io sono un consumatore e guardo al prodotto senza pregiudizi e magari anche con un occhio al prezzo.
capisco c'è chi guarda al "blasone" e al "posizionamento"
quindi a seconda di cosa si guarda si potrebbe ridere di tante cose e gli uni potrebbero ridere degli altri. qui siamo tutti ciclisti e ognuno vive la bici a modo suo.
qui non c'è da intendersi di progettazione meccanica per capire la dinamica in atto che tutti i marchi premium sono in affanno mentre i marchi orientali più snelli stanno vivendo un vero boom sia nella componentistica che nei telai che nelle
ruote.
sulla bici da una quindicina d'anni la tecnologia costruttiva di componenti, specie in carbonio, si è spostata in oriente
qua possono dire quello che vogliono sulle brochure, possono millantare test di qualsiasi tipo, ma per avere un prodotto da la devono passare. si potrebbe discutere anche pagine infinite se il "valore" di un telaio moderno sta più sul disegno, o sulla progettazione di massima, o sulla progettazione esecutiva che fa scopa con conoscenza delle procedure di produzione, macchinari e filiera per produrlo fisicamente. ma di questo a me importa il giusto, a me piace la bici e a me interessa il finito. esempi?
il raggio in carbonio, fatto per la semplicità di utilizzo di un normale raggio acciaio, non lo hanno inventato in occidente, lo hanno inventato in cina. un caso? per me no, si chiama ricerca e innovazione. perche conoscendo materiali e conoscenze produttive hanno unito le cose e in un paio di anni hanno fatto invecchiare di colpo i mastri delle ruote "premium".
sulle auto (di cui sono un appassionato ascoltatore di tecnologia) sta per succedere lo stesso con un ritardo di una decina di anni rispetto alle bici, l'europa aveva un primato tecnologico fino a 1-2 anni fa ,...aveva....perche i cinesi hanno imparato quella materia e stanno superando gli europei. tra 4-5 anni, i motori termici sostenibili saranno cinesi e giapponesi, e in europa ci troveremo con tedeschi premium e i vari vw,stellantis, psa ecc che se la menaneranno ma con un prodotto più costoso, più "blasonato", ma aihmè non sostenibili e tecnologicamente inferiori. e il consumatore dell'auto non ragiona di pancia o di passione, che guarda al blasone. c'è poco da ridere, questa è quello che sta succedendo. e mentre la bici rappresenta una frazione insignificante del nostro pil, per le auto non si puo dire altrettanto.