Per me non è questione di empatia, ma di numeri. Oggi la quantità di auto in circolazione è mostruosa, tanto che le reti stradali di tutti paesi sono quasi al limite della capacità in certi frangenti (ponti, orari di punta, etc..).
Errori, sviste, gente che semplicemente non sa guidare, etc... si moltiplicano in un ordine di grandezza incompatibile con la sicurezza degli utenti "deboli" della strada.
Non è che per tornare empatici a qualcuno verrebbe in mente di togliere tutti gli ausili tecnologici per regolare il traffico aereo

O che con 100k voli commerciali al giorno nel mondo si possa pensare di volare "a vista" o dopo aver preso la patente con 4 lezioni di guida.