News Canyon riduce il personale del 20%

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albertissimo

Passista
1 Settembre 2008
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Cannondale S6 Dura Ace
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ma poi tutte, quelle che escono ed entrano nel WT...perche appunto cè chi riesce a starci dentro e chi invece cerca visibilta per 2 3 anni
Lo chiedo senza polemica ma solo per capire bene.
Cinelli produce in casa o rimarchia telai orientali openmounth?
Perchè avevo sentito (o perfino letto) cose in tal senso.
Grazie.
 

WNC2

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sepica

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prima hai detto tutt'altro, rileggiti.

poi se inizi con "io dico", perfetto allora è una tua opinione e ci sta (quasi) tutto, se invece la riporti come una verità rivelata da Mosè nei 10 comandamenti, è un altro discorso.
ma che te sta a inventà..... cioe dovremmo mettere sempre il prefisso " a mio modo di vedere?" ma ti rendi conto, e poi perche la tua verita è piu vera della mia... anzi io sono il primo a dire che non è cosi , è una delle tante valutazioni che ci possono stare....ma a parte le reali marche che vogliono o meno affacciarsi al WT, ci sta la realta di aziende che entrano ed escono dal WT, perche appunto usano o meno la vetrina mondiale per crescere, oppure rimangono nel perimetro "continental", in sostanza a il punto era che non è che se una azienda non è WT non è una azienda valida è solo che non ha una struttura per reggere la vetrina e i costi WT....ma lo vedi nel mondo delle bici come in tutte le competizioni, guarda KTM è praticamente fallita e pure corre la MotoGP, perche giustamente crede nella vetrina che puo darti il mondiale.

Per me Canyon purtroppo rientra nella normale crisi del ciclo, e non basta dire abbassa i prezzi,perche abbasserebbe anche il suo valore...e cadrebbe ancor peggio, anci andrebbe a sfidare le cinesi..
 

jacknipper

Diversamente scalatore
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Colnago per la strada & Kona per il fango
Trovo sempre divertente leggere gli sproloqui di chi non capisce palesemente nulla di progettazione meccanica e fa le sparate più divertenti sul lavoro degli altri :)))::)))::))):
 

Bond

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Non me ne intendo molto, ma quella che più o meno uscita un anno fa che pesava meno di 6 kg e a memoria era sui 13.000 € adesso costa 9000 di listino?
tralascio di guardare gli allestimenti "esotici", parlo della RC PRO, Dura Ace elettronico, manubrio carbon integrato, ruote carbon 40mm, a listino sotto i 9.000€ da 6.700gr.

Già questo allestimento, per me che sono un ciclo-esaltato-scoppiato da 15.000km/anno, è "troppissima robba", ed è questo tipo di allestimento che metto a confronto con gli altri marchi.
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
confrontare una bici superscontata e una a listino è uno sport che non pratico.
Il fatto è che la Canyon vendendo on line il prezzo quello è e quello rimane...invece da grossi rivenditori di top brand le varie bici da 14-15000 di listino io non ne conosco che l'hanno comprata a quel prezzo...di solito più o meno sui 10000 o poco più hanno portato a casa i top brand.
 

andry96

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Il fatto è che la Canyon vendendo on line il prezzo quello è e quello rimane...invece da grossi rivenditori di top brand le varie bici da 14-15000 di listino io non ne conosco che l'hanno comprata a quel prezzo...di solito più o meno sui 10000 o poco più hanno portato a casa i top brand.
da 15k a 10k è un 35% di sconto abbastanza improbabile se non in casi strani, è più realistico un 15-20% come sconto già sostanzioso per quel che vedo
comunque anche su canyon sconti del 5-10% si trovano con coupon e periodi di sconto
 

Salvomeng

via col vento
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olmo
ma che te sta a inventà..... cioe dovremmo mettere sempre il prefisso " a mio modo di vedere?"

certo che uno dovrebbe farlo, sempre SECONDO me:

perchè se tu scrivi come hai scritto: "ci sono fior fior di marchi molto piu validi di canyon colnago o specy" la butti giù come una verità assoluta, come fosse una cosa scontata, come una cosa assolutamente oggettiva, però se la butti giù così stranamente poi c'è gente che ti ride in faccia, come è effettivamente successo.

se invece hai l'umiltà di scrivere che è così SECONDO TE, allora magari uno può non essere d'accordo, ma non rischi di passare per cretino, è la tua idea, stramba ma rispettabile.
 

carab

Gregario
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ktm
E che questi siano marchi migliori, lo dici tu o si può leggere da qualche parte o ci sono degli esperti che lo dicono?

E tutte queste aziende veramente dicono: "noi siamo al top di gamma siamo migliori dei marchi famosi, ma vogliamo guadagnare poco e allora non sponsorizziamo squadre importanti, ci piace rimanere semisconosciuti"
rimangono umili perchè non vogliono dare un calcio nel culo al 20% del proprio personale
 
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longjnes

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10 Luglio 2008
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Gianni / TCR SL
Trovo sempre divertente leggere gli sproloqui di chi non capisce palesemente nulla di progettazione meccanica e fa le sparate più divertenti sul lavoro degli altri :)))::)))::))):
io sono un consumatore e guardo al prodotto senza pregiudizi e magari anche con un occhio al prezzo.
capisco c'è chi guarda al "blasone" e al "posizionamento"
quindi a seconda di cosa si guarda si potrebbe ridere di tante cose e gli uni potrebbero ridere degli altri. qui siamo tutti ciclisti e ognuno vive la bici a modo suo.
qui non c'è da intendersi di progettazione meccanica per capire la dinamica in atto che tutti i marchi premium sono in affanno mentre i marchi orientali più snelli stanno vivendo un vero boom sia nella componentistica che nei telai che nelle ruote.

sulla bici da una quindicina d'anni la tecnologia costruttiva di componenti, specie in carbonio, si è spostata in oriente
qua possono dire quello che vogliono sulle brochure, possono millantare test di qualsiasi tipo, ma per avere un prodotto da la devono passare. si potrebbe discutere anche pagine infinite se il "valore" di un telaio moderno sta più sul disegno, o sulla progettazione di massima, o sulla progettazione esecutiva che fa scopa con conoscenza delle procedure di produzione, macchinari e filiera per produrlo fisicamente. ma di questo a me importa il giusto, a me piace la bici e a me interessa il finito. esempi?
il raggio in carbonio, fatto per la semplicità di utilizzo di un normale raggio acciaio, non lo hanno inventato in occidente, lo hanno inventato in cina. un caso? per me no, si chiama ricerca e innovazione. perche conoscendo materiali e conoscenze produttive hanno unito le cose e in un paio di anni hanno fatto invecchiare di colpo i mastri delle ruote "premium".

sulle auto (di cui sono un appassionato ascoltatore di tecnologia) sta per succedere lo stesso con un ritardo di una decina di anni rispetto alle bici, l'europa aveva un primato tecnologico fino a 1-2 anni fa ,...aveva....perche i cinesi hanno imparato quella materia e stanno superando gli europei. tra 4-5 anni, i motori termici sostenibili saranno cinesi e giapponesi, e in europa ci troveremo con tedeschi premium e i vari vw,stellantis, psa ecc che se la menaneranno ma con un prodotto più costoso, più "blasonato", ma aihmè non sostenibili e tecnologicamente inferiori. e il consumatore dell'auto non ragiona di pancia o di passione, che guarda al blasone. c'è poco da ridere, questa è quello che sta succedendo. e mentre la bici rappresenta una frazione insignificante del nostro pil, per le auto non si puo dire altrettanto.
 

sepica

Ammiraglia
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certo che uno dovrebbe farlo, sempre SECONDO me:

perchè se tu scrivi come hai scritto: "ci sono fior fior di marchi molto piu validi di canyon colnago o specy" la butti giù come una verità assoluta, come fosse una cosa scontata, come una cosa assolutamente oggettiva, però se la butti giù così stranamente poi c'è gente che ti ride in faccia, come è effettivamente successo.

se invece hai l'umiltà di scrivere che è così SECONDO TE, allora magari uno può non essere d'accordo, ma non rischi di passare per cretino, è la tua idea, stramba ma rispettabile.
a dunque il problema è che stai "rosicando" che valuto "IO", basso o altri sia migliore a specy o cannondale o canyon ? cioe hai capito questo dal mio discorso ? ma chissene frega chi sia il migliore, o se questo giustifica o meno che sia WT o meno....le logiche di pura qualità è un ennesima componente sul fatto che Specy è WT e basso no...e il mio discorso verteva su questo, il WT è una vetrina tutto qua , e non certo per far emergere la qualità di un prodotto, ma solo la sua rivendibilità ,e questo discorso costa costa parecchio non solo in termini economici .
 

leandro_loi

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Il fatto è che la Canyon vendendo on line il prezzo quello è e quello rimane...invece da grossi rivenditori di top brand le varie bici da 14-15000 di listino io non ne conosco che l'hanno comprata a quel prezzo...di solito più o meno sui 10000 o poco più hanno portato a casa i top brand.
5000 euro di sconto su una bici della stagione in corso? Dimmi dove che vado a prenderla subito. Tu non hai idea di cosa siano i ricarichi che può avere un negoziante. Altrimenti non scriveresti così
 

Ser pecora

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il raggio in carbonio, fatto per la semplicità di utilizzo di un normale raggio acciaio, non lo hanno inventato in occidente, lo hanno inventato in cina. un caso? per me no, si chiama ricerca e innovazione. perche conoscendo materiali e conoscenze produttive hanno unito le cose e in un paio di anni hanno fatto invecchiare di colpo i mastri delle ruote "premium".

sulle auto (di cui sono un appassionato ascoltatore di tecnologia) sta per succedere lo stesso con un ritardo di una decina di anni rispetto alle bici, l'europa aveva un primato tecnologico fino a 1-2 anni fa

Per me sono due esempi non paragonabili. Il primato tecnologico sulle auto l'occidente lo avrebbe ancora, ma su prodotti che sono ora in via di sostituzione proprio come paradigma. La cultura dell'automobile è cambiata totalmente. Ed il primato tecnologico su batterie, software & c. chiaro che l'occidente non ce l'ha più.

Per quanto riguarda le bici, a parte sti'raggi in carbonio dalla cina non è che siano arrivate grandi innovazioni (diverso è il Giappone, ma che con la cina centra anche poco). 1 novità (marginale) contro 130 anni di storia della bici non è che faccia gran testo....d'altronde fino a poco tempo fa non c'era progettista occidentale che non passasse il suo bravo tempo a Taiwan o Cina per supervisionare la produzione. Poi ovvio che dopo 30 anni camminano con le loro gambe.

La grossa differenza è che i marchi occidentali di bici producono la, ma ora non vendono più (come prima e come pensavano).
Ergo, non ordinano più i prodotti ai terzisti (o lo fanno sull'ordinato, da cui i tempi noti di consegna). Quindi i suddetti terzisti per stare a galla hanno pensato di vendersi i prodotti da soli, puntando sul prezzo, quindi sulle prime sponsorizzazioni, quindi etc..

Ma a differenza delle auto le bici i cinesi le devono vendere qui (occidente), perché la gran parte dei praticanti è ancora qui. La cultura ciclistica è qui. In oriente sta crescendo, ma i numeri li fanno ancora con l'occidente. E non avere la base di praticanti vuol dire anche non avere gli input per creare le novità.

Ovvio che tutto sta cambiando rapidamente, in particolare se entreranno sempre più massicciamente nel mondo dei pro, ma in realtà si vede che lo fanno ancora con cautela (XDS dopo 2 anni nel WT non si fa certo vedere tanto in occidente come presenza di prodotti), perché probabilmente sanno che devono entrare nel mercato, ma non sconquassarlo.

Il fatto che la gran parte delle aziende occidentali (grosse) sia stata acquistata in epoca covid da fondi di investimento è stata la congiuntura peggiore, perché hanno importato la loro logica di business che, a mio avviso, è deleteria a vari livelli sul lungo periodo per la "cultura ciclistica".
 

andry96

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Per me sono due esempi non paragonabili. Il primato tecnologico sulle auto l'occidente lo avrebbe ancora, ma su prodotti che sono ora in via di sostituzione proprio come paradigma. La cultura dell'automobile è cambiata totalmente. Ed il primato tecnologico su batterie, software & c. chiaro che l'occidente non ce l'ha più.
non direi, è stato imposto male un cambiamento forzato dall'alto qui in occidente* che peraltro sfavorisce proprio le nostre tecnologie e ad oggi non accettato dal mercato, ergo non vendono una sega, hanno abbandonato la ricerca sul termico per produrre scatolette tutte uguali sulle quali non siamo nemmeno concorrenziali

il sior toyota è da un po' che ci da dei mona e continua per la sua strada di motori termici ad alta efficienza( ovviamente ibridi) e pronti per tutti i carburanti del futuro

i cinesi hanno il potere di fuoco di lavorare su tutto e oltre a essere avanti sulle scatolette elettriche stanno portando avanti la ricerca sul termico ad alta efficienza

qui ci stiamo accorgendo ora che tocca tornare a far auto termiche su cui abbiamo perso ogni vantaggio tecnologico e il futuro temo sarà grigio
* e i manager gli sono andati dietro eh mica colpa solo della politica...
Per quanto riguarda le bici, a parte sti'raggi in carbonio dalla cina non è che siano arrivate grandi innovazioni (diverso è il Giappone, ma che con la cina centra anche poco). 1 novità (marginale) contro 130 anni di storia della bici non è che faccia gran testo....d'altronde fino a poco tempo fa non c'era progettista occidentale che non passasse il suo bravo tempo a Taiwan o Cina per supervisionare la produzione. Poi ovvio che dopo 30 anni camminano con le loro gambe.

La grossa differenza è che i marchi occidentali di bici producono la, ma ora non vendono più (come prima e come pensavano).
Ergo, non ordinano più i prodotti ai terzisti (o lo fanno sull'ordinato, da cui i tempi noti di consegna). Quindi i suddetti terzisti per stare a galla hanno pensato di vendersi i prodotti da soli, puntando sul prezzo, quindi sulle prime sponsorizzazioni, quindi etc..

Ma a differenza delle auto le bici i cinesi le devono vendere qui (occidente), perché la gran parte dei praticanti è ancora qui. La cultura ciclistica è qui. In oriente sta crescendo, ma i numeri li fanno ancora con l'occidente. E non avere la base di praticanti vuol dire anche non avere gli input per creare le novità.

Ovvio che tutto sta cambiando rapidamente, in particolare se entreranno sempre più massicciamente nel mondo dei pro, ma in realtà si vede che lo fanno ancora con cautela (XDS dopo 2 anni nel WT non si fa certo vedere tanto in occidente come presenza di prodotti), perché probabilmente sanno che devono entrare nel mercato, ma non sconquassarlo.

Il fatto che la gran parte delle aziende occidentali (grosse) sia stata acquistata in epoca covid da fondi di investimento è stata la congiuntura peggiore, perché hanno importato la loro logica di business che, a mio avviso, è deleteria a vari livelli sul lungo periodo per la "cultura ciclistica".
o-oo-o
 

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Per me sono due esempi non paragonabili. Il primato tecnologico sulle auto l'occidente lo avrebbe ancora, ma su prodotti che sono ora in via di sostituzione proprio come paradigma. La cultura dell'automobile è cambiata totalmente. Ed il primato tecnologico su batterie, software & c. chiaro che l'occidente non ce l'ha più.

Per quanto riguarda le bici, a parte sti'raggi in carbonio dalla cina non è che siano arrivate grandi innovazioni (diverso è il Giappone, ma che con la cina centra anche poco). 1 novità (marginale) contro 130 anni di storia della bici non è che faccia gran testo....d'altronde fino a poco tempo fa non c'era progettista occidentale che non passasse il suo bravo tempo a Taiwan o Cina per supervisionare la produzione. Poi ovvio che dopo 30 anni camminano con le loro gambe.

La grossa differenza è che i marchi occidentali di bici producono la, ma ora non vendono più (come prima e come pensavano).
Ergo, non ordinano più i prodotti ai terzisti (o lo fanno sull'ordinato, da cui i tempi noti di consegna). Quindi i suddetti terzisti per stare a galla hanno pensato di vendersi i prodotti da soli, puntando sul prezzo, quindi sulle prime sponsorizzazioni, quindi etc..

Ma a differenza delle auto le bici i cinesi le devono vendere qui (occidente), perché la gran parte dei praticanti è ancora qui. La cultura ciclistica è qui. In oriente sta crescendo, ma i numeri li fanno ancora con l'occidente. E non avere la base di praticanti vuol dire anche non avere gli input per creare le novità.

Ovvio che tutto sta cambiando rapidamente, in particolare se entreranno sempre più massicciamente nel mondo dei pro, ma in realtà si vede che lo fanno ancora con cautela (XDS dopo 2 anni nel WT non si fa certo vedere tanto in occidente come presenza di prodotti), perché probabilmente sanno che devono entrare nel mercato, ma non sconquassarlo.

Il fatto che la gran parte delle aziende occidentali (grosse) sia stata acquistata in epoca covid da fondi di investimento è stata la congiuntura peggiore, perché hanno importato la loro logica di business che, a mio avviso, è deleteria a vari livelli sul lungo periodo per la "cultura ciclistica".

c'è anche da aggiungere che, un conto è vendere direttamente dalla Cina e un conto è o sarà, arrivare in Europa con una struttura adeguata, il che come minimo raddoppierà se non triplicherà i prezzi.

Detto questo, Van Rysel doveva uccidere il mercato, ma io non ne ho mai vista una in giro, come ha già detto @Ser pecora X-LAB è fuori già da 2 anni, ma anche lì non l'ho visto tutta questa folla di biciclette, le biciclette cinesi emergenti dovevano uccidere il mercato, ma anche di quelle qui in giro non ne ho mai vista neanche una, ho visto qualche ruota che comprerei anch'io.
Tutto sommato direi che la crisi delle bici al momento è dovuta ad altri fattori, ma non certo all'ingresso devastante della produzione cinese con marchio proprio in Europa.

Si ha notizia di qualche marchio cinese che sta organizzando una struttura adeguata, quindi con la vendita diretta nei negozi, con tutta la logistica che ne consegue? O c'è solo qualche fantomatico marchio con il fantomatico deposito europeo in Polonia?
 
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Ser pecora

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non direi, è stato imposto male un cambiamento forzato dall'alto qui in occidente*

Certo, sono d’accordo con quello che scrivi. Penso che tutto questo abbia anche portato un cambiamento nella cultura. L’auto da mezzo dí emancipazione e libertà conquistata è diventato qualcosa di negativo che deve emendarsi dall’inquinare e dai disagi che causa (causati dal numero per me, non dall’oggetto in sé).

Ed il pubblico orientale ormai è abbastanza “maturo” dal volere mezzi che rispondano alle loro necessità e gusti, invece che ambire ai nostri.
 
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