Gare Vingegaard, vittoria per la storia

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Pellegrino proto01
Fa eccezione Senna. Uno che era un top della storia per davvero a cui la morte forse ha più tolto di quanto rimanendo in vita avrebbe potuto accrescere come mito.
Però Prost ha vinto più di Senna, era veloce quanto Senna, ma non essendo morto è stato dimenticato.
Ci fosse una top3, o una top5 in cui venga nominato Prost...
 

Ser pecora

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Però Prost ha vinto più di Senna, era veloce quanto Senna, ma non essendo morto è stato dimenticato.
Ci fosse una top3, o una top5 in cui venga nominato Prost...

I miti sono miti per chi li ha vissuti da giovane, in particolare se poi ha scoperto quello che facevano (sport, musica, etc..) proprio nello stesso periodo. Perché quando scopri qualcosa è tutto bellissimo, poi pian pianino arriva la disillusione. "Il primo amore non si scorda mai".

Pantani è il mito di quelli (italiani) che oggi hanno 45-60 anni che hanno scoperto il ciclismo con lui. Fine.
 
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Non credo dipenda da quello seppur si possa considerare per certi aspetti, Marco entusiasmava quando partiva sui pedali a mani basse.. lo spingevi quasi fossi lì al suo posto, posto che all'oggi difficilmente vedi.
Entusiasmava perchè era spettacolare e mai rinunciatario anche a causa di evidenti limiti generali che non fossero le salite che lo costringevano a correre così.
Per dire un Froome essendo completo non aveva bisogno di provare a far saltare il banco. Una volta che ne ha avuto bisogno lo ha fatto saltare.
Era uno spettacolo spesso infruttoso. Partiva sui pedali a mani basse e non di rado rimbalzava indietro. Insomma quello spettacolo non sempre unito alla concretezza che però infiammava le folle. Quello che un Vinge non fa pur essendo verosimilmente più completo e forte ma troppo sparagnino. Quando forza clamorosa e voglia di dar spettacolo le metti assieme quel che viene fuori lo chiami Pogacar.

Però Prost ha vinto più di Senna, era veloce quanto Senna, ma non essendo morto è stato dimenticato.
Ci fosse una top3, o una top5 in cui venga nominato Prost...
Beh si ha vinto più di Senna. Ma non è morto prematuramente. Ha vinto il 4 mondiale a 38 anni. Senna non ci è mai arrivato a 38 anni. Stesso discorso per le vittorie nei GP. E ha corso 40 gp in più. Ed era meno spettacolare e ha sempre corso (ahimè salvo che in Ferrari) con macchine competitive. Cosa che Senna all'inizio non ha fatto.
 
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Lucadb6

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Perchè morire di morte prematura e tragica contribuisce sempre alla mitizzazzione di qualcuno oltre i suoi meriti. E' stato così anche per Villeneuve (uno da zero tituli) o cambiando ambito Jim Morrison James Dean.
Fa eccezione Senna. Uno che era un top della storia per davvero a cui la morte forse ha più tolto di quanto rimanendo in vita avrebbe potuto accrescere come mito.
Jim Morrison si sopravvaluta
 

mikimetal91

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I miti sono miti per chi li ha vissuti da giovane, in particolare se poi ha scoperto quello che facevano (sport, musica, etc..) proprio nello stesso periodo. Perché quando scopri qualcosa è tutto bellissimo, poi pian pianino arriva la disillusione. "Il primo amore non si scorda mai".

Pantani è il mito di quelli (italiani) che oggi hanno 45-60 anni che hanno scoperto il ciclismo con lui. Fine.
Vero, l'eroe della tua infanzia è sempre il più bello, e se muore entra poi nell'olimpo delle leggende
 

Ser pecora

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Vero, l'eroe della tua infanzia è sempre il più bello, e se muore entra poi nell'olimpo delle leggende

Ed è una cosa che penso, ma è stata studiata ed è avallata da studi:



I "gusti" in senso lati si consolidano durante l'adolescenza sino ai 25 anni circa, per una questione di neuroplasticità e per il bisogno di definire la propria identità. "I gusti formati a questa età diventano punti di riferimento emotivi duraturi, spesso a causa dei forti ricordi autobiografici e dei legami sociali che si creano durante questi anni formativi" (cit.)

...ed è anche il motivo per cui se ad esempio un giovane guarda oggi un video di Pantani non si entusiasma più che tanto, perché non ha vissuto il momento.
Ogni epoca il suo mito.
 

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Beh si ha vinto più di Senna. Ma non è morto prematuramente. Ha vinto il 4 mondiale a 38 anni. Senna non ci è mai arrivato a 38 anni. Stesso discorso per le vittorie nei GP. Ed era meno spettacolare e ha sempre corso (ahimè salvo che in Ferrari) con macchine competitive. Cosa che Senna all'inizio non ha fatto.
Prost ha iniziato a correre in F1 a 25 anni, ha avuto 5 campioni del mondo come compagno di squadra (Lauda, Rosberg, Senna, Mansell, Hill) battendoli tutti.
Andava meno sul giro secco rispetto a Senna perchè ha sempre corso al 95%, non sbagliava mai e non sfasciava mai la macchina.
Nel 1989, ha fatto un incidente in cui ha dovuto sostituire il telaio della sua Mclaren, prima e unica macchina rotta della sua carriera, in un'epoca di auto nervose e ignoranti.
Nonostante corresse con la tranquillità di un taxista, ha vinto 4 mondiali1/4 delle gare che ha corso, e in metà delle gare ha fatto podio.

Però non è morto...
 

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Ed è una cosa che penso, ma è stata studiata ed è avallata da studi:



I "gusti" in senso lati si consolidano durante l'adolescenza sino ai 25 anni circa, per una questione di neuroplasticità e per il bisogno di definire la propria identità. "I gusti formati a questa età diventano punti di riferimento emotivi duraturi, spesso a causa dei forti ricordi autobiografici e dei legami sociali che si creano durante questi anni formativi" (cit.)

...ed è anche il motivo per cui se ad esempio un giovane guarda oggi un video di Pantani non si entusiasma più che tanto, perché non ha vissuto il momento.
Ogni epoca il suo mito.
anche perchè c'è tutto un contesto che, riguardando vecchi filmati, si perde.
Nel 2003, quando Rossi stradominava il mondiale, la Honda dominò le prime 4 posizioni del mondiale e disse che chiunque avrebbe vinto il mondiale sulla Honda.
Rossi non la mandò giù, firmò con Yamaha e vinse la gara d'esordio a Welkom.

Io quel giorno ho goduto come un maiale, uno dei momenti di gioia più grandi legati allo sport che abbia mai vissuto, ma se un 13enne di oggi rivedesse quella gara, senza aver vissuto il contesto, forse si annoierebbe.
 

loiety

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Ed è una cosa che penso, ma è stata studiata ed è avallata da studi:



I "gusti" in senso lati si consolidano durante l'adolescenza sino ai 25 anni circa, per una questione di neuroplasticità e per il bisogno di definire la propria identità. "I gusti formati a questa età diventano punti di riferimento emotivi duraturi, spesso a causa dei forti ricordi autobiografici e dei legami sociali che si creano durante questi anni formativi" (cit.)

...ed è anche il motivo per cui se ad esempio un giovane guarda oggi un video di Pantani non si entusiasma più che tanto, perché non ha vissuto il momento.
Ogni epoca il suo mito.
Il discorso però è che uno, sapendo di questi meccanismi, può diciamo soccombere ad essi o cercare di "compensarli" sforzandosi di avere uno sguardo un po' esterno, meno partigiano. Mi rendo conto, Froome era di una noia mortale, anche quella volta che Aru lo stava (quasi) sorpassando, però quando vinse il giro sul finestre entusiasmo lo diede davvero. In realtà a mio avviso Pogi ha dato più spettacolo quando (rarissime volte) le ha prese rispetto a quando le ha date. Oppure la spettacolarità di una corsa la fa il caso, come la Rubaix di quest'anno.
 

Ser pecora

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Il discorso però è che uno, sapendo di questi meccanismi, può diciamo soccombere ad essi o cercare di "compensarli" sforzandosi di avere uno sguardo un po' esterno, meno partigiano. Mi rendo conto, Froome era di una noia mortale, anche quella volta che Aru lo stava (quasi) sorpassando, però quando vinse il giro sul finestre entusiasmo lo diede davvero. In realtà a mio avviso Pogi ha dato più spettacolo quando (rarissime volte) le ha prese rispetto a quando le ha date. Oppure la spettacolarità di una corsa la fa il caso, come la Rubaix di quest'anno.

A me sembra evidente che ognuno ha il concetto di "spettacolo" che crede. Non fosse cosi sarebbero tutti fans dello stesso corridore.
 

danieletesta79

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Il discorso però è che uno, sapendo di questi meccanismi, può diciamo soccombere ad essi o cercare di "compensarli" sforzandosi di avere uno sguardo un po' esterno, meno partigiano. Mi rendo conto, Froome era di una noia mortale, anche quella volta che Aru lo stava (quasi) sorpassando, però quando vinse il giro sul finestre entusiasmo lo diede davvero. In realtà a mio avviso Pogi ha dato più spettacolo quando (rarissime volte) le ha prese rispetto a quando le ha date. Oppure la spettacolarità di una corsa la fa il caso, come la Rubaix di quest'anno.

concordo
 

golias

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mia
Pantani è il mito di quelli (italiani) che oggi hanno 45-60 anni che hanno scoperto il ciclismo con lui. Fine.
Se non ricordo male, da qualche parte in Francia, ci dev'essere una sua statua su qualche salita famosa.
Non mi pare sia stato un mito solo per gli Italiani.
Nel mio caso, avendo superato abbondantemente gli anta :roll: i miti sono stati altri.. tipo Eddy, Gimondi, Dancelli, Adorni poi a seguire Miguelone, Pantani e altri ma era altro "fascino"
 
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Prost ha iniziato a correre in F1 a 25 anni, ha avuto 5 campioni del mondo come compagno di squadra (Lauda, Rosberg, Senna, Mansell, Hill) battendoli tutti.
Andava meno sul giro secco rispetto a Senna perchè ha sempre corso al 95%, non sbagliava mai e non sfasciava mai la macchina.
Nel 1989, ha fatto un incidente in cui ha dovuto sostituire il telaio della sua Mclaren, prima e unica macchina rotta della sua carriera, in un'epoca di auto nervose e ignoranti.
Nonostante corresse con la tranquillità di un taxista, ha vinto 4 mondiali1/4 delle gare che ha corso, e in metà delle gare ha fatto podio.

Però non è morto...
e non era simpatico ai più (io tifavo Piquet)
 
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Se non ricordo male, da qualche parte in Francia, ci dev'essere una sua statua su qualche salita famosa.
Non mi pare sia stato un mito solo per gli Italiani.
Nel mio caso, avendo superato abbondantemente gli anta :roll: i miti sono stati altri.. tipo Eddy, Gimondi, Dancelli, Adorni poi a seguire Miguelone, Pantani e altri ma era altro "fascino"
In cima al colle , salita Fauniera. Dietro Cuneo
 

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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Prost ha iniziato a correre in F1 a 25 anni, ha avuto 5 campioni del mondo come compagno di squadra (Lauda, Rosberg, Senna, Mansell, Hill) battendoli tutti.
Andava meno sul giro secco rispetto a Senna perchè ha sempre corso al 95%, non sbagliava mai e non sfasciava mai la macchina.
Nel 1989, ha fatto un incidente in cui ha dovuto sostituire il telaio della sua Mclaren, prima e unica macchina rotta della sua carriera, in un'epoca di auto nervose e ignoranti.
Nonostante corresse con la tranquillità di un taxista, ha vinto 4 mondiali1/4 delle gare che ha corso, e in metà delle gare ha fatto podio.

Però non è morto...

o.t.
Senna a Prost corsero "con la stessa macchina" per 3 stagioni: 1 mondiale per Prost 2 per Senna (e ci sarebbe da parlarne del mondiale del '89)
Senna era un mito anche prima del suo decesso.
Come lo era Freddy Mercury
Alcuni sono miti anche in vita

Negli sporto, motoristici, poi, troppa differenza la fà il mezzo a disposizione

Gioco delle differenze:

1780489961042.png
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Senna a Prost corsero "con la stessa macchina" per 3 stagioni: 1 mondiale per Prost 2 per Senna (e ci sarebbe da parlarne del mondiale del '89)
Senna era un mito anche prima del suo decesso.
Come lo era Freddy Mercury
Alcuni sono miti anche in vita

Negli sporto, motoristici, poi, troppa differenza la fà il mezzo a disposizione

Gioco delle differenze:

Vedi l'allegato 521772
Vedi l'allegato 521773
a me risulta abbiano corso nella stessa squadra 2 anni, 88 e 89, un mondiale vinto dall'uno e un mondiale vinto dall'altro, più vittorie totali per Senna, più punti totali per Prost.
Senna, tolto il primo anno alla Toleman, ha sempre corso con ottimi team, Prost è salito su una Ferrari non esaltante e per poco ci vinceva il mondiale.

Quindi direi che le due carriere siano molto vicine, i due piloti di pari valore, ma uno è morto e viene incensato come Dio sceso sulla terra, mentre l'altro ha la sfortuna di essere ancora vivo e non se lo caga nessuno
 

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a me risulta abbiano corso nella stessa squadra 2 anni, 88 e 89, un mondiale vinto dall'uno e un mondiale vinto dall'altro, più vittorie totali per Senna, più punti totali per Prost.
Senna, tolto il primo anno alla Toleman, ha sempre corso con ottimi team, Prost è salito su una Ferrari non esaltante e per poco ci vinceva il mondiale.

Quindi direi che le due carriere siano molto vicine, i due piloti di pari valore, ma uno è morto e viene incensato come Dio sceso sulla terra, mentre l'altro ha la sfortuna di essere ancora vivo e non se lo caga nessuno
Se uno dovesse guardare solo al CV nudo e crudo di Gilles Villeneuve, ci perdere solo qualche secondo.
Invece si porta dietro un'Aurea da mito che probabile in nessun altro Sport