News Francesco Mazzoleni investito ed ucciso in allenamento

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Canyon - Aeroad CFR
se per fare 1km di "ciclabile" devo fare le montagne russe su un marciapiede che fa su e giù ogni 5 metri, fare lo slalom tra le sbarre, a ogni rotonda finire a casa di dio ad attraversare una strada sulle strisce pedonali( quindi spingendo la bici secondo loro) dove non mi danno la precedenza e sperare a ogni cancello che un auto non decida di lanciarmi in mezzo alla strada.. e tanto altro
beh a cosa serve? han speso dei soldi per stringere male la strada, rallentare il traffico e fare una roba che non userà nemmeno la casalinga di Voghera

Servono a poco per non dire a nulla, però il codice della strada dice che sono OBBLIGATORIE, perlomeno le ciclabili, non le ciclo pedonali che sono facoltative. Nel momento chee ci arroghiamo il diritto di evitarle per una qualsiasi motivazione, devi poi accettare che anche altri veicoli che sono sulla strada, non rispettino una qualche regola per una qualche motivazione loro.

Se noi pretendiamo il diritto di poter dire "si però…" "Secondo me è sbagliato, quindi non ci vado" ecc ecc devi poter accettare che lo dicano anche gli altri con tutto il casino che ne conseguirà.
 

danym

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E' quello che intendevo dire: piano a pensare che da altre parti sia sempre un paradiso. La gente la stirano anche in Francia o Svizzera.
Giusto 6 giorni fa un automobilista ha centrato un intero gruppo di amatori a Rennes uccidendone uno.
guarda, son certo che giri per il Ticino...come il sottoscritto. Perdonami, ma non dirmi che non ci sia un mondo di differenza, ti prego non dirmelo. Se tu sei una salita, stai andando a 10km/h e la strada è stretta, nessun ticinese ti suona, nessuno tenta di superarti o perde la pazienza. Ho girato in lugo e in largo nelle pause pranzo fino al 2020 (quindi 9 anni) il Ticino, è decisamente tutta un'altra cosa.

Poi, valgono alcune delle tue considerazioni...incluso che non sia il paradiso, ma che uscire in bici da corsa sia nettamente piu' sicuro è un dato di fatto
 

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se usata correttamente dagli automobilisti è un'ottima strada ciclabile.

Ma non può essere usata correttamente.
Non c'è una divisoria, lo spazio delimitato per le auto è più stretto della misura di un auto media
 
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danym

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guarda, son certo che giri per il Ticino...come il sottoscritto. Perdonami, ma non dirmi che non ci sia un mondo di differenza, ti prego non dirmelo. Se tu sei una salita, stai andando a 10km/h e la strada è stretta, nessun ticinese ti suona, nessuno tenta di superarti o perde la pazienza. Ho girato in lugo e in largo nelle pause pranzo fino al 2020 (quindi 9 anni) il Ticino, è decisamente tutta un'altra cosa.

Poi, valgono alcune delle tue considerazioni...incluso che non sia il paradiso, ma che uscire in bici da corsa sia nettamente piu' sicuro è un dato di fatto
ah, aggiungo...qua non è la polizia, è il rispetto che bene o male insegnano anche da piccoli
 
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Ser pecora

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guarda, son certo che giri per il Ticino...come il sottoscritto. Perdonami, ma non dirmi che non ci sia un mondo di differenza, ti prego non dirmelo.

Non ho detto che non ci sia differenza. C'è. Soprattutto sui peli che ti fanno appena aldilà del confine.
Io parlavo delle soluzioni. Ogni paese deve trovare le sue. Sicuramente l'educazione stradale dovrebbe essere alla base per tutti.
 

Maverik89

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Ma non può essere usata correttamente.
Non c'è una divisoria, lo spazio delimitato per le auto è più stretto della misura di un auto media
è una porzione condivisa, se l'auto trova il ciclista si mette in coda.
Tolta la linea divisoria centrale tra i 2 sensi di marcia diventa uguale alle strade che vediamo durante il periodo delle classiche tra Belgio ed Olanda, ciclabili ai lati e corsia centrale comune per le auto in entrambi i sensi, se si incontrano 2 bici e 2 auto le prime scorrono nelle loro corsie, le seconde 2 aspettano dietro le bici e dopo essersi incrociati supereranno le bici con la strada libera.
 

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è una porzione condivisa, se l'auto trova il ciclista si mette in coda.
Tolta la linea divisoria centrale tra i 2 sensi di marcia diventa uguale alle strade che vediamo durante il periodo delle classiche tra Belgio ed Olanda, ciclabili ai lati e corsia centrale comune per le auto in entrambi i sensi, se si incontrano 2 bici e 2 auto le prime scorrono nelle loro corsie, le seconde 2 aspettano dietro le bici e dopo essersi incrociati supereranno le bici con la strada libera.

Ecco, con la cultura della condivisione stradale che attualmente abbiamo, ciò non succede mai
E, fintanto che si lavora sulla cultura................... :yoga: :prega:le ciclabili andrebbero costruite in maniera differente
 

Petgold969

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...dopo essere sopravvissuto per miracolo ad un incidente stradale dove un'auto anziché superarmi mi ha travolto in pieno (nonostante splendida visibilità e strada libera) e aver passato 2mesi in ospedale e aver fatto oltre un'anno di riabilitazione (e comunque portarne le conseguenze)....ho deciso di crearmi un simulatore di prim'ordine in casa.
In 45gg ho fatto 1700km e circa 3700m di DSL indoor. Posso allenarmi in qualsiasi momento del giorno, non rischio la pioggia e soprattutto non rischio di essere investito e quando ho finito sono già pronto per la doccia e sono a casa con la mia famiglia.

Ce l'abbiamo in tanti quello che tu chiami simulatore, andare in bicicletta vera però è completamente un'altra cosa, perlomeno secondo me.

Sinceramente ho i rulli interattivi anche io ma considerarla un'alternativa assolutamente no.
Per me il ciclismo è aria aperta. Dopo anni dove facevo quasi esclusivamente strada sono passato al gravel e a rispolverare la MTB, in più vado a correre e a camminare. o-o
 

TheLordofBike

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Ce l'abbiamo in tanti quello che tu chiami simulatore, andare in bicicletta vera però è completamente un'altra cosa, perlomeno secondo me.
....magari mi sbaglio ma dubito che in tanti abbiano una postazione con Wahoo bike Pro, pedana turborocks realplate react, 3 ventilatori smart, tv 60" collegata al mac...climatizzatore dedicato al garage per l'estate.

...è diverso? Si, in parte. Meno di quanto si possa pensare pensare però. Soprattutto in inverno, non mi manca per nulla uscire in esterna.

E' anche vero che di vita e di salute ne hai solo una da giocarti.

E lo dico da ex atleta prima (che in bici faceva 32k km all'anno) e da amatore poi (che i suoi 12k km all'anno li faceva).
 
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Petgold969

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....magari mi sbaglio ma dubito che in tanti abbiano una postazione con Wahoo bike Pro, pedana turborocks realplate react, 3 ventilatori smart, tv 60" collegata al mac...climatizzatore dedicato al garage per l'estate.

...è diverso? Si, in parte. Meno di quanto si possa pensare pensare però. Soprattutto in inverno, non mi manca per nulla uscire in esterna.

E' anche vero che di vita e di salute ne hai solo una da giocarti.

E lo dico da ex atleta prima (che in bici faceva 32k km all'anno) e da amatore poi (che i suoi 12k km all'anno li faceva).
Si ma questo lo concepisco x chi è obbligato ad allenarsi, per chi lo fa di lavoro. Io in bici ci vado per tenermi in forma, stare all'aria aperta e godermi i posti. Davanti ad uno schermo già ci passo la maggiorparte della giornata. o-o
 
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TheLordofBike

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per assurdo da qualche weekend ho iniziato un giro d'italia simulato (nel senso che voglio letteralmente fare il giro della penisola lungo le coste e, nel limite della "linearità" del percorso, passando per le città principali)
 

TheLordofBike

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Si ma questo lo concepisco x chi è obbligato ad allenarsi, per chi lo fa di lavoro. Io in bici ci vado per tenermi in forma, stare all'aria aperta e godermi i posti. Davanti ad uno schermo già ci passo la maggiorparte della giornata. o-o

Io ci vado perchè mi piace tenermi in forma. I posti vicino a casa li conosco tutti a menadito e non mi danno un grande valore aggiunto.
Lato qualità dell'aria in garage forse ho una qualità migliore rispetto alla media della pianura padana (ho la VMC oltre che a clima dedicato per l'estate).

Poi, "vedere i posti", in generale trovo più appagante vederli in compagnia delle persone "che amo" (ovvero la mia famiglia) e condividere con loro il momento.

Ma si...nessuno dice che uscire non sia bello, anzi...specie in piena primavera ed estate. Ma se il rischio (sempre più elevato) è quello di non tornare a casa sano dai propri cari...beh allora forse non ne vale davvero cosi tanto la pena
 

Fun_boy

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Che tristezza... io sono di Bg e ho letto stamattina questa notizia . Mi dispiace ammettere che ogni vota mi vien voglia di abbandonare la strada e rimnettermi nei sentieri . Inizio davvero a percepiure il pericolo quando vado in giro . Pure girando da solo , spesso mi imbatto in gente nervosa in auto che non ha il minimo rispetto anzi , capisco di essere visto come un fastidio . Pur comportandomi al meglio .
 
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Maverik89

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Ecco, con la cultura della condivisione stradale che attualmente abbiamo, ciò non succede mai
E, fintanto che si lavora sulla cultura................... :yoga: :prega:le ciclabili andrebbero costruite in maniera differente
d'accordo che non c'è la cultura, ma quella foto che hai postato è eloquente, c'è una parte in cui deve stare la bici, finchè è li dentro l'automobilista non gli può dire niente, certamente la occupa con la parte destra della macchina ma a quello si deve attenere.
Rispetto alle ciclabili piene di paletti e incroci "cechi" di vie secondarie e passi carrabili preferisco una porzione della strada be evidenziata.
Le ciclabili se ad uso esclusivo dovrebbero essere fatte con il medesimo concetto delle autostrade.
 

motogpdesmo16

via col vento
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guarda, son certo che giri per il Ticino...come il sottoscritto. Perdonami, ma non dirmi che non ci sia un mondo di differenza, ti prego non dirmelo. Se tu sei una salita, stai andando a 10km/h e la strada è stretta, nessun ticinese ti suona, nessuno tenta di superarti o perde la pazienza. Ho girato in lugo e in largo nelle pause pranzo fino al 2020 (quindi 9 anni) il Ticino, è decisamente tutta un'altra cosa.

Poi, valgono alcune delle tue considerazioni...incluso che non sia il paradiso, ma che uscire in bici da corsa sia nettamente piu' sicuro è un dato di fatto
Davvero pensi che in Ticino guidino solo svizzeri "di passaporto" e non anche italiani con targa italiana o italiana/svizzera?
Il traffico lì è pieno di frontalieri e di persone che attraversano il confine ogni giorno. Non è una bolla etnica separata dal resto.
Basta farsi un giro sull'A9 tra Lainate e Como/Chiasso (e viceversa) per rendersi conto che le targhe svizzere non garantiscono automaticamente una guida irreprensibile: velocità sostenute e manovre aggressive ci sono anche lì.
Il punto, però, non è chi sia alla guida - svizzero, italiano residente o frontaliere - ma il contesto in cui ci si muove e le regole che si percepiscono come effettivamente applicate. In Italia, spesso, la sensazione è che ci sia un margine, una certa elasticità nelle conseguenze, mentre in Svizzera la percezione diffusa è opposta: se sbagli, paghi davvero. Questa differenza nella certezza dell'applicazione delle norme incide molto più della nazionalità o della "mentalità" in senso astratto.

E' certamente vero il fatto che le condizioni sono mediamente migliori rispetto a molte zone d'Italia almeno in termini di infrastrutture, che non significa sempre avere piste ciclabili/ciclopedonali a disposizione, ma soprattutto c'è un aspetto che penso abbia un certo peso, ossia l'applicazione delle regole. In Ticino (come nel resto della Svizzera) le sanzioni per infrazioni stradali sono severe e, soprattutto, vengono applicate con continuità. Come qualcuno ha già scritto in qualche messaggio, non vige l'obbligo di segnalare preventivamente ogni controllo di velocità con un cartello come avviene in Italia. Questo cambia il comportamento, perché il rispetto del limite non è legato al "so che c'è il velox", ma alla possibilità concreta di un controllo.
Poi possiamo discutere all'infinito sulla proporzionalità delle pene, sui metodi di controllo, su quanto sia giusto o meno un certo approccio repressivo. Però il punto è che le regole lì incidono davvero sui comportamenti.
Questo non significa che sia un paradiso, né che non esistano episodi di imprudenza, però sostenere che la differenza sia solo una questione di "mentalità" mi sembra riduttivo. Le persone si adattano al contesto normativo e al modo in cui quel contesto viene fatto rispettare, quindi non conviene comportarsi da incoscienti.
 

Ser pecora

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sostenere che la differenza sia solo una questione di "mentalità" mi sembra riduttivo. Le persone si adattano al contesto normativo

Ed il contesto normativo non è frutto della mentalità/cultura?

I rigidi svizzeri sulle questioni fiscali sono incredibilmente più disposti al "margine" degli italiani ad esempio :-)xxxx
 
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Davvero pensi che in Ticino guidino solo svizzeri "di passaporto" e non anche italiani con targa italiana o italiana/svizzera?
Il traffico lì è pieno di frontalieri e di persone che attraversano il confine ogni giorno. Non è una bolla etnica separata dal resto.
Basta farsi un giro sull'A9 tra Lainate e Como/Chiasso (e viceversa) per rendersi conto che le targhe svizzere non garantiscono automaticamente una guida irreprensibile: velocità sostenute e manovre aggressive ci sono anche lì.
Il punto, però, non è chi sia alla guida - svizzero, italiano residente o frontaliere - ma il contesto in cui ci si muove e le regole che si percepiscono come effettivamente applicate. In Italia, spesso, la sensazione è che ci sia un margine, una certa elasticità nelle conseguenze, mentre in Svizzera la percezione diffusa è opposta: se sbagli, paghi davvero. Questa differenza nella certezza dell'applicazione delle norme incide molto più della nazionalità o della "mentalità" in senso astratto.

E' certamente vero il fatto che le condizioni sono mediamente migliori rispetto a molte zone d'Italia almeno in termini di infrastrutture, che non significa sempre avere piste ciclabili/ciclopedonali a disposizione, ma soprattutto c'è un aspetto che penso abbia un certo peso, ossia l'applicazione delle regole. In Ticino (come nel resto della Svizzera) le sanzioni per infrazioni stradali sono severe e, soprattutto, vengono applicate con continuità. Come qualcuno ha già scritto in qualche messaggio, non vige l'obbligo di segnalare preventivamente ogni controllo di velocità con un cartello come avviene in Italia. Questo cambia il comportamento, perché il rispetto del limite non è legato al "so che c'è il velox", ma alla possibilità concreta di un controllo.
Poi possiamo discutere all'infinito sulla proporzionalità delle pene, sui metodi di controllo, su quanto sia giusto o meno un certo approccio repressivo. Però il punto è che le regole lì incidono davvero sui comportamenti.
Questo non significa che sia un paradiso, né che non esistano episodi di imprudenza, però sostenere che la differenza sia solo una questione di "mentalità" mi sembra riduttivo. Le persone si adattano al contesto normativo e al modo in cui quel contesto viene fatto rispettare, quindi non conviene comportarsi da incoscienti.
ti sei focalizzato sul mio "ticinese"...che forse era un po' forzato.
Dunque, lavoro dentro da frontaliere da 15 anni....e come detto fino al 2020 ho girato per 9 anni in bici li dentro..le strade che battevo erano attorno a Lugano, strade dove frontalieri (o comunque zone di gente che non vive dentro) sono molto rari...e dove lo sono potenzialmente anche gli autovelox.
E' tutto il contesto che fa si che si pedali bene, non lo metto in dubbio...,ma sono certo che ci sia una sorta di rispetto molto maggiore che da noi....ripeto, tantissime volte mi son ritrovato in salita, su strada strette e ho rallentato auto....non mi è MAI, e dico MAI, capitato di aver un colpo di clacson neanche per sbaglio (uscivo due o tre gg a sett in pausa pranzo). E' perchè c'è la polizia? No, almeno non sulle strade da me intese.
Poi che gli svizzeri frustrati si scatenino in casa nostra, è un'altra storia....ma anche girando in bici qua sul confine, dove le targhe ticinesi non mancano, non mi è mai capitato di prendermi, mentre son in bici, con nessuna auto targata ticino, ti superano allargando e lasciandoti spazio e senza rischi.....mentre ogni volta c'è qualche coglione che riesce a mettere a repentaglio la tua sicurezza.
Sarà un caso? Io non credo...e se avessi la voglia dovrei andar dentro sempre ad allenarmi e godermi la bdc in santa pace...qua invece la gente deve andar in gravel
 

Bordi

Apprendista Scalatore
18 Dicembre 2005
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Time/ Argon18 / Specialized / One - One
Giusto un aneddoto sulla questione guida auto Ticino Vs Italia.
Io abito in Tcino, un giorno in auto zona Como mi trovo su una strada principale, vedo davanti a me nell'altro senso una macchina ferma ad una preselezione, rallento e gli faccio "i fari", per farla passare.
Oh, questa non la finiva più di ringraziarmi per averla fatta passare, una cosa che per me sembrava normale, per una che guida in Italia sembra un fatto eccezzionale.