Ho letto che l'automobilista abbia azzardato un sorpasso in un punto con doppia linea continua centrando il povero ragazzo.
Chissà dove doveva andare con tutta quella fretta ...
Chissà dove doveva andare con tutta quella fretta ...

Riportavo in un'altra discussione la scorsa settimana, fresco fresco di rinnovo...da esperienza personale, tra l'orario della ricevuta del pos all'accettazione e la ricevuta del medico di fine visita sono passati ben 3'i rinnovi periodici sono poco più di una formalità
di cosa stiamo parlando?se ho compreso bene sulle ascisse ci sono i km in cui pedoni e ciclisti sono esposti e che quindi hanno una percorrenza media maggiore, sembra banale ma non lo è, più andiamo in bici/camminiamo e meno andiamo in auto e meno probabilità ci sono di scontri auto vs bici/pedoni.Sono d'accordo con tutti i commenti, del resto non esistono soluzioni semplici a problemi complessi.
D'altronde viviamo nel paese con la più alta densità di automobili del mondo, manca il rispetto per l'utente debole, pedone, ciclista, e, perchè no, motociclista.
Le sanzioni da noi sono le tra più severe al mondo, ma i controlli sono quasi inesistenti, se non in caso di incidente, e i ricorsi troppo facili.
Io faccio quotidianamente 87 km in bici per andare al lavoro tra la provincia di Mialno e quella di Pavia.
Potrei scrivere un libro sui "numeri" che ho visto fare da automobilisti e camionisti!
Per qualche tratto posso usufruire di una comodissima ciclopedonale che la sera, al buio pesto, è sovente frequentata da pedoni col cane a passeggio rigorosamente vestiti di nero e senza luci
Comunque è un dato di fatto che l'incidenza di decessi per incidente ai danni di pedoni e ciclisti è la più alta d'Europa, vedere allegato.
Un cordiale saluto a tutti
già il fatto che si sia "inventata" la doppia linea continua la dice lungaHo letto che l'automobilista abbia azzardato un sorpasso in un punto con doppia linea continua centrando il povero ragazzo.
Chissà dove doveva andare con tutta quella fretta ...

Ma mica è una invenzione, il CDS definisce bene le differenze tra la singola e la doppia, ed è importante.già il fatto che si sia "inventata" la doppia linea continua la dice lunga![]()
La frase in grassetto ritengo sia condivisibile sul piano morale, ma è un po' incompleta sul piano pratico.le pene esemplari portano al massimo un briciolo di senso di giustizia ai familiari, ma non funzionano come deterrente. Questi omicidi vanno prevenuti, più che puniti. Quando si arriva a punire è tardi. Gli automobilisti vanno controllati in modo costante, quotidiano, puntuale. Nei centri abitati vanno fatti rallentare, con infrastrutture apposite. Nelle strade extraurbane vanno controllati in modo continuo. Se l'obiettivo è diminuire il numero di omicidi stradali ed incidenti, bisogna intervenire sulle cause (gli automobilisti) e non sulle conseguenze (le pene).
al netto che la mia era una battuta, quale sarebbe la differenza tra singola continua e doppia continua ?Ma mica è una invenzione, il CDS definisce bene le differenze tra la singola e la doppia, ed è importante.
Il problema è proprio minimizzare o fottersene, perché poi i risultati sono questi.
Una cosa é sicura, se le oltrepassi sei nel torto, per un sorpasso poi, peggio che peggioal netto che la mia era una battuta, quale sarebbe la differenza tra singola continua e doppia continua ?

Non metti a rischio la vita di una persona perchè sei convinto di farla franca se lo ammazzi.La frase in grassetto ritengo sia condivisibile sul piano morale, ma è un po' incompleta sul piano pratico.
La prevenzione non è qualcosa di separato dalla sanzione, dato che in larga parte si fonda proprio sulla minaccia credibile di una conseguenza negativa. La deterrenza funziona quindi solo nel momento in cui l'automobilista percepisce che il comportamento pericoloso comporta un costo concreto, certo e proporzionato; in caso contrario, il sistema manda un segnale di tolleranza implicita.
Oggi il sistema viene in larga parte percepito come "forse mi controllano, forse pago tra anni, forse qualcosa salta se faccio ricorso" e quindi il messaggio che passa è "il rischio vale la pena"; se invece l'automobilista sa che rischia la sospensione reale/revoca della patente/perdita punti con sanzione amministrativa, credo proprio che il comportamento cambia.
Poi qui si ricollegano certamente temi già accennati ed in parte analizzat post addietro quali (1) ricorsi al giudice di pace economicamente poco rischiosi, (2) tempi lunghi e (3) multe proporzionali al reddito.
Discorso condivisibile ma un pò ingenuo: considera che l' economia italiana si è basata moltissimo sull' industria dell' automobile. Inutile fare ipocrisie e dire di volere il gree ( su cui peraltro ce ne sarebbe da dire).si ma in Francia, Spagna o Germania, anche quando pedali in zone densamente popolate come le nostre, la situazione è ben diversa: le città sono diverse, strutturate sui bisogni delle persone e per le bici e il trasporto pubblico, non per le auto
la verità è che noi italiani abbiamo il culo attaccato all'auto, gli occhi al cellulare e i limiti di velocità sono dei suggerimenti (da non ascoltare)
l'ho già scritto ma lo riscrivo volentieri: affittiamo la gendarmeria svizzera 3 gg e risolviamo, in un colpo solo, inquinamento, traffico e debito nazionale, perchè in 3gg la metà degli autoitalioti sono a casa con patente ritirata e, l'altra metà, lascia l'auto ferma perchè ha una tale pila di multe da pagare da non avere i soldi per la benzina.
e il debito pubblico lo appianiamo con le multe, dopo aver pagato la gendarmeria naturalmente
La frase in grassetto ritengo sia condivisibile sul piano morale, ma è un po' incompleta sul piano pratico.
La prevenzione non è qualcosa di separato dalla sanzione, dato che in larga parte si fonda proprio sulla minaccia credibile di una conseguenza negativa. La deterrenza funziona quindi solo nel momento in cui l'automobilista percepisce che il comportamento pericoloso comporta un costo concreto, certo e proporzionato; in caso contrario, il sistema manda un segnale di tolleranza implicita.
Oggi il sistema viene in larga parte percepito come "forse mi controllano, forse pago tra anni, forse qualcosa salta se faccio ricorso" e quindi il messaggio che passa è "il rischio vale la pena"; se invece l'automobilista sa che rischia la sospensione reale/revoca della patente/perdita punti con sanzione amministrativa, credo proprio che il comportamento cambia.
Poi qui si ricollegano certamente temi già accennati ed in parte analizzat post addietro quali (1) ricorsi al giudice di pace economicamente poco rischiosi, (2) tempi lunghi e (3) multe proporzionali al reddito.
Piccolo esempio pratico. Nella mia zona in una strada di periferia, all'improvviso hanno installato al centro della carreggiata ed in una semicurva una sorta di dissuasori, per evitare l'invasione tra una corsia e l'altra....ma al buio risultavano pericolosi. Ho rischiato anche io d'abitudine l'impatto. Dopo una settimana sono stati tolti. Io non ho una ricetta sinceramente.sul piano pratico: se al posto della doppia striscia continua ci sono birilli, dissuasori, new jersey, il sorpasso pericoloso sulla doppia striscia continua non accade più. Servono pene e controlli, ci mancherebbe, ma le infrastrutture possono generare lo stesso risultato senza esacerbare gli animi e gravare sulla macchina della giustizia.
Ci sono tratti di strade provinciali dove hanno installato i tutor: incidenti di fatto svaniti, e pedalate molto più godibili su quelle strade. Poi certo, chi non se ne accorge prende la multa, ma i locals ormai sono abituati e non ne prendono più.
D'accordissimo! Le piste ciclabili sono - a tutte le latitudini, tanto decantato Belgio compreso - inutilizzabili per chi fa bdc.mah guarda 100volte meglio una corsia ciclabile( anche meno larga ma con occhi di gatto sulla striscia verso il centro strada ) che le ciclabili sui marciapiedi, ovviamente va ben segnata e con striscia continua ma meglio di tante altre trappole
Piccolo esempio pratico. Nella mia zona in una strada di periferia, all'improvviso hanno installato al centro della carreggiata ed in una semicurva una sorta di dissuasori, per evitare l'invasione tra una corsia e l'altra....ma al buio risultavano pericolosi. Ho rischiato anche io d'abitudine l'impatto. Dopo una settimana sono stati tolti. Io non ho una ricetta sinceramente.
Il mio appunto non era alla tua "battuta" ma al fatto che purtroppo non si da importanza alle indicazioni e/o non si rispettano le norme, e le cause possono essere tragiche come in questo caso.al netto che la mia era una battuta, quale sarebbe la differenza tra singola continua e doppia continua ?
La doppia corsia è al limite minimi per larghezza della carreggiata, ci metti i dissuasori in curva con un cartello che restringono ulteriormente le corsie, ti lascio immaginare dove arrivavano i cartelli dopo poche oree perché sarebbero pericolosi? Perché son tutti abituati a invadere la corsia opposta?
La doppia linea continua serve quando per un tratto precedente o successivo c’è la continua affiancata dalla tratteggiata. Se sei dalla parte della tratteggiata puoi oltrepassare per superare. Se sei dall’altra parte no. Hai la patente?al netto che la mia era una battuta, quale sarebbe la differenza tra singola continua e doppia continua ?