominciare.
Bene.
Bene, speriamo lo obblighino se non l'hanno già fatto...quando giravo io si vedevano troppe schiene senza protezione oltre che pochi collari....per chi ha 5 minuti da buttare invito a guardare questa analisi di una caduta capitata 2 domeniche fa al campionato americano supercross, la caduta è spaventosa, il pilota è praticamente uscito dalla pista con le sue gambe, ha riportato alcune frattura ma niente di grave
sembra che il "sobbalzo" della sella abbia aiutato a innescare l'airbag, che però dal grafico si sarebbe innescato anche nel "vero" impatto in pochissimi millesimi di secondo, comunque sicuramente esiste una certa probabilità che anche in situazioni gravi non si inneschi, però io credo che questo sistema sposti parecchio la probabilità a nostro favore
Io sto parlando del sistema del team Pic nic che è integrato nel pantaloncino....se useranno dei body, vedremo.Se non vuoi lacerare pantaloncino e maglia basta che lo metti sopra credo