se usata correttamente dagli automobilisti è un'ottima strada ciclabile.per poter bullarsi e dire di aver aumentato del x% le strade ciclabili
Tipo come queste
Vedi l'allegato 513420
se usata correttamente dagli automobilisti è un'ottima strada ciclabile.per poter bullarsi e dire di aver aumentato del x% le strade ciclabili
Tipo come queste
Vedi l'allegato 513420
se per fare 1km di "ciclabile" devo fare le montagne russe su un marciapiede che fa su e giù ogni 5 metri, fare lo slalom tra le sbarre, a ogni rotonda finire a casa di dio ad attraversare una strada sulle strisce pedonali( quindi spingendo la bici secondo loro) dove non mi danno la precedenza e sperare a ogni cancello che un auto non decida di lanciarmi in mezzo alla strada.. e tanto altro
beh a cosa serve? han speso dei soldi per stringere male la strada, rallentare il traffico e fare una roba che non userà nemmeno la casalinga di Voghera
guarda, son certo che giri per il Ticino...come il sottoscritto. Perdonami, ma non dirmi che non ci sia un mondo di differenza, ti prego non dirmelo. Se tu sei una salita, stai andando a 10km/h e la strada è stretta, nessun ticinese ti suona, nessuno tenta di superarti o perde la pazienza. Ho girato in lugo e in largo nelle pause pranzo fino al 2020 (quindi 9 anni) il Ticino, è decisamente tutta un'altra cosa.E' quello che intendevo dire: piano a pensare che da altre parti sia sempre un paradiso. La gente la stirano anche in Francia o Svizzera.
Giusto 6 giorni fa un automobilista ha centrato un intero gruppo di amatori a Rennes uccidendone uno.
se usata correttamente dagli automobilisti è un'ottima strada ciclabile.
ah, aggiungo...qua non è la polizia, è il rispetto che bene o male insegnano anche da piccoliguarda, son certo che giri per il Ticino...come il sottoscritto. Perdonami, ma non dirmi che non ci sia un mondo di differenza, ti prego non dirmelo. Se tu sei una salita, stai andando a 10km/h e la strada è stretta, nessun ticinese ti suona, nessuno tenta di superarti o perde la pazienza. Ho girato in lugo e in largo nelle pause pranzo fino al 2020 (quindi 9 anni) il Ticino, è decisamente tutta un'altra cosa.
Poi, valgono alcune delle tue considerazioni...incluso che non sia il paradiso, ma che uscire in bici da corsa sia nettamente piu' sicuro è un dato di fatto
guarda, son certo che giri per il Ticino...come il sottoscritto. Perdonami, ma non dirmi che non ci sia un mondo di differenza, ti prego non dirmelo.
è una porzione condivisa, se l'auto trova il ciclista si mette in coda.Ma non può essere usata correttamente.
Non c'è una divisoria, lo spazio delimitato per le auto è più stretto della misura di un auto media
è una porzione condivisa, se l'auto trova il ciclista si mette in coda.
Tolta la linea divisoria centrale tra i 2 sensi di marcia diventa uguale alle strade che vediamo durante il periodo delle classiche tra Belgio ed Olanda, ciclabili ai lati e corsia centrale comune per le auto in entrambi i sensi, se si incontrano 2 bici e 2 auto le prime scorrono nelle loro corsie, le seconde 2 aspettano dietro le bici e dopo essersi incrociati supereranno le bici con la strada libera.
le ciclabili andrebbero costruite in maniera differente...dopo essere sopravvissuto per miracolo ad un incidente stradale dove un'auto anziché superarmi mi ha travolto in pieno (nonostante splendida visibilità e strada libera) e aver passato 2mesi in ospedale e aver fatto oltre un'anno di riabilitazione (e comunque portarne le conseguenze)....ho deciso di crearmi un simulatore di prim'ordine in casa.
In 45gg ho fatto 1700km e circa 3700m di DSL indoor. Posso allenarmi in qualsiasi momento del giorno, non rischio la pioggia e soprattutto non rischio di essere investito e quando ho finito sono già pronto per la doccia e sono a casa con la mia famiglia.
Ce l'abbiamo in tanti quello che tu chiami simulatore, andare in bicicletta vera però è completamente un'altra cosa, perlomeno secondo me.

....magari mi sbaglio ma dubito che in tanti abbiano una postazione con Wahoo bike Pro, pedana turborocks realplate react, 3 ventilatori smart, tv 60" collegata al mac...climatizzatore dedicato al garage per l'estate.Ce l'abbiamo in tanti quello che tu chiami simulatore, andare in bicicletta vera però è completamente un'altra cosa, perlomeno secondo me.
Si ma questo lo concepisco x chi è obbligato ad allenarsi, per chi lo fa di lavoro. Io in bici ci vado per tenermi in forma, stare all'aria aperta e godermi i posti. Davanti ad uno schermo già ci passo la maggiorparte della giornata.....magari mi sbaglio ma dubito che in tanti abbiano una postazione con Wahoo bike Pro, pedana turborocks realplate react, 3 ventilatori smart, tv 60" collegata al mac...climatizzatore dedicato al garage per l'estate.
...è diverso? Si, in parte. Meno di quanto si possa pensare pensare però. Soprattutto in inverno, non mi manca per nulla uscire in esterna.
E' anche vero che di vita e di salute ne hai solo una da giocarti.
E lo dico da ex atleta prima (che in bici faceva 32k km all'anno) e da amatore poi (che i suoi 12k km all'anno li faceva).

Si ma questo lo concepisco x chi è obbligato ad allenarsi, per chi lo fa di lavoro. Io in bici ci vado per tenermi in forma, stare all'aria aperta e godermi i posti. Davanti ad uno schermo già ci passo la maggiorparte della giornata.![]()
d'accordo che non c'è la cultura, ma quella foto che hai postato è eloquente, c'è una parte in cui deve stare la bici, finchè è li dentro l'automobilista non gli può dire niente, certamente la occupa con la parte destra della macchina ma a quello si deve attenere.Ecco, con la cultura della condivisione stradale che attualmente abbiamo, ciò non succede mai
E, fintanto che si lavora sulla cultura...................![]()
le ciclabili andrebbero costruite in maniera differente
Davvero pensi che in Ticino guidino solo svizzeri "di passaporto" e non anche italiani con targa italiana o italiana/svizzera?guarda, son certo che giri per il Ticino...come il sottoscritto. Perdonami, ma non dirmi che non ci sia un mondo di differenza, ti prego non dirmelo. Se tu sei una salita, stai andando a 10km/h e la strada è stretta, nessun ticinese ti suona, nessuno tenta di superarti o perde la pazienza. Ho girato in lugo e in largo nelle pause pranzo fino al 2020 (quindi 9 anni) il Ticino, è decisamente tutta un'altra cosa.
Poi, valgono alcune delle tue considerazioni...incluso che non sia il paradiso, ma che uscire in bici da corsa sia nettamente piu' sicuro è un dato di fatto
sostenere che la differenza sia solo una questione di "mentalità" mi sembra riduttivo. Le persone si adattano al contesto normativo
ti sei focalizzato sul mio "ticinese"...che forse era un po' forzato.Davvero pensi che in Ticino guidino solo svizzeri "di passaporto" e non anche italiani con targa italiana o italiana/svizzera?
Il traffico lì è pieno di frontalieri e di persone che attraversano il confine ogni giorno. Non è una bolla etnica separata dal resto.
Basta farsi un giro sull'A9 tra Lainate e Como/Chiasso (e viceversa) per rendersi conto che le targhe svizzere non garantiscono automaticamente una guida irreprensibile: velocità sostenute e manovre aggressive ci sono anche lì.
Il punto, però, non è chi sia alla guida - svizzero, italiano residente o frontaliere - ma il contesto in cui ci si muove e le regole che si percepiscono come effettivamente applicate. In Italia, spesso, la sensazione è che ci sia un margine, una certa elasticità nelle conseguenze, mentre in Svizzera la percezione diffusa è opposta: se sbagli, paghi davvero. Questa differenza nella certezza dell'applicazione delle norme incide molto più della nazionalità o della "mentalità" in senso astratto.
E' certamente vero il fatto che le condizioni sono mediamente migliori rispetto a molte zone d'Italia almeno in termini di infrastrutture, che non significa sempre avere piste ciclabili/ciclopedonali a disposizione, ma soprattutto c'è un aspetto che penso abbia un certo peso, ossia l'applicazione delle regole. In Ticino (come nel resto della Svizzera) le sanzioni per infrazioni stradali sono severe e, soprattutto, vengono applicate con continuità. Come qualcuno ha già scritto in qualche messaggio, non vige l'obbligo di segnalare preventivamente ogni controllo di velocità con un cartello come avviene in Italia. Questo cambia il comportamento, perché il rispetto del limite non è legato al "so che c'è il velox", ma alla possibilità concreta di un controllo.
Poi possiamo discutere all'infinito sulla proporzionalità delle pene, sui metodi di controllo, su quanto sia giusto o meno un certo approccio repressivo. Però il punto è che le regole lì incidono davvero sui comportamenti.
Questo non significa che sia un paradiso, né che non esistano episodi di imprudenza, però sostenere che la differenza sia solo una questione di "mentalità" mi sembra riduttivo. Le persone si adattano al contesto normativo e al modo in cui quel contesto viene fatto rispettare, quindi non conviene comportarsi da incoscienti.
ah, aggiungo...qua non è la polizia, è il rispetto che bene o male insegnano anche da piccoli