Il bello è proprio quello "timbrare" con cattivi, pazzi, od altri epiteti per scacciarli dalla tua "normalità" è un giochetto che il cervello fa per dirti ehi ciccio tu non sei così tranquillo, sono gli altri che non sono normali....ma la normalità è data forse dalla quantità?sai che c’e’ stato un periodo in cui scaricavo i documenti relativi agli interrogatori (quelli resi pubblici) di serial killer e, in generale, di malviventi? E’ interessantissimo vedere i meandri di pensiero nei quali si inerpicano. Mi ero anche comprato diversi libri che mi consiglio' un mio amico, psicologo forense per l’appunto. Qui a Spezia ci sono stati un paio di casi eclatanti. Uno è quello di un uomo che poi è diventato un mio autore, tra l’altro: parlo di delinquenza di altissimo livello. Condannato all’ergastolo ostativo, unico caso in Italia, credo, in carcere ha preso tre lauree ed è davvero diventato una nuova persona. In piu’ occasioni abbiamo parlato del suo passato ed è stato sconvolgente.
L’altro, è il caso di un ragazzo che ha ucciso una donna con 78 coltellate, sta scontando ora gli ultimi anni di pena, esce la mattina e rientra in carcere la sera. Ci ho parlato un paio di volte ma in questo caso, a differenza dell’altro, mi sembra esistano ancora degli squilibri e delle zone oscure.
Credo che i racconti di malviventi estremi, affascinino perché mettono le persone davanti al mistero del male umano.
Ci attraggono e ci spaventano insieme: osserviamo qualcuno che rompe tutte le regole morali e cerchiamo di capire come sia possibile.
Forse è un modo controllato di guardare nell’abisso senza entrarci davvero.
E forse inquietano tanto proprio perché molti criminali appaiono normali: ci costringono a pensare che il confine tra normalità e mostruosità sia più fragile di quanto vorremmo credere.
Più il comportamento è simile e quindi è moralmente giusto, quindi la morale è misurabile è quantificabile, adirittura stimabile, per cui sempre il solito ritornello se segui le regole sei eticamente giusto, corretto, moralmente ineccepibile, per il senso comune sei perfattamente inserito nella comunità, ma c'è sempre la costante tempo che manda in vacca tutto, il tempo cambia tutto. Se segui le regole dell acomunità, le leggi, gli insegnamenti dormi tranquillo sei a posto, sei il cittadino modello ed eticamente "giusto".......ma il tempo manda in vacca sempre tutto. Sempre il solito esempio che mi fecero sul ventennio, se eri un cittadino modello e seguivi le regole e ti comportavi bene e facevi ciò che la legge ti diceva eri un perfetto cittadino modello, ma torno il tempoi e manda in vacca tutto e adesso...dopo tanto "tempo", chi seguiva le regole e le leggi forse non era così eticamente corretto e gli assassini considerati tali all'epoca adesso sono eroi....la grandezza fisica che preferisco il tempo.
Sulla psiche umana propro il tempo compie grandissimi cambiamenti.
tra farinata e spiedo Bresciano 


Ho già perso 8 kg ed ho ripreso la bici “in mano”. Sono molto soddisfatto anche se vado piano come una lumaca e quando pedalo oltre i 40/50 km di distanza sento una sensazione come di...morte imminente..

